RedazioneContattiLinksAnnunci NewsletterDicceloForum Rpn


Prima Pagina

Le notizie
Archivio notizie


Napoli
La rosa azzurra
Il calendario

Serie C1
Avellino
Salernitana
Juve Stabia
Cavese

Serie C2

Serie D

Eccellenza

Archivio

Galleria Foto






I testi e le immagini presenti in questa pagina (salvo diversa indicazione) sono di proprietà del titolare del dominio CalcioCampano.com, il quale si riserva il diritto di perseguire per vie legali gli autori di riproduzioni non autorizzate.


La pagina del Napoli

IL NAPOLI BEFFATO NEL FINALE MA IL PARI E' GIUSTO

Non bastano Calaiò e Iezzo

di Dario De Simone


Un pareggio sull'ostico campo del Vicenza non è mai da buttar via, soprattutto quando devi ringraziare il tuo portiere per aver evitato almeno quattro volte che gli avversari andassero a segno. Ma dà sempre fastidio incassare il gol dell'1-1 a due minuti dalla fine. Lo segna Cavalli che scatta sul filo del fuorigioco quando il Napoli è in nove per l'espulsione di Savini e l'infortunio a Grava. In pochi istanti sfuma il primato provvisorio ma solitario. Sfuma anche l'illusione di poter contare sulla Dea Bendata anche stavolta. Comunque il punticino non è da buttar via. Quello che si presenta al Menti è un Napoli rimaneggiato. Reja non tradisce le attese: Gatti viene schierato in mezzo al campo al posto dello squalificato Amodio, Bogliacino si sistema a sinistra. Per la verità, si gioca soprattutto dalle parti di Iezzo. Gli azzurri sanno di poter contare sull'effetto psicologico (i veneti avevano perso tutte e tre le partite interne) e si affidano al contropiede. Intanto il Vicenza si rende pericoloso in un paio di circostanze con Raimondi e Pesoli. Nulla di trascendentale. Il Napoli attende il momento giusto per colpire: ci prova Calaiò su erroraccio della difesa biancorossa, ma l'attento Zancopé alza in angolo. Il gol arriva a due minuti dalla fine del primo tempo: angolo per il Vicenza, la difesa azzurra respinge, il contropiede parte rapidamente e consente a Savini di lanciare Calaiò che scatta bene, salta Zancopé e insacca. Non è un vantaggio proprio meritatissimo, ma non è il caso di scandalizzarsi. Intanto sale la tensione sugli spalti, complici i soliti "personaggi" nella curva napoletana. La tranquillità tornerà nella ripresa, ma il clima si scalda in campo. Il Vicenza cerca la via del pareggio e lo sfiora con qualche mischia in area e con un paio di calci piazzati. Poi l'unica azione di rimessa dei partenopei: magia di De Zerbi in area e bella respinta del portiere in corner. Poi c'è solo la squadra di Gregucci. Iezzo si supera due volte prima su Schwoch e su Cavalli. Il Napoli perde Montervino per infortunio, entra Trotta. Poi Calaiò lascia il posto a Giubilato. Il Vicenza, che presenta anche il rapido Paonessa e pure Pietribiasi, assedia l'area di rigore azzurra. Il miracolo di Iezzo arriva al 37' quando il portiere di Castellammare si allunga per deviare un colpo di biliardo di Schwoch. Poi il finale incandescente: Grava viene colpito nelle parti delicate e resta a terra, il Vicenza gioca, poi mette la palla fuori con ritardo. Savini si avvicina minacciosamente a Rigoni che invitava i compagni a proseguire. S'accende una mischia che si conclude con l'ammonizione a Zancopé e l'espulsione del difensore toscano. Reja non ha il tempo di effettuare il cambio. E così i veneti pareggiano: Domizzi tiene in gioco Cavalli che scatta e insacca con un bel sinistro. E' il meritato pareggio che lascia un po' d'amarezza in casa Napoli. Ma quattro punti in due partite come queste sono oro.


Vuoi commentare questo articolo ? Invia una lettera alla rubrica Diccelo scrivendo all'indirizzo redazione@calciocampano.com



Le immagini raffiguranti loghi e marchi delle società sportive, delle federazioni e delle associazioni sono di proprietà dei rispettivi titolari. Calcio Campano.com è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo.
- www.calciocampano.com