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31 marzo 2007 - Ho appena finito di assistere a Napoli-Bari e veramente non ho parole per commentare ciò che ho visto. Caro Direttore, francamente non capisco come abbia ancora il coraggio di difendere Reja. A questo punto, visto che il Presidente ha detto che in caso di promozione confermerà il Mister, ammesso che ci riuscissimo, credo che torneremmo subito in B. Qui siamo alla follia pura! Il Napoli ha iniziato con un 3-4-3 vero, cioè senza il traquartista alle spalle delle punte, per poi passare ad un 4-3-3, ed infine per chiudere con un 4-4-2 (che almeno ci ha permesso di pareggiare). Sono più di due anni che Reja allena il Napoli, il parco giocatori è per la maggior parte sempre lo stesso, e lui ancora non ha deciso in che modo giocare! E dei cambi ne vogliamo parlare, o sorvoliamo pietosamente? Per passare alla difesa a quattro, visto che dovevamo rimontare, invece di far uscire Svini, che almeno la spinta in avanti la sa dare, non era meglio sacrificare Maldonado, in evidente calo di forma dovuto alla doppia trasvolata atlantica in pochi giorni? E l'inguardabile De Zerbi non andava sostituito prima? Sì lo so è facile parlare ma, santiddio, possibile che un tecnico con un'esperienza del genere non sappia che pesci pigliare? La morale della favola mi sembra una e una sola: penso che Reja debba lasciare il Napoli da subito. Un amaro saluto azzurro Roberto Colica - Roma
31 marzo 2007 - Bisogna Ammetterlo il Napoli ha una Gran bella rosa di giocatori, ma non ha GIOCO. Prima che sia troppo tardi CAMBIATE ALLENATORE. Penso che faremo un'altro anno in B se non si prendono provvedimenti A.C. Fairfield ct. usa
29 marzo 2007 - Dopo mesi e mesi di fiducia in questa strana squadra che è il Napoli, con la spada tratta a difendere tecnici e giocatori a dispetto di una altalena fra 1^ e 2^ posto, dopo la partita Piacenza-Modena e i risultati del Bologna e del Genoa, dopo aver visto il calendario, constatato che "la fortuna ci ha abbandonato" insieme ad un evidente calo psicofisico degli azzurri, devo confessare, analizzando tutto quello che è successo finora in tema di risultati e gioco della squadra, che la sicurezza quasi al 100% di una promozione del Napoli in A in via diretta (cullavo anche il sogno di raggiungere la Juve?!) si sta tramutando in puro scetticismo e vero pessimismo per non dire paura motivata persino dell'ottica del Napoli di raggiungere i playoff. Noto, e non si dica che non è vero, che la sconfitta di Crotone (come fu quella a Vicenza maturata in Coppa Italia finale) ha non solo messo in mostra i limiti della compagine azzurra ma ha inevitabimente appiattito quell'entusiasmo che, nonostante tutto : il non bel gioco, i risultati striminziti, etc. aleggiava intorno alla squadra. E l'entusiasmo dei tifosi e fans sparsi ovunque si sta trasformando in rassegnazione, tipo finale di campionato playoff del Partenio in C1 (gare perse già in partenza), dal momento che l'euforia di essere orgogliosi di una squadra che occupa i posti alti del campionato da mesi è stata soppiantata (complici le soste, i rinvii, i fatti di Catania, la questione stadio, etc) da parole, parole, parole su quel che poteva essere e non essere, giustificazioni assurde per 2 punti in 3 partite, che bisogna stare attenti al Bari o Albinoleffe in casa, al Treviso o al Verona fuori casa e persino che per gli scontri diretti va bene anche un pari tutto sommato. Ma siamo pazzi? Con questa forma mentale e tali proclami contagiosi sui giocatori finisce che cominciamo a pareggiare e perdere (come accadde nel famoso torneo con finale ad Avellino in cui il Rimini appariva irrangiungibile paragonabile al Lione e l'Avellino un outsider con impenetrabile alla stregua del Valencia). Spero vivamente che Reja proprio ora si renda conto che deve dare una svolta a questa squadra ottimizzando i ruoli, cambiar poco se possibile, facendo giocare tutti i migliori, ricorrendo al 4-4-2 spesso e volentieri magari rivalutando per qualche partita particolare, es. Modena, Treviso e Cesena, Pià, Trotta e Rullo come titolari. Infine da parte dei giocatori aspettiamo, come è stato per il Catania l'anno scorso, un impegno supremo non superiore alla norma ad indicare uquell'attaccamento alla maglia azzurra che ultimamente mi sembra un pò scemato. L'asse Bari Bologna ci dirà sicuramente se ci sono le premesse per ritornare a fare un passo avanti come mentalità vincente ed un passo indietro come condizione psicofisica come quando battemmo il Brescia con assoluta autorità. Le partite perse sinora sono da promozione, forse anche quelle pareggite ma mancano paurosamente delle vittorie interne ed esterne per compèorre il puzzle di numeri che significa serie A. E noi i numeri li vogliamo vedere a posto, qualcuno anche sul campo però. Termino, alla fin fine, questo appello ai giocatori con la speranza di vederli combattere metro per metro di campo qualunque esso sia ed il popolo napoletano sarà loro sempre grato. Forza ragazzi, come le formichine e come i leoni : il Napoli non può vivere di Crotone, Triestina o Pescara ?! Antonio M. - Ravenna
28 marzo 2007 - Io sono tifoso del Napoli. Mi farebbe piacere se il Napoli vada in Seria A. ma con questo programma del Napoli non si vada a nessuna parte. Mi dispiace di questi poveri umilianti tifosi. Marino dice la... sua. Reja attretanto.... Il Presidente fa dei programmi che non esistono; E poi dice SVEGLIATEVI VOI SIGNORI DEL CALCIO..IL CALCIO DEVE CAMBIARE. Per parte mia sembra una persona falsa di parole e presentuoso. Il Presidente farebbe meglio parlare di meno and more Action. Salute a calcio campano e tutti tifosi di Napoli.
27 marzo 2007 -
Volevo segnalarLe che in un periodo come questo dove si parla molto di legalità' e nuove regole per la sicurezza negli stadi e fuori, un episodio spiacevole capitato a me e a circa 80 persone perbene che seguono con passione e facendo molto sacrifici la propria squadra del cuore, nello specifico la Scafatese. Premetto che ho 39 anni e quindi non un ragazzino, domenica 25 Marzo ci siamo recati a Roma nello specifico a seguire Astrea Scafatese e all'uscita del campo, dove tra l'altro non vi era nessun tifoso ospite, siamo stati letteralmente aggrediti e manganellati alle spalle senza nessun motivo da 5 presunti( tali devo dire) poliziotti, i quali eregendosi a paladini hanno picchiato dovunque e chiunque( il paradosso si e' avuto quando hanno aggredito un loro collega in borghese presente allo stadio con noi, e un ragazzo disabile con un calcio allo stomaco..).Ora mi chiedo se' e' normale che una persona aggredita non puo' chiedere ne' sapere i nomi degli aggressori per sporgere normale denuncia, mentre le forze dell'ordine possono farlo,e se' secondo Lei e' normale subire mortificazione e manganellata solo perche' abbiamo la passione sana del calcio.Quello che e' accaduto domenica mi ha fatto letteralmente disgustare e provo sentimenti di rabbia perche' ad un cittadino normale viene in questo caso tolta la possibilità' di avere giustizia.
26 marzo 2007 - Volendo avrei potuto non aspettare che finisse la gara tra Bologna e Frosinone allo stadio Dall’ara Il pensiero che i petroniani ci avrebbero raggiunto in graduatoria, mi faceva stare attaccato alla partita vista alla televisione a pagamento. Ho sperato fino all’ultimo in un risultato diverso da quello stiracchiato golletto a zero, con il solito realizzatore Bellucci, al 7° minuto di gioco. A Bologna pioveva era possibile che una zolla o un fosso d’acqua avrebbe potuto, cambiare il risultato, che alla fine non si è verificato. Peccato il Frosinone negli ultimi minuti di gioco era ancora in ottima forma fisica, non così il Bologna Hanno vinto purtroppo i bolognesi e si sono allineati ai partenopei, come pure il Genoa,. che aveva giocato a Crotone nel pomeriggio vincendo la gara, contro i calabresi non così arrabbiati come sette giorni primi quando hanno incontrato il Napoli. Come tutte le squadre del sud dell’Italia, disputano la partita della vita e oltre, solo quando si trovano davanti il Napoli, e in questo periodo lo stesso effetto lo procura la Juventus. Tutte si vogliono togliere lo “sfizio” di superarle. A Loro… basta un risultato favorevole, contro queste due blasonate, per salvare , parte della loro stagione calcistica . Le altre squadre che incontrano non hanno la stessa “cassa di risonanza” i giornali le trascurano. Le prestazioni, contano, ma fino ad un certo punto. Per questo ed altro i calciatori, danno il meglio per mettersi in vetrina. Oggi il Crotone non era dotato della stessa determinazione ed era normale che il Genoa, facesse un “solo boccone” agevolati anche dall’espulsione del francese Piocelle al 19° minuto della ripresa, Un sorprendente Leon che in qualche modo sa mettersi in evidenza, ma stranamente subisce la stessa sorte del nostro Calaiò; viene spesso sostituito anche quando fa cose prestigiose. Il risultato finale 3-0 per il Genoa, come pure quello del Bologna era prevedibile. Non era previsto il risultato di Cesena, in campo contro il Mantova.in vantaggio quasi fino al termine. Raggiunti da un tiro da fermo del cesenati Sabato. Che provocando l’incavolatura di, Di Carlo tecnico del Mantova che ci crede alla promozione. Il Rimini non è andato oltre il pareggio contro l’Albinoleffe di Mondonico. Si aspetta la gara di domani sera per vedere all’opera il Piacenza contrapposto al Modena. Il Napoli disputerà il suo incontro con la Juventus a Torino il 10 aprile p.v. Speriamo che possa ottenere un pareggio che sarebbe un ottimo risultato. Credo possa convenire anche alla Juventus, portarsi il Napoli, in serie A.
22 marzo 2007 - Una sola riflessione. Enzo - San Giorgio a Cremano
20 marzo 2007 - E' vero dott. De Simone, "ci sono troppi supertecnici con pantofole e pigiama che guardano la partita e fanno gli scienziati del pallone", forse tra questi ci sarò pure io. Tuttavia mi sembra che si stia avverando ciò che le scrissi già da alcuni mesi: giocando male non si va avanti. Puoi essere fortunato per una, cinque o dieci partite (contate quante vittorie per 1-0!), ma se non inizi a giocare bene, "dura minga". Seguo il calcio ed il Napoli da quando ero un bambino ma non ho mai (mai) visto, neanche ai tempi sciagurati di Mondonico, una squadra - peraltro seconda in classifica - andare a giocare sul campo di una squadretta pericolante ed in procinto di retrocedere con sei - dico sei - difensori. Meno male che il regolamento lo vieta, altrimenti Reja avrebbe preteso di giocare con due portieri. E poi chi si tiene in panchina? Naturalmente i giocatori più in forma, cioè Calaio e Trotta (Sosa non c'era perchè infortunato, altrimenti sarebbe andato anche lui a scaldare la panca).Perchè? Non può non venire il sospetto che il buon Marino imponga le sue scelte, visto che deve necessariamente giustificare i miliardi spesi per giocatori come Bucchi, per fare un esempio, che per quello che si è potuto vedere sinora non era certo il cannoniere auspicato. Aveva ragione Pià a chiedere di essere ceduto: ma come, a lui non si da la possibilità di giocare e Bucchi, che continua a fare cilecca, è considerato inamovibile addirittura a discapito di Calaio? Se lei mi chiarisse questa situazione, signor Direttore, Le sarei molto grato. Ma non aggiunga tristezza alla tristezza andando a contare i pali di Calaio, visto che il Napoli non era andato agiocare contro il Real Crotone al Santiago Calbrese. Anche se avesse colpito cento pali, il Napoli doveva vincere, non foss'altro che per il divario delle squadre messe in campo! Restando in attesa dei suoi lumi, le invio un saluto azzurro! Roberto Colica - Roma
20 marzo 2007 - Salve, questo mio intervento non mira ad individuare i mali cronici o periodici del Napoli, nè tantomeno criticare o difendere Reja; o eventualmente stabilire se il Napoli quest'anno ha avuto più fortuna o malasorte.
Voglio solo porre l'attenzione su un calciatore: Cristian Bucchi.
Vorrei un vostro parere sul campionato di questo calciatore. Io ho una mia idea, che parte dal presupposto che non è mai stato un fenomeno, nel suo curriculum risulta solo un anno alla grande, quello passato, quando è stato capocannoniere al Modena, negli anni addietro ha girovagato tantissimo senza mai affermarsi.
Non è un fenomeno, lo si sapeva e glielo si perdona, ma la cosa più grave è che ora non si può paragonare a un giocatore di calcio, ha una condizione fisica che dire scadente è poco. Non mi permetto di criticarlo, perchè non può essere questo il vero Bucchi, qualcuno ci deve spiegare cosa sta passando questo ragazzo. Non si può sindacare sull'aspetto tecnico perchè non è assolutamente supportato da un minima condizione fisica. Non corre, in area non riesce nemmeno a fare un taglio decente, non anticipa mai un avversario, nemmeno saltando di testa(che dovrebbe essere il suo forte). La colpa non può essere solo del tecnico perchè non si fa un gioco consono alle sue caratteristiche, non è solo questo. Lui non ci sta con le gambe nè con la testa. Non è Careca, nessuno mai l'ha pensato, ma nemmeno un calciatore in pensione, allora cosa gli sta succedendo? Non gli si vede la rabbia, il mordente e soprattutto la condizione fisica; questi sono elementi che prescindono da ogni tattica che l'allenatore può utilizzare.
20 marzo 2007 - Non hanno PARLATO prima ,figuriamoci se lo fanno ora, dopo una mortificante sconfitta con la terzultima in graduatoria. Il Napoli non è nuovo a portare ossigeno, e notorietà a squadre di bassa classifica alla ricerca del risultato, che fatto contro gli azzurri poi funzionerà da “cassa di risonanza” I vincitori potranno avvisare le squadre che li precedono che hanno ritrovato gli stimoli e di non sono ancore spacciate come squadre, per la retrocessione. Prima del Crotone ci sono stati tanti altri casi simili, in questi ultimi periodi, a cavallo tra, La precedente serie B, la susseguente serie C1. Contarle occorrerebbe il pallottoliere per non perdere il conto delle compagine che si sono ingrandite e hanno riequilibrato il loro archivio dei successi, a danno di squadre blasonate. Non solo il Napoli è incappato in queste situazioni ,anche altre, hanno avuto qualche passaggio a vuoto, mai per lunghi periodi, non hanno aspettato troppo per gli affronti ricevuti, ristabilendo le distanze. Solo gli azzurri a differenza di Paganini, spesso si ripetano concedendo il bis ,il tris il poker ecc. Gli azzurri sanno che loro sono il bersaglio da colpire, cosi come pure la vecchia signora del calcio Italiano. Le altre squadre sono di livello superiore, ma non fanno differenza. Sanno che sono nel caso di vittorie o sconfitte, non fanno notizie. Basta osservare gli stadi al momento che arrivano Azzurri o Bianconeri, sono sempre riempiti in ogni ordine di posti, questo sta a significare che sono attese, che vanno rispettate, anche nel risultato Basta vincere o a limite fermare una di queste due compagini, per salvare una parte del loro campionato. Credo che se queste cose le capisce un comune mortale, non addetto al settore, chi, Ha queste funzione non può, farsele sfuggire. Quindi, quando si addossano colpe ai tecnici, non sono strumentalizzate, hanno una valenza. Cosa, avrebbero da dire nel caso parlassero? Questo non lo mai capito, e per quale motivo, si fa ancora richiesta in questo senso. Quello che vediamo e scriviamo è sufficiente per far capire al nostro lettore come stanno le cose. Non servono le interviste ai calciatori, che sono gli unici a non avere voce. Fanno bene a non parlare ,si tutelano. Direbbero tante di quelle str….e che perderebbero la stima non solo della dirigenza, ma anche quella del tifoso. Capisco che ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino. I giornalisti ad esempio non hanno troppo materiale per narrare storie. Questo sarebbe possibile farlo per loro nel caso ci sarebbero storie incomprese, ma sono tutte scopertamente, che abbiamo piene le…. teste! Riempite fino al colmo. Il silenzio stampa può continuare. Non è vitale per nessuno, si può stare anche senza ascoltarli sarebbe opportuno che facessero parlare i fatti. Ad oggi stiamo rischiando il ricongiungimento di squadre che dopo saranno difficile distanziarle nuovamente, se si aspira ad una promozione in linea diretta. Di questi problemi n’abbiamo avuti, in B e in C1, ricordate la Reggina di un certo Colomba. Oppure quella più recente di un Rimini, seguito dall’Avellino che, non riuscimmo più ad agguantare. Se, “Veramente” si vuole andare in serie A Bisogna saper stare zitti. E, fare i fatti
19 marzo 2007 - SAN GENNARO QUESTA VOLTA ERA IN PANCHINA
18 marzo 2007 - Come temevo a Crotone è successa la frittata. Terza sconfitta che non rimarrà l'ultima visto lo stato di forma di molti giocatori. La malasorte continua a perseguitarci e questo rappresenta un fattore progniostico decisivo. Come avevo predetto la mentalità giusta c'è e le gambe non ci sono oppure le gambe ci sono ma guidate non da impulsi cerebrali. A mio avviso Reja ha mandato in campo la formazione migliore possibile. La squadra ha bisogno di ripèoso e ben venga questo salto di turno : non si possono regale nei primi 30 minuti ammonizioni per falli stupidi...vedi Cannavaro...a seguire De Zerbi.. poi Grava. Salvato Iezzo incolpevole la difesa si regge oramai solo su un sorprendente Maldonado, a metà campo con un Bogliacino in apnea l'assenza di Gatti sembra paragonabile a quella di Lapard o Gerrard, in attacco Bucchi sinasconde, calaiò comincia a sbagliare troppo per i miei gusti e De Zerbi ha bisogno che gli alttri giochino bene altrimenti ciccia. La sconfitta me l'aspettavo ma forrse non a Crotone che rimane come le altre una compagine da parrocchia e finirà in C senza grossi patemi...ma sai quando bisogna battere il Napoli anche i nostri amici per così dire calabresi si dannano l'anima...beh beati loro si godano la vittoria e tanti auguri di una bella serie C1 con retrocessione in C2 come meritano. Ma il nostro caro Napoli che deve fare. Credo che bisogna fare una bella svolta. Siamo al crocevia. Quindi bisogna inventarsi qualcosa. Giusto rompere il silenzio stampa. Giusto recuperare i titolari (Gatti, Savini, Sosa sono non sostituibili). Giusto recuperare forze muscolari e mentali (un ritiro spirituale non sarebbe male e qualche ammenda a qualche giocatore per parole di troppo o ammonizioni non sarebbero male). Insomma un pò di libertà e un pò di vita dura. Si, adesso che il traguardo si sta avvicinando paurosamente e generando tensioni di ogni tipo e ad ogni livello. Cosa ne pensa Dott. De Simone? Come sempre in bocca al lupo Napoli e crepino tutti i lupi, irpini, calabresi e sottospecie varie. Un saluto a tutti. Antonio M. - Ravenna E CalcioCampano.com... Caro Antonio, ciò che va recuperato non mi sembra solo l'energia (fisica e mentale), ma anche qualche altra cosa. Mi riferisco alla coerenza e all'obiettività. Leggo nella Sua lettera che "la malasorte continua a perseguitarci". Io avrei aggiunto "soprattutto nelle partite esterne" e potrei concordare perfettamente con Lei. E mi dispiace che altri, invece, la vedano in modo completamente diverso. Mi dispiace e sinceramente m'infastidisce molto il comportamento di certe persone che il buon Marino definisce "sapientoni". Da anni sento parlare del "culo di Reja", da anni sento dire che "è andata bene con il solito culo, ma la squadra non ha gioco". Eppure da anni il Napoli comanda la classifica. Nessuno discute che l'avventura napoletana di Reja sia stata accompagnata, in certi periodi, da una buona dose di fortuna. Ma sempre compensata, per esempio con quella famosa finale del Partenio. E dov'era la fortuna quando a De Zerbi venne annullato il bellissimo gol di Lecce? Dov'era quando la palla calciata da Bogliacino colpì entrambi i pali? E a Crotone? Chiedete a Calaiò quando si sarà tolto le mani dai capelli per quei due legni in due secondi. Quindi credo vada recuperata per prima cosa l'obiettività. Ma dubito che ciò avvenga: ci sono troppi supertecnici con pantofole e pigiama che guardano la partita e fanno gli scienziati del pallone. Cordiali saluti. Dario De Simone
16 marzo 2007 - Il Napoli , a mio parere, ha una ottima difesa, un modesto centrocampo e un attacco con validi giocatori, ma non bene assortiti.
Ritengo sbagliata la campagna di rafforzamento: ma siamo certi che Dalla Bona renda di più del tanto bistrattato Montervino?
Inoltre il tanto decantato De Zerbi effettua tre tocchi di classe utili, per poi perdere molti palloni.
Da un trequartista di squadra in lotta per la A ci si aspetterebbe di più.
Questi centrocampisti sono giocatori da serie B, altrimenti non avrebbero cambiato squadra ogni anno!!.
Penso anche che Bucchi e Calaiò siano incompatibili e che se non fosse così le colpe di Reya sarebbero gravi.
Questa squadra si regge su una grande solidità difensiva (il che non è da poco) e sulle prodezze di alcuni singoli.
Naturalmente sono tifosissimo del Napoli e spero di essere smentito sin dalla prossima partita a Crotone.
14 marzo 2007 - Sono preoccupato dopo la prestazione conytro il Vicenza in casa. Primo perchè in casa non bisogna mai perdere occasione per vincere anche con la primavera. Secondo perchè penso talvolta conviene rischiare e schierare il tridente anche per far capire ai giocatori che si vuol la vittoria ad ogni costo, visto che lasciamo troppi punti in casas alle squadre mediocri. Terzo, punto dolente, è che temo si stia verificando, tenendo conto naturalmemente delle assenze che ci sia un calo fisico e psicologico : vedi Bogliacino, Bucchi, Dezerbi, Amodio, lo stesso calaiò. prematuro forse l'accantonamento di Pià e Montervino in partite come queste (malumore forse?) ma Reja deve far tutto per tenere unito lo spogliatoio; una promazione B>A non è mai stata facile per nessuno Juve compresa e fare molta attenzione a quello che i singoli calciatori hanno in testa ed in realtà nelle gambe. Io spero che la demotivazione di giocare in stadi simili faccia scherzi del genere e che la cattiva forma si possa ripercuotere sull'aspetto puramente psicologico dell'approccio alla partita o viceversa la testa possa impartre ai gesti atleti comandi non appropriati. Insomma il feedback non mi sembra ottimale per gran parte della squadra. Se poi aggiungiamo le pressioni esterne del pubblico e dei media può scapparci la frittata. Io vivamente ho speranza che Reja riesca ad identificare il più presto possibile gli uomini da mandare in campo con una motivazione tipo Triestina. Non sarà sempre facile a rischiio anche di perdere per vincere (qualcosa bisogna rischiare...bella la striscia di risultati positivi e l'imbattibilità interna ma poi alla fine che ce ne facciamo in termini pratici?). 13 pareggi son troppi specie in mura amiche, buono il cammino delle sconfitte ma mancano come tutti sanno puntii persi in casa e fuori che con un po di logica e sacrificio si poteva incamerare. Per concludere non mi interessa che il Vicenza è la squadra più informa, essa è battibile dagli azzurri anche rimaneggiati purchè già da qualche gg prima gli addetti ai lavori non gufino sulla pericolasità delle partite. A questo punto dovremmo temere anche a Crotone? Beh con questo spirito si: Pertanto un invito ai calciatori per un impegno che spesso abbiamo visto profondere ed una a Reja di non tenere caso alle opinioni di tutti ...che faccia a testa sua...tenendo presente una mia banale considerazione . . . in molte gare schierare una difesa a 4 è molto produttivo come pure il centrocampo a 4, 2 attaccanti, Pià o De Zerbi a supporto di Bucchi e Caloiò sono sufficienti a far intimidire le difese avversarie (con santo Sosa che a volta sembra incarnare la dea bendata che ci sta faccendo soffrire un po). Come sempre che la sorte ricominci a soffiare nelle vele azzurre...e maggiore impegno di tutti...anche del pubblico. Forza Napoli che questo è il momento in cui bisogna cacciare gli attributi. Un saluto a tutti e riprendiamoci quei punti che mancano alla classifica che sicuramente oggi sarebbe almeno a pari punti con noi. Dai Azzurri fateci sognare non attendiamo altro da questo campionato strano in cui l'apporto dei tifosi manca forse in maniera non adeguata alle difficoltà attuali. Cura ut valeas. Antonio M. - Ravenna
14 marzo 2007 - Gentile direttore, Enzo - San Giorgio a Cremano E CalcioCampano.com risponde...:Caro Amico, le Sue sono considerazioni certamente apprezzabili e condivisibili per la maggior parte. Le vittorie esterne sono 4 e non 3. Non è un dato di scarso rilievo, anche perché in un campionato così equilibrato sono le trasferte che alla fine decidono le posizioni in classifica. Purtroppo, sarà una battaglia fino all'ultima giornata. Credo che per l'80% le giustificazioni dei dirigenti del Napoli dopo qualche mezzo passo falso al San Paolo siano pienamente condivisibili. Il restante 20% rientra nel gioco delle parti. Potrei sottolineare le cifre del Napoli scudettato del 1987: al San Paolo solo 8 vittorie e 7 pareggi; in trasferta 7 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. E' vero che c'erano i due punti per ogni vittoria, ma la stessa conformazione del Napoli di Reja lo rende più adatto a certe partite esterne. E' per questo che, a mio modo di vedere, nessuna giustificazione potrà essere addotta in caso di mancato successo su campi che, per quanto ostici, non presentano partite così difficili da vincere. Credo che a partire da Crotone inizi un lungo momento della verità. Cordiali saluti Dario De Simone
10 marzo 2007 - Caro direttore è un pò di tempo che non scrivo nel forum. Ho finito di vedere il Napoli in quel di Rimini. Discreta partita con gli azzurri per la verità mai in affanno sulle rare folate degli avverrsari. Ma questa come tante altre partite del Napoli ha messo in evidenza ilsolito difetto : i falli inutili e stupidi talora dei nostri difensori (complice anche l'arbitro) che andrebbero evitati con un pochino di furbizia in più (arriva il Vicenza veloce e speriamo che Reja trovi l'antidoto fra Cupi, Garics, Giubilato, Vitale). All'attacco e al centrocampo non posssono muoversi tante accuse. Gatti sembra essere diventato una pedina fondamentale e la sua assenza ha forse contribuito a non generare quel pizzico di ordine che avrebbe forse far potuto chiudere la partita o perlomeno far rimanere il risultato di misura. Iezzo è tornato alla sua fama. Savini è in crescendo, Grava opaco ma lottatore, Cannavaro un po distratto come sempre ma come sempre autoritario, Maldonado pedonabile su quel fallo di mani non certamente voluto, forse provocato, Dalla Bona ha corso kilometri e per questo va elogiato, se segnava poi il gol andava in paradiso ma meglio restare coi piedi di terra, Bogliacino lo vedo un po stanco e meno lucido ma non so se l riposo gli possa giovare, lo stesso vale per De Zerbi e anche per Calaiò. Insomma un Napoli sufficiente, ma stanco o che ha incontrato un avversario difficile? Le squadre di Reja danno il massimo in primavera ed estate. Mi auguro che la sua cura o i suoi segreti possano far ritornare in forma tutti applicando sempre quel turnover intelligente per il quale, per esempio, adesso, Amodio può tornare utile e lo stesso dicasi per Bucchi e naturalmente per Sosa che è un grande tale rimane. Insomma siamo contenti, no tifosi, nonostante tutto e pertanto concludo augurando sempre la buona sorte alla mia squadra del cuore e che il lupo, qualsiasi magli indossi (biancorossa, bianco nera, rossoblu) crepi !!! Antonio M. - Ravenna
28 febbraio 2007 - salve sono un tifoso della casertana,malato di una fede come quella rossoblu,sempre attaccato ai colori di terra di lavoro e presente anche domenica al simpatia contro il pianura.Che il vostro sito,calcio campano,fosse di parte,beh quello si era capito ed era anche giusto così in un certo senso,ma che si sia taciuto quello che è successo dopo la partita non mi sta assolutamente bene anche perchè ciò rischia tralaltro di farvi passare come quelli che approvano quello che è successo quando tutti sappiamo benissimo che anche voi deprecate il comportamento di poche persone che mettono in cattiva luce un popolo intero(comportamento che per altro è finito sulle pagine anche del corriere dello sport).Se non siete stati ancora informati dell'accaduto,vi dico io come sono andati i fatti:ci accingevamo ad uscire dal campo stanchi,bagnati e,seppur contenti del gioco espresso dalla nostra squadra,comunque un po' infastiditi dalla prima sconfitta del campionato.Come lei ben sa il "Simpatia" è totalmente circondato da palazzi e case dalle quali sono arrivati improperi di tutti i tipi all'indirizzo dei tifosi della casertana,fortunatamente non raccolti dalla tifoseria rossoblu che,me lo lasci dire,nell'occasione si è dimostrata quanto meno matura.Inoltre anche il numero sei della squadra partenopea e il portiere(credo che si chiami tufano ma non vorrei sbagliarmi)hanno inveito e mostrato il terzo dito verso i 400 casertani accorsi dimostrando come spesso sono gli stessi giocatori ad accendere la miccia che scatena poi un finimondo.Fortuna ha voluto che tutto si è concluso con dei pesanti sfottò da ambo le parti e niente di più.Ma quando si vede che un uomo sulla quarantina,probabilmente un padre di famiglia,tira da sopra alla terrazza dalla quale si stava godendo la vittoria della sua squadra un vaso di terracotta allora questo non può non suscitare tutta la mia rabbia e disapprovazione che aumentano nel momento in cui gli organi di stampa che dovrebbero porre l'accento su fatti del genere si perdono in un assordante silenzio(non mi dite che non sapevate nulla perchè anche il vostro presidentissimo cafasso era al corrente del tutto).Infine voglio esprimere l'amarezza per essere stati anche chiamati provocatori da parte di persone che si sono INVENTATE DI SANA PIANTA l'episodio di noi tifosi che tiravamo fuori le parti intime all'indirizzo di donne e bambini...si fidi di me signor tammaro io c'ero,sono un sano tifoso della casertana e ho visto tutto quello che è successo:queste accuse sono INVENTATE!spero che voglia raccogliere la mia proposta di rendere pubblico l'episodio del vaso quanto meno per mostrare la vostra deprecazione.Se poi pensa che un pazzo visionario,dopo una giornata di lavoro, si mette alle 23 di una lunga giornata per scrivere fandonie al pc...a llora faccia come se non avesse letto niente.Distinti saluti P.S.complimenti per la squadra allestita dai cafasso:è l'unica che quanto meno non è noiosa come le altre. CalcioCampano.com risponde...: Caro Lettore, La ringrazio per l'ulteriore ricostruzione della vicenda, ma ci tengo a puntualizzare su due aspetti. Respingo al mittente le critiche di essere sito di parte, un fatto che mi offende e ci offende profondamente. E che sfocia nel ridicolo soprattutto quando le accuse di essere di parte a volte sono incrociate: in pratica, tutti, forse affetti da quella splendida malattia che è il tifo, ritengono che un organo d'informazione sia contro la propria squadra e a favore della diretta concorrente. Se viene dato più spazio ad una squadra o all'altra è per motivi indipendenti dall'essere di parte, piuttosto legati alle obiettive difficoltà logistiche. Secondo punto: Lei, probabilmente ancora accecato da quella splendida malattia, dovrebbe essere più attento a ciò che scriviamo visto che la notizia del vaso lanciato dal balcone è stata regolarmente da noi riportata addirittura nella serata di domenica come prima notizia del 26 febbraio. Dunque, La invito ad una maggiore attenzione e soprattutto La invito, anche se mi rendo conto come dalle nostre parti sia difficile, ad avere un pizzico in più di fiducia nel prossimo. Se non avessimo riportato quella notizia, come Lei invece era convinto, avrei dovuto sostituirmi al vaso lanciato da quel gentleman di Pianura. Cordiali saluti. Dario De Simone
27 febbraio 2007 - Sono un cittadino di Castellammare di Stabia e sono rimasto molto rammaricato per l'episodio della settimana scorsa riguardante il ritrovamento delle molotov nei pressi dello stadio. Ebbene ho notato l'eccessivo clamore da parte di tutti i mass media nel raccontare l'accaduto come era giusto che sia, ma non ho visto l'altrettanto clamore nel descrivere la grandissima civiltà dimostrata domenica dai tifosi stabiesi in occasione del derby, posizionatisi in 700-800 fuori alla curva chiusa nonstante la diretta tv per la provincia di Napoli, ad incitare la propria squadra in maniera del tutto civile per poi abbracciare i giocatori e l'allenatore al di fuori dello stafio. Castellammare è questa, del tifo sano e genuino e non quella delle molotov. Cordiali saluti
25 febbraio 2007 - Il Napoli ha stravinto e dominato a Trieste mostrando una personalità da grande squadra. E ora cosa si dirà, nei palinsesti televisi locali? Ora i tanti "sapientoni" cosa diranno? Domani cosa si dirà nel salotto buono di "Number Two"? . Semplice. Diranno che nessuno si è mai sognato di criticare Reja. Diranno che nessuno mai l'ha definito incapace di gestire un gruppo e dare un gioco alla squadra. Da domani tutti saliranno sul carro del vincitore. Ora tutti concorderanno che questa squadra così come ha tutte le carte per salire dritto in serie A. Anche quelli che durante il periodo del mercato di riparazione insistevano che senza un regista di ruolo Il Napoli non avrebbe fatto molta strada. A differenza del Genoa che invece si era rafforzato in tutti i ruoli. Incuranti della parola coerenza. Ora anche il Signor Montefusco si ravvederà. Proprio lui che non più tardi di una settimana fa arrivò a dire che il suo Napoli (quello della retrocessione dei 14 punti tanto per intenderci) giocava meglio di quello attuale!!!!
22 febbraio 2007 - buongiorno direttore sono un tifoso della juve stabia che x motivi di lavoro
sta a roma,ma abbonato della juve stabia e innamorato di questa maglia come
tanti altri tifosi che hanno l'abbonamento a che sono fuori castellammare.io
volevo chiedere che non e' possibile che sia la prima volta che si viene a
sapere questa cosa...io non poso credere che ssi fanno queste cose,anke xke'
a castellammare non si sono mai viste le bobe molotov...MAI!!!posso dire
qualke fumogeno e qualke petardo,ma bombe molotov...MAI!!!e poi quel
messaggio sul foglio,ma si sta scherzando?????se veramete e voglio
sottolineare SE VEREMENTE volevano organizzare questa cosa...sicuramente non
mettevano le cose sotto a baffi e poi giovedi.ma non scherziamo che qui c'e'
un'organizzazione non so di chi, ma contro il calcio,e questa volta posso
dirle che i tifosi non potrebbero mai fare ste cose.X me ora e' difficile
scrivere xke' sono molto rammaricato da tutto cio'...e per me la partita
della domenica significa staccare dalla vita comune e sognare...si
SOGNARE!!!x me la juvestabia e' tutto e gia' l'anno scorso solo noi abbiamo
pagato x la legge pisanu....ora che siamo in norma voglio e vogliamo giocare
le partite al menti.Vi diciamo tutti che non vogliamo essere presi in
giro...spero che la partita ci sara' e ci saranno i tifosi nel
campo...grazie!!!!!!!! Daniele da roma ma stabiese doc
19 febbraio 2007 - MANUALE D'ERRORI
19 febbraio 2007 - La 24a giornata del campionato di serie B è stata archiviata, la gran parte hanno giocato sabato 17/2 il Napoli lo ha fatto oggi 18/2 Una domenica così era meglio starsene a casa, Giove Pluvio si è dimenticato di chiudere i rubinetti dell’acqua e ha scaricato tutto quello accumulato, nei novanta minuti della gara che, per esigenze televisive, si svolgeva a distanza di un giorno dalle altre della categoria . Si sa che quando arriva la televisione a pagamento, tutte, le società si allineano alle sue volontà. La forza del dio denaro è superiore ad ogni altra considerazione: è finita l’egemonia degli organi federali. Oggi possiamo considerarli ex decisionali, equiparati agli impiegati delle emittenti televisive. Eseguono gli ordini, piuttosto che darli. Si è girata la frittata ormai attaccata alla padella! Quindi la partita di calcio tra Napoli e Arezzo che si è giocata nel deserto del San Paolo, è una decisione venuta da questa direzione, se giocata ieri assieme alle altre, non avrebbe affrontata le cascate di acqua cadute sul San Paolo . Non era in partenza una gara dal risultato scontato! La vittoria degli azzurri almeno nelle previsioni della vigilia non era in discussione, data la troppa differenza tra le due formazioni. A farcela notare, non è solo la posizione di classifica, un testa-coda tra le due formazioni che ci confortava e non poco, ma la qualità dei calciatori che sono scesi sul terreno di gioco, che per pura casualità, non rassomigliava ad un deserto, dove difficilmente piove, o non piove, per niente. Sulla carta non c’erano dubbi, non potevano starci altri risultati che la vittoria e il Napoli l’aveva conseguita nell’arco dei minuti regolamentari: non era con il solito uno a zero classico di tante gare disputate, però è stato raggiunto nel recupero dagli amaranti che, nonostante il Napoli avesse giocato una buona gare, ci hanno creduto fino in fondo con il loro condottiero il napoletano di turno Antonio Floro Flores (proprio dal suo piede è partito il cross micidiale che permetteva al centravanti Volpato da poco in campo di realizzare la rete del pareggio due a due, con un colpo di testa). Il vantaggio per gli azzurri era stato conquistato dall’argentino Sosa che, ha distanza di sette giorni si ripeteva. E’sempre meglio, non mettere il carro davanti ai buoi, cantando vittorie in partenza, e usando molta prudenza, avendo rispetto incondizionato per l’avversario, tenendo presente, che il pallone e rotondo! Esiste sempre l’imponderabile. con tutto ciò tutto faceva pensare che, pure se si fosse giocato con un pallone di forma quadrata, la cosa sarebbe stata simile: la musica, sarebbe stata la stessa . Loro, schieravano pochi elementi (due per essere precisi) superiore alla media. Tra gli azzurri seppure catalogati della stessa qualità, quelli che subentrano, fatta eccezione per Sosa, non fanno la differenza e fanno rimpiangere gli assenti. Mancava l’uomo del momento nel reparto offensivo, il bomber azzurro Calaiò. Lo ha sostituito Bucchi che ha aperto le marcature. Sarebbe stato meglio farlo più tardi possibile. Segnato il suo gol si è scaricato e rientrato più in partita: quello che è riuscito a fare dopo, è stato di normale amministrazione. Come pure Pià. Quando farà gol questo calciatore? Una risposta da un milione di Euro. Quando ci saranno tutti! Non ci sarà spazio né per il brasiliano Pià, e neppure per Montervino ormai non integrato nel suo ruolo.
15 febbraio 2007 - Dall'inizio della tornata calcistica di quest'anno, seguo con alcuni familiari domenicalmente una squadra che milita nel campionato di serie D. Si tratta dello Sporting Neapolis sodalizio di giovane costituzione, ricostruito dal rilevamento del titolo della Sangiuseppese, che gioca i suoi incontri interni sull'accogliente e ben tenuto campo di Palma Campania. Il pubblico che segue questa squadra è formata da molte famiglie. Lo stadio si riempie, quindi, di bambini, donne e uomini alla ricerca di alcune ore di svago, approfittando anche del clima sereno che si respira in quel contesto e della gioia di tifare in modo puro per i propri beniamini. Domenica scorsa siamo stati penalizzati, per vie credo delle nuove normative, dal fatto che la partita con la squadra ospite il Siracusa, si è giocata a porte chiuse. Non comprendo cosa sia accaduto e i motivi reali che hanno portato a questa decisione, ma vi assicuro che in tanti ci siamo meravigliati. A volte, è opportuno però non prendere decisioni generalizzate, laddove non ne esistono i motivi. Bisogna fare il possibile, invece, per avvicinare il pubblico vero al calcio, prima che questo si demoralizzi. E se questa apertura avviene partendo dalle serie minori, forse a qualcosa pure servirà educare il pubblico ad avere dei comportamenti leali e rispettosi. Nicola Campoli - Napoli
9 febbraio 2007 - Bene così. Il decreto-legge va nella direzione da me auspicata. Per ciò che inerisce ai pacchetti d'abbonamento sottoscritti da molti tifosi, vi sono due considerazioni da fare.
7 febbraio 2007 - Mi presento:sono il Dott. Gasparri Angelo. Mi rivolgo a Voi ringraziandoVi per la disponibilità e la sensibilità che mostrate nei nostri confronti!Di recente si è appreso che le prossime partite di calcio dovranno essere disputate a porte chiuse!!Sono un tifoso del Napoli abbonato in curva che ha sempre seguito con amore, affetto la propria squadra ma al tempo stesso anche nel reciproco rispetto di tutte le svariate componenti (tifosi avversari,polizia ecc) e ci tengo a sottolinearlo! Ora si profila una BEFFA(e scusate il maiuscolo) clamorosa ai nostri danni!Siccome non si riesce ad arginare certe minoranze allora si danneggia tutti indifferentemente! Io ho acquistato un abbonamento per avvalermi del diritto di seguire, con CONTINUITA', la mia squadra e non sono affatto disposto a rinunciare a tale diritto cosi' come farebbe un normale cittadino che acquista, ad es., l'abbonamento ad una sala cinematografica o altro e non si vede tutelato! Non ne faccio un problema economico ma di principio:i diritti vanno rispettati e a questo aggiungo il danno morale sopraggiunto!Responsabilita' di chi??Della SSC Napoli, del Comune o forse del Governo Centrale che ha emesso provvedimenti fuori luogo e poco tecnici per la materia in questione???A me non interessa, voglio salvaguardare i miei DIRITTI.
Siccome noi tifosi siamo il ........"vero motore"...........
del sistema calcio ma,al tempo stesso,la parte che, il piu' delle volte, ha scarsa voce e considerazione in certe circostanze come questa, gradirei che tale sfogo venga pubblicato !Non mi propongo di rappresentare esclusivamente la mia persona, ma bensi' la voce di una collettività ancora una volta amareggiata!
6 febbraio 2007 - Dopo aver letto la lettera inviata dall’Avvocato Franceso Fabozzi mi permetto di dare seguito alla sua spiegando le principali norme o mie considerazioni per risolvere in parte il problema momentaneo che a quanto pare non si troveranno soluzioni Aumenteranno i disaggi e dai disaggi nascono ulteriori scontri. Siamo quasi alla frutta. Questo sport
Il più bello e seguito al mondo sta per chiudere i battenti. Occorre buona volontà se non si vuol distruggere
4 febbraio 2007 - Ecc.ma redazione, grazie innanzitutto per i servizi che quotidianamente offrite ai lettori. Nel sottolineare - quant'unque ve ne fosse la necessità - la gravità dei fatti di Catania, Vi invito a lanciare una sottoscrizione a tutela del calcio e del tifo sano. Mi spiego. Non si può dedicere di giocare a porte chiuse in spregio degli abbonati. Chi scrive è abbonato alla S.S.C.Napoli; ed in quanto tale ho già pagato con la giornata di squalifica per i fatti (non gravi) di Napoli - Frosinone. A proposito: cosa deve accadere per lo stadio di catania? Fosse accaduta a Napoli la tragedia per gli scontri, avrebbero già radiato la società. Bene, dunque, chiudere le porte ai facinorosi; ma gli abbonati in particolare non sono tali. Se accadrà quanto trapela dalla FIGC, si rischia di non avere più abbonati dal prossimo anno in quanto non tutelati. Ed allora sarà meglio un abbonamento a Premium; a quel punto basta freddo e pioggia; sarà meglio la comoda poltrona di casa. Grazie per l'attenzione che dedicherete. Buon lavoro Calciocampano!
4 febbraio 2007 - E’ meglio non entrare nel merito per questa volta non facciamo informazione si trasformerebbe in proposte deplorevoli alle opposte correnti, qualunque opinione, commento, o cronaca dell’accaduto può provocare nuove ribellioni. Quanto è accaduto a Catania ieri sera, e in precedenza al dirigente della S. Martinese, squadra di terza categoria, il calcio è entrato in “Coma” profondo. Difficile appare una ripresa in tempi brevi. Solo gli interessi economici potranno permettere una ripresa per non aggiungere a problemi i problemi che nascerebbero da questa nuova costrizione nel mondo del lavoro. Il Ministro dell’Interno Amato ha detto in una conferenza stampa tenutasi a Napoli, che l’Italia è un paese dove circola molta “cocaina” in prima istanza il riferimento fu alla città di Napoli, poi si corresse…. Nel commentare i fatti di Catania, il sottosegretario allo sport On. Lolli , questa mattina alla trasmissione “omnibus” in onda su La7 ha definito i manifestanti di ieri veri “delinquenti” Facendo un’unione d’intenti possiamo aggiungere alle parole del Ministro Amato le sue ed esce fuori un quadro poco confortante del Pianeta Italia.
3 febbraio 2007 - Salve, Vi scrivo a proposito dei fatti luttuosi di ieri a Catania perchè, spero che possiate dare voce attraverso questa mia lettera a quanti amano il cacio e lo sport in generale ma si trovano spesso in una situazione di disagio loro malgrado.
Premetto che sono un tifoso della Juve Stabia, un tifoso della Curva San Marco, un tifoso di quelli che stanno al centro della curva e non risparmiano mai la voce per i cori e le mani per applaudire.
Nonostante io non sia più un ragazzo la passione per la mia squadra sin da bambino mi ha conservato uno spirito infantile che esplode in curva e per la juve Stabia.
Vi spiego da dove deriva il disagio. Ieri sera ho assistito a varie trasmissioni sui canali nazionali dove autorevoli personaggi dello sport, della politica e del giornalismo commentavano i fatti di Catania cercandone una spiegazione. A parte che abbiamo riascoltato un disco ogni volta ripetuto quando succedono degli incidenti ma ieri sera la rappresentante politica (Ministro dello Sport) ha aggiunto un altro brano, quello dell'ipocrisia intonato subito dopo anche da Prodi.
Si è parlato di situazioni di disagio sociale in cui vivrebbero questi delinquenti che pur in minoranza hanno la forza di condizionare una parte consistente della società civile, non solo con un lutto di cui dobbiamo tutti dolerci, ma anche perchè milioni di appassionati saranno costretti a trascorrere un fine settimana come non avrebbero voluto, quindi privati di una libertà fondamentale.
3 febbraio 2007 Questa rubrica è una risorsa. E mai abbastanza bisogna ringraziare il Direttore, per aver concesso ai lettori di scrivere le proprie riflessioni e considerazioni. Ma stiamo diventando monotematici, noiosi e ripetitivi. Il Napoli, il Napoli, sempre e solo il Napoli. E gli altri? E l'altro? Nessuna riga sull'obbrobrio, che è diventato il calcio. Nessuna riga sull'ennesimo spreco truffaldino perpetrato dai politici campani ai danni della collettività: la costruzione di un nuovo stadio da Duecento milioni di euro. Perchè? Per chi? Ah, forse sì, ho capito. Perchè l'ingloriosa unione degli industriali di terra nostra abbia un feticcio di cui gloriarsi. Perchè l'Amministrazione possa dire di aver costruito qualcosa di durevole. E soprattutto, perchè i "gruppi ultras" continuino ad essere foraggiati e istigati dai club, dai politici e dalla stampa. Ogni radiocronaca del Napoli è aperta dalla sottolineatura del "calore del pubblico del San Paolo": tifosi impagabili, eccezionali, unici. Sinceramente, me ne vergogno un poco e mi fa male. La politica abita nelle curve e le curve sono di casa in politica: avete visto i miserabili che giovedì, al Senato, battevano le mani sui banchi urlando "dimissioni, dimissioni"? Già, dimissioni. Le loro. Come stupirci della vergognosa notte del Cibali? Come avere il coraggio di dire che è stata un'eccezione? Eppure, proprio a Napoli, fu per miracolo che un Napoli-Roma non ebbe lo stesso epilogo. Da cittadino, mi unisco a coloro che chiedono al Governo di ritirare la candidatura dell'Italia per gli Europei del 2012. Ci sono cose più importanti. Chiedo al Governo di sospendere i campionati a tempo indeterminato. Chiedo alla Figc di escludere il Catania dal campionato di serie A. Chiedo al Ministero dell'Interno di imporre alle squadre con tifoserie pericolose, come il Napoli, di giocare, se proprio si vuole giocare, tutte le partite interne a porte chiuse. Chiedo che si proceda a una riforma riduttiva dei campionati: serie A a 16 squadre; serie B divisa in due gironi: uno per il Nord, l'altro per il Sud; serie C unica, con la partecipazione di non più di 16 squadre a girone. Il calcio chiuda, perchè i comuni cittadini sono stufi di lui. Anche perchè, a forza di dire che si tratta di minoranze, le minoranze stesse, fra città e città, stanno diventando maggioranza. Specchio fedele di un tempo sbandato e di una società che non sa più reggersi su se stessa. Da umile cittadino di questo debole Stato, saluto l'ispettore Filippo Raciti e la Sua famiglia; saluto il Sig. Luca Licursi e la Sua famiglia. Siamo tutti colpevoli. E per favore, nessuno si senta offeso.
1° febbraio 2007 - Insisto....Calaiò, Bucchie De Zerbi devono giocare insieme magari non con una difesa a 4 in cui Cannavaro mi sembra imbranato (però quella rovesciata non poteva essere guidata da un alito di vento? ..è difficile comunque che si possa realizzare un secondo gol identito a qualche mese fa) e qualche partita secondi u tutnover oculato può saltarla. Sono in disaccordo con gli altri del forum. I 3 acquisti devono giocare insieme: Con tutte le prove che ha fatto Reja si pèuò provare o no una difesa a 4 con un modulo tipo 1-4-3-1-2 ? con lo spirito di provare a vincere sempre al di la delle singole prestazioni. Rendimenti costanti dei giocatori non ce ne sono stati e di logica mi viene a pensare che debbono scendere in campo sempre i migliori (ma veramente vogliamo discute addirittura fischiare Bucchi, quando sia Cannavaro, Gatti o Bogliacino o Rullo e lo stesso De Zerbi sembrano avulsi dal gioco a parte qualche sprazzo?). Considerato che Savini è in crescita, Grava difficilmente sostituibile se gioca sulla destra (a meno che non serva Trotta per ragioni tattiche) e che Rullo mi sembra un buon sostituito los chieramento per cervare la vittoria in tranquillità senza frenesia anche i trasferta debba essere definitivamente questo. Ma veramente vogliamo far passare a Bucchi la voglia di far gol? Lo voglioni tutti e noi lo fischiamo. ma siamo scemi?. Nessuno mette in dubbio anche 1 tempo di Sosa o di Pià ma secondo me l'assetto tattico iniziale deve essere sembre quello a meno di defezioni per infortuni o altre disgrazie (a proposito, insisto su questo punto scaramantico : un pò più di buona sorte e molte partite l'avremmo fatte nostre ... riacchiappiamo la fortuna con la determinazione e un po di lucidità e avremo moltre soddisfazioni). IEZZO GRAVA (GARICS) MALDONADO (CANNAVARO) DOMIZZI SAVINI (RULLO) TROTTA (CAPPARELLA) GATTI DALLA BONA DE ZERBI (PIA) BUCCHI (SOSA) CALAIO appare un organico capace di fare risultato ovunque anche a Torino..a meno che i calciatori non ci mettano del proprio (vedi i gol magiati da Dalla Bona e Cannavaro) e Reja non cambi a metà tempo l'opzione di vincere la partita (anche se è vero che va bene 1 gol di scarto e magari con autogol degli sfidanti : eh si la sfiga deve pur girare nelle porte degli altri). Un saluto a tutti e Forza Azzurri per dire alle squadere di A, insieme a Juve e Roma naturalmente : cara Inter frena i tuoi entusiasmi che stiamo arrivando. Antonio M. - Ravenna
30 gennaio 2007 - C'è poco da fare o da dire. E' ormai più che evidente che Calaiò e Bucchi non possano coesistere, calcisticamente parlando, con la formula adttata da Reja. Troppo simili per potere essere uno il supporto dell'altro. Ma allora, fermo restando che sarebbe un delitto fare uscire Calaiò, l'unico attaccante di classe di questa squadra, destinato sicuramente in Nazionale, perchè insistere ancora con Bucchi? Solo perchè lo ha pagato un botto, Marino non può continuare a difendere le sue scelte contro l'evidenza. Oltretutto si è visto cosa possano dare insieme l'arciere e De Zerbi, supportati da Gatti (anche ieri mi è piaciuto molto) e Dalla Bona. E che diamine ma bisogna avere proprio gli occhi foderati di prosciutto, per insistere ancora. E allora, in attesa che Reja molli il timone, facciamo giocare chi ha dimostrato più di una volta di saper giocare, e non chi è costato di più. Un' ultima considerazione: dopo un mese di tira e molla, di annunci e di smentite, di viene questo o viene quello, Rullo è tutto quello che si è riusciti a prendere per la fascia sinistra? Mah! Staremo a vedere. Spero di sbagliarmi, ma non mi sembra il gran "crossatore" di cui aveva bisogno il Napoli. Saluti azzurri.
30 gennaio 2007 - Almeno nel gioco il Napoli è come “Paganini” non concede il Bis lo fa solo nel risultato è lo stesso della settimana scorsa contro il Lecce un pari ottenuto su calcio di rigore, calciato da Calaiò come pure il pareggio dei grifoni, avvenuto su tiro da fermo pochi minuti dopo la realizzazione del bomber napoletano ,da Leon neo acquisto del Genoa nel mercato di gennaio, unitamente ad altri quali Di Vaio proveniente dal Monaco serie A francese che fortunatamente ancora con la testa in quel campionato, che non riusciva a trasformare in reti palloni serviti su di un piatto d’argento come perle da collezioni, almeno in due occasioni, lo ha fatto con molta leggerezza, poteva portare la squadra ligure in vantaggio, che, poi si sarebbe potuto parlare di goleada genovese visto le autostrade che si aprivano davanti ai loro contropiedi micidiali di una difesa per quanto attenta, non può arginare anche un centrocampo a volte facilmente superabile per la foga di realizzare qualche marcatura visto che la coppia Bucchi Calaiò ancora una volta era rappresentata da cannoni senza munizioni per il devastamento, questo a mio modo di giudicare una partita che i segnali di amicizia tra le due tifoserie se avessero potuto senza incorrere in penalizzazioni di sorte per accordi illeciti lo avrebbero sottoscritto tutti ,anche i calciatori e non solo i tifosi. Poi il tutto porta a un ragionamento logico. Come si può essere e fino a che punto, amico sul campo e dividere il risultato, se proprio l’avversario che poi si trasforma in Amico è un pretendente alla promozione e contrasta quell’unico posto disponibile per la promozione diretta in altra serie ? Questo non me lo sono ancora chiesto. Vorrei farlo ma trovo solo tifosi contenti per quanto è avvenuto, alla faccia di chi queste cose non le concepisce. In un articolo precedente e cioè di presentazione alla gara, ho scritto! Al san Paolo arriverà lunedì il Genoa, di una tifoseria gemellata dalla notte dei templi, se crediamo di farlo facciamola dopo, non prima, quella manifestazione d’amicizia nei loro confronti, i giocatori attuali di entrambe le compagini, non sono stati loro ha costruirli, neppure le due società ha ancora tra i dirigenti uno di quel passato lontano anni luce. L’unico degno di esempio ancora presente e tra la nostra linea attuale,è il bravo e longevo Camardo gran massaggiatore anche della nazionale a suo tempo. Solo lui può recepirli questi segnali, ma credo che anche lui farebbe a meno di portare alla memoria il passata per un nuovo presente, migliore di quando si faceva “pastette” la più famosa quella realizzata proprio dal Genoa a Napoli in occasione della retrocessione del Milan in serie B anche all’epoca ci fu uno storico e chiacchierato pareggio tra loro . A volte bisogna ricorrere ad articoli precedenti per portare alla mente certe situazioni che si spera si ripetono, ma rimangono solo buone intenzioni. L’artico della scorsa settimana, s’interrogava sul fatto del giorno. Una gara giocata all’insegna del bel gioco, soprattutto fatto registrare dal bravo fantasista De Zerbi. Mi domandavo ? adesso dobbiamo aspettare che ritorna De Zerbi per vedere nuovamente una buona partita giocata. Oppure ci penseranno Bucchi e Calaiò, visto l’assenza forzata per squalifica l’ex catanese ,il bresciano De Zerbi. Detto e fatto. Non c’è stata replica, come pure non sono arrivati dei segnali da quella che era l’attesa per il potenziamento del reparto difensivo di sinistra. Con la speranza che si tratta solo della prima. Il bravo Rullo terzino di fascia sinistra al momento non ha creata quella differenza che si chiedeva in quel settore. Per un Napoli in proiezione serie A occorre ancora qualche elemento. Ma che faccia la differenza.
30 gennaio 2007 - La prova del nove
30 gennaio 2007 - Stavolta sono profondamente deluso. E l'allenatore sempre da me difeso stavolta secondo me l'ha fatta grossa. Il Genoa che gli esperti opinionisti TV hanno giudicato meritare il pareggio a me è sembrata meno forte dell'Albinoleffe (temevo per la sfortuna e si è ripresentata ma credo che il girone di ritorno si attacchi come una zecca alla Juve o Bologna). Il Napoli a bilancio finale meritava la vittoria per un secondo tempo disputato con onore e disinvoltura dai ragazzi azzurri (che il Genoa abbia avuto qualche occasione per segnare è irrilevante e Leon ha trovato un gol che non farà mai più nella sua vita complice una barriera messa quasi addosso al portiere). Manca De Zerbi: Bene o male viva il turnover intelligente. Ed invece nò. Reja fa uscire Bucchi che stava disputando una partita dignitosa (sulle palle alte dominava, mi sembrava in palla e mi immaginavo il suo gol a pochi minuti), entra Sosa. No! Dannazione! Se vuoi sfruttare le fascie e le spizzicate degli alti il Pampa andava aggiunto sacrificando magari Dalla Bona; se vuoi giocare palla a terra aggiungi Pia sacrificando magari lo stesso giocatore...insomma per vincere bisogna osare e Dio solo sa cosa valevano questi 3 punti (visto che anche pareggiamo troppo in casa). Stavolta non sono d'accordo con i tifosi che hanno fischiato Bucchi. Luim è un bomber vero e bisogna tenerselo stretto. Reja è il solo colpevole perchè ha avuto paura di vincere contro una squadra che alla fine si dimostrata mediocre. Speriamo che con il girone di ritorno queste cose vengano recepite. Non mi interessa il bel gioco. Il risultato prima di tutto. Ma bisogna sempre cercarla la vittoria (e anche riacciuffare la Dea bendata). Che Reja abbia capito? io non credo. La partita di Lecce ha fatto solo danni.Un saluto a tutti. Antonio M. - Ravenna
26 gennaio 2007 - Aspetteremo, quando ci sarà il ritorno di De Zerbi o ci penserà Bucchi e Calaiò a farci sognare e vedere una nuova gran partita come a Lecce? Roberto De Zerbi per una settimana ha fornito gli elementi per giornalisti della carta stampata e voce ai commentatori, delle emittenti radiofoniche e televisive offrendo una prestazione da ricordare a lungo. Infatti. Il piccoletto bresciano, ha messo in campo tutto la rabbia accumulata, in questo periodo di permanenza a Napoli, nella città e nella squadra che avrebbe voluto strafare piuttosto di accomodarsi in panchina o vedere la partita dalla tribuna, è capitato spesso in questo campionato. A Lecce è esploso, realizzando un gol, e facendosi ammirare in giocate di fantasia. Avesse realizzato altri due e perché no! Anche di più! Nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Questo protagonista di un pomeriggio nel quale ha dato luminosità agli azzurri, mancherà la prossima gara, galeotto fu quel cartellino giallo mostrato dall’arbitro ,che lo poteva anche risparmiare, lo vedrà appiedato per la prossima partita contro i grifoni genovesi. Il Napoli per la prima volta aveva dimostrato il suo valore. Cosa dobbiamo pensare che ha ballato per una sola settimana, visto che non ci sarà nella prossima gara? De Zerbi, aveva dalla sua la possibilità di sfogarsi e si presentava davanti alle telecamere infrangendo il regolamento che lo vietava di rilasciare dichiarazione di nessun genere. Non ha desistito dal farlo, pensando che chi sa, quando gli potrà capitare la prossima occasione di essere così coccolato dalla stampa e dalla televisione. Un gesto naturale quello di ringraziare tutti. Come lo ha fatto in campo, ha pensato che per una volta potesse farlo. Gli hanno proposto una multa che pagherà volentieri. Pacherebbe anche la multa che annullerebbe la squalifica che il giudice sportivo gli commuterà in previsione della gara di lunedì sera contro il Genoa. Saprà il Napoli questa volta orfano di un ritrovato, temporaneamente e perduto dopo 90° di gioco De Zerbi, disputare la stessa partita al San Paolo? Auguriamoci di si.Sarebbe deleterio sentirsi De Zerbi dipendente dopo averlo lasciato fuori in tante occasioni. Non mi sembra neppure il caso di allargare il discorso ad altre argomentazioni. Quello di sabato pomeriggio a Lecce, potrebbe essere stata “una giornata particolare” Caricarla ancora d’enfasi potrebbe danneggiare quelli che affrontano il Genoa nella notturna di lunedì Non si dispera Reja, che vedrà con più facilità, la possibilità di allestire la formazione senza ricorse a musi lunghi per esclusioni. Entrerà in gioco il Bomber palermitano Calaiò, dopo la squalifica. Basterà la sua presenza a non farci rimpiangere l’assenza …. Le parole di De Zerbi a fine partita, hanno un destinatario. Infatti, lui afferma a microfoni aperti, potrei dare molto di più, se potessi trovare più spazio in formazione. Il Genoa ha chiare lettere ha fatto capire le sue intenzioni. Gli acquisti fatti registrare lo confermano. Non verrà a Napoli a festeggiare “il gemellaggio” Verrà in veste di “caino” e noi così lo dobbiamo aspettare. Se dovesse meritarsi una nostra attenzione, lo sapremo alla fine dell’incontro.
22 gennaio 2007 - Dopo Lecce credo che gli animi dei tifosi si siano calmati un pochino. Finalmente il bel gioco ma purtroppo si ripresenta la sfortuna e quindi anche il golletto occasionale è mancato. La squadra è forte e la domanda che mi faccio adesso è : ma è proprio necessario andare sul mercato a a prendere dei brochhi o mezzi tali per rimpiazzare Savini e relegare alla panchina chi come abbiamo visto può risultare utile in ogni fase della partita, Sosa e Pià compresi. Solo Bucchi, in ripresa, non mi è sembrato all'altezza delle sue doti ma credo che ancora qualche partita giocata con un movimento più veloce e svariando sulle fasce credo possa ritornare a far male a tanti ed in modo imprevedibile. Il Rullo che ho visto sta benissimo a Lecce e lasciamolo stare. Il Capuano risulta incedibile ma non gioca e sta bene a Palermo. L'unico che potrebbe risultare utile sarebbe forse Parisi (piedi buoni soprattutto e testa a posto) : spero che alla fine una soluzione per farlo venire a Napoli la si trovi. A questo punto bisogna forse dare uno sguardo in giro per un regista o metrononomo (anche se Gatti non mi è mai dispiaciuto) ma soprattutto in chiave futura essendo ottimistici. Pertanto meglio aspettare giugno per un acquisto importante di differenza con quaslhe sacrificio economico senza far grossi nomi. E allora andiamo verso il Genoa e vediamo di che pasta son fatti e che cosa è rimasto a noi dopo Lecce. Spero che Reja ed i calciatori siano affamati di 1 vittoria che manchi e che lo stadio trabocchi. Forza Napoli siamo sulla giusta strada. Il turnover equilibrato dà ragione al coach : tutti riescono alla fine utili alla causa del collettivo e questo mi piace tanto. Speriamo solo che vada di nuovo vada la malasorte ed assisteremo ad un girone di ritorno conmbattuto esaltante insomma da Napoli. Come sempre un bocca al lupo (che crepi come tutti quelli che non vogliono in A il Napoli) agli Azzurri e che la fortuna ci assita sempre (senza quella non si va avanti, è l'arma dei forti). Un saluto a tutti i lettori e a chi lavora a questo sito con tanta passione. Antonio M. - Ravenna
21 gennaio 2007 - No, non sono affatto d'accordo. E' vero è mancata la vittoria, ma ho preferito vedere, con la rabbia in corpo, una partita in cui il Napoli, pur non vincendo ha dominato in lungo e in largo, dando veramente una lezione di calcio, piuttosto che una sonnolenta partita con un-gol-uno frutto di un solo tiro in porta nell'arco novanta minuti. Ho preferito vedere la fantasia e la classe di un De Zerbi ispirato da eupalla (come avrebbe scritto il vecchio Brera), piuttosto che giocatori intenti a tirare un calcione alla palla solo per allontanarla dalla propria porta; ho preferito vedere azioni ben congegnate e ben costruite, piuttosto che la solita partita alla "viva il parroco" con "palla lunga e pedalare". Insomma ho preferito vedere una partita di calcio, piuttosto che addormentarmi innanzi la TV come pure più volte mi era successo. Certo sono mancati i tre punti, come invece in passato non erano mancati, ma quanto tempo credete che si potesse andare avanti così? Spero solo che la partita vista ieri non resti un episodio isolato, spero solo che, una volta scontata la squalifica, Reja faccia di nuovo giocare De Zerbi (devastante quando ha Gatti alle spalle) e non gli preferisca Bucchi solo perchè è costato di più. Spero solo che non ci capiti più una terna arbitrale del genere (non solo il gol-gioiello di Roberto era regolarissimo, ma anche il gol leccese è nato da un corner inesistente. Dico questo non solo perchè amo il calcio, e quindi il bel gioco, ma specialmente perchè solo così si può arrivare in serie A. Forza Napoli, quando giochi così siamo tutti con te, qualsiasi sia il risultato.
19 gennaio 2007 - Basta polemiche!!! Possibile che non si è mai contenti? Siamo primi in classifica, abbiamo una delle difese meno battute d'Italia ( tra serie A e serie B solo la Juve ha fatto meglio con 11 gol contro i 12 del Napoli in 19 gare) e ancora in giro si sente e si vede gente scontenta, in alcuni casi addirittura si critica anche De Laurentiis.... Si dice che il Napoli gioca male, opinione tanto legittima quanto veritiera, ma tranne al Roma quando è ispirata, qualcuno in Italia sa indicarmi una squadra che gioca bene e vince??? Ad oggi i numeri dicono che in serie B nessuno(esclusa appunto la Juve che ha in organico giocatori da Champions e un monte ingaggi per lo meno 30 volte superiore al Napoli) ha fatto meglio del Napoli.Quindi basta critiche e tanti complimenti al grande Pier Paolo Marino che ancora una volta ha dimostrato di vederci giusto. Credo che difficilmente vedremo Pier Paolo fare l'opinionista....(l'attività di chi non è riuscito a farsi valere sul campo!)
18 gennaio 2007 - Risposta alla lettera del 16 gennaio del tifoso Antonio M. di Ravenna.
18 gennaio 2007 - UNA RISPOSTA ALL’ARTICOLO DI PAOLO ZILIANI
16 gennaio 2007 - OK! Siamo quasi a metà percorso e, nonostante le figuracce rimediate per il non gioco, primi in classifica ed accreditati per una serie A diretta. Ho però paura a dire certe cose. I media ovvero il mercatino di gennaio distrae e spero vivamente che tutti non smarriscano il senso di umiltà che caratterizza questo campionato. Solo per questo faccio i complimenti a Reja, un allenatore strano, riservato, che chiacchiera poco e che sempre bene ha fatto nelle squadre allenate al di là degli organici. Sul piano umano forse evidenzia una dimestichezza da elefante goriziano quale è ma bisogna riconoscegli tutti i meriti che allo stato attuale gli son propri. Anche quando abbiamo rischiato di perdere partite che potevano sembrare delle archiviazioni di routine non ha mai infierito con i giocatori sparlando a destra e a manca e, mi si perdoni forse l' eccessivo fervore difensivistico nei riguardi di tale persona, ma solo in campo, durante la gara e molrti giocatori (spesso si è visto chiaramente) o snobbavano gli ordini a loro impartiti o facevano tutt'altro (vedi Calaiò sabato scorso che commette un fallo da 1^ categoria). Si può allora pensare : è la disposizione tattica dei singoli, l'innaturalità dei ruoli loro assegnati dal coach che rende possibili questi episodi inspiegabili. No! Non è sempre vero. Sono i giocatori che hanno il dovere di comportarsi nel migliori dei modi. E Reja questo lo dice sempre a tutti! Non capisce questa frenesia che hanno in molti e che li fa sbagliare. Ecoo Reja deve essere forse un pò psicologo con i suoi. Diciamocelo chiaramente i giocatori molte volte fanno cose che certamente Reja non suggerisce come calci lunghi, liberarsi in fretta della palla, poco movimento senza questa, ristretta profondità in attacco, cross sbagliati a ripetizione, non saltare l'uomo quando se ne ha la possibilità. Sotto questo aspetto Reja va assolto pienamente al di là del modulo scelto per incominciare una partita (e non solo gente, ma ci sono anche gli avversari, Verona o Juventus che siano): Su alcune TV private il Napoli non è dato vincente diretto per la serie A. Fra tante statistiche elaborate vedono Bologna, Piacenza, Mantova, Rimini persino Albinoleffe. Tutte squadre di rispetto per carità ma mancano di un organico di qualità che il Napoli possiede in quasi tutti i settori del campo ed in panchina. Il tempo ci dirà se il Napoli ha la testa giusta per gestire un campionato di vertice a condizione che non si pretenda da Reja quel che non può fare ossia evitare il c.d. turnover (impossibile per tener unito lo spogliatoio; non si può giocare sempre con gli stessi uomini e la stessa strategia tattica) e non si pretenda dai giocatori una resposabilità di tutta una città che vuole emergere a tutti i costi (ossia vincere sempre, fare il miglior calcio e quando vince farlo con 3 gol di scarto : non è possibile). Per finire, piuttosto mi auguro ancora una volta una presa di posizione ferma verso quella sciagurata falange o frangia demente di tifosi che continua a sparare petardi da guerra in Iraq. Gli addetti ai lavori devono ad ogni costo evitare che si ripeta ancora una volta una penalizzazione che, come sappiamo bene, rende vano ogni discorso di calcio giocato ed ogni critica su quello o quell'altro della squadra. Questo aspetto è fondamentale! Venir meno ad un impegno di tale portata costituisce, e se malauguratamente verranno presi provvedimenti disciplinari a questo riguardo nei confronti della società e del campo di gioco, il vero grande pericolo per i nostri sogni ed il reale disastro per la società azzurra (di colpo tutto quello fatto di buono sinora si tramuterà solo in lacrime per tutti coloro come me che amano questa squadra da quando sono nato!!!). Grazie per lo spazio offertomi e complimenti a tutta la redazione di questo sito liberale. Antonio M. - Ravenna
16 gennaio 2007 - Le nozze con i fichi secchi Si tratta di un'arguta espressione toscana, che mi viene in mente sentendo le dichiarazioni trionfalistiche di Reja dopo la vittoria contro i "bambini" del Verona. Come si fa ad essere così entusiasti dopo una vittoria così stentata, contro una squadra così misera che ci ha messi in difficoltà seria per almeno 45 minuti? Cosa avverrà nei futuri scontri diretti? Il Napoli del primo tempo mi ha più volte tentato di passare su altro canale Sky: ho potuto contare sedici passaggi sbagliati dei calciatori del Napoli su venticinque ed un solo tiro in porta. Ancora una volta non ho capito cosa fa il prediletto Savini in campo e perchè non si approfitta del mercato di gennaio per cederlo ad un altro amatore o collezionista. Insomma, la solita partita con due San Gennaro in attività: uno in campo, anzi in porta, ed un altro che continua a salvarci da figuracce, da lassù. In certi casi sarebbe meglio, quando l'obiettività è latitante, stare zitti, magari approfittando del silenzio stampa.
14 gennaio 2007 - Non solo per le squalifiche di “Grava e Cannavaro” Vale a dire mezza difesa azzurra. Un Napoli incompleto, nella prima gara del 2007, davanti alla solita platea gremita, dicono 30.000 mila, ma all’occhio umano sembravano molto di più, fa presupporre che molti hanno il passaggio privato che, non segnala l’entrate. Questo è, quando è avvenuto al San Paolo dopo le lunghe feste di fine anno. Eravamo tutti affamati di calcio dopo le grandi mangiate di sfizi natalizi? Non credo sia l’unica ragione questa. Lo stadio potrebbe fare il pieno sempre, non solo in certe occasioni. Per seguire il Napoli ogni occasione è buona, nonostante ci siano ancora dei figli… di “buona famiglia” Che ancora non sono stati isolati e fanno correre il rischio di una seconda punizione per squalifica del campo. Allora vien da chiedere! Ha che servono i rinforzi se vogliono il male di questa società? E, possibile che non si riesce ad isolare questi “indisciplinati” Li vediamo sono veramente una minoranza, perché non escluderli definitivamente da ogni ingresso al campo “vita natural durante”. Assenze in una gara che alla vigilia, e con il ritorno al San Paolo del tecnico che! Lo aveva tenuto a battesimo; quel “nuovo Napoli” targato “De Laurentis” Con alla giuda tecnica, appunto Ventura, oggi, nuovo allenatore degli ospiti veronesi. Ha sostituito sulla panchina scaligera l’esonerato Ficcadenti. Sembrava che questa presenza dovesse procurare chi sa quali sfaceli! Ma, si leggeva dalle notizie in settimana, che questi del Verona, non avessero le armi giuste per colpire . Pochi punti in una classica poca appariscente, quasi da ultimo posto, con un score impressionante 6 gol all’attivo, due sole vittorie, per giunta in esterna, non avendo mai vinto tra le mura amiche. Per un totale di punti 11. Il Napoli non è incompleto “solo”Per squalifiche. Agli Azzurri. Alla 19 gara di campionato, manca una formazione di base. Non si riesce ad acquistare per la fascia sinistra del reparto difensivo, un calciatore di ruolo! Si va avanti con adattamenti. Quello che avviene tra i vari calciatori del settore in organico! Purtroppo non fa la differenza. Poichè siamo superficiali, se non bastano le difficoltà annunciate! Ci si mette anche il tecnico, mai sicuro dei suoi metodi di gioco. Una quantità di numeri, per undici calciatori da mandare sul terreno di gioco. Come una bacheca della “Lottomatica” Leggiamo: 3-4-3 : 3-5-2 : 4-4-2. E, poi! Come nel caso di oggi, si è trovato a fare anche il 4-4-1: per la squalifica rimediata con il cartellino “rosso” diretto, che costerà a Calaiò, due giornate di squalifica. Lo ritroveremo nella prima del girone di ritorno, quando il Napoli andrà a Treviso. Fu con questa gara che incominciò la nuova avventura del campionato di serie B 2006 /2007 Un ottima gara vinta per 4-2 incominciando bene e facendo sperare in meglio. Non che con questi risultati possiamo essere sconfortati. Anzi! Al Napoli non deve bastare solo il risultato favorevole. Sanno che possono fare meglio, non si deve rimanere niente in sospeso, bisogna agire come se niente fosse scontato. Per fortuna e com’era, nelle previsioni di molti e non di tutti I numeri, non si smentiscono. Gli avversari si sono dimostrati una nullità. Nonostante, tutto! Il primo periodo di gioco quando tutto era in regola anche la presenza del “Bomber Calaiò” Espulso quasi alla fine del tempo. Non faceva registrare un “tiro” tra le braccia del portiere, o nella lunghezza dei 7.10 della porta. Conclusioni capace di trasformazioni in gol, non se nè sono viste! Per fortuna è finito il primo tempo a reti bianche. Nello spogliatoio sarà avvento qualcosa che li avrà fatti mobilizzare. Sono rientrati in campo non più di colore “azzurro” erano “rossi” Dalla rabbia e per la vergogna. Finalmente hanno incominciato a torchiare il Verona, assediandolo, almeno per una ventina di minuti, nonostante che in inferiorità numerica. Si è visto qualche conclusione che per poco non diventavano occasioni per un vantaggio. Incominciava la sua partita il bravo portiere “Pegalo” Come pure... “San Gennaro Iezzo” Anche in questa partita, ha fatto il suo miracolo. Poi gli avversari, hanno pensato loro a sbagliare l’impossibile, offrendo al tecnico Reja per questa settimana “l’oscar della fortuna” Che quasi alla fine! Quando le due squadre ormai erano in parità numerica, per la squalifica di un loro calciatore. Ci ha pensato Bogliacino. In precedenza aveva sbagliato una trasformazione in gol “grossa” Quando un palazzo a cinque piani. Lui orfano di Amodio, connazionale, rende meno. Ha procurato un calcio di rigore. "Grandissimo" Che Bucchi trasformava. C’è voluto coraggio e “sangue freddo” per battere a rete, in una situazione del genere. Sarebbe bastato sbagliare che, sarebbero crollati tanti “castelli in aria” E chi sa! Cosa. Sarebbe accaduto da lunedì prossimo, con il mercato di riparazione aperto. Oltre al difensore di sinistra si sarebbe dovuto provvedere, per l’acquisto di un Bomber. Poichè come detto, Calaiò, sarà assente per due gare. Per la completezza dell’informazione. Hanno trovato posto in squadra nel corso della gara: De Zerbi, Sosa, e Capparella. Mentre Pià era stato spedito in tribuna. La fortuna aiuta. Ma! Soprattutto da tempo, lo sta facendo a favore di Reja Meglio così
12 gennaio 2007 - Egregio Direttore, stavolta vorrei un Suo parere illuminanante, scevro dal'attaccamento profondo che ci lega a questa benedetta e maledetta squadra che è il Napoli. Voci di mercato danno, forse per volontà anche del giocatore, un possibile trasferimento di De Zerbi al Messina. In verità, non le sembra paradossale privarsi a campionato di B nel cuore della bagarre privarsi del pezzo più pregiato della rosa? E la contropartita? un Parisi di rendimento futuribile certamento molto incerto visto che gioca poco, viene da un lungo panchinato e con qualche problema fisico. Mi sembra inverosimile che che allorquando arriva qualcuno con i piedi e la testa buona (ma che comunque non rende magari come l'anno scorso e spesso succede : vedi Bucchi adesso, vedi Calaiò 2 anni fa) venga sacrificato per esigenze di modulo, strategia tattica o quant'altro? Chia ha partorito questa ipotesi? Marino? Reja? il giocatore stesso. Mi sforzo a intravedere una complicità di tutti, forse c'è, forse no. Il problema non è pecuniario. La disponibiltà di prendere un esterno sx c'è! e la mia preoccupazione è che lla fine non arrivi un brocco (ma credo siamo vicini) che alla fine non risolve il problema della squadra. Sono molto preoccupato! Potrebbe anche secondo me rimanere tutto come adesso riciclando i giocatori che tanto bene hanno fatto in C. Le richieste che arrivano da club anche altolocati sono il termometro della situazione. Se veramente, come penso , il Napoli vuole arrivare in A senza passare per i playoff o si mette mano al portafoglio facendo tutto quel che è possibile valutando il valore effettivo di chi si compra ed allora ci si sacrifica per 2 non 1 giocatore ovvero un regista e un fluidificante esterno di sx. Per farla breve o si va alla carica di un Morfeo, Nocerino e\o Langella, Moretti (mi dica Lei altri nomi) o si rimane così come siamo e speriamo che la sorte ci accompagni a condizione che Reja non debba essere esonerato per aver infilato una miniserie di pareggi e sconfitte. Alla fine rimango con le idee confuse e convinto solo di una cosa che ripeto da tempo in questo bellisssimo (complimenti sinceri) forum : bisogna infondere mentalità vincente, non avere paura ed allenarsi e sudare per questa gloriosa maglia insomma correre e acquistare velocità in tutti i settori del campo con un'ideazione lucida. Possiamo acquisire queste caratteristiche? Reja neè capace? I calciatori sono dotati di queste elementari doti? Non credo, per finire, che andando via De Zerbi e prendendo Parisi risolviamo il problema. Va bene la programmazione a 5 anni ma i tifosi on vanno delusi (magari alla fine di un campionato sofferto e poi perdente : sarebbe la fine di un sogno o di un 'illusione). Pertanto, un invito a Mrino e Reja di agire in sintonia con raziocinio ed energia che immediatamente vanno poi infusi al di là dei nomi a tutto lo spogliatoio. E' un'opera apparentemente semplice ma che in effetti richiede tempo (e di quest'ultimo non ne abbiamo poi molto visto che siamo a metà percorso : basta esperimenti! I tifosi vogliono giocatori con i piedi buoni, la testa tranquilla, tantà volontà e spirito di sacrificio). Gradirei un suo parere Direttore. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione e Le invio cordiali saluti. Per gli addeti ai lavori della squadra un cicerioniano "cura ut valeas". A tutti i tifosi che vivono al nordun augurio di minor sofferenza. Antonio M. - Ravenna
9 gennaio 2007 - Salve, Luigi Iacomino - Napoletano doc
8 gennaio 2007 - Ho letto con attenzione e piacere l'articolo di Scafarelli, apprezzo il sarcasmo col quale scrive anche se lo trovo troppo provocatore. Spara a zero su tutti, spesso, anche Zeman lo fa, questa è un'arma che usano coloro che pensano di saperne più degli altri. Fortunatamente sempre di calcio parliamo, che come tutte le cose della vita, anche le più serie e disparate, è una "scienza" opinabilissima. Premetto che non mi piace il gioco del Napoli, apprezzo molto il Rimini e Genoa per come sono schierati in campo e per la determinazione che immancabilmente ogni sabato buttano sul rettangolo verde. Però, ammetto, che sparare a zero sugli altri è fin troppo facile. Reja è un allenatore modesto, ma serio, è sempre colui che ci ha riportato in B. Poi, se non ricordo male, quando è stato a Cagliare e aveva calciatori del calibro di Zola-Esposito-Langella-Suazo ha fatto vedere, oltre le vittorie, anche lo spettacolo. Il problema serio, secondo me, è che Napoli è sempre una piazza diverse dalle altre, dove tutto si vive all'estremo è da queste regole non se ne scampa il pallone. Ecco che quindi allenatori, calciatori e anche direttori sportivi sembrano imbrocchiti. Voglio dire, caro Scafarelli, sarà pure come dici, che Reja non è all'altezza, che Marino non sa scegliere i calciatori, che Amodio è scarso, ecc.... però quello che non ho visto , oltre il gioco, è la determinazione di quei calciatori indicati alla vigilia come i colpi di mercato. De Zerbi , escludendo qualche tocco felpato, per come gioca è irritante. Appare svogliato, privo di determinazione, si intestardisce in giocate inutili, come ad es. punizioni calciate direttamente in porta da 40 mt. Per non parlare poi di Bucchi, Domizzi e qualcun altro. Almeno Amodio, seppur limitato tecnicamente, s'impegna e butta il sangue. Ripeto, la mia non vuole essere una difesa a Reja, anzi a volte alcune sue scelte sono state aberranti (come quelle di far giocare laterale di centrocampo a gente come Grava, o come i suoi continui cambi tattici). Ma non credi che i calciatori, che tu stesso reputi all'altezza, sono venuti meno nell'impegno? E poi, visto che di calcio ne sai, oltre Esposito (che si è anche infortunato) chi vedresti in questo Napoli, fuori i nomi.......... e al posto di Reja chi reputi, in questo momento libero sulla piazza all'altezza per sostituirlo? I nomi...please con stima Antonio R. P.S. Criticare sempre e comunque è un arte che spesso non aiuta a crescere, capisco che questo sia il sale del calcio...ma sforziamoci pure di vedere qualcosa di buono.
E CalcioCampano.com risponde...:Gentile Lettore,
8 gennaio 2007 - Tutto nuovo, come l’anno appena incominciato! Oppure, dobbiamo fare i conti con quello vecchio ancora tra noi? Gli studenti tornano sui banchi di scuola, le attività riprenderanno tutte. Il loro andamento normale. Le prossime festività saranno quelle della Santa Pasqua, manca tempo, possiamo riprendere a seguire la passione di molti, Il gioco del calcio. In questa settimana finisce anche la “Cuccagna” per i calciatori. Saranno gli stessi che abbiamo lasciato nella settimana prima delle lunghe feste di Natale e fine anno, o li troveremo con poco entusiasmo, e pigri, per la bella vita condotta in questo periodo? Alcuni non saranno al ritrovo prestabilito! Nella vecchia squadra d’appartenenza. Andranno a fare nuove conoscenze, in a |