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DON AURELIO INCIAMPA NELLA "COPPETTA"

Questa volta non sono gli incontentabili a parlare, anzi a scrivere e affiggere. Questa volta non sono gli "scienziati del calcio", non sono i poco realisti che degli assetti calcistici attuali sanno poco e per questo pretendono l'impossibile. E non sono neanche necessariamente i violenti. Stavolta no. Stavolta non è una contestazione scatenata dai mancati investimenti. Chi ha scritto il testo comparso sul manifesto che "richiama" Aurelio De Laurentiis ha colto nel segno, è saggio e ha ragione. Da vendere. Ecco, appunto, vendere. A qualcuno non piace da tempo il modo di fare del patron del Napoli: qualcuno lo chiama commerciante, altri lo chiamano mercante, altri ancora l'hanno pure chiamato "usuraio" in uno striscione (e gli è costato caro). Dimenticano dov'era il Napoli solo sei anni fa, non a Lanciano, ma fallito; e dimenticano pure dove è stato nei dieci anni precedenti, a campicchiare in serie B finendo pure in serie C un po' per questioni che alla Magistratura spetta chiarire e un po' perché sono cambiati quegli assetti calcistici. De Laurentiis, se vogliamo dirla tutta, è un bravo commerciante, uno che ha fatto il bene suo e quello del Napoli che in pochi anni è passato dalla serie C all'Europa. Questi sono i fatti, così come sono fatti i sistematici fallimenti di altre "big" del calcio che per anni hanno provato a tornare in alto, così come sono fatti i fallimenti di chi l'aveva preceduto. Il resto è invidia, odio, malcontento per i modi non sempre ortodossi del presidente.

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Tutti i risultati della domenica

Nella giornata del festival del gol ne basta uno solo alla Salernitana per ottenere la prima vittoria stagionale a Bolzano. Contro il Sud Tirol decide Carcuro che insacca la migliore delle occasioni sul finire del primo tempo. I granata si difendono con ordine nella ripresa contro una squadra che non riesce a reagire; nel finale arriva il rosso a Pestrin, ma il risultato non cambia e la Salernitana può finalmente fare festa coi propri tifosi alla vigilia del posticipo con la Paganese. Gli azzurrostellati arriveranno carichi al derby dopo il successo in extremis sul Bassano, propiziato da un gol di Tortori in pieno recupero; la squadra di Palumbo, ripescata, è incredibilmente a quota 6 con le grandi del girone. Vittoria esaltante dopo una partita rocambolesca per il Sorrento che va subito avanti di due reti contro la Reggiana al Campo Italia, poi si vede rimontare in chiusura di primo tempo, va sotto ma nella ripresa ribalta nuovamente la situazione e vince 4-3 grazie alla prodezza del solito Paulinho. Il risultato conferma le ambizioni della squadra di Simonelli.
Nel girone B finisce in parità il derby Benevento-Nocerina. Molto meglio i molossi nel primo tempo: vantaggio firmato da Di Maio, poi potrebbero pure raddoppiare. Nella ripresa arriva la reazione dei sanniti, inguardabili nella prima frazione, ed è Pintori a firmare il pareggio ad una decina di minuti dalla fine. Il Benevento resta nel limbo ma vede qualche segnale di miglioramento, la ripescata Nocerina si conferma solida. Pareggia anche la Cavese dopo un'altalena di emozioni contro il Cosenza dell'ex Stringara: dopo l'autorete di Troise, i metelliani ribaltano la situazione con la doppietta di Ciano, promettente attaccante di proprietà del Napoli; nel finale, però, i silani fanno 2-2 con Bernardi. Ma la Cavese vede la luce. La vede e vede pure i tre punti la Juve Stabia che lascia il fondo della classifica espugnano Barletta: decidono un'autorete e poi la firma di Giorgio Corona, il "vecchietto" che però vede sempre la porta come pochi.
Tutti i risultati della giornata:

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Mazzarri: "Per un Napoli più forte si accetti la panchina"

"Tra me e Quagliarella c'è sempre stato un ottimo rapporto sul piano professionale, ma lui non è stato coccolato solo da me nella sua avventura a Napoli. Tutta la società gli è stata vicina". Lo ha detto Walter Mazzarri tornando sulla vicenda della cessione del centravanti stabiese alla Juventus. "Quando sono arrivato lui non era in condizioni ottimali - ha aggiunto Mazzarri - Aveva perso anche la Nazionale ma noi abbiamo lavorato per farlo tornare quello che era e penso che ci siamo riusciti. A volte l'ho fatto giocare e sono stato criticato, l'ho fatto giocare anche quando non stava benissimo perché un giocatore con quelle doti deve essere recuperato. L'ho escluso solo due volte a Torino e contro la Fiorentina perché era sotto il fuoco incrociato di tutti".

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Benevento: s'indaga su agguato a tifosi Nocerina

S'indaga a Benevento sul ritrovamento di tre bottiglie molotov e di un passamontagna nei pressi di una delle strade d'ingresso al capoluogo sannita. Il fatto è avvenuto in via Avellino, sul percorso che doveva portare i tifosi della Nocerina verso casa dopo il derby del Santa Colomba. Dopo il match c'era anche stata una sassaiola tra opposte fazioni ma senza gravi conseguenze. Intorno alle 17.30, invece, una bottiglia è stata lanciata da un cavalcavia sul raccordo autostradale Benevento-Castello del Lago; ha centrato un pullman di turisti danneggiandolo ma senza provocare feriti. Secondo i poliziotti, a lanciare l'oggetto potrebbero essere stati alcuni teppisti che avevano scambiato il mezzo per uno dei bus di sostenitori molossi.


 
Cribari al Napoli, Rinaudo alla Juventus

E' quello del brasiliano Cribari (a sinistra nella foto) il nome a sorpresa dell'ultimo giorno di mercato del Napoli. Il difensore è stato acquistato dalla Lazio. Cribari, 30 anni, è stato una bandiera dell'Empoli prima di passare alla formazione capitolina. Lascia Napoli, invece, il difensore Leandro Rinaudo che va in prestito alla Juventus. L'altra operazione in entrata formalizzata dal diesse Bigon riguarda un attaccante: si tratta di Nicolao Dumitru (a destra nella foto), 18enne che viene considerato da molti l'"Obama del calcio" per la sua universalità e il mix di provenienze etniche. Nato in Svezia, padre romeno (come dice il cognome), madre brasiliana (si nota dal nome e dal colore della pelle), toscano d'adozione (si sente dalla parlata). E' ritenuto uno dei prodotti più interessanti del prolifico vivaio dell'Empoli. Arriva sotto il Vesuvio con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà.
Bigon ha anche concluso alcune operazioni in uscita: a De Zerbi, destinato definitivamente ai romeni del Cluj, s'aggiungono Dalla Bona che va in prestito all'Atalanta e Pià che passa al Portogruaro a titolo definitivo. L'attaccante Ciano va in prestito alla Cavese, un bel rinforzo per i metelliani.

 

 
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