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La pagina del Napoli


E' vero ma non ci credo

di Dario De Simone


Un anno fa, dopo Napoli-Juventus di Coppa Italia, si parlò di "partita perfetta". Qualcuno addirittura realizzò una videocassetta per stamparla nella mente. E invece la pagina di calcio perfetto l'ha scritta il Napoli a Udine, in un tiepido pomeriggio di inizio settembre. Una pagina di storia, un 5-0 esterno che mancava da quasi 80 anni, un successo che spegne le polemiche e che rischia di innescare pericolosi entusiasmi nella città degli eccessi. Per il Napoli, che deve soprattutto salvarsi, sono tre punti preziosi e basta. Per Pierpaolo Marino, che se la ride da bravo volpone, è un assist consegnatogli dalla squadra per mettere a tacere "sapientoni", "soloni" e i vari "scienziati del pallone". Ma la vittoria è soprattutto di Edy Reja. Sbagliato sarebbe tornare su sterili polemiche che hanno caratterizzato lo scorso anno, anche perché stavolta l'allenatore è l'ultimo ad avere bisogno di avvocati difensori. Lui vince perché è più bravo e più fortunato di altri. E per una volta è stato anche freddo e coraggioso, soprattutto quando ha deciso di escludere Calaiò.
Il resto è stampato nella mente di chi era a Udine o davanti alla tv. Una vittoria netta ed inequivocabile, forse addirittura esagerata. Eppure, l'Udinese non è una squadraccia. Aveva fermato l'Inter, aveva liquidato il Bari in Coppa Italia, presentava nel reparto avanzato i pericolosissimi napoletani in cerca di gloria e vendette più o meno mascherate. Sono rimasti a secco, anche perché nella partita perfetta non poteva mancare la mano di Gennaro Iezzo: due parate decisive a gara ancora aperta lo mettono al livello degli altri. Ingiusto sarebbe esaltare solo la prova di Lavezzi, l'argentino inafferrabile che sta entrando nei cuori dei napoletani. Tutto il Napoli ha girato al meglio, dalla difesa quasi impenetrabile ad un centrocampo solidissimo fino ad un attacco capace praticamente di concretizzare ogni occasione. Molto bene, anzi alla grande. E ben venga la pausa, perché in una città come questa è meglio smaltire delusioni e sbronze da goleada.


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