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![]() Questa pagina è interamente riservata alle opinioni dei nostri lettori. Per inviare una lettera a questa rubrica lettere@calciocampano.com 14 maggio 2009 - Buongiorno. Ho letto la nuova rubrica "Il piagnisteo" ed il capitolo dedicato al senatore Gentile non ha mancato di suscitare in me molta ilarità. Il senatore tifa Napoli non apparentemente, ma la sua vera squadra del cuore (com'è anche giusto che sia) è il Cosenza. Infatti non ha mancato, nel 2003, di stigmatizzare le oscure vicende che, pur di consentire il ripescaggio della Florentia Viola con doppio salto carpiato, hanno portato all'estromissione del Cosenza dai campionati professionistici: le irregolarità c'erano ma sono state ingigantite ad arte. Il senatore però non è stato altrettanto meticoloso quando il calcio cosentino è rinato con due "acquisizioni" di titoli sportivi avvenuti in circostanze altrettanto oscure: nel 2003 il titolo di serie D del Castrovillari, mai pagato (come da sentenze di tribunale); e soprattutto nel 2007 quello del Rende, fresco di strana retrocessione dalla C2, una vicenda che ha praticamente segnato la morte calcistica (e non solo) di Rende e sulla quale la stampa ha propalato versioni dei fatti assolutamente campate in aria ("fusioni", "nuove società"... fatto sta che l'attuale "Cosenza" ha matricola e partita Iva del fu Rende, altro che 1914...) Tornando al senatore Gentile, memorabili sono state le sue interrogazioni parlamentari nel corso della stagione 2007/08, quando il "Cosenza" lottava per vincere il campionato di serie D con la Sibilla Bacoli: in un periodo nel quale ai flegrei venivano concessi molti rigori, il senatore chiese in Parlamento di aprire un'inchiesta perché dietro la Sibilla c'era la longa manus, udite udite, di Lucky Luciano Moggi. Peccato che ad un certo punto il vento è cambiato decisamente a favore del "Cosenza" ed il senatore non si è più sentito... Cordiali saluti, buon lavoro e... SEMPRE FORZA NAPOLI! Lettera firmata
5 maggio 2009 - Il mio lavoro è in Azienda, si deve per forza produrre e sudare tutti i santi giorni, 24 su 24; altrimenti il lavoro si accumula e non se ne viene più a capo. Si dovrebbe moltiplicare il personale e si dovrebbero fare altri Concorsi. Altro che napoletani sfaticati, anche se la mia si tratta di Azienda Statale, posto fisso. Ora immaginate una Azienda Privata, posti di lavoro in discussione, che rasenta la perfezione, come deve produrre. I giocatori debbono avere lo stesso trattamento, essere bollati per fannulloni e poco attaccamento alla Azienda Calcio, come pure l'allenatore. Pena, il licenziamento, preclusione e bollati per il resto della loro carriera sportiva. Si vergognassero per come giocano, si puo perdere, ma combattere fino a sputare sangue. Il pesce puzza dalla testa, De Laurentiis deve indossare la veste del Samurai, con Scimitarra tra le mani, ma sta facendo il Frate Pellegrino, ad accogliere le sue pecorelle smarrite. Vergogna, dal pesce grande a quello piccolo. Siete una banda totalmente inaffidabile, dalle stelle alle stalle come dimostrasi contro l'Inter, devono pagare per un Campionato schifoso. Non siete degni d'indossare quella gloriosa storica maglia azzurra, indossate la maglia nera; quella degli ultimi di vergogna, non state più ad offendere la casacca azzurra, inetti mercenari. Saluto la gentile Redazione. NUNZIO - NAPOLI
17 aprile 2009 - ANALISI DI UN FALLIMENTO. NUNZIO - NAPOLI
23 marzo 2009 - Ora che è stato sconfessato il Ministro Maroni e tutto l'apparato mediatico contro l'assalto dei napoletani al treno, ai viaggiatori nonchè alla Città di Roma non sentono almeno il dovere di chiedere scusa ai napoletani e riabilitare la Città Partenopea. Il Paladino Ministro leghista Maroni subito sentenziò trasferte proibite ai napoletani per tutto il Campionato come appestati. Quando questi napoletani esposero uno striscione riguardo alle guerre di Gaza, nemmeno un'accenno. Troppi intelligenti e superiori i napoletani giudicati in modo frettoloso dagli organi competenti, paragonarli ai romani che sono impegnati ad attaccare Commissariati di Polizia e guerriglia urbana, bergamaschi a sfondare Curve, interisti e milananisti ad esporre nel imite della loro indecente gnoranza striscioni e cori razzisti. Della superiorità napoletana come lo striscione su Israele e Palestina niente. Vuoi vedere che è tutta atavica invidia contro la spontaneità innata tutta napoleletana che loro nemmeno immaginano. Non mi meraviglierei solo del Nord Italia; ma anche del Sud come quei beceri atti discriminatori verso i calciatori di colore a Reggio Calabria con Santacroce e Zalayeta, i veri neri di vergogna sono loro che stanno più vicino al Continente Nero che vadano in "B", perchè sono un popolo da Serie "B". SALUTI ALLA GENTILE REDAZIONE. NUNZIO - NAPOLI
23 marzo 2009 - Caro direttore volevo solo far presente e rettifficare l'episodio che ha scatenato quella rissa prima del fischio d'inizio della partita. Il caro Soviero, nonchè un grande provocatore è arrivato sotto la curva cominciando a fare grossi gesti, alchè ha izzato l'ira della curva con lancio di palle di neve e frasi irriguardose, tutti conoscono Soviero..., il presidente Postiglione non ha fatto altro che cercare di calmarre le cose, nel frattempo l'anziano Soviero ha comunciato a dire frasi ingiuriose contro di lui e poi spindgendolo atterra, comunque sia la ringrazio anticipatamente, un suo caro lettore.
18 marzo 2009 - DADES, ho letto con molto interesse il tuo articolo su Marino tuttofare che è diventato Marino nullafare. Se questo Marino tuttofare è quello che ha portato a far decidere il Presidente alla cacciata di Reja, far si che il capo De Laurentiis assumesse il comando delle operazioni e commissariando finalmente il pelato di Avellino chiamando di fatto Donadoni, era ora si svegliasse e cominciasse a comandare. Il Napoli era in una situazione ottima prima di Natale, lui il tuttofare non ha ritenuto obiettivamente almeno consolidare la panchina ed ora contro il galattico Milan, giochiamo con Montervino a dex della difesa; e Amodio giocatore di serie "C", che fine. Ma di errori si son fatti anche in estate, acquistando gente come Aronica e soprattutto Rinaudo per una cifra pazzesca del valore intrinseco del calciatore che a Palermo ha fatto Panchina e Tribuna. Mi trovo d'accordo con te Direttore de Simone, che hai messo l'accento che il tuttofare e fare male di Marino, salvo qualche eccezione è stato Commissariato dal Presidente sostituendolo con Il Commissario Straordinario all'emergenza Napoli a poteri meno devastanti per la qualità della rosa d'acquisti che ha prodotto per la prima squadra e per le sane casse Societarie. Un Caro saluto alla REDAZIONE di CalcioCampano. NUNZIO - NAPOLI
2 marzo 2009 - Giorgio Chiellini, universitario, toscano di Pisa, fa beneficenza mettendo maglie all'asta su Internet. I soldi raccolti vanno ad una associazione per la ricerca di una rara malattia che colpisce i calciatori. Tutte queste cose per un "uomo" uomo? beh lasciamo perdere che non ha perso occasione d'insultare i napoletani presenti sugli spalti dello Stadio Olimpico di Torino in occasione di Juve-Napoli. I suoi concittadini e corregionali, quando vedono un napoletano hanno sempre la puzza al naso. Non mi meraviglierei vista la regione della quale appartiene. Per voi metodici parsimoniosi toscani, i napoletani sono ladri e disonesti e accorrete alle vostre autovetture, come ho avuto modo di vedere, nei parcheggi per chiuderle per bene quando vedete nei paraggi per caso, qualche auto targata (NA), non si sa mai. Tu Chiellini, dici di fare beneficenza, bene, lodevole iniziativa, allora incomincia prima tu di tasca propria assieme ai tuoi colleghi calciatori a versare soldi e poi chiedere a tutti gli altri benefattori. I napoletani che hai insultato sabato sera, credo fanno comodo anch'essi quando fanno beneficenza non credi caro Chiellini? fare beneficenza con le tasche altrui, lo fanno pure Cannavaro/Ferrara, con la loro fondazione, ma soldi loro, neanche a parlarne. Mi meraviglio di te caro Chiellini, tu che sei uno studente laureando dimostri di avere poca intelligenza per i gesti beceri che hai fatto all'indirizzo dei napoletani, lo facesti pure a Napoli in occasione del riscaldamento quando tu e la tua Rubentus, prendesti 3 palloni tondi tondi, sei prevenuto? che ti abbiamo fatto per meritarci le tue "attenzioni" Giorgio diccelo. Un esempio da un calciatore che è da nazionale italiana, che rappresenti tutti noi italiani, ma io mi rifiuterei di essere rappresentato da uno come te che dimostri poca intelligenza, poca abnegazione, solo squallide offese. Addirittura caro Chiellini, hai fatto scomodare un parlamentare delle nostre parti per istigazione alla violenza, per così poco? ma vai Chiellini che all'università, sono sicuro che imparerai il galateo comportamentale, se no che la frequenti a fare, sei o non sei "uomo"? intelligente??!! Saluti alla Cordialissima Redazione NUNZIO - NAPOLI
1° marzo 2009 - PAURA DI VOLARE Caro Direttore, anche con la Juventus il Napoli, purtroppo, non c'è riuscito. Vedendo il secondo tempo soltanto, e dimenticando il primo, il Napoli ha mostrato un gioco, una grinta, un'aggressività di cui da tempo avevamo perso l'abitudine. L'inserimento di Datolo (che Reja pensava fosse l'ottavo dei sette nani "Brontolo, Pisolo, Mammolo....Datolo", mentre è senz'altro un giocatore di livello superiore a tanti suoi nuovi compagni) ha dato un nuovo smalto agli statici attaccanti, consentendo, inoltre, di sottrarre in parte Lavezzi da doppia o tripla marcatura. Purtroppo, alla mia eterna domanda (chi è il BOMBER?) non c'è risposta ed allora, attacca quanto vuoi, ma chi butta questa maledetta palla in rete? In settimana era apparsa una probabile formazione che prevedeva dall'inizio Datolo e Russotto ed io speravo, da ottimista, che Reja avesse ritrovato la ragione. Invece, no!. Datolo è entrato nel secondo tempo e Russotto a fine partita, pur di non abbandonare quell'assurdo, obsoleto, modulo caro a Reja! La "Paura di volare", tipica di Reja, ci ha giocato un ennesimo brutto scherzo: abbiamo gettato via un tempo, ammucchiati in difesa, quasi impossibilitati a mettere il naso fuori dalla metà campo, salvati in più casi da un Navarro ieri all'altezza della situazione, invece di partire con piglio decente dal primo minuto. A mio modesto avviso, abbiamo perso per paura di perdere e ciò è indice di insicurezza. Rimedi? Sarebbe il caso di riavvicinarci a San Gennaro, che, nel passato è più volte intervenuto, ma che forse ora, anche lui, comincia ad essere stufo. Le invio i miei più cordiali saluti.
26 febbraio 2009 - Voglio solo dire 2 parole ed in merito sentire il parere di un esperto quale dimostra essere sempre stato il Direttore. Si possono fare tutti i processi al Napoli : come squadra, come dirigenza, organizzazione, allenatore e via dicendo. Ma su un punto fondamentale della vicenda "crisi" non può non esserci un accordo unanime, per il bene del Napoli e del calcio in generale: mi spiego , è intollerarabile che si manifestino ingerenze cosi ingombranti come quelle dei tifosi nei riguardi della squadra e società come sta avvenendo! (direi quasi ordini impartiti : ritiro, colloqui, etc.). Venga pure il dissamore per i colori azzurri ma nessun tifoso ha diritto o dovere di interferire sulle decisoni del Club /estte o sbagliate possono apparire). In passato non ricordo (come dice anche F. Canè) non abbiamo mai assistito a cose del genere. Un comportamento dei tifosi e della dirigenza di questo tipo (accondiscendenza) è sicura foriera di squilibri peggiori e può rivelarsi disastrosa. Ad ognuno il suo compito soprattutto nelle situazioni difficili. Gli appassionati facciano il tifo, i dirigenti si assumano le responsabilità, i calciatori agiscano specie da modelli di vita per i giovani, l'allenatore, se sgradito alla piazza va mandato via! l Il calcio è un gioco. Guai a dare poteri al popolo per processi sommari di tipo medioevali. In circostanze del gnere tutti hanno colpe, i media in primo luogo. Insomma voglio dire i tifosi devono criticare ma rimaner fuori da quelli che son dentro la pentola! Non devono decidere o tentare di imporre misure a chi questa squadra l'ha rigenerata e dalla quale forse si aspettavano più del dovuto! Però comportamenti come domenica fanno riflettere soprattutto la tolleranza ed il silenzio della dirigenza quando la contestazione è cominciata. Si può fare e disfare, discutere su quello o altro ma i tifosi devono rimaner fuori da questioni squisitamente tecniche e disciplinari. Una sola scusante : il caso Mannini e chi mastica un pò di calcio capisce quanto manca adesso questo ragazzo nel già precario equilibrio tattico della squadra. Per lui si deve fare qualcosa di più, ma molto di più e la dirigenza credo che sia sonnechhiando al riguardo. Gradirei un parere del direttore fermo restando che in una democrazia che si rispetti tutti possono dire la propria in modo civile. A.M. - Ravenna E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, concordo con Lei al 101%... in teoria. In pratica, non Le viene da pensare che con una società "diversa", con tutti i pregi e i grandi meriti che all'attuale dirigenza vanno riconosciuti senza se e senza ma, tutto ciò non sarebbe avvenuto? Più che diversa mi piace il termine "diversamente organizzata". Certo è che nel passato ci sono state "ingerenze" al contrario, oppure veri e propri utilizzi dei tifosi da parte delle società; o almeno così sostiene qualche bene informato sull'esonero di Zeman nel 2000. Credo che sia da prendere con ottimismo il modo di contestare di certi tifosi che, a dispetto di ciò che più o meno giustamente si pensa sui napoletani, hanno dato esempio di civiltà e serietà non comuni. In fondo, i tifosi sono liberi di chiedere o di imporre, una società forte è libera di rifiutare o non farsi imporre alcunché. Mi chiedo se in una società forte ci sia posto per "soggetti" che, al primo momento di tensione, minacciano gli operatori dell'informazione... Cordiali saluti Dario De Simone
22 febbraio 2009 - LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DE LAURENTIIS Egregio sig. Presidente, essere sconfitti in una battaglia può essere, in qualche caso, perfino motivo di fierezza. Perdere tante battaglie di seguito richiede, invece, un lucido esme ed un'attenta critica allo scopo di ricercare le cause degli insuccessi. L'intervista SKY a Reja, dopo l'infausta ed ipotizzata sconfitta del Napoli con il Genoa, è sconvolgente e dimostra che ormai la lucidità e l'autocritica sono totalmente assenti. mi ha colpito specialmente l'affermazione del Suo allenatore secondo cui, dopo tutto, il Napoli è ancora a soli due punti dalla zona UEFA. Cercherò di esporLe alcuni concetti. 1. Impostazione: Il Napoli si è presentato con le solite e note carenze che il Suo Direttore generale Marino non è riuscito a ridurre e che Reja ha esaltato. A. Mancanza di un regista (nel corso della partita Gargano, il giocatore meno adatto a causa delle note difficoltà ad "indovinare" un passaggio, ha spesso operato come distributore del gioco). B. Mancanza di un "Bomber" (Come ci si può presentare con Denis che non ha lo stop di palla, la freddezza sotto porta, come i fatti continuano regolarmente a dimostrare?). Se ci fosse stato Zalayeta non sarebbe cambiato molto (chissà perchè la Juventus lo ha ceduto...). C: Mancanza di un allenatore "lucido" (Lo so, Reja ha fatto bene nel passato, aiutato da grande fortuna, ma ciò può costituire una polizza a vita?). D. Mancanza di coordinamento tra Reja e Marino (Il caso "Datolo" è un indice preoccupante e sintomatico di come i Suoi soldi vengano sperperati senza arrecare alcun beneficio al gioco). A chi chiedeva a Mazzarri, dopo la vittoria sull'Atalanta, quale fosse il segreto della rinascita di Cassano e Pazzini, Mazzarri ha risposto che una delle chiavi è di consentire ai giocatori di poter giocare nel ruolo che preferiscono: le pare che ciò, anche negli anni passati, avvenga e sia avvenuto nel Napoli? Ci si renda conto di quanti giocatori sono stati finora acquistati e poi distrutti da Reja solo perchè non seguivano le sue direttive trasformiste. Ciò che mi sembra incredibile, in tutto ciò, è che Lei, pur abituato a contine ed importanti decisioni, si lasci "sedurre" da motivazioni ad uso personale e non assuma, nello squallore attuale, una decisione inevitabile: cambiare subito l'allenatore, tanto peggio di così non si può. Non si è accorto, signor Presidente, che anche i giocatori più volenterosi e diligenti sono crollati, che non esiste più uno schema di gioco, che le criticabili idee del Suo allenatore non sono più seguite, che perfino Lavezzi, oggi per la prima volta, ha iniziato a tirare i remi in barca? Signor Presidente, non ho alcun interesse personale, ma ho occhi e sufficiente esperienza per vedere una situazione di totale sfascio e ritengo che Solo una Sua forte decisione può, probabilmente, raddrizzare una situazione paradossale. La ringrazio per l'attenzione e Le invio i miei sinceri saluti ed auguri.
22 febbraio 2009 - nostri gemellati vincono sempre e noi piangiamo. Ma a che servono questi gemellaggi? Bah? A me il Genoa sta pure antipatico! In ogni caso la disfatti di oggi al San Paolo contro i grifoni è stata l'apice della crisi della socirtà e della squadra. Tutti i giocatori sono irriconoscibili, l'allenatore non riesce atrasmettere loro nulla, gli acquisti progettati sono praticamente inutili : insomma un mondo in crisi quale è quello oggi reale. Ma se Reja, e sono convinto, colpe ne h poche, la dirigenza deve rendere conto che non si puo rispiarmare ed avere una buona buona riserva per l'inverno per sfamare i bambini! Era chiaro sin dall'inizio che occorreva un attacante di razza che sostituisse degnamente Zalayeta (perchè no sul mercato internazionalè? : ce ne sono di nomi). Ed era anche vero che un rgista servisse : Marchisio della Juve con qualche sacrificio poteva essere papabile. E un mancino di sinistra di metà campo forse non ci serviva? Forse no Bogliacono è ancora valido. Un difensore centrale si invece! faccio un nome Stovini. Insomma è questione di soldi, ingaggi e poi motivazioni. Cosi si ritorna in B con Lavezzi Hamsik e Gargano (che andranno via!), Ah se si facesse un offerta per C.Ronaldo o Drogba o Messi (allora si che NAPOLI INSORGEREBBE COME AI TEMPI DI MARADONA). Sono costernato nel vedere una squadra umiliata in questo modo. se serve uno scossone vada via anche il mister del quale ho un bellissimo ricordo come persona (a parte quel testardo 3-5-2 che non cambia mai) Oramai il giocattolo si è rotto! Vincere qualche partita sarà difficile ma forse ce la facciamo (a salvarci naturalmente). Senza soldi oramai non si fa niente. De Lautentis lo sa. E Marino deve pensare al futiro, ci mancherebbe, ma il presente chi lo tutela? Queelo attuale è premonitore di eventi catastrofici. Speriamo che me la cavo. Saluti a tutti e al caro Direttore. A.Mancinelli - Ravenna
22 febbraio 2009- ANALISI DI UN MOMENTO DI CRISI Bruno Formicola (Sassuolo-Modena)
18 febbraio 2009 - Egregio direttore, nella risposta che ha dato al lettore Nunzio, che esprimeva il suo disappunto verso Reja (che lei ha sempre difeso), ha risposto, più o meno: "I responsabili sono nei piani alti", facendo, quindi, intendere che i responsabili sarebbero il presidente ed il direttore generale. Bene, ma se è così, caro direttore, perchè nessuno degli organi di stampa parla chiaramente ? Forse Marino, che ha il contratto in scadenza, è già con la testa altrove ? Forse il Dg ha comprato anche qualche bidone ? Forse il presidente De Laurentiis, a cui va comunque il mio apprezzamento per aver investito in una città da cui gli imprenditori scappano, non ha investito adeguatamente ? Forse le cifre che leggiamo sui giornali su alcuni acquisti fatti in questa stagione sono false ? Per concludere, perchè la stampa ha osannato una squadra che non era così forte come tutti hanno voluto far credere durante il girone di andata ? Sicuro di una sua risposta, la saluto cordialmente. E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, ritengo che ci sia un po' di verità e che quindi ci sia da dare una risposta affermativa a gran parte delle domande che lei si faceva. Tuttavia, va precisata una questione fondamentale: la stampa non è un unicum, un blocco monolitico con sistema maggioritario per cui se c'è una minoranza che esprime certi giudizi a voce più alta o attraverso "canali" più autorevoli (su questo aggettivo ci sarebbe da discutere...), questo non significa che quella minoranza rappresenti la stampa. Da luglio fino ad oggi sono state espresse opinioni molto diverse tra loro. Dispiace, ovviamente, aver avuto ancora una volta ragione su quelle che erano le reali potenzialità di questo Napoli. "Verba volant, scripta manent". E' sufficiente consultare l'archivio per leggere, a margine di molti articoli sulle partite, che spesso veniva fatto riferimento alle dirette concorrenti, il Genoa, il Palermo, l'Udinese, la Lazio, la Fiorentina... Squadre che, a mio giudizio, sono tutte più competitive del Napoli per organico. Eppure, per diversi mesi qualcuno si è illuso e vi ha illuso. Se lei fa rientrare nell'unicum "stampa" anche gente starnazzante che va in tv senza aver visto cinque partite tutte intere registrate su Sky, donne scosciate che sono giunte a frequentare salotti televisivi in luogo di "case", professionisti della cosiddetta "Napoli bene" che hanno tentato invano la via politica (conquistato meno di 50 voti) e altri soggetti del genere, allora posso concordare sul giudizio negativo. Tuttavia, mi sembra azzardato dar conto a gente senza alcuna credibilità. Napoli è un pessimo ambiente, secondo solo a Roma. Di tutto ciò è stato vittima, finora, il buon Edy Reja. Ma proprio nel momento più critico della sua lunga avventura napoletana, la maggioranza del tifo sembra aver spostato le attenzioni sui "piani alti". Del resto, se Reja, che non è infallibile, ha commesso qualche errore, la gente si è accorta anche di tutti i limiti di una squadra incompleta, disomogenea, legata alle prodezze dei singoli, impossibile da gestire sul piano tattico per evidenti carenze. Purtroppo, c'è qualcosa che condanna i "piani alti": se le cifre spese per gente come Datolo, Denis, Aronica e Rinaudo sono vere, qualcuno ha commesso errori madornali di valutazione; se invece non fossero vere, non è di nostra competenza, ma di altri organi, "giudicare" l'accaduto. Cordiali saluti. Dario De Simone 18 febbraio 2009 - Carissima Redazione Calciocampano, non avevo dubbi che da sempre la vostra linea verso il sostegno di Reja era la stessa da sempre, paventavo in qualche modo una si pur labile speranza in una risposta dal Dirett. De Simone e così è stato. Sapendo in passato come la pensiate su Reja ed è legittimo da parte vostra farlo. Ognuno le sue sacrosante idee, ognuno la sua linea. Ma come dice il Direttore bisogna scavare in fondo, andare a monte del difetto apparente del manico Reja. Andiamo pure a monte, scaviamo come dice lei Direttore, Marino ha fatto grandi acquisti ma ha concluso anche con grandi colpi di bidoni e sono sotto gli occhi di tutti, passati e presenti. De Laurentiis ha la colpa di averlo avallato nelle scelte con esborsi di capitali sbagliati, dilapitati, questo voleva sapere? lo dovete dire anche voi, che contate più dei semplici appassionati tifosi. I tronisti, i lacchè, i pagliacci, buffoni, appartiene a gente di questo mondo, i seri sono ben altri, mi consenta Direttore De Simone. Non era mia intenzione adirarla riguardo Reja, prima se ve va , meglio sarà per tutti. Saluti a lei e la Redazione di Calciocampano. NUNZIO - NAPOLI
17 febbraio 2009 - Il difetto sta nel manico NUNZIO - NAPOLI E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, ritengo la Sua lettera perfettamente fondata nel titolo. "Il difetto sta nel manico". Solo che il manico non è, come Lei tenta di sottolineare, l'allenatore. I problemi vengono dai piani più alti ed è anche normale per un allenatore bravo (ma normale) commettere qualche errore in una situazione di questo genere. Purtroppo, Lei, come altri, si sofferma sulle apparenze senza scavare in profondità, complici anche noi che non riusciamo a fornire elementi per contribuire a queste operazioni di scavo. Il buon Edy ha un solo gigantesco torto: essere tornato sulla decisione di dimettersi dopo la partita con l'Empoli e aver voluto poi a tutti i costi giocare la Coppa Uefa. Poteva andarsene da eroe e invece ha voluto rischiare ritrovandosi una patata bollente tra le mani. Se ne uscirà, chissà quanti gli renderanno merito... Purtroppo, questo è il mondo dei buffoni, dei pagliacci, dei tronisti, delle donne facili, degli ipocriti; non è certo il mondo degli onesti lavoratori. Cordiali saluti. Dario De Simone
11 febbraio 2009 - Egregio Direttore, siamo qui a commentare un'altra sconfitta esterna, la settima. Il Napoli è scivolato fuori anche dalla zona uefa e, continuano di questo passo, rischia di non andare in Europa, vanificando tutto quel che è stato fatto di buono nella precedenti stagioni. Ora, stanno venendo fuori tanti limiti di questa squadra e sta venendo fuori anche l'incompetenza di certa stampa e certi tifosi che pensavano perfino alla Champions League e che hanno osannato alcuni giocatori mdiocri facendoli passare per fuoriclasse. Tuttavia, non bisogna deprimersi più di tanto. Ora, gli azzurri hanno due gare consecutive in casa e la possibilità di fare sei punti. Due vittorie sarebbero molto importanti anche e soprattutto sul piano psicologico. Distinti saluti
8 febbraio 2009 - LA SAGRA DEL PATETICO: COPPA UEFA O COPPA DEL NONNO?
1° febbraio 2009 - ALLEGRI
Caro Direttore,
31 gennaio 2009 - Che il Napoli abbia un organico inferiore a Roma, Milan, Juve e Inter non ci piove. Come non v'è dubbio che al massimo possa lottare con Fiorentina, Genoa, Lazio e Palermo per l'Uefa. Ma quando una squadra si ritrova al 3° o 4° posto per vari motivi, come le difficoltà iniziali di Roma e Milan, una preparazione atletica svolta in anticipo la fa correre di più per tutto il girone di andata, non mi pare sia produttivo "TIFARE" per la coppa Uefa. Inoltre il presidente, al quale vanno tutti i meriti (con Marino) per le imprese fatte fin qui, sembrava addirittura infastidito dalle dichiarazioni di alcuni calciatori che "sognavano" ancora la Champions. E' come dire: "Beh, abbiamo perso quasi tutte le gare fuori casa e ora ci ritroviamo al 7° posto. Molto bene, ora sì che siamo in pieno progetto!". Coccolare la squadra puntualmente dopo una sconfitta, non "abbassa" il livello di motivazioni dei calciatori, che essendo giovani possono capire fischi per fiaschi? "Io" giovane 22enne, io Marek o Ezechiele, sapendo che anche se perdo sono "in pieno progetto" non potrei avere un calo di tensione? Io presidente non devo pretendere la Champions per ottenere almeno l'uefa? Non corro il rischio che per puntare all'uefa rischio di lottare per non retrocedere? Se vado a Firenze per pareggiare (sogno di Reja dell'ultim'ora) non rischio di perdere? Non sarebbe più onesto dire: Cari signori, per fare la Champions ci vogliono tanti soldi, ed io non posso nè voglio tirarli fuori". Siamo l'Udinese del sud e aspettiamo una ventina d'anni per competere con le grandi". Dico una ventina perché mi pare lui stia aspettando che si faccia il campionato mondiale-universale-interplanetario per club. Ma se noi nella nostra italietta non riusciamo a "pareggiare" col Chievo, laddove son passati quasi tutti, o a Torino o a Firenze, dove la squadra di casa non c'aveva manco voglia di vincere, ma dove lo collocherebbe questo Napoli? Aggiungo la questione Reja, che non voglio attaccare, perché è fuori moda... Dico solo che sono 4 anni che non facciamo altro che cercare esterni su esterni, 3 sinistri 3 destri, veloci, difensivi, lenti, e chi più ne ha più ne metta. Ma si può fare un mercato solo di esterni e ignorare puntualmente che SERVE un uomo d'ordine, che faccia funzionare più il cervello che le gambucce? Un centrale difensivo di 60 anni che abbia un pò di maturità e che sappia avere l'umiltà, quando si è in affanno, di spedire la palla da Fuorigrotta a Pomigliano d'Arco? Se a sto benedetto Reja piacevano i Sosa e i Zalayeta, perché affliggere Denis? Se Hamsik deve fare il terzino sinistro avanzato e non colui che gioca tra le linee dietro le punte, perché snaturarlo, anzi, perché prenderlo? Ma per quanto tempo dobbiamo vedere acquisti che vengono snaturati perché devono attenersi al sacro 3-5-2 che DEVE essere per forza anche un 5-3-2? Ultima cosa: Mannini. Mi pare che sia più indignato tutto il calcio italiano che gli stessi De Laurentiis e Marino. Il presidente dichiara: "un anno passa in fretta", e questo sarebbero le parole di conforto per il ragazzo? "Ecco perché abbiamo preso Datolo" (che con Pisolo-Zalayeta e Brontolo-Denis fanno il trio da favola), come a dire, "visto che tempestività?". Cordiali saluti alla Redazione.
30 gennaio 2009 - Sono d'accordo di chi si ribella sul caso MANNINI. Quì non si tratta di violenza, ma farsi rispettare. Quello che hanno fatto sti "signori" su MANNINI, non è violenza?, quello che hanno fatto contro di noi dopo i fatti di Roma, non è violenza?, quello che hanno permesso a Milano e Bergamo, i vari Gattuso e Doni nei nostri confronti non è violenza? Basta con questo buonismo, dobbiamo essere irrispettosi e rispondere per le rime a questo andazzo di cose. Siamo stanchi di subire angherie da questi o quegli arroganti di turno. Giudice Sportivo, Casms, Osservatorio con le trasferte proibite a tutto un campionato non è riprorevole? Non si deve andare per il sottile, queste figure nel mondo del calcio, non meritano la nostra educazione sportiva. Sul caso Mannini, al posto del Pers. del Napoli, ritirerei la squadra dal Campionato per protesta e ripartirei di nuovo dalla "C", contro queste infamie del mondo del calcio che ci sguazzano da sempre. Non meritano il Napoli ed i napoletani nel calcio italiano. Campana deve tutelare i suoi iscritti dal sindacato calciatori, non si prenda solo l'obolo d'iscrizione, altrimenti abdiga ad altri il mandato che gli conferiscono se non è all'altezza dei singoli casi. Se fosse successo a Kaka o Ibrainovic, sarebbe stato lo stesso? tanto per f are un esempio. I drogati o dopati, andate a cercarli altrove, non certo in MANNINI un ragazzo serio e pulito che in questa vicenda assurda avete dimostrato il peggio del peggio da essere indignati!! Saluti alla Redazione di Calciocampano. NUNZIO - NAPOLI
28 gennaio 2009 - Prepartita Fiorentina Napoli Sono le ore 19,14 del 28 gennaio. Leggo, aspettando la partita, che finalmente giocheranno Aronica a Rinaudo e perfino Bogliacino. L'attacco è sempre quello composto dal tridente Lavezzi-Lavezzi-Lavezzi. Speriamo che qualcuno segni. Speriamo che Maggio si liberi dai vincoli ...rejani e ritorni quello che era. Domanda: vedremo mai Russotto dal primo minuto? Il caso Pazienza è da ...pazienti: questo giocatore è sempre scontento, anche Reja è scontento e forse anche i tifosi lo sono. Leggendo ancora Calcio Campano. la mia attenzione cade sull'articolo: "Reja furioso per le critiche di Domenica". Sembra che Reja non abbia gradito i commenti negativi. Bella questa! Ed i tifosi, meglio, gli sportivi che seguono il Napoli da sempre cosa dovrebbero dire? Quelli che assistono impotenti al crollo della squadra del cuore senza poter far nulla, vedendo ciò che gente normale vede, ma che un tecnico con decine di anni di esperienza si ostina a non vedere? Speriamo che tra un'ora non si verifichino i seguenti abitudinari eventi: 1. Giocatore in chiara giornata NO lasciato in campo. 2. Sostituzioni tecniche decise non prima del 20simo del secondo tempo. 3. Lancio scriteriato di palle alte al centro dell'area di rigore avversaria, invece di agire sugli esterni. 4. Gargano che, almeno per il 50%, non passi la palla all'avversario 5. Zalajeta: che nei contrasti su palle alte almeno ci provi. Forza, Napoli!
19 gennaio 2009 - OGGETTO: RICERCA DI CENTRO CLONAZIONI
12 gennaio 2009 - Reja in una Radio Locale napoletana, ha detto che è pura utopia che il Napoli si qualifichi per la CHAMPIONS e che se arrivasse alla qualificazione U.E.F.A., sarebbe un miracolo. Appporrebbe la firma gia da adesso. E' risaputo che è un pavido, lo ha dimostrato ampiamente a Torino, dove lui voleva lo 0-0 contro quel gruppo di Zombie che lui ha fatto resuscitare almeno controdi noi. Quale segnale da alla sua squadra. Stare attenti, che questi, potrebbe snobbare pure la COPPA ITALIA, inserendo in squadra le seconde linee prelevate dalla Tribuna come ha già fatto. Quando se ne andrà. Questi sono gli incoraggiamenti che da alla propria squadra, ha visto come ha lottato il Cagliari ed il Genoa a Milano contro una grande qual'è l'Inter. Ora qualche proReja dirà ma stiamo lottando per la retrocessione? No!! stiamo ballando e vogliamo ballare su tutti i fronti. La Fiorentina non è imbattibile. La Roma, la Lazio il Genoa, nonchè il Milan, debbono venire al S.Paolo, perchè ti fasci la testa prima caro Reja. Sulla partita di ieri, Russotto da quando è entrato, ha cambito la faccia all'incontro, il Napoli ha sofferto non poco contro un Catania chiuso, ha messo Russotto alla fine e meno male. Fagli giocare almeno un tempo, penso lo meriti, visto Vitale in campo ieri e non è la prima volta, che ci ha fatto letteralmente mangiare a rezza ro cor. Troppo difficile oleare i meccanismi, dopo tre lunghe settimane di inattivita agonistica. Ha ragione il Presidente De Laurentiis quando parla in questo senso. Saluti alla Redazione. NUNZIO - NAPOLI
23 dicembre 2008 - Caro Reja, tu sei l'allenatore. Che significa abbiamo incontrato avversari in momenti difficili, siamo noi che li facciamo esaltare giocando da parrocchia. Abbiamo fatto resuscitare anche un derelitto Torino, che solo a guardare la maglia azzurra, se la faceva addosso. Marino, mi sa che devi proprio andare al "SUPER"-mercato di Gennaio, a comprare la annosa personalità che manca in modo atavico a questa squadra in trasferta, dove tu, hai molto ben individuato, avendone capitoto nella solita trasferta a perdere come Torino. Una media disastrosa in trasferta, pari alla retrocedente Reggina. una pugnalata alle spalle dei tifosi, anche quest'anno, con il capitone e panettone natalizio sullo stomaco rimasto ai tifosi. Caro Mister Reja, cosa vuol dire, siamo andati a cercare di far 0-0, questa è caricare l'avversario, è codardia, poi si è perso ugualmente contro una squadra allo sbando di punti e di morale qual'è il Torino. Reja, in casa sei un treno in piena corsa, fuori un Napoli da cane bastonato, senza contare le partite a venire di Fiorentina e Juve, con questo Napoli formato trasferta, senza nerbo nonchè personalità e carattere, sono ancorchè due potenziali sconfitte. Hanno perso l'occasione per dire di non acquistare nessuno; ora qualc'uno di loro potrebbe perdere il posto al mercato di Gennaio, o addirittura andare via. Vittoria in casa, e sconfitte fuori è un Reja al 50% che non garantirà niente a livello di qualificazionI Europeee. Alla fine di questo campionato, ringraziare il tecnico, e finalmente si volti pagina. QUESTO IL CURRICULUM DI REJA ALLENATORE: Allena dall''80, 5 promozioni, 6 retrocessioni, 4 esoneri, 2 Sconfitte ai Play-Off, 16 volte non Confermato. Un bilancio non molto esaltante. Saluti alla Redazione di CalcioCampano. NUNZIO - NAPOLI
22 dicembre 2008 -
Caro Direttore,
non so da chi dipende il dissevizio, ma finora ho scritto 4 messaggi regolarmente non recapitati.
Faccio quest'ultimo tentativo dopo che ieri l'ora della verità è scoccata, facendo cadere dalle nuvole illusi, ottimisti e falsi adulatori.
Ieri si è chiaramente visto che:
22 dicembre 2008 - Finalmente è accaduto il patatrac che tutti si aspettavano. A Torino sconfitta sul piano psicologico e fisico. La qualità di chi era in campo è durata solo per 30 minuti poi il buio. Lavezzi e Hamsyk insostituibili? No. Non c'entra niente perchè potremmo perderli durante le prossime campagne di trasferimento. Il buon Reja che ho sempre stimato anche stavolta non credo abbia molte colpe. Ha ragione da vendere. Ma lo vedete come urla sempre contro i soliti? Molti giocatori non fanno quello che lui dice o forse non sono in grado di farlo (ma la rosa è questa).
Iezzo è apparso l'unico in forma insieme a Contini. Poi Rinaudo e Santacroce sotto tono contro attaccanti di poco valore. Sulle fasce irriconoscibili Mannini e Maggio (avrei preferito Montervino e Vitale dall'inizio!). Blasi appare provato, Gargano e Pazienza troppo imprecisi, distratti (come tutti d'altronde). Zalayeta non si discute ma lui ha bisogno di un interditore (meglio Russotto sin dall'inizio e perchè no Pia?). Denis non è Careca lo sappiamo forse oggi meglio in panchina (i suoi limiti li conosciamo). Sono veramente dispiaciuto. Perchè : a Natale ed inizio anno nuovo deve sempre accadere qualcosa che turba l'ambiente e buttiamo a mare quanto di buono è stato fatto e qualche ragione cerco di individuarla: A.M. - Ravenna
5 dicembre 2008 - Mazzoni, uno dei procuratori di Lavezzi, vuole adeguare il contratto al suo assistito. Bene si ricordi a Mazzoni, che il Napoli non è ne il Barcellona, ne il Manchester, ne il Real Madrid. Ringrazi il Napoli, se Lavezzi gioca in Europa, da illustre sconosciuto qual'èra. I contratti vanno rispettati, e non si bluffa. Lavezzi, pur essendo un buon giocatore, non è Messi al Barcellona e non siamo in Spagna, siamo in Italia e precisamente a Napoli, se non te lo sei dimenticato. Quanto guadagnava il tuo assistito, in soldi e popolarità in Sudamerica. Ci puo essere un adeguamento, ma non da sfacciata autorità; perchè fino a prova contraria, c'è un contratto in essere e nessun giudice potrà mai sovvertire. Mi sembri, se non erro, il contratto a Lavezzi, gli sia già stato adeguato e piuttosto cominci a vincere qualcosa e poi chiedere come ad esempio la Coppa Italia; come i sui colleghi in altri posti hanno gia vinto qualcosa. Esempio il "Pallone d'oro" Cristiano Ronaldo, Messi, Torres. De Laurentiis, fa bene a non cedere. Come pure sembri strana la voce che voleva Denis al Real Madrid. A Madrid, vanno giocatori del calibro di Huntelaar anche se Denis è un buon giocatore. Ai procuratori, direi di continuare a portare dal Sudamerica giocatorini in Europa, per farli valorizzare e guadagnare nella giostra della cuccagna. Se si voleva giocatori già affermati a certi ingaggi, si prendevano gli Esnajder, i Cristiano Ronaldo, i Drogba, gli Huntelaar cari procuratori. Un Saluto alla Redazione. NUNZIO - NAPOLI
27 novembre 2008 - Cominciano ad affiorire i difetti dello scorso anno : prendiamo troppi gol e nel finale. Perchè? Non capisco come un esperto stimato come Reja non riesca a trovare un equilibrio combinando 3 difensori: Forse era davvero indispensabile il polacco! Ed Aronica gioca meno di quanto dovrebbe dal momento che Cannavaro, Rinaudo e Contini sono sopravalutati. Se bisogna rischiare che a sinistra giochi sempre Vitale. A centrocampo a prte un pò di smalto perso che è fisiologico non credo ci sia posto per un regista di ruolo ammesso che in circolazione ce ne sia qualcuno decente (come il Fontana dei vecchi tempi, forse si potrebbe investire su Diamanti ). In attacco Denis era conosciuto per quel che è : buono, non fondamentale. Ben venga qualche scontento come Pazzini, Moscardelli, Zampagna, lo stesso Vieri (la coppia titolare più graffiante è certamente Zalayeta-Lavezzi con Russotto vice). Insomma anche se l'economia è quella che è bisogna rinforzarsi di qualcosina (dall'estero vedo poca roba buona) ma dannazione ... spendiamoli questi soldi . . . il buon Aurelio non dovrebbe aver di questi problemi e Marino è un buon contrattatore. Saluti a tutti i fans del Napoli (chi va a San Siro comunque uscire a testa alta). A.M. - Ravenna
22 novembre 2008 - Ciao a tutti, ritorno ad espremire le mie opinioni da ex calciatori sul momento del Napoli. La cosa che più mi ha turbato in queste settimane è il fatto di cronaca delnquenziale che ha colpito Russotto. In virtù di questo ennesimo episodio credo che non dobbiamo meravigliarci tanto se poi qualche coro di qualche imbecille altrove al nord e talora anche al sud ci offende oltremodo : il tessuto sociale è questo ed è quasi in armonia con la realtà di tutti i giorni nella mia amata città. Oltre che sportivamente, che sembra la nostra arma migliore, bisogna anche combattere per riprenderci il nostro orgoglio anche con comportamenti dignitosi, a tutti i livelli. Non affondo ulteriormente il coltello visto che vengo da una esperienza drammatica vissuta nella sanità partenopea che non ho trovato nemmeno nei paesi del centroamerica. Per quanto visto sinora sul campo la disfatta di Bergamo appare giusta ed ancora una volta i giocatori hanno interpretato la partita con una mollezza che a lunghi tratti ha fatto ricordare quella dell'anno scorso. Palese la paura di perdere, la mente vuota per tutto quello che è successo in settimana fra plausi anticipati, presunzione, serenità dell'ambiente turbata continuamente : mai visto un contini così, un Vitale en passant, un Hamsik, Gargano e Lavezzi così distratti. Credetemi tutto frutto delle pressioni e delle paure che questi ragazzi vivono giornalmente. Non escludo nemmeno i dissidi interni come quelli relativi a Dalla Bona e Savini (che vadano via con il cuor leggero, di loro conserveremo tutto sommato un buon ricordo). Domani col Cagliari è un bivio cruciale. Sono curioso di vedere se piano piano queste ansie inconscie vengano dissipate con oculatezza dai dirigenti, mister, presidente ed i giocatori possano esprimersi con entusiamo e la voglia di vincere che li ha caratterizzato fino ad esse. Ma dobbiamo avere a mente che noi dobbiamo dare l'esempio e che ciò che fanno i tifosi incidono sul morale di allenatore ed aleti più di quanto si possa immaginare. quindi anche noi dobbiamo contribuire a rendere atmosfere gravdevoli per la squadra. Sicuro che tutto andrà meglio, verranno i risultati e potremmo camminare a testa alta in ogni caso. A.M. - Ravenna
20 novembre 2008 - Salve a tutti, Mi chiamo Gennaro e sono residente in Germania dal 1977. Da circa 30 anni ho cominciato a capire cos?e il Calcio e ho trovato nel mio cuore l?amore e la passione per la Napoli Calcio. All?inizio seguivo le partite con una radiolina con onda corta oppure con onda media, vi potete immaginare la qualita? di come si sentivano le partite , ma io e alcuni miei amici napoletani eravamo contenti di quello che avevamo. Adesso I tempi meno male che sono cambiati, con il satellite e la sky possiamo vedere le partite in diretta e anche qualche programma (Spaccanapoli) dedicato al Napoli. Quello che pero? ci manca ancora per misurarci anche con altri Club e? un programma dedicato solamente al Napoli, uno come quello che hanno: Inter,Milan,Juve e Roma. Il Napoli Channel. Sarebbe sicuramente un investimento non solo per noi tifosi napoletani che vivono all? estero ma anche per tutti I napoletani nel mondo. In rappresentanza di tutti i tifosi iscritti che vivono all'estero vi invito a sottoscrivere questa petizione. . Dobbiamo sottoscriverla in tanti in modo da dimostrare quanti siamo a soffrire con i torcimenti di stomaco per non essere in grado di vedere la televisione dedicata al Napoli. "In nome di tutti i tifosi del Napoli sparsi per il mondo, chiediamo al Presidente De Laurentiis di metterci in condizione di vedere un Programma dedicato solamente al Napoli anche dall'estero cosi' come gli altri club importanti fanno con i propri tifosi. Per noi e' anche un modo per sentirci piu' vicino a casa o alle nostre origini" Grazie
10 novembre 2008 - A volte l'essere umano ha la memoria di elefante. Sfogliando i post vecchi, mi sono soffermatoto in una lettera scritta il 25 Maggio che accusava i tifosi di vanagloria. Perchè diceva l'interlocutore che i tifosi spingevano il Napoli a forzare la preparazione estiva per la partecipazione all' Intertoto, con l'impegno del campionato e la Coppa Italia con inevitabile crollo psicofisico. Si può ricordare a questa persona, che la squadra e la stessa Società, hanno scelto liberamente di partecipare all'Europa, anche per soddisfazione dopo il piazzamento in campionato, dopo anni bui della "C" e della "B" e non è stata certamente la vanagloria del tifoso a decidere. Io risposi che è loro professione allenarsi, partecipare a più competizioni perchè non è altro la loro professione, altrimenti andavano afare i metronotte come qualsiasi comune mortale. Ora il Napoli, dopo 11 partite di Campionato, con una preparazione anticipata, anche se è uscito per mera sfortuna dalla Coppa U.E.F.A, è una delle squadre in forma strepitosa del Campionato, al contrario della Roma, che sembra spompata. Per cui, farei osservare alla persona del post del 25 Maggio che si rispettino il pensiero reciproco democraticamente espresso da altrui parti. Saluti alla gent. Redazione. NUNZIO - NAPOLI
8 novembre 2008 - Salve, voglio utilizzare lo spazio messo da Calcio campano agli utenti per dedicare un ultimo saluti ad un utente che spesso ha usato questo spazio: Michele Onesti. Onesti è stato fulminato in pochi giorni da una malattia provocata da ciò che gli dava danto piacere: il computer e internet. Purtroppo lo stare sempre in rete, passare giorni e notti intere seduto al computer a scrivere articoli, registrare filmati e partecipare ai forum gli ha annullato completamente il sistema immunitario, portandolo in soli 13 giorni alla morte. Il dolore è tanto, voglio esprimere il mio cordoglio alla famiglia e in particolar modo alla cara moglie di Michele Onesti. Ciao Michele, chissà che da lassù tu non riesca a trovare il modo per scrivere il tuo ultimo post......
4 novembre 2008 - Gattuso, il calabrese salito al nord, in Milan-Napoli da dimostrazione peggiore di se, inveiendo contro il ragazzo per bene Hamsik per un fallo fortuito di gioco dove in una partita di calcio se ne vedono a decine. Ma si dimostra un guappo di cartone, perchè subito dopo, un altro fallo ben più consistente subito da German Denis che è il doppio di lui in altezza, si alza come niente fosse, con la coda tra le gambe e se ne va. Quando il Gattuso calabrese ha apostrafato l'arbitro in più occasioni ed apostrafato di par suo Hamsik, ha eccitato la platea meneghina, ma ha perso l'occasione del bis, quando se ne andato con la coda tra le gambe, dopo il fallo di Denis a mo di guappo di cartone. Si vede, che contro i duri, come esempio i Grava, i Denis, i Blasi ed i Montervino , il buon calabrese salito al nord ha pensato bene di ripiegare la libretta. Un saluto alla Redazione. NUNZIO - NAPOLI
3 novembre 2008 - Maggio su Jankuloski Espulsione
3 novembre 2008 - Perchè accettare una direzione di gara ad un solo senso di Rocchi Se c'era l'espulsione di maggio cen'erano 4 contro il Milan per doppia ammonizione Ambrosini, Kaka,Zambrotta,e sopratutto Gattuso che non capisco perhè può fare di tutto tra falli cattivi proteste e aggressioni senza venire mai ammonito e non parlo solo della partita col napoli Ormai si capisce che il potere del calcio è a milano quindi al napoli e alle altre toccano solo le briciole. Dr.Giuseppe Giugliano
9 settembre 2008 - Ormai sono anni che invece di parlare di calcio inteso come sport in Italia si parla prevalentemente di: E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, le Sue affermazioni sono purtroppo condivisibili. In circostanze normali non rispondo a lettori che non lo richiedono espressamente o che esprimono concetti così condivisibili. Tuttavia, un mio intervento è necessario in quanto da anni da queste pagine si combattono battaglie contro quei dieci mali oscuri (ma non troppo) che stanno uccidendo il calcio. Qualcuno ci ha definito "moralisti", altri ci hanno definito "Don Chisciotte". La verità è che abbiamo previsto ciò che sarebbe accaduto. E in futuro accadrà anche peggio se tutti insieme non riusciremo a fermare quelle onde lunghe che purtroppo io identifico negli argomenti che Lei ha giustamente indicato nei punti 5, 6 e (parzialmente) 10. Perché molti di quei personaggi che parlano in tv non sono giornalisti ma solo cialtroni. Cordiali saluti. Dario De Simone
9 settembre 2008 - aurelio laurentiis, sono lettore di calcio campano . io sono piu' vecchio di lei posso dirvi prima che perda la sua reputazione, non sia meglio che pensa la sua famiglia ; io vorrei ricordarmi di lei come produtore , no presidente di calcio . deve sapere l'italia .non e' un paese demogratico , e un paese come cuba ,dove c'e'la dittatura , io lasciai , l'italia da giovane ,e vedendola da lontano vedo che peggiore sempre di piu' io sono napoletano , di ; napoli , non deveno cambiare i napoletani ma devono cambiari la politica italiana e devono mettere legge che sia uquale per tutti !!!! ciao
7 settembre 2008 - Reja ci ha messo la faccia. Premetto non sono un simpatizzante del Furlan, ma ho molto ammirato la sua uscita nel difendere Napoli, la parte sana, lui, uomo del profondo Nord. I giornalisti napoletani, non hanno fatto quasi nulla per difendere Napoli da attacchi mediatici, non è il caso di questo portale, hanno solo detto che Reja faccia l'allenatore. Come le autorità cittadine, che vanno allo stadio gratis, tutt'ora assente, poi saliranno sul carro dei vincitori, in bella mostra, alla prima occasione orgogliosi di essere napoletani. Berlusconi che non è certamente il mio preferito, estraneo alla Città Partenopea, ha fatto quello che dovevano fare i nostri governanti, spendendo parole a difesa di Napoli. Molti all'unisono dichiarano di vergognarsi d'essere napoletani, ma non si ricordano di vergognarsi anche di essere italiani, perchè il resto d'Italia si è macchiata di più misfatti, delitti di quelli accaduti Domenica. Sia ben chiaro, io non giustifico affatto gli ignobili beceri facinorosi teppisti di Domenica che non hanno niente a che fare con lo Sport, ma si è fatta di Napoli, il caprio espiatorio di tutti i mali del Calcio in Italia. Lunedì a 7Gold di Biscardi, mi sembrava un canile di randagi, tutti ad arte contro Napoli Città intera. Nella civile Milano, buttarono un motorino sugli spettatori sottostanti, rischiando seriamente di ammazzare qualcuno. Mi sono chiesto che scadente sorveglianza nella Capitale Morale. A Bergamo sfondarono una intera curva, senza provvedimenti eclatanti, e facendo ripetere la gara sospesa. A Catania, ci scappò il morto, ed a Roma addirittura i tifosi dopo i disordini, fermarono il derby diffondendo false notizie della morte di un bambino, ed altri fatti ancora. Si è visto lo scorso Campionato ,come il giudice Tosel è intervenendo da velocista alla Bolt, primatista olimpico giamaicano su Zalayeta bollandolo simulatore da non prendere da esempio. Poi al caso successivo di Mutu in Fiorentina-Torino sul rigore dubbio disse che anche se poteva trarre in inganno, non trovava simulazione nel fallo. differenti valutazioni di giudizio. Lo stesso fallo di Zalayeta. Ci credo poco per il giudizio di Lunedì. Ora loro si mangeranno la gallina, a noi l'uovo è andato di traverso. La speranza futura, che giornalisti non facciano da zerbini, ospitando questa gente che si sono scagliati contro Napoli. Facendo di tutta l'erba un fascio. Saluti alla REDAZIONE di Calciocampano. NUNZIO - NAPOLI
6 settembre 2008 - Egregio direttore, mi sento di dover scrivere qualche breve riga per commentare i fattacci avvenuti fuori la stazione. Ancora una volta, purtroppo, la nostra città ha fatto un'ennesima figuraccia davanti a tutta Italia. Tuttavia, permangono alcuni punti oscuri: perchè non è stato vietato ai napoletani di andare a Roma, come era stato fatto l'anno scorso, visto che era una partita ad altissimo rischio incidenti, soprattutto dopo gli scontri dell'anno scorso fuori la stazione di Montepulciano che portò all'arresto di 17 tifosi del Napoli ? Perchè sono stati venduti più biglietti dei posti disponibili nei treni ? E mi consenta di essere malizioso: come mai Roma-Napoli è stata disputata alla prima giornata ? L'impressione è che il Viminale, o chi per esso, abbia voluto prendere decisioni molto drastiche che possano servire come deterrente per altre tifoserie: ai primi scontri tra tifosi e forze dell'ordine, via a misure severissime per dare l'"esempio" ad altre tifoserie. E Roma-Napoli era l'occasione buona per far succedere tutto questo, che, comunque, sia chiaro, non può giustificare in alcun modo tutto quel che è successo.
3 settembre 2008 - Il solito pianto del coccodrillo. Era stata data fiducia alla tifoseria, persino dalla Questura. C'era stato l'appello recitato a compitino da Cannavaro: appello rivolto ai teppisti, evidentemente. Il ragazzo, a quanto sembra, non è stato molto convincente. Poi, dopo i fattacci, De Laurentis e Marino scoprono che qualcuno vuole intimidirli, affinchè "vadano via". Era ora! Francamente, non me ne importa niente che questi siano una minoranza: è una minoranza che si fa sentire. Eccome! I tifosi onesti, i napoletani onesti, se ne restino a casa, accendano le radio, si facciano - se possono - un abbonamento a Sky. Se non possono, la domenica vadano a fare gite fuori porta con la famiglia. "I media saranno contenti", dice Ferlaino. Sì, rispondo io. Fino a quando in questa città non si imparerà a vivere civilmente, i media saranno contenti. E noi infelici. Scrivo per l'ultima volta su CalcioCampano, perchè qualcosa è cambiato nella linea editoriale del quotidiano. Sottoscrivevo le parole del Direttore ai tempi del fallimento del Napoli. Oggi, De Laurentis e Marino denunciano che qualcuno vuole intimidirli. Chi sono, dove sono, di quali interess sono portatori? Allo stesso modo, nella vicenda dello scandaloso ripescaggio dell'Avellino. Perchè una società con i conti in rosso, senza allenatori nè giocatori, viene ripescata in serie B? Ma su questo il Direttore tace. E tace il Calcio Napoli, incapace persino di emettere un comunicato che approvi appieno le misure adottate dal Ministero. E tace come sempre la gente, buona solo a dire che pagano sempre gli innocenti, senza accorgersi di essere, ogni giorno, alla mercè di delinquenti, corrotti e mariuoli. Un saluto ai lettori e al Direttore Mi auguro di tornare a leggere il giornalista che conoscevo. E CalcioCampano.com risponde...: Caro Lettore, sono d'accordo con gran parte del ragionamento. Anche io, con grande onestà, pur ritenendo che un'eventuale squalifica del campo sarebbe scandalosa e diseducativa, mi sento in dovere di andare in senso contrario rispetto a chi, troppo spesso, preferisce inscenare il piagnisteo tirando fuori quel vittimismo tipico di quelli che Lei chiama "coccodrilli". Le posizioni scomode, secondo la tradizione, non mi creano problemi. Di solito si rivelano corrette e credibili con qualche mese di ritardo. Il problema, come Lei giustamente afferma, è questa mancanza di "normale civiltà" che purtroppo caratterizza questa città. Una città talmente anormale da non riuscire neanche a valutare con obiettività certi fatti. Del resto, non è un qualcosa che riguarda solo lo stadio: gente della stessa indole di quei facinorosi degli stadi e delle stazioni invade le nostre strade e ci costringe a restare chiusi in casa la sera, gentaglia di quel tipo è talmente arrogante da minacciare di accoltellarti per una precedenza non rispettata, gentaglia travestita da "bella gente" borghese ci sistema le auto in modo selvaggio magari impedendoci di tornare a casa perché deve andare a ballare nei locali alla moda con tanto di "donna di malaffare" al seguito. E' un problema globale che in un Napoli devastata dalla mala amministrazione e da altri drammi diventa emergenza. Cordiali saluti. Dario De Simone
2 settembre 2008 - xchè in Italia si castigano gli innocenti e non si puniscono i colpevoli? ...xchè non si applicano le leggi e norme emanate? ...xchè la legge non è uguale x tutti??? ...31-08-2008: Roma-Napoli diventa campo per i soliti delinquenti. Io non ero tra loro. Io ero a casa: ho paura di seguire la mia squadra in trasferta per questi pazzi che scatenano la loro violenza nei pressi di uno stadio. Io sono un cittadino civile. Io sono contro la violenza. ...31-08-2008: i tifosi del Lecce viaggiavano su un pulmino che trasportava petardi, chiavi inglesi, bottiglie di vetro vuote e un gancio traino... sull'autostrada A7 alcuni tifosi interisti hanno letteralmente raziato un autogrill... juventini indisciplinati a Firenze... ps: ...senza dimenticare cosa accadde durante lo scorso campionato a Roma quando pseudoromanisti e pseudolaziali decisero di imitare Nerone... ...02-09-2008: Io sono stato condannato dal sig. Maroni per non aver commesso il fatto. Michele Palomba - torre del greco napoli
1° settembre 2008 - NAPOLI: MISERIA E NOBILTA'
31 agosto 2008 - lancio pesanti accuse alle istituzioni: impensabile vendere 5.000 biglietti e poi non mettere a disposizione treni speciali per far viaggiare i tifosi. Insomma, normale che avvengano disordini: la colpa di quanto è successo è di chi ha permesso di effettuare questa trasferta. C'è chi parla di trappola a tavolino da Lega e Viminale. Altri ultras sostengono apertamente che il fine di tutto questo è fermare il Napoli, che infastidisce le 'grandi'. Il Napoli farebbe paura: si starebbero ingigantendo i fatti per trovare il pretesto per penalizzare la squadra. A pensar male si fa peccato,ma.....ci si azzecca...spesso...
26 agosto 2008 - Vedo molto strano che l'osservatorio dia via libera ai tifosi del Napoli nella trasferta di Roma, sapendo le ben note rivalità. Questa sembrerebbe l'occasione, per riscattarsi della loro frustrazione sulla pelle napoletana e dare primi esempi repressi per giustificare la loro presenza su quelle sedie, affibbiano la totale responsabilità al Calcio Napoli conoscendo a menadito i precedenti negativi delle rispettive tifoserie. In altra partita come Fiorentina - Juventus nessuna sorta di provvedimenti previsti alla società Viola. Come dire, oggi ti diamo l'uovo, domani a noi la gallina. Fossi nei panni della Società Partenopea, non accetterei ste condizioni meschine, tutti allo stesso modo, o niente tifoserie al seguito. I nominativi, la questura e via di seguito. Che cosè un lager. Oramai siamo abituati senza tifosi in trasferta, i napoletani i più penalizzati in Italia, una in più una in meno, cambia poco, si rischierebbe persino la squalifica del S.Paolo dove si è speso fior di quattrini in abbonamenti e non aspettano altro per dar via a sentenze esemplari come un prescedente ministro sardo Pisanu dopo i fatti avellinesi. E' troppo eloquente il parallelo tra Firenze e Roma, staremo a vedere. Distinti Saluti alla gentile Redazione. NUNZIO - NAPOLI
26 agosto 2008 - CONTO TV E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, se ciò che afferma corrisponde a verità - e non ho motivo di dubitarne - Le consiglio di rivolgersi alle associazioni di consumatori oppure alla Giustizia ordinaria. Mi rendo conto che tutto ciò le costerebbe più dei 20 euro non rimborsati, ma ritengo anche che gli sportivi debbano cominciare a protestare per quanto sta accadendo e debbano anche mettere con le spalle al muro chi vuole speculare sulla passione del tifoso. Cordiali saluti Dario De Simone
24 agosto 2008 - TROFEO BIRRA MORETTI Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
20 agosto 2008 - Nonostante il grande campionato di serie C1 vinto senza grossi patemi dalla forte SALERNITANA vedo ancora che il Vs. sito non dedica grosso spazio a questa città ponendola ancora tra le squadre di serie "C". Vi ricordo che la SALERNITANA ha impiegato solo tre anni per risalire dal disastroso fallimento di Aliberti quando allora militava con lode in serie "B" proprio come ha fatto il Vs. Napoli. Non capisco questo Vs. scarso interessamento per una parte della Campania che porta allo stadio, in serie C, una media di 12000 persone a partita quando in stadi, addirittura della serie A, non si giunge alle 5000 unità. Spero che in futuro la Vs. redazione dedichi il giusto spazio ad un città ed una Provincia (tra le più grandi d'Italia) che ha sempre portato in alto i colori della Campania nel calcio che conta.
24 luglio 2008 - SKY ha preso il bagno sulla partita d'andata con quei prezzi strozzini. Ora a risultato acquisito, la partita in casa, ed un Pubblico da Champion Ligue ha dimezzato i prezzi Pay pe wien. Da considerare che gli abbonati, pagano tre mesi a vuoto, il periodo estivo. Quindi ancora, non sazi. Il digitale terrestre di Mediaset, non lo ritengo all'altezza professionale di SKY, a volte fazioso e pro squadre del nord dai vari uomini di corte dei Ligas e Piccinini, quest'ultimo un giorno su "Controcampo" disse:" Che ce ne frega della Serie"B", ed il Napoli militava in "B" quando ci fu lo sciopero delle 24 squadre, pensiamo alla Serie "A". Comunque in risposta a SKY, valeva andare allo Stadio. Per quelli che non hanno Sky ed il Digitale T. 'ascoltano per Radio. Io ho ancora nostalgia di quando Raffaele Auriemma faceva la Radiocronaca a Radio Kiss-Kiss, appassionata alla Sudamericana preferibile a quello attuale di Radio Marte. A ognuno i suoi gusti. Un saluto a tutta la Redazione di Calcio Campano, augurando un buon lavoro, per la prossima stagione. NUNZIO - NAPOLI
21 luglio 2008 - Solita, maledetta storia. I furbetti del pallone che vivacchiano a spese degli onesti. L'Avellino aspetta il ripescaggio, l'ennesimo. Senza dignità. Senza stile. Con un patrimonio sportivo cge vale zero. Con una panchina inoccupata. O occupata da un Signor Nessuno. Con un una società nemmeno degna di definirsi tale. Impelagata nei debiti e mortificata dalle controversie giudiziarie. Con alle spalle un campionato di serie B deprimente. O se preferite, da schifo. E questa società meriterebbe l'ennesimo regalo, l'ennesimo aiutino, l'ennesima dimostrazione che esistono galli bianchi e galli neri? La risposta è una e non ammette repliche: no. Ripeschino il Taranto. Non questo carrozzone fumoso.
8 luglio 2008 - Si riprende a calcio il Pallone, incomincia il Napoli partendo dalla posizione che ha conquistata. E’ la prima squadra a fare quest’esercizio nel campionato italiano, dovrà farlo con anticipo, per mantenere alto il prestigio del gioco del Pallone, difendendo i colori italiani, nella manifestazione calcistica di livello Europeo, l’Intertoto, l’anticamera o la porta secondaria, per poter acquisire il diritto ad entrare a partecipare alla coppa UEFA, della quale in passato gli azzurri, con, alla testa Diego Armando Maradona, si assicurarono loro questo trofeo, ma partendo non come in quest’occasione, ma dall’ingresso principale, entrati, avendone facoltà, senza disputarsi le eventuale qualificazione come avverrà il 19 luglio 2008 incontrando la vincente tra le squadre di Belgrado e il Pananios della Grecia, appartenente a categorie di classe diverse da quella dove parteciperanno gli azzurri di Marino e De laurentis, con guida tecnica, Edy Reja, tecnico confermato per il quinto anno di vita della nuova società calcio Napoli, nella quale ha ottenuto solo successi, e nonostante ciò non è stato esente da critiche ingiuste, solo per lo sfizio di criticare di alcuni e sparuti gruppi di tifosi insaziabili di successi. Prima di questo tecnico nessuno aveva fatto meglio di lui, con il materiale che aveva disponibile, per affermarsi in tutte le manifestazioni, dove ha partecipato, ottenendo il Massimo con il Minimo. Dalla chiusura del campionato di serie A avvenuta il 18 maggio c.a ad oggi ci sono stati i campionati Europei di calcio in Austria e Svizzera, dove gli azzurri, ma della nazionale, non sono usciti come si auspicava vittoriosi essendo loro i campioni del mondo in carica e lo saranno fino al 2010. Per il calcio, non è come per il Governo italiano che potrebbe crollare da un momento all’altro; nel gioco del calcio si devono aspettare e rispettare le scadenze. Per il tifoso si è fermato il tempo, gli orologi si sono bloccati all’incontro avvenuto in semifinale con la Spagna, nazione emergente dopo decine di anni non proprio brillanti, che, ai calci di rigore, mettevano la parola fine, al tabù che li voleva sconfitti in gara ufficiale contro gli azzurri da ben 88 anni. Hanno approfittato dell’annata non proprio ottima dell’Italia, per ridurre le distanze che si erano accumulate nel tempo. Dopo la vittoria con gli Italiani gli Spagnoli si sono laureti Campioni Europei a spesa della Germania. I tifosi, quelli che vivono di pane e pallone, “i napoletani” orfani del grande Maradona, sono tuttora assetati di successi e vorrebbero sempre veder giocare e vincere i loro beniamini ,sicché il tempo per la ripresa si è allungato ,i minuti non sono stati più di sessanta secondi,ma la giornata è diventata di sessanta ore, adesso con il sacrificio, il supplizio, con la tortura che faranno a quella piccola sfera di cuoio che, tutti la prenderanno a calci, senza considerare che all’interno di quella camera gonfiata al punto giusto per ribalzare per la nostra gioia, ci sarà un cuore che soffre, per il dolore che subirà, per i calci che riceverà da piedi gentili e da scarponi violenti, si dovrà adattare . Con il ritrovato Pallone, ritorneranno anche i vecchi beniamini allontanatesi per un periodi di ossigenazione, molti non li vedremo indossare più la maglietta azzurra, mentre faremo nuove conoscenze con ragazzoni aitanti che, verranno a completare l’organico azzurro. Gia da stasera si potranno ammirare, in una gara amichevole con i calciatori della località che li ospita , così come avviene da anni. Ci saranno le prime emozioni, si avrà la soddisfazione di assaggiarli con gli occhi, per valutarli, ma gia, si conoscono le loro qualità altrimenti non sarebbero stati acquistati per indossare la casacca azzurra, di quello che fu il Blasonato Napoli, che sta ritornando ai fasti del passato Tanti auguri e in bocca al lupo Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
4 luglio 2008 - Sig. Onesti,condivido appieno il suo intervento su Domizzi, se lei legge un po più sotto il mio post su Domizzi, lei dice più o meno le cose da me dette. Lui vuole Genoa, rincorre l'anonimato, per motivi di famiglia, va via, la moglie è di Modena, non ne vedo il nesso, forse perchè è al nord, e poi il Genoa quanti difensori ha già preso? I "falchi" procuratori, in altro suo passaggio molto significativo, adesso è il loro momento, lei ha evidenziato con sagacia bravura, facendo capire alla gente, quanta acqua vogliono portare il più possibile ai loro insaziabili mulini. Il mercato è lungo, si tratta fino al 31 di Agosto, per non fare come ai Supermercati, il 3x2. (prendi tre e paghi due); magari con il bidoncino di turno, impacchettato in mezzo, per la felicità, dei "falchi" procuratori-mediatori. La Saluto con stima, assieme a tutta la Redazione di Calcio Campano. NUNZIO - NAPOLI
30 giugno 2008 - Quella giostra di nomi….continua… Rimangono le stesse chiacchiere da bar dello sport, le precedenti è queste delle ultime ore . Qualche passaggio di qualche calciatore da una società all’altra, per il resto solo voci, niente di nuovo. Alimentano i sospetti che tutto è preparato ad arte, per altri scopi, soprattutto per reclamizzare calciatori in esubero, le destinazioni le fanno d’ufficio i vari addetti ai lavori Il tifoso in astinenza di calcio nostrano, visto che anche quello d’oltralpe in Austria e Svizzera per il campionato Europeo ci ha deluso, ci ha resi telespettatori a guardare le loro bravure Poco per la verità. Per noi italiani non ci sono state emozioni. Abbiamo visto perché il calcio è per gli sportivi una “bevanda” da consumare fredda e in compagnia, ma difficile a trovare per l’occasione tutti d’accordo, in molti hanno preferito fare escursioni, non sarebbe stato la stessa cosa se a giocare ci fossero stati ancora i NOSTRI . Avevamo voglia di vedere da chi erano stati trafitti. Ha vinto la Spagna del “Vecchietto”terribile Aragones, adesso li aspettiamo ai mondiali del 2010 Lì siamo i detentori. Non facevano mercato le notizie di ieri e l’altro…. Non faranno testo quelle notizie che arrivano a scaglioni di dieci e più nomi il giorno per il quale il Napoli calcio sarebbe interessato al loro acquisto Si danno un gran da fare i procuratori, uniti a giornalisti nella diffusione di notizie che durano come un gelato fuori da un Frezzer ; pochi minuti per poi sciogliersi. Procuratori in attesa dello sprovveduto DG che si fa convincere. Ma chi li prende questi calciatori che si sono fatti i nomi nelle ultime ore? Marino avrebbe perso i sensi e l’esperienza se darebbe spazio a calciatori che hanno superato la trentina, facendo partire i più giovani che potrebbero aprirsi una strada con l’aiuto dei nostri tecnici addetti alla preparazione, poiché sono dei calciatori che hanno raggiunto la categoria, non hanno da imparare niente si devono solo adattare ai moduli del tecnico. Non sarebbe stato un ottimo manager Pier Paolo Marino qualche anno fa, quando ha acquistato questi calciatori pagandoli fior di milioni di Euro, per portarli a Napoli ,per poi accorgersene che erano dei falliti per il calcio di categoria superiore. A mio parere ci sono state delle incomprensioni tecniche il Mister Reja per il suo gioco, unico in questo campionato di serie A, che pratica il 3-5-2 non li ha ritenuti utili, e alcuni di loro hanno un anno della loro attività. E’ inutile che qualcuno dica! Però sono rimasti e sono stati ben pagati. E’ inutile che reclamano Ma non è sempre così. Come sta per verificarsi a chi dovrà lasciare il calcio Napoli per il troppo numero di calciatori nell’organico; non trovano acquirenti disponibili interessati alle loro prestazioni, non avendo a portata di mano elementi recenti, che li convincessero, oltre a tutto, hanno anche ingaggi superiori alla media, e non tutte le società di calcio possono sostenere il loro mantenimento, ed ecco che aspettano il regalo impacchettato con un nastro regalo, e con un assegno al seguito, per il mantenimento delle spese. E’ giusto che sia così. Cercano di tirare, quando più acqua al loro mulino. Ricordiamoci che per la chiusura del calcio mercato, si deve arrivare al 31 agosto. Lo hanno capito in molti, anche chi ha la valigia pronta per la partenza, non prende una decisione, Spera di rifarsi in quella che era la squadra che lui credeva al momento dell’arrivo. Non è così per tutti.Ad esempio Maurizio Domizzi, non ne vuol sapere vuol partire. Marino non deve cedere se non ci sono le cause giuste per una allontanamento Per causa sua, il Napoli si sta trovando in difficoltà, per un’eventuale sua partenza, ma credo che all’ultimo minuto si renderà conto il calciatore che meglio, non ce né da altra parte. Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
27 maggio 2008 - Caro amico Ciccarelli, permettimi di risponderti io al posto del Dirett. 1°, I tifosi non sono megalomani stupidi come tu li definisci, non hai nessun elemento per giudicare, altrimenti si è coinvolti tutti, compreso te nella stupidità. Nessun tifoso è malato di vanagloria su questo portale, ma esprimono il loro democratico dissenso in alcune partite ignobili che vi si sono assistitite: Tipo Catania, Tipo Bergamo.E fermiamoci quì. Per quanto riguardo l'Intertoto, sono gli stessi calciatori Società in testa, che hanno voluto andarci con fieri propositi, non decidono certamente i megalomani tifosi come tu li definisci. Le partite ufficiali vanno affrontate dai calciatori, sia che sono molte, sia che sono poche, sai perche caro amico, perchè è la loro professione, in caso contrario, andassero pure a fare i metronotte in poche parole a lavorare come tutti i comuni mortali. Poi parli di ripetersi il prossimo anno, con Reia che anche tu su un precedente post eri certo che non fosse riconfermato mandando una squadra in campo senza uno straccio di attaccante vedi Calajò distrutto e relegato in panchina. Un Reja, meno masochista, avremmo avuti i punti dell'Udinese. E l'elenco è lungo per esponenziarlo. Il nostro 8° posto, porta la firma del Genoa e dell'Atalanta, visto che anche l'ultima di campionano l'abbiamo inesorabilmente persa. Ricordiamole queste cose così evidenti. Poi la frase androidi da te citata, l'hai inventata tu,molto originale, perchè non esiste nemmeno su "Zingarelli" Per finire, leggiti il parere dei tifosi nella lettera del 7 Maggio scritto da Shenir 97, vedrai come inquadra bene il caso Reja. Auguri. Saluti a tutta la Redazione di Calcio Campano. NUNZIO - NAPOLI
26 maggio 2008 - Domizzi, non è un fuoriclasse, infatti non è andato in nazionale, se ne andrà, "Morto un Papa, se ne fa un'altro". Vuole avvicinarsi a casa, dove a Genova, ma lui non è romano? Genova rispetto Roma è più lontana da Napoli, valli a capire. Poi il suo mediatore-procuratore, sembri il padone assoluto di Domizzi, con i soldi che ha cacciato il Napoli per acquistarlo. Chi vuole Domizzi, deve fare i conti col Napoli, e non con i postulatori del calciatore, è sotto contratto, ed il Napoli non è disposto a svenderlo per accontentare lui ed il suo procuratore-mediatore; altrimenti ci rimetterebbe ogni qualvolta giri storto ad un giocare di come si svegli la mattina, in questo caso, Domizzi . Oppure se ne ha la possibilità, si riscatti da solo, e dopo vada dove vuole assieme al suo procuratore-mediatore: Cà nisciun è fess, si dice a Napoli, Napoli lo ha fatto calciatore, e non veniva certamente dal Real Madrid o Manchester United o da qualche altra grande mondiale. Si noti, a Napoli i giocatori, del tipo Domizzi, farebbero carte false, verrebbero anzi correrebbero a piedi, e pure gratis pur di venire quì. Ma lui vuole rincorrere l'anonimato. Contento lui...... NUNZIO - NAPOLI E CalcioCampano.com risponde...: Caro Nunzio, solo per dovere di precisazione, vorrei specificare che è la moglie di Domizzi a volersi avvicinare a casa (ha la famiglia a Modena); sulle qualità tecniche del calciatore non mi esprimo perché sono opinioni personali e ognuno la vede a modo suo. Cordiali saluti. Dario De Simone
25 maggio 2008 - Avevo scritto che ero certo che Reja sarebbe andato via a fine stagione. Non è stato così. Meglio. Per il Napoli. E meglio anche per i tifosi. Ora, bisognerebbe pensare alla prossima stagione. Del calo del Genoa è inutile parlare. Sono affari di Gasperini e di Preziosi. Parliamo di noi. Siamo ottavi e ce lo meritiamo. Punto. Il problema, però, è che certe persone non si accontentano mai. Spero che la società sappia quel che fa. In Italia abbiamo "l'onore" di avere un campionatone di ben 20 squadre, in virtù della "riforma Gaucci": uguale, Trentotto partite! Da cominciare ai primi di settembre. Al più tardi, perchè in questi casi Tonino Matarrese diventa incontenibile... Più l'Intertoto alla metà di luglio. Più eventuale Coppa Uefa. Più Coppa Italia, e meno male che entriamo al Terzo turno. Più l'inutile e idiota trofeo birra Moretti... Signori, mi spieghereste, dall'alto della vostra dottrina, il Napoli come farà a ripetere il risultato di questa appena passata stagione? O forse qualcuno crede che al posto dei calciatori, in campo debbano andarci gli androidi? Sù, spiegate, per favore! La verità è che i vecchi tifosi del Napoli altro non sono che stupidi megalomani, malati di vanagloria. Non si poteva rinunciare alla Uefa? Chè se malauguratamente il Napoli fosse sconfitto nei preliminari - cosa altamente probabile -, ciò influirebbe in modo molto negativo sulla preparazione complessiva della squadra, valutata nell'arco dell'intera stagione. Voglio dire, il Napoli potrebbe giocare bene e vincere le prime partite. Ma calerebbe inesorabilmente alla distanza. Direttore, per favore, dia un parere!
19 maggio 2008 - Non per criticare REJA, ma in giro noto alcuni addetti ai lavori osannare l'operato di REJA. Ma ci rendiamo conto, che se il Genoa non avesse avuto quel crollo verticale il Napoli non sarebbe andato nemmeno all'INTERTOTO. Si mandi un telegramma di ringraziamenti pure l'Atalanta. Con REJA dove si arriva, con l'ennesimo radicato 5-5-0. Questo gioco matusa, radicato catenacciaro è ormai superato e sepolto. Il primo tempo a Roma, mi è sembrata una squadra alla Ridolini. Talmente comica messa in campo. Abbiamo raggiunto l'8° posto grazie alle individualità di Lavezzi, di Hamsik e di Zalayeta finchè a giocato. L'80% dei punti, sono stati conquistati in casa, fuori una media da netta retrocessione. Queste le referenze di REJA sulla panchina per il prossimo anno. Ringraziare REJA per quello che ha fatto, premiamolo e alla sua età diamogli un posto in Società, e si dia spazio a giovani con idee chiare, innovative. Il prossimo anno, si parte per la Coppa Italia dagli ottavi di finale, visto il piazzamento in Campionato. Ma se l'affronta come fece con la Lazio a Napoli, snobbando la partita e schierando le seconde linee, vuol dire che alle Coppe non ci tiene e De Laurentiis si arrabbia a ragione ed anche i tifosi. Il timore fondato, con la scusa del Campionato è che lui snobbi quest'altra manifestazione che è l'INTERTOTO, dal sapore EUROPEO, che tanto tempo mancha a Napoli e dare il giusto premio ai giocatori che l'hanno meritato. Abbiamo aperto e chiuso con due insipide sconfitte, ora ci sarà l'INTERTOTO, O IL TOTOREJA, a chi la scelta! NUNZIO - NAPOLI
13 maggio 2008 - Non so se ci avete fatto caso, ma da quando sono usciti dal calcio Moggi e I vari amichetti di merende, il campionato è diventato molto più interessante e avvincente. Tutto è indeciso dallo scudetto alle retrocessioni (da assegnare ancora due posti su tre) passando per la Champions e l’Uefa. Finalmente il campionato è diventato interessante, sono tornate tutte le grandi squadre (tra cui il Napoli, all’appello manca solo il Bologna a questo punto). Ciò dimostra anche il fatto che non era vero che Juve e Milan vincevano solo perchè erano le più forti, ma solo che erano squadre molto forti ma battibili senza aiuti arbitrali, come questa stagione ha ampiamente dimostrato. Speriamo che gente come Moggi non ritorni più e che ci siano controlli sempre maggiori sui campionati per far si che la correttezza sia sempre tutelata. Un paio di stagioni di questo livello e si aumenterà anche la competività e vedrete che riprenderemo a dominare anche in Europa come accadeva tra gli anni ’80 e ’90 quando ci aggiudicavamo 2 coppe su 3 e a volte le vincevamo tutte e 3 con in più l’intercontinentale. Quando un monopolio illegale finisce e comincia il principio della libera concorrenza (leale e stabilita da regole ben precise) non è detto che a vincere sia sempre il più forte. Può vincere anche il più abile. Cordiali saluti
12 maggio 2008 - Vorrei smentire quel genio dello SNAI Scommesse che ha dato catastroficamente la vittoria al NAPOLI a 8. Secondo me , come si è visto, è meglio che cambi mestiere. Si dia ai numeri del Lotto. In campo si è vista una sola squadra, il NAPOLI, il MILAN, ridicolizzato come fu per l'INTER. Poi vorrei sbugiardare qualcun'altro che era allo Stadio con me che asseriva e non era il solo: "Oggi il NAPOLI perderà, perchè il MILAN ci deve dare Gilardino e non ci possiamo mettere contro questi potenti". Al terzo Goal del NAPOLI sono andato da costui e gli ho detto: "Adesso esulti, dovevamo perdere, e se dovevamo vincere, cadeva giù il S.PAOLO? metti i tre Goal e in più i due clamorosi pali, senza contare i Goal mangiati, Questa squadretta apparsa al cospetto del NAPOLI sarebbe il MILAN Campione del Mondo che doveva stravincere a mani basse, totalmente in balia del NAPOLI. Poi gli ho detto a questo pseudo tifoso, secondo te tutti questi tifosi in 70.000 sono venuti quì a farsi prendere in giro, sapendo in partenza che il NAPOLI doveva perdere, perchè secondo te così doveva andare? Costui ha piegato la testa fra le ascelle e se ne andato a fine partita assieme ad un altro genio come lui per non dirgli di peggio che diceva la stessa cosa; cosi per la partita di CATANIA per Vargas, così per la partita di PARMA per Dessena e Cigarini. Mi chiedo siamo ancora a questo punto, ma quando si sveglino sti creduloni disfattisti complessati. Il NAPOLI , ha smentito tutto questo se ce n'era ancora bisogno. Se pareggiamo Domenica a Roma, ed il Genoa dovesse vincere a BERGAMO, saremmo alla pari e passerebbe per l'EUROPA il GENOA piazzato meglio negli scontri diretti e ci mangiamo le mani per quel 0-0 col SIENA in casa. SALUTI A TUTTA LA REDAZIONE DI CALCIOCAMPANO. NUNZIO - NAPOLI
11 maggio 2008 - Salve, dopo l'ennesimo trionfo di Reja e della squadra c'é ancora gente che ha il coraggio di criticare Reja. Poco più di 20 mesi fa eravamo ancora in serie C. Ora stiamo assistendo ad uno spettacolo che non vedevamo dai tempi di Maradona (scusate il paragone ma è dal 1990 che non ce la giocavamo alla pari contro tutte le grandi della serie A) e c'é gente che ha ancora il coraggio di criticare. Posso capire una vittoria, ma quando si sconfiggono tutte le prime 8 squadre della classifica (tranne la Roma ma, ripeto, c'é un 4-5 a Roma che vale quanto una vittoria) vuol dire che la società è seria, il mister è serissimo e i giocatori hanno talento. Onore a Reja, chi critica dovrebbe rinunciare a dedicarsi al calcio perché non ne capisce nulla. Il brutto dei forum è che anche gli incompetenti si sentono grandi tecnici, nascosti dietro le tastiere dei computer. Onore a Reja, ripeto, un mister così teniamocelo stretto, così come dobbiamo tenerci stretti Hamsik, Lavezzi e Gargano. Auguri Sosa. Abbasso gli incompetenti.
8 maggio 2008 - tutto sommato sono soddisfatto del campionato del napoli. speriamo di un'ultima soddisfazione contro milan o lazio. per l'intertoto poi si vedra'. dipende dalle altre squadre in ogni caso. ah! se il bistrattato zalayeta visto lo stao di calaio' non fosse stato perso. quei punti persi che il napoli recrimina sarebbero stati di meno sicuramente. ok pensare al prossimo anno. la scelta del miste e' fondamentale. i grossi traguardi non si raggiungono allenatori di spessore mediocre. l'unico sulla piazza, se mai decidesse di sedere su una panchina e' zaccheroni. gli altri non servono e sono poco cedibile. molti hanno fatto gia' valigie altrove. con un discreto organico il zac in 2 anni ci porta alivelli mai pensati. se cio' non accadesse meglio reja se vuole o un suo amico come del neri a meno che cosmi non decida di allenare il napoli da subito. altri nomi non servono. per quanto riguarda la squadra servono rinforzi ed arriveranno fra giovani e qualcuno di esperienza. marino e' un furbacchione. lo sfoltimento della rosa e' gia' delineato credo. auguri al napoli e complimenti a reja sebbene in odio alla maggioranza dei tifosi e' il miglior trainer che abbiamo avuto negli ulti 10 anni almeni. saluti atutti e al direttore con facolta' di commento. p.s. spero che il ravenna si salvi ( e' una delle poche societa' sane che si arrabbatta fra i debiti) AM - Ravenna
7 maggio 2008 - LA REPLICA DI REJA
5 maggio 2008 - La domanda di rito prima a Stellone; Il Calcio di Rigore non l'ho visto ero girato di spalle, anche se a Di Michele (il tuffatore) gli ho dato il passaggio. Anche sull'ammonizione a Blasi si è tuffato. Puo andare a Pechino per le olimpiadi di tuffi Di Michele. De Biase; Il Calcio di Rigore non l'ho visto, ero troppo lontano dall'azione. L'importante è che l'arbitro lo ha dato. Per quanto riguarda Reja, le solite frasi di circostanza; Siamo stati sfortunati, il Rigore era dubbio, Calajò poteva colpire meglio quella palla di testa, Hamsik è stato precopitoso nelle conclusioni, Lavezzi non ha centrato la porta avversaria in un paio di occasioni ecc. ecc.. L'unica realtà è che continuiamo a prendere "schiaffi" con questo modulo rinunciatario 5-5-0, e con questo atteggiamento sottomesso, abbiamo gettato almeno 6, 7 punti al vento. E' da imputare a Reja tutto questo, penso di si. Allora si poteva parlare di Campionato esaltante, al primo anno in Serie "A"; non mi soddisfa. Marino ha il polso della situazione, sta a lui decidere per il meglio, Reja si, Reja no. Se il prossimo anno , adatti il Napoli ad una Ferrari con un paio di acquisti di alto livello, allora ci vuole il Pilota alla guida, non il semplice conducente, altrimenti non si vince mai. Sul Goal vincente del Torino, Stellone ha dato una netta gomitata per farsi spazio in faccia a Cupi, volontaria o no , l'Arbitro pessimo e il Guardalinee pessimo, non hanno visto. Quella azione era da fermare!!!! Guardare le inequivocabili immagini o chiedere a Cupi, il diretto interessato. Saluti a tutta la Redazione di CalcioCampano. NUNZIO - NAPOLI
2 maggio 2008 - Leggo sempre più spesso (su questo sito e su tanti forum dedicati al Napoli) di gente che critica duramente (e spesso con insulti) l’operato di Reja. Onestamente tutto ciò mi sembra molto ingiusto. Reja ha preso il Napoli nel 2005 ed eravamo in serie C. Ora ce la giochiamo per l’ottavo posto in serie A. Certi tifosi si meritano la gestione Naldi e Corbelli, si meritano gli pseudoallenatori, I calciatori vecchi e infortunati. Si meritano tutto ciò da cui veniamo. Reja è l’uomo che ha creato un gruppo vincente, è forse l’unico allenatore della serie A che è riuscito a battere tutte le prime 7 squadre della classifica (tranne la Roma, ma c’é un 4-4 che vale una vittoria e il Milan ancora da incontrare). A quando risaliva l’ultima vittoria contro la Juve? Quando ce lo siamo mai sognati di battere Juve, Inter, Fiorentina, Udinese (ben due vittorie), Sampdoria tutte in una sola stagione? Quando mai abbiamo vinto a Parma dominando? D’accordo, ci sono forse 3-4 partite che bruciano (Bergamo, Cagliari ma senza quei 120 secondi di follia…, Milano contro il Milan dopo un ottimo primo tempo, Empoli in casa) ma in un campionato intero ad alta intensità e con molti giocatori ancora acerbi e al primo anno di serie A (Hamsik, Gargano, Lavezzi, Bogliacino su tutti) qualche calo di tensione ci può stare, è fisiologico e non può compromettere quanto di buono sia stato fatto e tutte le soddisfazioni che ci siamo presi. Ho letto di gente che insulta Reja perchè non fa giocare Calaiò, beh…. Calaiò ha avuto le sue occasioni questa stagione, ha giocato 22 volte (non mi sembra poco) ed è stato decisivo solo in un’occasione segnando due reti di testa contro una squadra, il Livorno, che ha dei limiti in difesa, e tranne Amelia, sembra più una difesa da B che da A. Per me Calaiò deve ancora dimostrare di essere da A. Inoltre i vari Bucchi e De Zerbi che tanti dicono essere stati bruciati da Reja, con altre squadre non stanno facendo molto: Bucchi con il Siena in A non ha segnato nemmeno dopo 10 gare e con il Bologna ha segnato meno reti dello scorso anno a Napoli, De Zerbi si sta lamentando perchè, guarda caso, a Brescia non lo fanno giocare. Molti tifosi del Napoli non sanno valutare le cose obiettivamente e si meritano le pessime gestioni passate che purtroppo ha avuto il Napoli. Sicuramente non si meritano un ottimo mister e grande galantuomo come Reja.
28 aprile 2008 - Addetti ai lavori e non dei vari palinsesti danno REJA confermato, dicendo che in giro non c'è di meglio. Ieri REJA ha dimostrato anche in casa, e con una piccola provinciale quale è il SIENA , che è stato un Pavido, un Rinunciatario, un Autolesionista giocando senza punte. Il NAPOLI ha sputato sangue, ha onorato la maglia ed i tifosi. Ma regalare più di mezza partita ai Senesi è troppo riprorevole e rabbioso. Con questa mentalità retrograda, da parte del tecnico da far saltare i nervi al più calmo e compassato del tifoso. Io ero in Tribuna, ed i tifosi, vedendo entrare CALAJO' a 5 minuti dalla fine, (tanto vale CALAJO' 5 minuti?) Hanno urlato testuale:" Nunn 'o ra rett a chist, (non dargli retta a questo) CALAJO', rifiutati di entrare. Con queste idee, quali garanzie future per il prossimo campionato. Il napoletano è esigente e lo si sa. Nulla da eccepire alla squadra, ha fatto in pieno il proprio dovere fino all'ultima goccia di sudore, LAVEZZI, nel primo tempo e oltre, ha fatto da solo reparto in più ha retto il centrocampo, lo stiamo massacrando. "Grazie" REJA. NUNZIO - NAPOLI
28 aprile 2008 - Non si finisce mai di imparare E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, come vorrei che il Suo augurio sia poi rispettato dai fatti del prossimo futuro. Sarebbe così bello, dopo anni di mortificazioni, allenatori parlanti e nullafacenti, società di venditori di fumo (e altro), se la mediocrità fosse l'ottavo o nono posto in serie A... Cordiali saluti... Dario De Simone
24 aprile 2008 - Caro Direttore vorrei una risposta sintetica da conoscitore del calcio campano quale lei è. Crede che la polemica inaspettata scoppiata fra Iezzo e Juliano e le successive dichiarazioni di Marino nascondano delle sorprese per noi tifosi riguardo alla rosa della squadra per il prossimo anno? Potrebbe essere una scusa per allentare pressioni sulla società non meglio definite? In merito a ciò veramente alcuni gioielli del Napoli come Gargano, Hamsik, Mannini, Blasi etc andrebbero via per supposte collusioni o verranno ceduti al miglior offerente solo per questioni di soldi? Per quanto possibile mi darebbe una sua opinione su questa vicenda e i suoi possibili risvolti, visto che a Napoli bisogna sempre complicarsi la vita per tutta una serie di variabili indipendenti o non? La ringrazio anticipatamente. AM - Ravenna
21 aprile 2008 - Vorrei ringraziare il Napoli, che ci ha tolto gli schiaffi di faccia. Squadra intelligente, ha capito il sentimento di vendetta dei suoi tifosi. I mediocri Ducali, non meritano di rimanere nell'elite della Serie "A" dopo quella partita farsa col Verona condannando di fatto il Napoli alla Serie Cadetta. Molti giornalisti di vari portali e non, hanno ricordato questo, Ma io lo ricordavo benissimo. Il destino ha voluto che il Napoli ripaghi della stessa moneta il Parma-Cotto dandogli speriamo vivamente il definitivo colpo di grazia nell'intento di rispedirli al mittente della Serie "B". Devono ricordarsi per molto tempo dei napoletani la Città del formaggio. In quanto a Napoli - Siena di domenica prossima, chiedo a Domizzi in particolare, di stare attento al gomitaiolo Bertotto, che quando passerà dalle Tribune e Curve, sarà accolto da bordate di fischi ed improberi da parte dei tifosi Partenopei. Ritornando alle gomitate, lo Zelante giudice Tosel non vide niente in quel di Siena, mentre zelatemente andava a scovare sistematico Zalayeta con peculiare, solerzia. Una domanda: Ma Gasbarroni è un giocatore di Calcio? Domenica lo avevo scambiato per un figurante del Calcio in Costume Fiorentino del 1300, dove si puntava gli avversari a colpi di calci. Bene Gasbarroni, ora ho capito perchè gioca nel Parma e non nel Milan e Sampodoria dove lo hanno epurato. Il D.S. del Siena Gerolin fa lo spavaldo, ma non sa che Domenica troverà il Napoli in tredici (11+2) il Pubblico e l'arbitro impaurito dalla Torcida Partenopea a fare la fine dell'Atalanta, del Palermo,della Fiorentina, dell'udinese, dell'Inter ecc. ecc.. Saluti distinti alla Redazione. NUNZIO - NAPOLI
10 aprile 2008 - INTERTOTO SI! ………NO!!! BISOGNA DECIDERE se no!!| “Buonanotte al secchio” si perde anche questa possibilità. Non si può accettare che per le restanti partite che vedranno chi allo stadio, chi sui piccoli schermi delle pay Tv, per le quali, hanno sottoscritto un abbonamento, per ricevere uno…. O vedere! uno spettacolo decente, e non partite pietose, (in gran parte, anche per tante altre) e non solo quella di Catania, avviene soprattutto in trasferta. Gare che potevano essere giocate diversamente ed hanno deluse le aspettative di tanti. Ma sono gli stessi calciatori e dirigenti che, non hanno mai creduto a risultati superiori a quelli che, assicuravano una risicata salvezza per il primo anno. A mio parere sono anche gli stessi tifosi che, hanno poca conoscenza del gioco del calcio, così come si presenta al momento, per fare ragionamenti condividendo le considerazioni dei dirigenti . In tante occasioni ho letto e ascoltato la soddisfazione del popolo, per quello che i loro beniamini hanno potuto dare in campo. Poiché le nuove generazioni, per intenderci; quelli nati dopo, o poco prima degli anni novanta che non hanno potuto vedere un calcio Napoli, diverso da quello di uno scarno complesso, formato da calciatori di media grandezza. Si accontentano, si lasciano convincere, da quello che passa il convento,e cioè “tutto al caso” Non servono le sorprese, quelle sono rare. Perderebbero di valore, quelle che intendono apportare, a breve termine, nel tempo o spazio di una giro di mesi ,tanto occorre per parlare di novità . Si creano sin da adesso i presupposti, per essere acclamati dopo. Per quest’anno, secondo il loro insindacabile parere “basta e avanza” così non si diventa esigenti. Un’ottima politica, quella di dare all’assetato una goccia d’acqua alla volta, mantenerlo in vita ,per non perdere la sua disponibilità e utilità, seppure ridottissima e senza soddisfazioni rilevanti . Chi ha visto l’arrivo dei grandi calciatori in Italia e soprattutto a Napoli. Non si accontenta di quanto hanno visto negli ultimi 15 anni, vale a dire solo disastri d’ogni genere. Chi ha afferrato per mano la squadra, sa anche che, Napoli non può fare la comparsa, deve essere tra le protagoniste, come insegna la storia del Calcio Italiano, un gioco con la lettera maiuscola e a praticarlo sono soprattutto le squadre metropolitane, e Napoli è, una di queste. Un po’ più poverella, ma con tutte le carte possibile da giocare, per farne parte A Napoli e al napoletano di una certa età, (non, ai giovanissimi) loro malgrado, Hanno conosciuto poco della vera storia, basta chiedere agli anziani che, sapranno cosa rispondere. Come si nota, in moltissimi si sono avvicinati nuovamente alla squadra che! Però; non sta adottando i sistemi, per poter soddisfare la fame e la sete di successi che, sono mancati per molto tempo. Ecco spiegato che, anche una partecipazione ad una manifestazione “INTERTOTO” che è l’anticamera per entrare nel vero calcio Europeo, al momento è disatteso. Ultima apparizione in campo internazionale valida nel 1990 alla presenza di Maradona. Adesso bisogna provarci. Non abbandonare l’idea. Non si può andare al campo, per assistere ad uno spettacolo indecente, per portare a conclusione il torneo. Nelle prossime sei gare si potrebbero raccogliere i punti necessari. Non si riuscisse a metterli assieme, o che, non mollano le squadre che ci stanno avanti, il problema non sussisterebbe; almeno ci devono provare . Il calendario al momento ci ricorda che! Ci sono tre partite in casa e altrettanto in trasferta. E sono: Al San Paolo, gia dalla prossima gara, arriva una diretta concorrente l’Atalanta. Sempre a Fuorigrotta, ma dopo quindici giorni arriva il Siena. L’ultima sarà con il Milan, prima di chiudere il campionato a Roma con la Lazio. . Possiamo chiederci! Ma questi sono le nostre da affrontare, e le altre squadre cosa faranno ? Per il momento pensiamo alle nostre, poi strada facendo guarderemo, in casa degli altri. Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
9 aprile 2008 - Ho visto a Catania gia SOSA con la testa in vacanza, CANNAVARO la prima ballerina del S. CARLO, la sosta forzata a MANNINI, lo ha ammosciato, SAVINI, sembra giochi ancora in "C" o in "B". Domenica metterei fuori tutti tra panchina e Tribuna per dare un segnale forte e mandare via chi non è da NAPOLI, Vergogna! Una partita da Ufficio Indagine. Ora Domenica vincono con l'ATALANTA, se vincono si dimentica tutto e si va alla prossima trasferta dove vedremo il solito NAPOLI tipo CAGLIARI, BERGAMO, CATANIA ecc. ecc. a fare la solita figura. Siamo semplicemente nauseati di queste prese per i fondelli. Bisogna cambiare pagina ci vuole un tipo nuovo di allenatore, alla MARINO dell'UDINESE, oltre che emergente allenatore, uno spicologo in campo e fuori per queste menti fragili di questo Napoli. Mi dispiace per REJA, va ringraziato per quello che ha fatto, ma ha perso la Bussola è oramai, superato dai tempi. NUNZIO - NAPOLI
9 aprile 2008 - Poco carattere. Due parole e il Napolii è definito. Non indaghiamo oltre. L'altra faccia dello specchio non ci piace. Sarà per l'anno prossimo. Avete visto la Juventus? Bene. Una sola cosa sembra certa. L'anno prossimo Edy Reja non allenerà più il Napoli. Ma questa è un'altra storia. E il Direttore ce la racconterà a fine stagione. Ciao, Michele! Complimenti (pubblici) per il sito, che invito i nostri lettori a visitare.
7 aprile 2008 - NON HO VISTO IL TERZO GOL Caro Direttore, l'armata Brancaleone ieri, in Catania - Napoli, si è rifatta viva. PRIMO GOL: Calcio d'angolo, nessuno a coprire il primo palo, come se nessun giocatore del Napoli avesse mai giocato una partita, e rete. Domanda: chi organizza il gioco in difesa? Qualche volta i nostri difensori sembrano dei cani sciolti. Sembrava quasi un'operazione rivolta a favorire l'avversario, ma non voglio pensare a cose spiacevoli. SECONDO GOL: Discesa del Catania dalla fascia destra, cross, Cannavaro si ferma per liberare l'avversario pronto a colpire. Catania 2 - Napoli 0. Era il sedicesimo minuto del primo tempo. Dopo, non so cosa sia successo perchè, deluso, anzi disgustato, ho cambiato canale, temendo il peggio. Certo, può capitare di incappare in una giornata nera: chi ha giocato lo sa che talvolta si scende in campo e si vede dal primo minuto che la sorte è avversa, ma ieri lo spettacolo è stato semplicemente indegno ed ha investito tutti, quasi a ridimensionare questo Napoli che ieri ha dimostrato essere privo di qualità morali, a meno che non ci sia qualcosa sotto che mi sfugge.... L'esordiente Zenga ieri ha dimostrato che il gioco sulle fasce esterne è il passaporto per il successo ed ha colpito il Napoli che proprio sulle fasce è semplicemente penoso. Speriamo che almeno questa lezione serva a Marino per capire ciò che finora non è riuscito a fare. Per il resto, non mi sembra il caso, nè il momento giusto per esaminare il comportamento di ogni componente della squadra messa in campo da Reja, se non rimarcare quanto il tecnico non abbia più in mano la squadra da tempo: è ora di dare una svolta, senza cullarsi nei risultati raggiunti, a meno che il masochismo non alberghi nella dirigenza del Napoli, cioè Marino e De Laurentiis. Cordiali saluti
7 aprile 2008 - Per REJA il NAPOLI ha creato molte occasioni. Il solito discorso tran tran. Ma io ho, anzi non ho visto che il Napoli fosse in campo, era rimasto ancora a Giovedì in allenamento a Castelvolturno. Evidente che i troppi elogi in settimana a questo NAPOLI immaturo, fanno male. Una squadra instabile mentalmente abbiamo rivisto i fantasmi, foto e incolla di Bergamo. Il compito del nuovo allenatore, se ci sarà il cambio di guardia deve lavorare anche al livello mentale i troppi elogi li hanno appagati, davvero riprorevole. L'EMPOLI a TORINO, pur dopo andato in vantaggio a pochi minuti dalla fine, ha continuato a giocare in scioltezza senza timori di sorta. Si prenda esempio da queste squadre, anche se piccola come l'EMPOLI. Gia lo dissi e lo ribadisco, mezzo NAPOLI è da rifondare, se è questo che gioca in trasferta, non ci sono garanzie future. Grazie al NAPOLI, abbiamo fatto felici i vari jettatori come per esempio MAURO di sky e qualcun'altro delle nostre T.V. locali, tipo CASALE, che da il NAPOLI sistematicamente, perdente. Perdere si può, ma non in questo modo come CAGLIARI, BERGAMO e oggi CATANIA. Inaudito, la difesa delle più bucate del campionato, lo conferma il primo gol preso da polli e GIANELLO che sul gol, si è inarcato con la pancia, la dice lunga, chi regge le sorti difensive la dietro. E' da RI-FON-DA-RE!!! Il prossimo anno, si tagli mezza squadra, non ci sono con la testa, vedi DOMIZZI, che da Gennaio, c'è l'ha altrove, ammaliato da INTER, ROMA , FIORENTINA E LAZIO. Si tagli, se no il cancro maligno, avanza inesorabilmente, si mandi via, chi non è da NAPOLI, soprattutto con la testa!!! NUNZIO - NAPOLI
7 aprile 2008 - Caro direttore devo proprio oramai constatare che il Napoli ed è plausibile condividerlo in trasferta senza alcuna motivazione e concentrazione è più che mai vulnerbile. Il solo lavezzi ha forse preso sul serio e professionalità la partita ma naturalmente non basta. Troppa poco concentazione contro una squadra il Catania che non fa paura a nessuno. La cosa spiacevole non è neanche questa cui purtroppo ci siamo abituati dopo vittorie importanti. La mia attenzione si è focalizzata su 2 cose 1) sulle mancate competenze che quasi tutti i giocatori non hanno eseguiito quando il povero Reja si sgolava 2) sulla buona prova di Pazienza che certamente non è il naturale sostituto di Blasi (forse insostituibile se non fosse sempre preso dalla sua irruenza non voluta) ma almeno tira in porta e dà il suo apporto tecnico-tattio e di sacrificio alla squadra; sulla persistenza della disfesa che oramai è in fase di plateu di rendimento concedendo sempre troppo agli avversari; ed infine sulla importanza che rivestiva Zalayeta in partite proprio contro queste avversarie non dando punti di riferimento. Non è la mia critica esasperata ma le assenze che si stanno verificando cronicamente ed occasionalmente obbligano la squadra ad usare moduli diversi magari quando i giocatori disponibili non sono adatti a quel ruolo o fuori forma. Aggiungendo una disattenzione di troppo ecco spiegate le goleade che subiamo e la sterilità in avanti se forse Sosa gioca dal primo minuto cosa credo non possibile allo stato attuale lasciando Calaiò in panchina. Spero non ci siano problemi di spogliatoio. Ma Blasi, Zalayeta, il miglior Hamsik, Mannini e bogliacino adesso mancano terribilmente (vedo macchinosità, occasionalità, perdiamo ogni tanto la velocità che è un arma che possiedamo; allora bosogna lavora sulla mente dei vari Savini, Cannavaro, Domizzi, Gargano e mi fermo e fargli capire che ogni partita è importante , sempre anche con squadre amiche come il Catania verso la quale non nutriamo desideri di retrocessione). Pertanto uno scossone di qualsiasi tipo a tutti i giocatori perchè professionisti che devono dar conto ai poveri tifosi che li incitano in tutte letrasferte possibile per tornare poi a casa tristi non per il risultato ma l'iimpegno profuso. Quindi caricare le pile e massima attenzione concentrazione e seguire le direttive del mister. Le squadre di reja danno il massimo proprio in questo periodo. Perchè andare controtendenza? In bocca al lupo agli addeti ai lavori con la mentalità : "in campo si va sempre per vincere e dare il massimo, mai essere appagati, vincere 1-0 e 4-0 è diverso sotto tutti i punti di vista". Saluti a tutti i frequentatori del sito e all'esimio direttore AM - Ravenna
2 aprile 2008 - Direttore DE SIMONE, ho letto il tuo articolo del dopo partita di NAPOLI - PALERMO, facile da commentare per la chiarezza quale scrivi. Una cosa mi amareggia nel tuo passaggio: Il terzo cambio, quello che il prossimo anno non sarà più riproponibile. Ti riferivi a SOSA, è una grande tristezza, se se ne va. Hai letto la partita e da cronista attento, hai scritto quando il NAPOLI non aveva fatto granchè, di come eravamo abituati a vederlo di sera, con la palla a terra non si passava, il PALERMO si chiudeva a fisarmonica ed hai capito che bisognava giocare per vie aeree. Cioè, inserendo il PAMPA, chi meglio di lui. REJA, che è uno esperto navigato, mettendo SOSA, è cambiata totalmente la musica in campo. Ha partecipato all'azione del GOL e ha sfiorato il Gol personale, con quella traversa. Guardando la classifica, c'è rammarico, di sicuro ci mancano 5 punti, i 3 di CAGLIARI e i due, di REGGIO CALABRIA. Senza contare dei rigori sbagliati, la partita persa con l'EMPOLI al S.PAOLO e il punto rubato dalla RUBENTUS a TORINO. Saremmo altro che matricola, ma senz'altro una protagonista del campionato maggiore. Ma tutto questo ci servirà, per esperienze future nel prossimo campionato di Serie "A". Saluti a tutta la Redazione. NUNZIO - NAPOLI
22 marzo 2008 - Amico A.M. DI RAVENNA, ho letto la tua e-mail sul Napoli di Torino sponda Juve. Poi ho letto la risposta del Dirett. DE SIMONE che mi è sembrata alquanto decisa avverso la frase disfattismo. Ma nella risposta il Direttore non mi è sembrato fosse duro nei tuoi confronti anzi, è stato a sottolineare che il Napoli neopromossa si è comportato bene nonostante la inesperienza e le avversità che ha subito contro la Sudditante Juventus. Tutto qui. Poi tu hai voluto pure chiarire, e questo è stato bello. Il calcio, la gioia nostra è la delusione degli altri e viceversa. Una volta di più, una volta di meno. l' importante è il Napoli che esista, Il resto conta poco..... Cordiali Saluti. NUNZIO - NAPOLI
21 marzo 2008 - DARE A REJA ... Egregio direttore, il detto in realtà recita: "Dare a Cesare quel che è di Cesare", ma in questo caso mi sembra appropriato, senza voler paragonare Reja a Cesare. In settimana Calcio Campano ha edito un articolo in cui si faceva riferimento alla pazienza di Reja, ormai al limite, in cui Reja faceva riferimento a critiche ingiuste. Purtroppo, un capo ha oneri ed onori. La splendida vittoria sulla Fiorentina ha dimostrato che questa squadra ha possibilità ben al disopra di quanto ha spesso dimostrato. Quali sono gli elementi chiave che generano buone o scadenti prestazioni? Premetto che non intendo insegnare nulla a nessuno, ma solo esprimere un parere. Il primo elemento non è il valore dell'avversario, come il Napoli ha più volte dimostrato, ma altri, tutti alla portata del Napoli. Il primo elemento è la grinta, cioè la voglia di impegno di tutti, tesa al risultato finale, diversa dalla fallosità. Il secondo elemento è lo studio dell'avversario e la scelta dei giocatori, dotati del primo elemento, in funzione delle caratteristiche dell'avversario: ciò significa che la strategia dovrebbe variare da partita a partita. Il terzo elemento è il capire in tempi brevissimi gli interventi da introdurre nel corso del match e provvedere senza esitazioni. Ebbene, questi elementi erano sempre presenti nelle partite in cui il Napoli ci ha fatto sentire fieri di essere tifosi, mentre esrano assenti nelle partite in cui sono stati espressi pareri negativi, senza secondi fini, ma con il solo scopo di dare un contributo, anche se il più delle volte non richiesto, nè gradito. Forza Napoli. Invio cordiali saluti e buona Pasqua.
21 marzo 2008 - ANCHE LA REGGINA E’ AVVERTITA.. PUR NON ESSENDO UNA GRANDE. CI CORRE L’OBBLICO DI FARE RISULTATO AL GRANILLO DI REGGIO C. Napoletani euforici il successo ottenuto e ancora una volta, la squadra Azzurra è riuscita a battere una squadra “grande”almeno ci sta provando a diventarlo, del calcio italiano ed europeo. La Fiorentina di Prandelli e dei Della Valle, con una prestazione maiuscola. Un bis a quella che fu l’ultima in notturna contro i campioni d’Italia dell’Inter Una prova come le altre giocate in notturna al San Paolo. Per mantenere le tradizioni di battere le squadre grandi, è quanto piace maggiormente agli azzurri. Le grandi riescono a trasmetterli euforia, per far loro i risultati occorre un impegno particolare per non sfigurare, lo fanno con gran soddisfazione, soprattutto i ragazzi che si sono inseriti per la prima volta in questo campionato, confrontarsi nella massima categoria E di fronte ad un pubblico eccezionale come quello partenopeo. Anche la Fiorentina, e tra le grandi almeno in questi periodi, ed è proprio per questo, gli hanno tributato gli onori che normalmente riservono alle altre grandi, sfoderando gran partite sapendo che ad osservarli non sono i soliti e inseparabili 50.000 mila, presenti sugli spalti sia di giorno che di notte, ma i milioni di telespettatori di fede azzurra sparsi nel mondo Con certezza, il migliore in campo è stato il nuovo El Pocho. Che ha realizzato le due reti che hanno messo in ginocchio i toscani . Il “Pocho” Lavezzi, con le sue giocate e con i suoi gol ha infuocato l’ambiente, facendo aumentare gli entusiasmi dei presenti al San Paolo. Da casa, l’effetto sarà stato della stessa portata, saranno stati pochi quelli che non hanno seguito. Se Lavezzi, non avesse trasformato in gol i tiri per la Vittoria, poteva soffrire la concorrenza per la serata SKY dal coetaneo, di quel Campioncino; “UNA SCOPERTA “ FABIANO SANTACROCE . Non ha lasciato un solo pallone, al più quotato attaccante viola Il Montenegrino Mutu Ora basta non pensare a questa vittoria, c’è bisogno di concentrazioni, in quanto sabato, Ci aspetta una delicatissima sfida contro la “pericolante” Reggina che, si trova in penultima posizione in classifica, insieme con l’Empoli. La classifica non rispecchia però l’effettivo stato di forma attuale, della squadra Reggina Capace, di annoverare tra le fila ottimi calciatori, da quando è stato esonerato Ulivieri che fa solo guai e con l’arrivo di Nevio Orlandi, nuovo tecnico, sono riusciti a realizzare punti, contro squadre d’ottima classifica tra queste anche L’Inter Sarà, compito della nuova difesa l’ennesima che si dovrà costruire con Santacroce, Cannavaro e Contini, in sostituzione di Domizzi e Savini mancherà anche lo squalificato, Mannini, Che era in libertà provvisoria, ora a giudizio definitivo è stato squalificato per 15 giorni, pari al tempo per stare assente contro la Reggina e la prossima con il Palermo al San Paolo. E’ tempo d’esperimenti ? Al posto di Mannini potrebbe inserire Dalla Bona, oppure far giocare Bogliacino dal primo minuto. Ma sono certo che Reja farà giocare o Grava o Garics mentre al posto di Savini, almeno per una prova potrebbe inserire Rullo. La Reggina è alla ricerca del terreno perduto ,adesso lo vuol iniziare a recuperarlo con il Napoli . Ma questa volta a differenza di altre ha sbagliato momento. Gli azzurri non intendono regalare più punti alle cosiddette “piccole” La Reggina è arrivata tardi le distribuzioni sono terminate. Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
19 marzo 2008 - caro dott. de simone chiedo scusa per aver definito disfatta la partita di torino ma intendevo solo ulteriore sconfitta! sebbene le nostre vedute possanoessere differenti gradirei lo stesso un suo esimio parere dopo quanto scritto qualche giorno fa a proposito di difesa colabrodo, condizione fisica di alcuni giocatori ed impossibilita' ad ottenere pareggi ... per il re io sono sempre dalla parte di reja e mi rendo conto che molti episodi spesso gli voltano le spalle. aspetto un sup parere cortese e ci tengo perche' la giudico un opinionista onesto che vede anche oltre le comuni cose che accadono normalmente in campo e che a molti come me sfuggono ma a lei noi. in attesa...le invio cordiali saluti e buona pasqua
AM - Ravenna E CalcioCampano risponde...: Caro Amico, la cosa che purtroppo sfugge a molti è che il Napoli si trova al primo anno di serie A. E per questo bisogna accettare serenamente le sconfitte che possono capitare, qualche risultato deludente, senza esaltarsi troppo per vittorie di prestigio. Ciò che mi lascia sconcertato, a due terzi e oltre di questa stagione, è la diversità di vedute: leggo che Lei, forse opportunamente, vorrebbe un Napoli che imposti la partita per pareggiare; ma da altre "platee" sento voci che contestano a Reja il mancato coraggio in trasferta che produce partite impostate sulla volontà di prendere un punto; sento dire che è questa la causa delle tante sconfitte. E' il bello e il brutto di Napoli. Su discorso della difesa sono sinceramente sorpreso, ma credo sia anche il frutto del salto di categoria che inevitabilmente fa pendere la bilancia degli episodi verso la negatività. Erano bravi, bravissimi, i difensori azzurri in serie B, sono stati i più bravi di tutti, ma tante volte sono stati graziati dalla fortuna e da avversari che non si chiamavano Vieri, Kakà e Totti. Ma anche questo fa parte del nuovo "esordio" in serie A. Cordiali saluti. Dario De Simone
17 marzo 2008 - Una squadra che concede troppo ai navigati juventini, batti e ribatti che alla fine la palla entra. Il Napoli è stato negligente in tutto, Domizzi che in area si butta a terra. Il difensore deve restare in piedi fino all'ultimo estremo, invece come ha fatto il romano, ha servito il goal su un piatto d'oro a Iaquinta. Poi quella palla dubbia giunta a Garics, il più scarso che sbaglia clamorosamente. Quel tiro non l'ho capito, non aveva ne capa, ne coda, aveva il primo palo a portata di goal, ma il terzino vecchio stampo, ha fatto una azione di livello austriaca. Se non si segnano quei goal, alla fine si può pagare, come è successo inesorabilmente. Una Juve abbordabile, una Fiorentina appena decente, l'ha messa sotto a Torino. Non dovevamo regalare la vittoria in quel modo, la Juventus, ringrazi i benefattori di turno: Garics e Domizzi. Come fu per Contini e per Cannavaro. La riprova, basti guardare le reti al passivo nella casella del Napoli. Alla fine, faremo i conti per la mancanza di Zalayeta, i due terzi dei punti sono suoi, ed è stato qualche volta criticato, c'è ne accorgeremo presto, della sua assenza. NUNZIO - NAPOLI
17 marzo 2008 - A CHE SERVE LA PANCHINA ?
16 marzo 2008 - Domenica delle Palme - Ripeto quanto detto giorni fa dopo la disfatta di Torino. - Caro Direttore ma perchè non impostiamo mai la partita per cercare almeno di pareggiarne qualcuna? L' ultima colla Juve non era impossibile. Perchè i giocatori (mi riferisco a molti singoli) fanno delle cretinate enormi? e la forma fisica dove è andata (guarda Domizzi, Pazienza, Hamsyk, Garics) . Se continua cosi ovvero 3 punti o niente si va in B e lo sanno tutti. E ancora una volta Reja ha avuto ragione : Zalayeta per questa squadra è indispensabile (Calaiò non è il suo sostituto, meglio Mannini punta a sinistra con Lavezzi a dx e Sosa centrale). Poi elementi come Blasi e il bresciano appaiono ora insostituibili. Sarà durissima salvarci se non si riesce a rimediare qualche pareggio. Senza il panteron si perde 50% di peso offensivo e purtroppo non ci sono alternative .Comincio a vederla brutta. Il Genoa mi sembrava il Liverpool, la Roma il Barcellona e la Juve il Manchester. La difesa è un colabrodo e non riusciamo afar 1 gol che conti a parte la parentesi di Livorno. Mala tempora currunt! Che dice Direttore? Cari saluti AM - Ravenna E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, vorrei tanto rispondere a questa lettera che indubbiamente contiene riflessioni fondate, ma il solo definire "disfatta" la partita di Torino me lo impedisce per manifesta diversità di vedute. Cordiali saluti. Dario De Simone
13 marzo 2008 - NON TUTTI I MALI ....... Caro direttore, leggo con dispiacere che Zalajeta ha subito un infortunio importante: devo ammetterlo: a parte il dispiacere umano per Zalajeta, il cui danno lo costringerà a saltare quasi tutte le prossime partite, per quanto riguarda il Napoli, il problema potrà essere ridotto o eliminato inserendo finalmente Calajò in modo stabile e non da precario, come sarebbe piaciuto al mai troppo criticato Reja. E' vero, Reja potrebbe inventare Calajò difensore, come ha quasi fatto con Mannini, rinnovando ancora una volta il suo piacere incontenibile di far giocare tutti fuori ruolo, o potrebbe rispolverare ancora lo stanco Sosa, i cui meriti sono innegabili, ma, purtroppo l'età avanza anche per lui. Speriamo di poter dire, dopo buone ed auspicabili prestazioni di Calajò nelle prossime partite, che non tutti i mali vengono per nuocere. Domanda, come sarebbe andata la partita Napoli-Roma con Calajò e Bogliacino? Nessuno lo saprà mai, ma il passato può forse illuminarci. Cordiali saluti
10 marzo 2008 - Era palese in campo la forza della ROMA, meno spettacolare dell'INTER ma più concreta e duttile. Gioco veloce tutto di prima, non a caso degna inseguitrice per il TITOLO di Campione d'Italia. Ma il Goal a freddo per errore marchiano del tanto osannato CONTINI, ha condizionato l'incontro. Il Rigore per il troppo fiscale Arbitro Mantovano un fallo futile che di solito si sorvola ma no per il cocciuto SACCANI. Nonostantetutto avevamo aperto la partita con quel Goal regolarissimo di HAMSIK, ma come detto la protagonista terna di turno ha detto che la partita doveva pendere da un solo lato quello Giallorosso facendo imbestialire i 70.000 presenti al S.PAOLO. Una terna di giacchette nere a sfidare impunemente squadra e pubblico inconcepibile. Forse la ROMA avrebbe vinto lo stesso, ma con i suoi mezzi, non certamente avevendo bisogno di aiuti esterni. Un punto contro questa ROMA andava più che bene visto il divario in campo. Ora rimbocchiamoci le maniche e andiamo a TORINO a prenderci il punto che ci manca nonostante ci aspettano col fucile spianato per i rigori dell' andata ed il Piagnone Pres, GOBOGLI GIGLI dove ci è riuscito il CAGLIARI dominando. Siamo usciti battuti ma non sconfitti dalla Blasonata ROMA, TOTTI non meritava quegli ingiusti fischi, lui vero campione in campo e fuori nel Sociale. Che dire per il SACCANI: Il Napoli mi auguro lo ricusi, il suo comportamento vale con tutto il rispetto con l'ALBINOLEFFE, non con i PARTENOPEI. Gli Arbitri sono nell'occhio del ciclone, persino una squadra Bulgara come il LEVSKY di SOFIA ha ricusato un Arbitro Italiano come Dondarini!! il metodico per antonomasia,Arbitro toscano. NUNZIO - NAPOLI
28 febbraio 2008 - Caro Direttore ma perchè non impostiamo mai la partita per cercare almeno di poareggiarne qualcuna? A Genova la partita non era impossibile. Perchè i giocatori (mi riferisco a molti singoli) fanno delle cretinate enormi? ela forma fisica dove è andata. Se continua cosi ovvero 3 punti o niente si va in B e lo sanno tutti. Qualche pareggio lo si deve rimediare. Ma con un solo centrocampista Blasi e un solo difensore Contini accadrà mai? Comincio a vederla brutta anche perchè in attacco cominiciamo ad essere sterili. Insomma voglio dire il Genoa mi sembrava il Liverpool. Ma non è così caro direttore! cosa ne pensa al proposito? cari saluti AM - Ravenna 26 febbraio 2008 - Egregio Direttore, siamo finalmente qui a commentare una vittoria esterna che mancava dal 2 settembre. Bene Calaiò, che si è preso una piccola rivincita verso i tifosi che non lo ritenevano all'altezza di giocare in serie A (ma erano solo i tifosi a pensarlo ?) e bene anche i nuovi acquisti Santacroce e Mannini. Va dato atto a Marino di aver visto bene anche stavolta. Bene anche tutti gli altri, ad accezione di Paolo Cannavaro, giocatore che, fino a poco fa, la stampa napoletana voleva addirittura far giocare in nazionale.
25 febbraio 2008 - E Gobogli Gigli, Pres. Juve continua a piangere lamentandosi dei rigori beffa contro. Dopo Napoli, ora a Reggio Calabria. Si è scomodato scrivendo a Federazione ed A.I.A. come fosse vittima predestinata. Dove è finito lo stile Juventus. Quando la Juve vinse il derby d'andata con un goal in fuorigioco, il Gobogli non si scandalizzò, non mandò nessun dossier al designatore pelato ex Byron Moreno Italiano, il viareggino Collina. Che tanto male. fece al Napoli, quando arbitrava, soprattutto in Coppa Italia. Gli stava bene!! Se a Reggio fosse stato il contrario, cosa avrebbe detto. Per fortuna, il telefonista Moggi, non c'èra per chiudere negli spogliatoi Dondarini e buttare la chiave all'aeroporto, come fece con Paparesta. L'egemonia secolare Juve va a farsi benedire. Anche la Vecchia Signora è diventata una Comune Mortale. E sul posto di lavoro,a Napoli, cosa incredibile, incrocio spietati napoletani e campani juventini, che passerebbero finanche sul corpo della propria madre per la loro Juventus, che tirano i piedi, augurandosi vivamente che il Napoli vada in "B". Ma Io Tifo Napoli Tèè. NUNZIO - NAPOLI
24 febbraio 2008 - Finalmente abbiamo capito definitivamente che le colpe di Reja sono irrisorie. Quando il Napoli ha voluto vincere a LI la partita l'ha fatto creando almeno 4-5- occasioni gol precedenti. Del Livorno solo una punizione bella ma con una barriera fatta male ed un portiere disattento su di essa. questo dimostra ancora una volta per chi non l'avesse capito che oltre al cuore ci vogliono i piedi buoni, Mariano Bogliacino è l'unico che li ha e l'ha fatto vedere con un alucidità fuori del comune (aha se potesse in qualche modo fungere da regista !). I centrocampisti non si discutono ivi compreso l'escluso Dalla Bona. Sosa (anche se ultimamente vede poco la porta) potrebbe anche non fare il vice di Zalayeta ma il titolare: Calaiò è rinato, corsa senza palla, recupero, liberarsi dall'uomo, e 2 gol di testa memorabili insomma un attaccante da A. Se Lavezzi solo trovasse un modo per affiancarlo in modo redditizio. Arduo compito di Reja in vista delle importanti partite che ci aspettano. Ma Hamsyk mi sembra abbia bisogno di riposo, come pure Savini, mentre indispensabile quello di Cannavaro che riesce a distruggere tutto quello che di bene fanno Santacroce e Contini (anche se qualcosa bisogna pur concedere agli avversari non siamo mica il Liverpool!). mannini corre corre e si sta mostrando un jolly importantissimo. Insomma il Napoli c'è forse anche fin troppo. Abbiam preso un gol da palla ferma (colpa di Cannavaro) e del portiere che ha schierato la barriera. Certo un bel tiro ma non siamo di fronte a Platini. I cartellini gialli del cavolo rifilati a Santacroce e meno a Cannavaro giungono opportuni. Se Savini gioca come nel secondo tempo credo che in assenza del fratello minore Contini Domizzi e Garics possano offreire garanzie fra 7 gg magari premiando quel giocatore che deve valere da esmpio per tutti come uomo nella vita e nello sport : Bogliacino. Tanti auguri Mariano la vittoria di Livorno è 50% merito tuo : quelle palle Calaiò o Sosa le hanno sempre messe dentro. Per finire auguri a Reja : che il suo buon senso gli faccia mettere in campo una squadra domenica a Genova che possa fare risultato anche rischiando un po; credo che il segreto siano gli uomini che ci sono quelli che per fortuna mancheranno Santacroce a parte, correre per 95 min sbagliare poco (almeno i piedi buoni) e far correre gli altri. AM - Ravenna
24 febbraio 2008 - CALAJO', OVVERO: QUANDO LA CLASSE NON E' ACQUA..... Favorito dagli eventi ed avendo la possibilità di giocare una partita da 90 minuti, ecco finalmente Calajò. Non voglio far paragoni con gli assenti, ma mi sembra che oggi la spinta sulle ali, specialmente da parte del bravissimo Mannini, ed anche da parte di Savini, sia stato l'elemento vincente. Mi chiedo ancora a cosa possa servire un attaccante che debba far salire gli altri e non debba, invece, esistere un attaccante vivo, vegeto e scattante che possa sfruttare i cross che arrivano dagli esterni, contrastare con successo gli avversari e coprire grandi spazi. Ma oggi non voglio polemizzare, voglio solo ringraziare anche gli altri giocatori che si sono impegnati in campo da veri uomini, salvo qualche rara eccezione, e non sono solo i citati Calajò, Mannini e Savini: questo è un esempio di miglioramento. Basta guardare il numero complessivo di tiri in porta del Napoli e paragonarli a quelli delle ultime infauste partite. Chissà Reja cosa ne pensa. Cordiali saluti
22 febbraio 2008 - EGREGIO SIGNOR DIRETTORE IN CASA POZZUOLI!!! ANCORA NESSUNA NOVITA'!!! IO MI CHIEDO UNA CITTA COME POZZUOLI CON 100 MILA ABITANTI PUO RIMANERE SENZA CALCIO??? STIAMO SOFFRENDO E UN ANNO CHE NN VEDIAMO PIU NEANCHE UN CAMPETTO DI POLVERE!!! E NOI STIAMO SEMPRE QUA AD ASPETTARE SPERANDO CHE QUALCOSA SI MUOVA STIAMO CERCANDO DI FARE VARIE INIZIATIVE!!! LA PROSS SETTIMANA METTEREMO LO STRISCIONE!!! POI ABBIAMO GLI ADESIVI PER IL NOSTRO GRUPPO NUOVI SIAMO SEMPRE ATTIVI SUL SITO www.ultras2000.splinder.com!!! SE CE QUALCUNO INTERESSATO A FARE IL CALCIO A POZZUOLI FACCIA IN FRETTA E CI FACCIA DI NUOVO VINCERE!!! COME SI FA BACOLI FANNO CALCIO!!! E NOI NO!!! QUESTO E IL CALCIO MODERNO UN CALCIO DOVE NN CE PI VALORE MA SOLO BUSINESS!!!
20 febbraio 2008 - Ho letto attentamente come di consueto il tuo EDITORIALE del dopo gara. C'è poco da commentare, Direttore DE SIMONE, hai fotografato benissimo l'andamento visto in campo Domenica. Un Napoli abulico e ci ripetiamo ancora una volta. Alcuni giocatori spaesati, fuori forma, in stato confusionario. Come Cannavaro, Savini, Zalayeta. Quando entrato Sosa, anche lui un pesce fuor d'acqua. Calajò a furia di entrare, quando entra negli ultimi minuti, si sgonfia mentalmente, fisicamente. Aggiungo, non si può pretendere tutto da SUPERLAVEZZI. Palla lunga a farlo scoppiare. Come se in campo ci fosse solo lui a giocare per tutta la squadra ed annientarlo prima. Il Panteron non c'èra più dall'inizio del secondo tempo, mettere subito contemporaneamente Sosa e Calajò togliendo Savini e Pazienza, non Hamsik che è un fuoriclasse, assieme a Bogliacino è l'unico centrocampista che tira in porta, anche da lontano. Reja, mi è sembrato difendere l' 1 a 1. Cannavaro, si credeva con quel tacco a vuoto, di essere onnipotente, ci è costata la partita e la pazienza. Domizzi, che è stato criticato, per me è l'unico con i cosiddetti attributi. e si è visto nel sottopassaggio, a difendere Zalayeta, contro quel piccolo uomo, di Piccolo, che è pure Campano. Domizzi, si è sacrificato,sull'espulsione da ultimo uomo, altrimenti l'empolese Giovinco, avrebe segnato prima il terzo Goal. Domizzi, va elogiato e non criticato per l'espulsione, ha carattere da vendere come pochi. Bisogna anche riconoscere che l'Empoli sul piano del gioco, ci ha Surclassati nettamente. Per cui ora fare attenzione a Livorno e Genoa, considerato il Napoli fuori. NUNZIO - NAPOLI
19 febbraio 2008 - (copia di lettera inviata alla SSC Napoli)
18 febbraio 2008 - Squadra più che mediocre solo fuori, ma il FORMAT trasferta c'è pericolo che si materializzi pure in casa. Il che è decisamente preoccupante, c'è rischio di ineluttabile crollo. Avete visto che gran fenomeno il PAOLO CANNAVARO, culminato nei fischi. E' pensare che lo volevano anche in NAZIONALE; che Eresia!! Voleva fare il colpo di tacco e POZZI che non è un fenomeno lo ha punito inesorabilmente. Sono un pò duro nei giudizi sul Napoli a volte. Che dobbiamo fare, ci dobbiamo sbracare pure quando perdiamo in casa e giocare male contro la terz'ultima? Dobbiamo essere sempre il Paese di Pulcinella? non ci siamo per niente, ci vuole la scossa mentale. Su molti Forum, tutti contro REJA e il Napoli, a quanto vedo non sono il solo ad essere arrabbiato. Mammamia, che ci aspetta da quì alle prossime 6 partite, DE LAURENTIIS dice in T.V., andiamoci a mangiare una pizza. Che deve fare, deve scontrarsi ancora con REJA o con la SQUADRA o con CANNAVARO il fenomeno. Disarmante. Chi ripaga i 50.000, che ancora una volta sono corsi all'appello per la Causa NAPOLI? La squadra ci merita, o sbaglia il pubblico che accorrre in massa non saprei. NUNZIO - NAPOLI
18 febbraio 2008 - ancora una volta a difendere reja che con gli uomini che gli hanno dato a disposizione non puo metter in campo una formazione con un modulo decente perche 1 - quelli che ci sono in difesa a 3 a 4 o 5 sono sempre mediocri :grava, savini, cannavaro, domizzi oltre che essere mediocri appaiaono anche superficiali (allora meglio garics, santacroce contini che sicuramente ci mettono piu spirito di sacrificio) sempre tenendo conto che gli estreni crossanti non esistono o bisogna crearli 2 - la mancanza di un regista che giochi con testa alta e oramai si vede : in emergenza solo bogliacino puo assumere queste caratteristiche ma di fianco e alle spalle deve avere gargano e anche un della bona rinvogorito che certamente non farebbe meno di pazienza. hamsyk e in forma scadente come zalayeta sosa e forse anche calaio. pertanto la rivoluzione deve avvenire in settimana e adottare uni schema improntato su lavezi su una fascia che deve ricevere la maggior parte dei palloni. le occasioni da gol sono drasticamente diminuiti i cross scomparsi e si avverte un nervosismo ingiustificato. non e possibile che qualcuno che corre un po di piu sembra il barcellona. l'empoli ci ha battuto su tutti i fronti ma non hanno avuto avversari. e finito un ciclo. bisogna recuperare tutto e creare concorrenxa in tutti i reparti ma il regista manca e solo mariano o lavezzi sono candidati qa questo ruolo come mansione anomala. si rimpiange persino fontan, gatti, trotta. insomma un bel casino. come uscira reja da questi problemi tattici e di fuori luogo con la rosa disponibile. solo una cosa a discolpa. le squadre di reja danno risultati da marzo in avanti ma restano questi immensi problemi : la difesa piu bucherellata della a e un leader a centrocampo con piedi buoni che dia la palla agli avanti che ora di movimento senza palla che ne fanno poco fermo poco che dalle fasce arrivano palle buone col contagocce. soluzione ponderata e difficilissima anche perche altri pareggi e sconfitti ci porteranno con un po di ottimismo ai playout. sono affranto dalla forma mentale e fisica dei calciatori che credo abbiano tutte le colpe di questa disfatta annunciata rd in primo luogo devono recuperare un attaccamnto alla squadra e smaltire quela presunzione e leggerezza che hanno accumulato per rendita superati i 20 punti. son dolori le ricette numerose ma in pratica sara arduo mettere in atto un modulo se non con forti motivazioni forti. mi auguro che la squadra inalleni qualche pareggioe almeno anche almeno 4.5 vittorie provandoci magari col cuore attaccamto alla maglia anche con avversari blasonati. pertanto tutti rimandati e la difesa deve essere attenta e catticva tatticamento. non mi aspetto tante cose ma almeno cechiamo di prendere meno gol...in questa maniera si rsta in un immobilismo pericolosissimo. che tutti si diano una mossa da marino a reja ma soprattutto dai calciatori tutti senza eccezioni forse no lavezzi...gli altri migliorino la condizionie siano meno leziosi. auguri napoli AM - Ravenna
18 febbraio 2008 - FESTIVAL DEL PATETICO
13 febbraio 2008 - DARIO, stupendo il tuo consueto encomiabile articolo del dopo gara. Parli di sapientoni, di Scienziati, di Tribuni, di Soloni, Anomali ed ex Scuderie Moggi (vedi G.E.A.) il più esonerato d'Italia, già si è visto in T.V. ad eprimere giudizi da stratega, forse per caso è Agostinelli? Ma si è proprio lui, chiedo come faranno a chiamarlo dopo lo strazio di Napoli. Ricordo un autorevole Emittente Locale Partenopea, diceva perentorio lo Speaker: "Giù le mani da Agostinelli" , per poi rimangiarsi il tutto la Settimana dopo il fatidico Esonero. Questi sono alcuni addetti ai lavori, che ci sono purtroppo a Napoli, ma per fortuna la stragrante maggioranza della carta stampata e non è davvero in gamba. non di livello Locale, ma Mondiale. Sul Napoli odierno formato trasferta stendiamo un velo pietoso. Solo Firanze e Palermo è stato all'altezza, le altre trasferte, fanno pena. Domenica il "Real" Empoli verrà a Napoli, Giacomazzi dice che viene a vincere, Buscè dice lo stesso, il Bambino Viziato Abate, dice che darà filo da torcere al Napoli. Ora dobbiamo temere anche una Provinciale da terz'ultima in Graduatoria!! Se il Napoli avesse osato di più in trasferta, queste dichiarazioni spavalde, non le avrebbero fatte. NUNZIO - NAPOLI
10 febbraio 2008 - REJA, aveva chiesto a più riprese, di applicare maggiore concentrazione sottoporta. Un allenatore totalmente disatteso. Per le corte respinte come è stato per ROMA e LAZIO, come SIENA, come PALERMO, come MILAN, come CAGLIARI ed oggi inesorabilmente con la ibrida SAMPDORIA. In trasferta, siamo pressochè ZERO Se questi sono i limiti, c'è poco da sperare. Si dovrà cambiare registro per il prossimo Campionato. Individuare le pecche in squadra, ed eliminarle. Stiamo andando avanti, per il grano messo in cascina in casa. E nemmeno così tanto, considerati i vari pareggi e le inopinate sconfitte con CAGLIARI e GENOA. Un consiglio a REJA, i giocatori non eseguano le sue direttive, lasci perdere: Come suol dirsi: "Lavare la testa all'asino, si perde TEMPO E SAPONE. Ora bisogna capire a chi appartiene la testa. NUNZIO - NAPOLI
10 febbraio 2008 - REJA LO STRATEGA Sampdoria - Napoli ore 15: Reja ripropone ancora una volta, nonostante gli acquisti elargiti da De Laurentiis, il suo ormai famoso modulo catenacciaro, con Mannini e Blasi in versione difensiva! Alla fine del primo tempo il tabellone evidenzia, come era logico aspettarsi, zero tiri in porta da parte del Napoli: Reja si stropiccia le mani, il modulo funziona, "chissà se ce la faremo fino al novantesimo a non tirare in porta e tenere in panchina gli unici due veri attaccanti" (Calajò prima e Sosa come seconda alternativa). Minuto 31esimo del secondo tempo: ancora attacco inesistente del Napoli per mezz'ora del secondo tempo a cui si aggiunge il crollo di Hamsik e Gargano, e rete della Sampdoria: per Reja va bene così, "con un pò di fortuna potremo pareggiare, ma senza attaccanti". Minuto 36esimo: seconda rete della Sampdoria: Reja incomincia a capire che anche il sogno del pareggio si allontana ed immette un vero attaccante, non Calajò, ma uno capace di distribuire il gioco, come Zalajeta. L'inutile Gargano resta in campo in modo da poter distribuire palloni agli avversari, come avviene da tempo. Non mi sembra il caso di fare commenti, ma forse la pazienza incomincia a mancare, di entusiasmo non se ne parla e qualche incompetente o in malafede farà ancora appello alla malasorte o all'arbitro.
4 febbraio 2008 - Caro DADES, ho letto il tuo articolo sulla partita di Sabato sera, come sempre impeccabile esauriente a 360°.Altamente piacevole, leggere geniale cronaca sportiva come quello che scrivi. Ora cerco di venire al punto. Questo è il Napoli che deve combattere, non quello pavido abulico di CAGLIARI. Splendidi Zalayeta, Lavezzi, Gargano, Contini e Mannini all'esordio. La mazziata di CAGLIARI è servita pure a questo. Dall'altra parte il migliore è stato PEPE, una "spezie" molto piccante; a parte il Gran Goal che ha fatto un ossesso in campo, talmente era in giornata di grazia, un boato quando è stato espulso, un iradiddio. Nel veemente attacco dei PARTENOPEI ai minuti iniziali, si è vista la squadra scrollata che dormiente del dopo CAGLIARI. Ora la prova d'appello a GENOVA. contro la SAMP; non sarà facile. Ma il NAPOLI è da troppo tempo che non raccoglie frutti in trasferta. Si tiri fuori il carattere, che il Napoli possiede, non si ripetano più prestazioni come CAGLIARI, si ricominci a marciare. Il 6° il 7° posto non è poi tanto lontano. Avete visto il CAGLIARI a TORINO ? nonostante una derelitta, stava per sbancare l'Olimpico ed il pareggio conseguito dalla JUVE, sa di miracolo. Ripristinare al più presto, la parte sinistra della classifica. Quindi a GENOVA, a testa alta, Impavidi, Indomiti, Impetuosi... come i gagliardi nomi delle unità della Marina Italiana. NUNZIO - NAPOLI
3 febbraio 2008 -
GLI AZZURRI SAPEVANO CHE………… Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
1° febbraio 2008 - Faccio questa riflessione, non dispererei troppo del mancato acquisto di Esposito, è satato meglio così. A Napoli Esposito avrebbe fatto troppa concorrenza. Pensate che viene da un lungo infortunio, non gioca da una vita, quando gioca nella grande Roma, è impiegato con il contagocce preferito a Taddei. In estate ha tentennato molto e poi senza pensarci su, ha preferito la maliarda Roma, fregandosene del Napoli. Marino lo ha trattato, per l'amicizia, quando era all'Udinese. Ora mi soffermerei su di cosa importante, che il secondo Esposito non è come il primo Esposito come quando giocava nel Cagliari; che a fianco aveva Zola, Suazo, Bianchi e Langella. quindi il treno Napoli, lo ha perso lui in estate quando scelse la Roma. Meglio così. P.S. Contento che Calajò sia rimasto, prima o poi, con Reja o senza Reja troverè posto in prima squadra. I Cavalli di razza, arrivano sempre . NUNZIO - NAPOLI
1° febbraio 2008 - 1 febbraio 2008 LA PROVA DEL NOVE Da vero manager, il presidente DE LAURENTIIS, con il calciomercato appena concluso, ha voluto mettere a tacere tutti, eliminando innzitutto gli alibi. E' una tecnica vincente sempre: hai voluto la bicicletta ? Ed ora pedala! Certamente, aldilà di quanto sopra detto, ha anche giocato, nella encomiabile decisione del presidente di rinforzare immediatamente l'organico, la presa di coscienza di vuoti tecnici, di defaillances improvvise di alcuni giocatori pilastro, di giocatori validi, ma non utilizzati, anche per beghe personali, a detrimento dell'interesse primario che è il bene del Napoli (mi riferisco essenzialmente a Calajò, che per fortuna il Napoli non è riuscito a vendere, in attesa di chi sappia valorizzare un ottimo attaccante, il bomber che ci manca.). Certo, non abbiamo comprato nè Kakà, nè Cruz, ma va bene così: i progetti si realizzano per gradi: basta che non avvenga ora ciò che avviene troppo di frequente, cioè la decimazione degli acquisti per incapacità di gestione, per ottusi schemi tattici e per idee e preconcetti personali. Forza Napoli e complimenti, presidente!
1° febbraio 2008 - NAPLES JUNIORS Il Napoli che esce da questa sezione di mercato che, non doveva interessare. Ascoltate, le ripetute volte che, aveva commentante le frasi: “Il mercato di gennaio,è una sezione che può interessare a chi non ha visto bene a giugno” noi non abbiamo bisogno di fare verifiche. Secondo il DG Pier Paolo Marino “Tutto va bene madam la marchesa” Possiamo ritenerle quali ultime parole famose pronunciate, dal DG? Che poi non solo partecipa! Esce da questo mercato, con la corona in testa, nonostante l’assenza totale di capelli, riesce a reggerla bene. Non ha smentito i presunti migliori colleghi, che lo avevano preceduto. In un passato non molto lontano. Personaggi che non sono più presenti al calcio, e al mercato, nel quale lui li combatteva Di pari passo, raccontando le stesse bugie, che erano smentite dai fatti successivamente Come stava per accadere al Napoli che! Battezzeremo con una pronuncia straniera, “NAPLES JUNIOR” Infatti, sarà un mia impressione, ma questo che si appresta a portare al termine il girone di ritorno del massimo campionato, è il più giovane nella storia del calcio Napoli. Una ventata di gioventù, nonostante che per ragioni non dipendente, dalla propria volontà, restano in organico alcuni trentenne e qualcuno più datato, ma saranno quelli che, daranno coraggio, ai tanti elementi giovani che in seguito li definiranno “Talenti” come fanno altre squadre, quando alla loro corte si presenta un giovane calciatore. Li magnificano. La stampa locale e le televisioni, li scaricano in prima pagina, quali i migliori al mondo. Speriamo che un giorno, la stampa napoletana fare di “necessità virtù”. I calciatori che dovevano lasciare Napoli, per far spazio alle New Entry, stanno in maggioranza Alla corte di De Laurentis e Marino, adesso non si potrà dire si ! “Frigge più il pesce con l’acqua” Una parabola che avrete notato che uso spesso, nelle mie argomentazioni. Forse saranno finanche troppi, sperando che non creeranno intasamento nel corridoio che porta al campo e che tutti sì medesimo nel perseverare l’unico scopo. Quello, di portare avanti una società che nel suo DNA ci sono tracce di passato indimenticabile. I nuovi arrivi avranno intuito che sono stati scelti per l’immediato, e saranno loro il futuro, visto la giovane età. Non voglio neppure pensare che, creeranno intoppi, sapranno aspettare il loro turno Almeno il tempo dell’amalgama che, di punto in bianco, non si può pretendere, di aver assimilato Non è merce che si compra ai supermercati, come pensava un noto presidente del calcio italiano, il quale pensava fosse merce reperibile da qualche parte e siccome, non voleva far mancare niente ai suoi, era disponibile anche, a comprarla. Questa che si appresta a trattare Reja, è una castagna bollente che, dovrà togliere dal fuoco La società ha dimostrato d’investire, avendo capito che c’era qualche difficoltà. Avveniva da diversi campionati. Gli ha messo a disposizione quattro nuovi arrivi, Sicche volendo, potranno mettere in campo due ottime formazioni che, c’invidierebbero tante squadre. Potrà contare su tutto quello che è l’organico che è arrivato a questo punto del campionato Accusando solo l’assenza di De Zerbi, inviato a Brescia, e Maldonado in prestito al Chievo. In precedenza erano partiti, diversi calciatori che, avevano traghettato il Napoli nella massima serie. Amodio, Trotta, Pià in prestito provvisorio al Treviso, e Giubilato al Vicenza, adesso a Bologna, in compagnia di Bucchi, che ha disputato una prima parte di campionato a Siena. Gatti al Modena. Ignazio Pià un periodo al Treviso adesso a Catania. Reja aveva delle ragioni da vendere. Tante volte celatamente, aveva fatto capire che era in sofferenza. Non perché i calciatori alle sue attenzioni, non fossero meritevoli della massima categoria. A lui mancavano gli uomini settoriali, tanto per dire un assurdità ! Non poteva far giocare Iezzo a centro dell’area di rigore, o metterlo centravanti. Come pure ha sempre dichiarato che, mancavano gli esterni, e non era il solo a farlo notare alla società. Sono state tante le segnalazioni dei tifosi e degli addetti ai lavori che, hanno quasi costretto i due massimi dirigenti a fare acquisti mirati, ma neppure questa volta credo, abbiano centrato il problema. Trai giovani che sono arrivati uno solo, ha esperienza maturata in serie A. E’ Pazienza, l’ultimo dei quattro arrivati , tra gli altri Mannini e Santacroce da Brescia, Navarro dall’Argentino juniors squadra sudamericana. Si attendeva a Napoli anche, Mauro Esposito, non è stato possibile, se ne parlerà se è il caso nel prossimo campionato. Nonostante le parti erano d’accordo per il trasferimento, come il Cagliari, proprietario della metà del cartellino dell’attuale romanista. Aveva dato il lasciapassare Forse pensandoci bene è stato meglio così. Esposito avrebbe preteso un posto in prima squadra cosa che, non dovranno fare gli altri arrivati, dovranno prima confrontarsi con altri colleghi e poi fare richiesta ..Anzi sarà il tecnico a decidere la loro presenza. C’è da sbizzarrirsi nel fare le presunte formazioni da mandare in campo. Aumenterà la passione a tanti sportivi e tifosi napoletani che, non si sono dimenticati di fare i tecnici per tutte le occasioni. Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
30 gennaio 2008 - lentamente si costruisce A.M. - Ravenna
28 gennaio 2008 -
LENTAMENTE MUORE
27 gennaio 2008 - Una squadra psicologicamente fragile, in balia del Cagliari, non si è riuscito a mettere un uomo e bloccare Foggia. Viviani, che ci stava a fare in panca; solo per fare l'esordio!! Fatto resuscitare un morto e putrefatto Cagliari. Senza cattiveria, senza mestiere, e senza cazzimma,come si dice a Napoli. Nella storia del calcio non esiste partita più stupida di questa. Calciatori professionisti, da mandare a fare i bidelli, con tutto il rispetto dei bidelli. quando ho visto i 4 minuti di recupero ho esclamato, non c'è la farà a resistere. Mi sono alzato ed ho spento il televisore, era palese la FIFA della squadra in campo, lo ha sottolineato a più riprese anche lo speaker di SKY. La Società prenda provvedimenti, non si puo andare avanti in questo modo; in campo un evanescente Rullo, un Montervino ancora riproposto, una vergogna totale. Se vincevamo, gli evidenti problemi non si mascheravano emergevano lo stesso, ma forse è stato meglio così. Dico solo; calciatori, tecnico e Direttore Generale, si rendano conto di questo sperpetuo continuo, e Sabato sera, non vale neanche la pena seguirli allo Stadio, talmente sono deluso, schifato, del dopo Cagliari. Si rischia il crollo verticale. CELLINO, quando se ne andrà questo personaggio dal Calcio, espressione peggiore di Dirigente, non mi è mai piaciuto. Al Goal vincente del suo Cagliarietto, ha esclamato con tanta foga: BASTARDI NAPOLETANI!! Non mi sento offeso da napoletano, detto da lui, è da capire, tutti i guai che ha con il suo derelitto Cagliari. Ora tocca al Giudice Tosel, fai valere la prova T.V. come hai fatto di consueto col Napoli,o forse il labiale di Cellino volesse dire "Forza Napoli" per inibirlo a vita una volta per sempre. NUNZIO - NAPOLI
25 gennaio 2008 - vero tutto ciò che ha detto su reja,abitando a cosenza ricordo....la seguo sempre...ma mi permetta di dirLe:prendo spunto da una dichiarazione di Delaurentiis giugno 2007:faremo un anno di a con Reja perchè è giusto cosi,poi si cambia....lo ricorda? bene,mi permetta di dire che il ciclo reja(e con lui i vari grava montervino,che dobbiamo ringraziare per ciò che han fatto)è terminato....giusto ripartire con un tecnico che dia impronta di gioco e prospettive al club,tre nomi zaccheroni,giampaolo,rossi:lei chi preferirebbe o ha notizie in merito?tutto ciò non cancella il gran lavoro di reja e la possibilità di un incarico esterno per lui. grazie Giovanni - Roma E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, potrà comprendere facilmente che chi scrive sarebbe favorevole ad una riconferma dell'allenatore. E chissà che questo non avvenga: del resto, lo stesso De Laurentiis, appena un mese fa, aveva dato il placet alla permanenza di Reja in panchina anche nella prossima stagione. E' chiaro poi che la mia stima sconfinata nei confronti del mister mi tiene al riparo da atteggiamenti discutibili nel merito, quali il sostenere sempre gli allenatori emergenti. Se ricordo bene, a Napoli ho visto sprofondare molti di questi cosiddetti emergenti. Se si escludono Lippi e De Canio, negli ultimi anni abbiamo assistito alla "distruzione" di Claudio Ranieri dopo una stagione in cui era arrivato quarto, all'esonero di Guerini che ad Ancona aveva fatto benissimo, alla cacciata di Lino Mutti che in carriera ha fatto benino ovunque, all'esonero di Agostinelli che in fondo stupido non è. Ecco perché, con tutto il rispetto per Marco Giampaolo, non nascondo la mia ammirazione per Alberto Zaccheroni, uno di quei gentiluomini che non si trovano più in giro. Tra l'altro, lui ha fatto un percorso simile sui campacci di provincia dove è andato con il suo Cosenza o con il suo Venezia. Ha vinto tanto con Pierpaolo Marino a Udine e poi ha vinto lo scudetto col Milan. E soprattutto, appena un anno fa, ha espresso la sua volontà di allenare il Napoli come completamento di una bella carriera. Cordiali saluti
25 gennaio 2008 - DIRETTORE DE SIMONE, ho letto il tuo articolo. "PERCHE' STO COL MISTER" ed hai fatto una disamina impeccabile; praticamente un fiume in piena. Hai fatto tabula rasa, di tutti i lacchè che si aggirano attorno al NAPOLI. Di scienziati, gente che venuta da fuori, gente che non sapevano nemmeno che il NAPOLI stava giocando il Match in contemporanea al programma televisivo dove erano ospitati come qualche" Zazza". Ma una cosa contro REJA la devo dire, pur stimandolo come uno dei pochi migliori professionisti che avuto la storia del NAPOLI. Nella partita di COPPA ITALIA, una gara affrontata male comporta l'ineluttabile eliminazione senza rimedio. Perchè una partita secca, in Campionato si puo rimediare perchè c'è la prossima. Con quella formazione schierata a ROMA, e quella del primo tempo a NAPOLI, si doveva solo uscire. Vorrei dire una cosa a Mister REJA, non so se il Dirett. DE SIMONE condivide, Un allenatore non deve fare carriera solo col Campionato, ma ha il sacrosanto dovere di onorare al meglio tutti gli obbiettivi che si presentino, compresa la COPPA ITALIA, rispettando il tifoso che paga ed il padrone della Società, nella persona del Presidente. L'uscita di COPPA come è maturata, è stata una presa in giro. Non eravamo ai 32,esimi, ma quasi ai quarti con prospettive europee. Ma REJA per lui arrivare quart'ultimi in Serie "A" è come vincere il Campionato. Se a voi sta bene, a me proprio no!! A NAPOLI si dice: Hanno messo le porte di ferro dopo che hanno rubato. Condivido appieno la rabbia del Presidente, io al suo posto avrei fatto peggio, forse sfracelli negli spogliatoi. Ma è evidente, a NAPOLI siamo fessi, la dritta LAZIO ha capito dell'importanza della posta in gioco, impegnandosi come avrebbe dovuto fare il NAPOLI. Invece da parte azzurra solo superficialità e insulsa riluttanza a josa. In futuro, visto i risultati, cambiare uomini non all'atezza e possibilmente inculcare la mentalià vincente. NUNZIO - NAPOLI
23 gennaio 2008 - Egr. Direttore, riporto quanto sostenuto dal giudice sportivo circa il rigore assegnato alla Fiorentina per presunto fallo su Mutu: ""Il comportamento dell'attaccante fiorentino non puo' non destare perplessita' per la perdita di equilibrio 'ritardata' rispetto al contatto con l'avversario e per l'enfatizzazione' della caduta" tuttavia le immagini televisive "non consentono di sgombrare il campo da ogni dubbio" circa il contatto tra lo stesso Mutu e il suo avversario. Senza entrare nel merito della questione relativa alla bontà della prova televisiva e degli episodi che hanno coinvolto in più riprese Zalayeta ( sulle cui questioni già si sono spesi fiumi di parole sterili e inconcludenti ), Le chiedo: Come mai nessuno ( almeno personalmente non ho sentito o letto nulla al riguardo ) ha fatto notare che, sempre in occasione di Napoli Torino, al momento dell'assegnazione del rigore assurdo al Torino l'attaccante Bjelanovic che era a 2 centimetri da azione e arbitro ha applaudito assecondando e, quindi, inducendo l'arbitro a credere di aver preso una decisione corretta ? Non è, a maggior ragione, anche questo un'atteggiamento antisportivo come una presunta simulazione che, attraverso la prova televisiva, deve ( e non può ) essere sanzionato ? Come mai, un giudice ridicolo e zelante, può sostenere che un filmato di Youtube non vale come prova televisiva a dispetto, invece, di immagini catturate da Sky o Mediaset ? Che buffonata è questa ? Come mai il comportamento di Mutu desta" perplessità" ma nello stesso tempo le immagini non chiariscono se il contatto ci sia stato o meno ? Se le immagini non chiariscono... allora perchè c'è perplessità ? Come mai la gomitata di Bertotto, in Siena Napoli, sfuggita ( almeno credo eh ) all'arbitro, non è stata oggetto di prova televisiva ?... Quella gomitata volontaria non è comportamento antisportivo ? Come mai, in altri club, per questioni ed episodi molto meno evidenti ed eclatanti come quelli che hanno interessato il Napoli, i presidenti e loro scagnozzi fanno talmente un gran baccano e alzano talmente dei polveroni al punto da ottenere poi, bene o male, qualche ritrono in termini di torti subiti ?... Perchè, al Napoli invece, regna sempre il principio del "porgi l'altra guancia" ? Dopo tutti questi "come mai", tenendo conto della mia personale disinformazione e vista la Sua onestà intellettuale, Le chiedo un suo parere e, possibilmente, una risposta non di carattere tecnico giuridico ( visto che il diritto in generale, e quindi anche quello sportivo, dovrebbe sancire regole eque di convivenza laddove, invece, basta trovare una virgola messa al posto sbagliato per fare del diritto un'arma a proprio favore e a discapito del fesso di turno ). Altrimenti è facile, poi, sostenere che il tifoso o chi, come me, disinformato, fa di tutto questo del vittimismo gratuito. La ringrazio anticipatamente. Enzo - S.Giorgio a Cremano E CalcioCampano.com risponde...:Caro Amico, preferisco prima risponderLe sul piano tecnico giuridico, almeno su tre punti da Lei affrontati. Innanzitutto, la condotta da Bjelanovic non è sanzionabile con la prova televisiva perché il regolamento non lo prevede; e poi, in tutta onestà, si può anche sostenere che il calciatore sia stato ingannato dal rimpallo così come l'arbitro. Per quanto riguarda il ricorso contro la squalifica di Zalayeta, devo dar ragione, almeno formalmente, alla Corte di Giustizia in quanto attraverso Youtube non erano stati portati filmati nuovi, ma solo un montaggio particolare a sostegno di una tesi. E' certamente vero che l'episodio di Zalayeta lascia almeno gli stessi dubbi di quello di Mutu. Ritengo invece inspiegabile la mancata punizione della gomitata di Bertotto a Domizzi. Ma credo che in questo caso l'errore più grave sia della classe arbitrale e delle istituzioni calcistiche: perché non essere più trasparenti? Perché non andare in tv a spiegare il motivo della mancata punizione? Magari sarebbe un motivo così valido da evitare tante polemiche e tanti sospetti. Sull'atteggiamento del Napoli non vorrei soffermarmi troppo, ma da anni vedo annunci di dossier inviati in Lega: servono solo a gettare fumo negli occhi dei tifosi. In conclusione, pur volendo evitare in tutti i modi i facili vittimismi - e Le parla chi ha difeso la fiscale ma giusta decisione di Tosel di squalificare il San Paolo per la bottiglietta durante Napoli-Livorno - non posso non avere qualche dubbio sulla diversità di giudizio sui casi Mutu e Zalayeta, così come non posso non averne sulla decisione di non squalificare l'intero stadio dell'Atalanta dopo i fattacci della partita sospesa. Staremo a vedere nelle prossime settimane. Cordiali saluti
18 gennaio 2008 - DE LAURENTIIS INFURIATO Leggo con sorpresa che il Presidente è infuriato: mi dispiace ma devo sottolineare che per un "CAPO" , a qualsiasi livello e per qualsiasi attività, sono fondamentali per un capo i consiglieri, capaci di evidenziare problemi e di prevedere rischi, quando si trasformano in scendiletto. Le critiche devono sempre essere esaminate senza presunzione e selezionae con cura perchè, tra le tante in malafede, ci sono talvolta quelle sincere e costruttive. Forse il presidente dovrebbe riselezionare i consiglieri, visto che egli stesso ammette, con correttezza ed onestà, di non considerarsi un esperto di calcio. Eppure, lo sapevano tutti del modulo scriteriato di Reja, della sua convinzione di vincere senza attaccanti, della sua difficoltà a leggere in tempi brevi una partita, provvedendo quindi ad appropriate sostituzioni, senza aspettare i secondi tempi, anzi la metà dei secondi tempi. Ieri c'erano almeno due elementi, uno in attacco ed uno in difesa del tutto inutili: ambedue hanno giocato 90 minuti. Ma tutto ciò rientra nella norma, come rientra nella norma l'ottimismo di Marino che si autoloda degli acquisti e che ritiene che la squadra non abbia necessità di esterni e di veri attaccanti con piedi buoni: provi qualcuno a contare quante volte ieri il portiere avversario, specie nel primo tempo, è stato impegnato. Intanto, ieri si è consumato il primo episodio: speriamo che sia anche l'ultimo.
18 gennaio 2008 - caro dott. de simone la prego di ripondere a questo mio appello. secondo le sue fonti e conosce dell'ambiente calcistico napoletano cosa sta succedendo inalla squadra nel suo interno, intornoe al di fuori? reja veramente e' rincitrullito? la difesa e' veramente un colabrodo? l'entusiasmo si e' gia' spento o ci sono responsabilita' precise? veramente non riesco a capirci nulla. dia una spiegazione anche ipotetica di quel che e' successo dala fine dell'anno in poi? veramente brancolo nel buio o non riesco a vedere cose macroscopiche che minacciano il napoli dal momento che se continuiamo cosi' si puo' anche tornare in b ? A.M. - Ravenna E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, ritengo che non ci sia nulla di particolare a minacciare il Napoli. Due punti in tre partite e l'eliminazione della Coppa Italia rappresentano solo un momento di flessione che può dispiacere ma che per fortuna, anche grazie ai punti conquistati all'inizio, permette di guardare le cose con serenità. Al primo anno di serie A può capitare a tutti; non dimentichi che la Fiorentina, ben più ambiziosa, rischiò di retrocedere e si salvò in un modo che è finito, come ricorderà, sotto l'occhio dei magistrati napoletani. Dunque, era noto che sarebbe stata una stagione difficile. Girare oltre quota 20 è già un risultato importante che fa ben sperare. Cordiali saluti. Dario De Simone
13 gennaio 2008 - MILAN: PATO - NAPOLI: PATO ..LOGICO La ripresa del campionato ha offerto un posticipo sui generis. Da un lato il Milan, con il ritrovato Fenomeno e con Pato, veramente una certezza del calcio mondiale, non perchè si è bevuto come ha voluto il nostro Domizzi, ex giocatore esemplare, ormai in preda a crisi di rigetto o altro. Dall'altro lato il Napoli, privo di Blasi, di Zalayeta e di Calajò ( scommettiamo che qualcuno chiederà: chi è questo Calajò ?). Questo Napoli, privo anche di due esterni decenti (Ancora una volta abbiamo schierato Savini e Garics, esterni che non sanno fare un cross decente per servire ..... Per servire chi? Il vecchio Sosa o Lavezzi, che non è un centravanti ? Quando apriremo gli occhi? La discesa in classifica è lenta, ma continua e certa, e non esistono elementi di ottimismo, se non nella mente della dirigenza. Avrà anche le sue colpe Reja, per esempio quando resuscita Capparella, tenuto fuori da sempre, ma la materia prima a sua disposizione è davvero scarsa e bisognerebbe anche capire, come dicono i fiorentini, che così "si fanno le nozze con i fichi secchi". Viva gli illusi e gli ottimisti. Cordiali saluti
3 gennaio 2008 - E’ tempo di verifiche …Ci saranno soprattutto uscite .Pochi entreranno. E’ da tempo che la dirigenza azzurra fa capire che non si avvicineranno troppo al mercato di gennaio, le squadre si realizzano a giugno, quelli che non hanno provveduto, non miglioreranno certamente assumendo calciatori bocciati o in soprannumero d’altre squadre, quindi la carta bianca che spesso De Laurentis dichiara di dare, quale contributo al DG Marino, non diventerà mai una “carta rossa”, per aver realizzato acquisti, e mandato a in rosso il conto societario. Il presidente è stato fin troppo chiarissimo. Lui, quando non vuol interpolarsi dice; di essere un neofito del settore calcio. La sua attività primaria è il cinema che secondo statistiche e sondaggi, funziona molto bene. Le sue pellicole di questi periodi di festa, funzionano molto bene! Afferma però che, se occorre un contributo per migliorare la squadra che secondo il loro parere è fin troppa attrezzata, per questo campionato, è disponibile ad aprire i cordoni della borsa. Marino poi non si adopera a fare acquisti, per convalidare il suo mercato. E’ tempo solo di smaltire la rosa che, ha abbastanza petali. Prima che questi cadano da soli, è meglio eliminarli. Se si seccano dispiace vederli appassiti. Quindi la conferma arriva anche dalle dichiarazioni di Marino! C’è solo da smaltire. Presto saluteremo, una mezza formazione che, ha funzionato in campionati minori. In quello di serie C1 e in parte della serie B. Per la serie A, occorrono elementi più collaudati, e francamente seppure questi che a malincuore vedremo partire, saranno quasi tutti giovani ,ma mancano di esperienza per la categoria. Al prossimo mercato, quelli che partiranno, faranno posto a giovani in prospettiva futuristica. I quali saranno pronti a formare l’organico, per il prossimo campionato. Solo alcuni tra questi nuovi che arriveranno, avranno il piacere di essere impiegati, in questo campionato, e a mio parere, saranno due calciatori che faranno la differenza. Uno a sinistra in sostituzione del laterale presente , e l’altro a centrocampo. Per le varie assenze che dovessero capitare. Un Jolly di centrocampo. Semmai fossero due, non guasterebbe, come pure, sarebbe meglio preoccuparsi, anche del lato destro della difesa e cioè, un calciatore che possa assicurare, anche la crescita di Garics senza troppa preoccupazione. Per questi ruoli potrebbero funzionare anche elementi di un età, non proprio giovanile, ma che abbiano esperienza nella massima serie Il tutto dovrebbe verificarsi in breve tempo, per dare il tempo ai nuovi arrivi, di trovare un amalgama, inserirsi bene per non preoccupare il tecnico che, non cambia, per il timore di mettere l’uomo sbagliato in campo. Per questo non compie cambiamenti, e ci troviamo a giocare sempre con lo stesso schema e con gli stessi uomini, girati nei vari settori. Dove servono ad uso e consumo; pur di non rischiare con altri che, non hanno un allenamento nel collettivo abituale, che solitamente, fatto di 13 /14 uomini, e non di più. Quando si dice “sfoltire la rosa” è come fare nomi e cognomi. Sono sempre gli stessi quelli che da tempo hanno la valigia pronta. Per tante ragioni se ne stanno aggiungendo altri che, si sentono trascurati e non vogliono perdere l’abitudine al gioco del calcio che, li ha visti protagonisti in qualche maniera. Quindi la lista si fa sempre più lunga . Non mancano le richieste di mercato, però non tutti sono disponibili a trattare gli stipendi che il Napoli offre a questi calciatori, diversi ancora sottocontratto per anni . Calaiò ,Dalla Bona ,Gatti, Maldonado, Capparella, De Zerbi; chiedono di trattarli a condizioni che…. La spesa non sia, così onerosa e vanno alla ricerca dei saldi di fine stagioni, in linea con i saldi che sono incominciati in città, nei negozi di abbigliamento nel capoluogo campano. Gli acquirenti sanno che e tutta roba buona e che, i prezzi sono gia scontati. E’ quanto deve fare la società, per non trattenere calciatori per il prossimo campionato. Prima se ne libera meglio è, per entrambi. Loro andranno a giocare in altre società e il Napoli calcio, mette nel bilancio negativo le perdite di valore che sicuramente emergeranno dalle cessioni. Non si può lucrare su calciatori che, non hanno avuto esposizioni nelle “vetrine” Purtroppo solo il vino buono si vende senza la “Frasca” che indica la genuinità. Quei calciatori che andranno via, avranno fatto esperienza in un grande Club. Quello azzurro che, ha avuto tra le sue fila, grandi calciatori. Loro adesso faranno parte di quella schiera di campioni che, hanno originato la storia del calcio Napoli e un giorno, anche loro potranno dire di aver giocato e partecipato alle fortuna di una squadra amata in tutto il mondo. Saranno i primi invitati, il giorno della vittoria del terzo “Titolo Italiano” che presto ci Auguriamo avviene. Non c’è due senza tre. Questa campagna di rafforzamento fa girare dei nomi interessanti. Come detto, saranno giovani che dovranno crescere e! L’ho faranno all’ombra del Vesuvio. Molti di loro , sono concittadini, è questo il sogno del patron De Laurentis, trovarsi a parlare tutti la stessa lingua nello spogliatoio. Anche se sarà difficile. Ma ci devono provare. In circolazione ci sono molti talenti, con il sangue azzurro nelle vene. Non perdere la possibilità di realizzare un sogno. Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
29 dicembre 2007 - lo zelante TOSEL, nella prova t.v., non e' stato altrettanto tempestivo sulla gomitata gratuita a DOMIZZI subita a SIENA da BERTOTTO procurandogli frattura e conseguente uscita dal campo scombussolando i piani tattici PARTENOPEI falsando la partita. Ho avuto la sensazione che non aspettava altro, per togliersi la pietruzza dalla scarpa, quando fu sbugiardato dal precedente caso ZALAYETA. GIUDICE, se non sei sereno nel giudicare, abdiga ad altri. Lo ha detto anche un parlamentare su un sito internet. NUNZIO, NAPOLI. NUNZIO - NAPOLI.
28 dicembre 2007 - Mi domando : ma la prova TV vale solo per il Napoli? Veramente ridicola, all'Italiana, la 2^ squalifica a Zalayeta che non era un osservato speciale perche c'è di peggio. E Bielanovic che ha convinto l'arbitro a dare un fallo di mano che non hanno visto in 50.000 ? Impunito?! Bene! Allora si trovino altri rimedi per salvare gli operati degli arbitri che non sono in forma o giornata. La decisione del c.d. giudice sportivo non basta, sa di superficialità, incompetenza e di parte! Se è vero che i calciatori dovrebbero comportarsi in maniera più etica e gli arbitri potrebbero essere in buona fede sicuramente il marcio sta all'apice di questa federazione del cavolo che non riesce a farne una buona tanto da far sembrare all'opinione pubblica che lo facciano apposta per indispettire la gente (ma in Italia la storia di sempre insegna che esiste sempre un secondo fine dietro a queste decisioni). La crisi dirigenziale italiana espode ancora una volta nella sua incompetenza e professionalità. Ci si domanda : ma ce l'hanno col Napoli? No, non credo : tutto solo creato per creare confusione nel settore così tutti hanno ragione o torto allo stesso modo. Giusto se il Napoli non fa ricorso se no si rischia il ridicolissimo alla prossima caduta di Lavezzi, Zalayeta o chiunque altro! Calciopoli non ha sanato ancora nessun ferita di questo calcio di serie A sempre gestito da persone che farebbero bene a cambiare poltrona o starsene a casa ad aiutare le mogli se ci riescono! 4 rigori al S. Paolo che hanno riempito rotocalchi, giornali e programmi televisivi per settimane, tutti a favore o contro Torino. Perchè? Forse il Napoli dà fastidio più del dovuto e bisogna pagare il prezzo della serie A. Sta di fatto però che per una ragione o per un fatal destino i punti racimolati al San Paolo diventano sempre più scarni. Voglio dire che le opache prestazioni del Napoli e\o la sua malasorte non assolvono i demeriti di una classe arbitrale non all'altezza e di una lobby federale che avrenbbe bisogno di qualche sinapsi cerebrale funzionante magari condita da ritiri spirituali sperando che ciò dia a queste persone un pochino ... ma proprio poco di buon senso, buona fede e senso del dovere (Onestà per dirla in una sola parola). Cordiali saluti al dott. De Simone e a tutti i frequentatori del sito. A.M. - Ravenna
24 dicembre 2007 - Egregio Dirett. DE SIMONE, il calcio quanto è bello, ma anche spietatamente crudele. Pensa contro il Torino a dieci minuti dalla fine, il Napoli ed i suoi tifosi soffrivano maledettamente. Ma all'ultimo secondo si era quasi ribaltata la scena se quel colpo di testa di CALAJO' fosse entrato. Questione di cm; se non di mm. A proposito EMANUELE ha colpito quella palla perfettamente frontale in girata, se solo l'avesse colpita, un poco lateralmente di fronte avesse segnato. Non era facile per lui entrato a freddo; se lo sarebbe meritato quel goal. Ora parlo dei Rigori. Sono del parere, che i rigoristi mancini, dovrebbero attaccarsi al Tram.; tirano sempre da tribolare, sempre allo stesso modo, e prevedibili. Santo cielo, abbiamo HAMSIK che a BRESCIA non ha mai fallito, calciando di DX, perchè non lui? visto i fallimenti di DOMIZZI e CALAJO',dal dischetto. SERENI quel clown, cosa voleva da ZALAYETA, il rigore fantasma a suo favore, non lo ha visto? e stato 7 minuti a terra, da voltastomaco. Un Arbitro TREFOLONI; non credo in malafede, ma incapace si ; che è ancora peggio. Da radiare dai quadri C.A.N.. NUNZIO - NAPOLI.
23 dicembre 2007 - FORSE E' STATA UNA FORTUNA NON VINCERE
21 dicembre 2007 - La solita papera di GIANELLO in COPPA ITALIA,come fu a Parma altrimenti il pareggio si poteva ottenere. Ma strano a Verona fu un eroe questo portiere. A Napoli al ritorno di COPPA, vogliamo la migliore formazione il passaggio di turno è a portata di mano. Da ricordare, le quattro potenziali semifinaliste, vanno in COPPA U.E.F.A., abbiamo il dovere di andare ai quarti. Visto il Catania a Milano?, tutto è possibile, mai dire mai. NUNZIO - NAPOLI.
21 dicembre 2007 - Signore Direttore: Il Napoli e una squadra giovane ma con la mentalita vecchia perche il Signore Allenatore Reja e vecchio. Io non credo che il Napoli vince contro il Torino. E i motivi sono tanti non c'e' fiducia nei giocatori si sono rassegnati e Tirano a Campare. Se vorrete una mia opinione, Il Napoli a grandi giocatori ma ci manca un' allenatore che da fiducia a questa rosa di giacatori. Devano essere trattati tutti alla pari. Se Il Napoli a perso punti per strada la colpa e di Reja. E non sa valorizzare giocatori, anzi li distruggi. Marino non devi compare nessuno a gennaio deve dare un Allenatore che mette famiglia fra di loro e che sia giovane come loro. Io lo so che il mio messaggio non conta a niente puo darsi dopo che il Napoli perde contro il Torino.Il signore Marino prende delle decisione.!! Auguri Buon Natale e un Futuro Anno Nuovo a tutti Dirigenti di Calcio Campano. Ciao
18 dicembre 2007 - Sull'articolo del Direttore De Simone, sono in parte daccordo. Permettimi una obiezione Dario, è vero che REJA veniva da una sonora sconfitta da Bergamo, è vero che il Siena veniva dallo 0 a 3 di Genova, ma REJA ha detto a chiare lettere una sola punta per tenere la squadra e equilibrata. Secondo me, ha sottovalutato il carattere indomito di questo Napoli, non inserendo CALAJO', ha avuto paura. Nel calcio, chi è PAVIDO non paga mai. Ecco spiegato l' 1 a 1 ottimo Direttore. Gradirei quantomai, una smentita di REJA su campo avverso; sarei felice di ciò. P.S. SONO ESTIMATORE DI REJA, PASSERA' ALLA STORIA , COME ALLENATORE DEI PIU' GRANDI DEL NAPOLI. NUNZIO - NAPOLI.
18 dicembre 2007 - la juve stabia compie 100 anni,l anno prossimo il savoia,addirittura nel 2010 qndi non a breve la nocerina, e per finire nel 2012 l'avellino,tutte saranno società ultra centenarie.Ok caro direttore, onore a loro e alla loro storia e blasone, so pero una cosa,forse non avremo per lo scarso andamento degli ultimi anni il loro blasone ed ottenuto grandi soddisfazioni, ma precisamente tanto per fare un esempio, nel 2012 la FC PUTEOLANA avrà compiuto 110 anni, per il fatto che sia nata nel 1902. Da qui si deduce che forse tra le squadre piu antiche del panorama campano,ma aggiungerei anche nazionale,ci va di diritto anche la nostra cara Puteolana,che seppur non possa dimostrare quest anno sul campo il fatto che sia una squadra di calcio per le noti vicende societarie, c'è ancora un manipolo di sostenitori innamorati di quella casacca granata che dal 1902 continua a regalare emozioni ad intere generazioni. cordiali saluti.
11 dicembre 2007 - giornalisti SKY invitavano DE LAURENTIIS a prendere FABIO CANNAVARO . Il PRES. diceva a fine contratto con il Real si vedrà. il PRES. non è sciocco, è stato solo diplomatico. Voglio dire, un calciatore che ha dato il meglio altrove, non mi è sembrato il caso di prendere per i fondelli i napoletani, venendo a Napoli a fine carriera, come un limone spremuto, vecchia gloria, o cimitero di elefante. Verra' a Napoli a fare la partita d'addio. Lui dopo la morte del laziale, si vergognava di essere italiano. Ha fatto la fondazione assieme al socio FERRARA e non ha anticipato un euro di tasca sua, ma lo ha fatto con le tasche dei napoletani; facile no, e prendersi il merito poi. Da italiano sputa nel piatto dove ha mangiato. Assieme al socio FERRARA, prenda esempio da TOTTI che a TELETHON ha donato 250.000 euro ed ha comprato una sedia a rotelle ad una ragazza disabile. CANNAVARO F., l'Italia ti ha permesso quello che sei, e da esterofilo ti vergogni de essere italiano ma ci sono italiani migliori di te e non vestire più l'azzurro Italia, , e noi siamo orgogliosi di essere napoletani e di essere italiani. NUNZIO - Napoli
7 dicembre 2007 - La Puteolana esiste ancora. L'Fc Puteolana 1909, presieduta da Francesco Fiore, Milita nel campionato di Promozione. Come Lei afferma, gentile signor Schettino, è un bene che un personaggio come Maddaluno abbia deciso di andare a fare calcio altrove. Si può ripartire benissimo con la Puteolana 1909, e dalla Promozione provare a risalire nei campionati maggiori. Certo, ci vorranno alcuni anni, ma se il progetto è serio ne varrebbe la pena. Compito della Commissione prefettizia è risanare il Comune, sciolto per infiltrazioni camorristiche. Del calcio si occuperà, in un auspicabile piano di rilancio del territorio, il sindaco che sarà democraticamente eletto quando se ne verificheranno le condizioni. E comunque, ripeto, la Puteolana esiste ancora e i tifosi dovrebbero ripartire intelligentemente dalla società di Fiore. Ricominciare da capo e dal basso è onorevole.
5 dicembre 2007 - Egregio direttore, siamo qui a commentare una sconfitta che mai nessuno avrebbe immaginato di dover commentare, non tanto per aver perso, ma per il modo in cui siamo stati sconfitti. Alcuni giocatori sono stanchi e, forse, qualcuno era anche messo male in campo e con la testa altrove. Spero che non sia stata una di quelle gare in cui i giocatori giocano contro l'allenatore per alcune polemiche scoppiate la scorsa settimana. Se così fosse, sarebbe molto grave. Spero che le polemiche degli ultimi giorni vengano archiviate in fretta, altrimeenti poi non se ne viene più fuori. Per concludere, dico all'amico A.M. che l'altra volta ho detto soltanto che una semplice opinione personale sull'allenatore oppure su chicchessia non può essere messa sullo stesso piano di quello che avviene (ahinoi) negli stadi, San Paolo compreso. Saluti a tutti, anche ad A.M.
4 dicembre 2007 - ILCAMPIONATO NON E’FINITO A BERGAMO ….CONTINUA Il campionato del Napoli incominciato a livello del mare, non può finire in montagna appunto tra la Gente di Montagna fondata dagli Orobi , come veniva chiamato in un epoca il Bergamasco. Adesso con il progresso e in altra era ,di montanari ce ne sono pochi. Uno che si sentiva tale era il più Illustre dei nati nella provincia di Bergamo. Sotto il monte. Papa Giovanni XIII In una città che, non sono mancati altri uomini illustri, tra questi,Gaetano Donizzetti Il Caravaggio e tanti altri. Il Napoli è la città hanno altri personaggi da contrapporre agli orobici che in una domenica infausta hanno distrutti i sogni dei napoletani ,ma nemmeno per “Sogno” Il progetto Napoli calcio continua. Non finisce a Bergamo, è proprio da questa località che partirà la riscossa, è dalle sconfitte che si traggono gli stimoli, per fare bene, è con questi si costruisce il nuovo, sulle macerie di quello che è rimasto, e non credo che non c’è tanto da salvare …Anzi credo che tutto, deve sorgere come prima, con lo stesso entusiasmo di quando non si conosceva dove era possibile costruire, su quali basi. Erano tutti esordienti o quasi, pochi, conoscevano i misteri della serie A. Erano sopratutto quelli, che proprio in questa fase, hanno fatto mancare la loro prominenza che, in altre occasione era stata determinante Leggi la scarsa ispirazione di Cannavaro l’agitazione di Domizzi, il mancato contributo offerto da Blasi durante la giornata, e dello stesso Zalajeta che, aveva qualche difficoltà in più, rispetto alle altre volte. Proprio perché mancava l’apporto dalle fasce laterali che non incidevano,è a loro CHE dobbiamo dire grazie lo stesso; sia a Savini sia, a Garics, loro occupano un ruolo non proprio, si adattano. Ma la cosa che ha determinato l’insuccesso è stato il centrocampo che mancando d’incisività ha fatto sopraffare anche la difesa, aggredita da tutte le zone di campo, e nulla o poco poteva fare Iezzo, non entrato neppure lui in partita poiché dopo appena sei minuti erano sotto di una rete e successivamente le altre, l’impressione era, di non essere presenti in campo dal primo all’ultimo Nulla è cambiato, anche con l’ingresso di altri, è servito solo a salvare l’onore della bandiera, quel gol capitato quasi per caso a Sosa, quando non c’era più niente da fare. Una domenica da dimenticare. Per quest’infausta giornata non buttiamo tutto assieme il bambino e l’acqua sporca. Domenica arriva il Parma. L’incontro avverrà di sera nel posticipo, così i giocatori azzurri potranno scendere in campo senza che li possiamo guardare in faccia così non si vergogneranno, dovranno in questa occasione dimostrare che non erano dei fenomeni da baraccone, con un autonomia fino alla dodicesima giornata di campionato, visto che alla tredicesima sono andati in Tilt, e ci regalassero una bella partita con un altrettanta vittoria. Nel caso non ci riuscissero per ragioni contrarie alla propria volontà, basta che ci dimostrano di aver messi tutto l’impegno possibile In bocca al lupo Forza Napoli Michele Onesti - http://azzurrocomeilnapoli.blogspot.com/
4 dicembre 2007 - cari commisari sono un ultras della puteolana squadra scomparsa da poco dopo che maddaluno l ex nostro presidente ha trasferito la squadra a marano!!! e noi non ci siamo opposti perche con lui non ci e stato mai un progetto serio!!! ma volevo dirle una citta come pozzuoli non puo rimanere senza calcio!!! ed e anche colpa vostra che noi siamo rimasti senza squadra che non avete fatto niente per evitare questa scomparsa!!! il nostro campo ormai e diventato un museo!!! e dice che anche ingabile!!! dopo che tanti anni si e giocato e nessuno mai si e accorto di nulla!!! se ci sono lavori da fare provvedete a farli perche almeno per l anno prossimo noi vogliamo un campo agibile!!! e vogliamo che la puteolana giochi sul domenico conte!!! e rinasca!!! ci sarebbero anche voci che cesarano si compri il titolo della fc puteolana 1909 e viene a giocare a pozzuoli cambiando denominazione chiamandosi con il nostro nome glorioso che e la storia del calcio!!! fc puteolana 1902!!! noi ultras l abbiamo sempre seguita la nostra squadra anche l anno scorso l anno piu buio della nostra storia!!! per pozzuoli e per la nostra mentalita ultras!!! ora io chiedo a voi commisari e ai a tutti i politici di pozzuoli di far tornare il calcio a pozzuoli!!! e anche ad alti livelli!!! come ai tempoi della serie c!!! siamo stufi di dover fare sempre categorie che non ci competono!!! a quarto e bacoli fanno calcio piccoli paesi!!! e noi dobbiamo stare in poltrona!!! noi siamo organizzati e siamo ultras minimo da serie c!!! percio rivogliamo il calcio a pozzuoli!!! rispetto per noi ultras! e l ultima cosa vorrei dire a tutti i puteolani di non mollare e di credere che il calcio a pozzuoli non e finito!
4 dicembre 2007 - Allora, caro Direttore qualche giorno fa ho avuto una piccola discussione con un frequentatore di questo sito a proposito dei comportamenti del pubblico del San Paolo che fra C e B sono costati milioni di Euro per multe varie (recidiva su recidiva) : striscioni, lancio di oggetti e così via. Ma l'amico S.F. non era d'accordo nel ritenere che il comportamento dentro e fuori lo stadio delle frange supernote possa condizioniare anche il rendimento della squadra. Io, soprattutto, mi mordo sempre le mani perchè a Napoli esiste sempre qualcosa che deve ostacolare un cammino regolare che potrebbe dare sopprattutto alla città un immagine più consona con quel salto di qualità che molti si aspettano e senza cadere nel vittimismo. Niente da fare sono stato quasi tacciato razzista io che vivo al Nord da anni e che amo il Napoli da quando son nato. Le chiacchiere da bar vanno bene. Criticare una partita del Napoli è salutare ma quando ho poi messo in guardia che è ora di finirla di prendersela sempre con Edy Reja tuoni e fulmini!! Allora sono in attesa di vedere il suo successore, che caratteristiche ha ma sarà difficile avere una persona e gentiluomo com il goriziano (magari qualcuno preferirebbe Baldini che prende a calci i colleghi?). Per concludere, voglio dire che la sconfitta di Bergamo che ha lasciato di stucco tutti a me è sembrata proprio una rivolta contro Reja. Forse mi sbaglio di grosso ma 13 di 13 hanno fatto di tutto per perdere la partita ed anche in modo umiliante. Una prestazione così sconcertatante veramente non la ricordo. E' per questa che credo sia venuta di proposito. A Napoli si nasconde sempre qualche secondo intento. Non è possibile giocare come a Bergamo ignorando completamente le disposizioni del mister: Spero solo che i calciatori, da Iezzo a Calaiò, se ne rendano conto e che quando si va in campo si deve dar tutto conn la massima concentrazione (non te lo deve dire papà) dal momento che vestire una maglia Azzurra del Napoli è un onore (e non alludo a Maradona) ma per es. ad un cero signor Krol grande esempio per tutti al punto ch una rubrica sportiva olandese che gli dedicava un servizio lo ha fatto apparire in copertina con la maglia del Napoli pensate! non con quella dell'Olanda o Ajax. Riflettiamo prima di offenderci per qualche parolina forse fuori luogo ma che mette a nudo la verità di Napoli (naturlamente con tutte le sue contraddiizioni). Un saluto a tutti A.M. - Ravenna
28 novembre 2007 - Mai dire "panchina stabile". A un giornalista napoletano che gli chiedeva se avrebbe esonerato Colantuono, Mister Emmezeta risponde: "Da quanti anni Reja è a Napoli? Bene, anch'io devo darmi una calmata". Due settimane passano e Colantuono non c'è più. Foschi, stranamente, sì. Beati noi! Il bresciano Gigi Cagni sembrava inamovibile: l'Empoli in questo anno e mezzo ha fatto miracoli. E invece il tranquillissimo Fabrizio Corsi ha congedato il tecnico, affidandosi al meno tranquillo Malesani, veronese doc che a Verona - sponda Hellas - stanno persino rimpiangendo. A proposito, ieri la Paganese ha fatto un mezzo colpaccio. Stadio Marcantonio Bentegodi: Verona Paganese 0-0. E Giulietta si sarà girata dall'altra parte, schifata! Visto che succede ad insultare i figli del Vesuvio, Tosi? E a togliere la foto di Napolitano dall'ufficio? E ad essere un sindaco leghista legato alle maniere forti? E... finiamola qua! Auguri a Malesani che torna dall'esilio greco; a Guidolin che ha sentito il richiamo della foresta (e so' tre); E a Capello che aspetta l'offerta degli inglesi, alta però! E anche a Raymond Domenech, che se continua a masticare bile si becca un colpo! Ps: Antonio Cassano è stato premiato come "bidone dell'anno". Non è la prima volta. Complimenti, Antò! Sos per Antonio Matarrese: la poltrona scotta!
22 novembre 2007 - Insomma, io c'ho provato! Certo, fossi stato un dirigente della Casertana mi avrebbero cacciato. Giustamente! L'abbaglio preso a proposito della gestione Farina (Francesco) è... lampante! Il presidente Sparaco fortunatamente è giovane - come lo scrivente - e avrà il tempo per correggere e correggersi. Auguri a Pietropinto e a Sepe che - fortuna loro - la nostra rubrica non la leggono mai. E se la leggono, dopo non si ricordano ciò che c'era scritto. Niente di irrimediabile, mica siamo l'Inghilterra noi! A proposito, ieri la Croazia ha giocato un partitone. Curiosità: il ct della Russia - qualificatasi a spese dei reduci di Sua Maestà -, l'olandese Guus Hiddink, è pagato dal padrone del Chelsea (e la Croazia vola...). Secondo Voi vuol dire qualcosa? Però Mcklaren, odiato selezionatore dei "maestri" inglesi, sarà pure sfortunato sul campo. Quanto alla fortuna della sua borsa... Se lo incontrate nel centro di Londra, invitatelo a Roma a gustare la porchetta!
19 novembre 2007 - Egregio direttore, di questi tempi non c'è molta voglia di parlare di calcio visti i nausaebondi episodi cui siamo costretti ad assistere ma non posso fare a meno di tributarle un plauso per aver sottolineato la mancanza di uniformità della giustizia sportiva nel valutare i casi di Bergamo e di Taranto: sacrosanta la decisione di far disputare a porte chiuse alcune partite ai rossoblù, molto meno la sconfitta a tavolino dal momento che gli orobici sono stati praticamente graziati non solo nel risultato ma anche nella chiusura della sola curva (e c'è chi ha commentato che si tratta di una decisione severa!) dimodoché giocheranno con il loro "sportivissimo" pubblico (senza però fare di tutta l'erba un fascio) in una partita da sempre ad altissimo rischio come Atalanta-Napoli. Penso che a questo punto il bravo avvocato Chiacchio non lascerà nulla di intentato perché anche Taranto-Massese si rigiochi a porte chiuse. Ancora un sincero plauso al suo commento, dottor De Simone, come sempre obiettivo e trasparente. Marcello - Taranto
18 novembre 2007 - Voleva schiaffeggiare Gianni Di Marzio alla radio, "perchè in casa mia faccio quello che voglio". Quando riattaccarono, chiese alla segretaria: "Con chi ho parlato?" Disse che i giocatori dovevano seguire una dieta "fatta da me". Affermò che in panchina poteva andarci lui, "tanto lo sappiamo fare tutti". E la fredda Trieste divenne più calda della bocca di Sisifo. Fortuna che arrivò Fantinel, se nò "avrebbero fatto la tonellottizzazione"! Eppure Flaviano Tonellotto ha colpito ancora! é un'impresa far schiumare di rabbia la cittadinanza sanremese. Ebbene, Tonellotto ce l'ha fatta. Nel giro di 24 ore, la Sanremese ha perso 17 giocatori: tutta la squadra. Come se non bastasse, l'architetto milanese ha dichiarato che al Matutia alcuni tifosi avrebbero detto "di volermi fare certe cose". Mai visto a Sanremo! E al teatro Ariston fanno già le prove per il Festival. Chissà che a qualcuno non venga l'idea di farlo cantare!
18 novembre 2007 - PENSIAMO AD ALTRO CHE….AL TERRORISMO
13 novembre 2007 - salve! tutti questi animali che non aspettano altro che affrontare le forze dell'ordine sono poveri essere umani falliti gia' all'eta' di venti anni. le istituzioni non hanno capito che chiudere gli stadi oppure fermare i campionati non serve a niente perche' questi poveri animali andrebbero a cercare altri luoghi dove sfogare la loro repressione. anzi piu' lo stato penalizza il calcio e piu' questi pseudo esseri umani si sentono realizzati ( praticamente ancora piu' falliti!!!!!) la soluzione c'e' stadi nuovi con capienze massimo 50.000 per le grandi citta' tipo milano napoli e roma ed accesso allo stadio per soli abbonati. cosi' si evita anche la presenza di tifosi ospiti. punto e basta fate che questa mail venga pubblicata anche su altri siti saluti Massimo - piano di sorrento
13 novembre 2007 - Questo sito ci dà, per fortuna, la possibilità di esprimere delle semplici opinioni personali, giuste oppure sbagliate che siano. Nessuno di noi, probabilmente, è un tecnico. Se uno esprime un pensiero su Reja, lo fa soltanto perchè ritiene giusto dire la sua. Non si metta, per cortesia, sullo stesso piano un'opinione personale e magari un pizzico di rabbia per una sconfitta evitabile con quello che è successo a Bergamo oppure a Roma. Egregio sig. A.M., nessuno vuole che lo stadio sarà sempre squalificato. Un semplice disappunto per una sconfitta non è neanche lontanamente paragonabile a ciò che è avvenuto in alcuni stadi domenica. Il suo paragone è del tutto fuori luogo. W la libertà di espressione e W Calciocampano.com che ci dà la possibilità di confrontarci serenamente.
12 novembre 2007 - Molti forse non comprendono che l'avversità alle forze dell'ordine deriva da uno stato di malessere generale della nazione;sarebbe giusto chiedersi perchè oggi non esiste piu' l'astio contro la tifoseria avversaria ma bensi' solo ed esclusivamente quello contro la polizia!!!L'aspetto culturale è fondamentale; la crisi di valori con in testa la corruzione politica stanno portando allo sbando un'intera nazione !Non esistono piu' punti di riferimento(forse ci resta solo DIO) ed una società allo sbando produce figli che ne risultano lo specchio piu' naturale...............Sentimenti come il profondo senso di frustrazione e una dilagante insoddisfazione della realtà quotidiana portano a sfogare tutto questo la domenica negli stadi!!!!Allora pensi allo Stato................Pensi alle forze dell'ordine che nel tentativo di garantire a tutti il vivere civile si sottopongono stoicamente a vere e proprie guerriglie umane...........Allora pensi allo stato(volutamente con la s minuscola)........che non è quello di Polizia e Carabinieri MA BENSI'quello che: crea disagi sociali,quello che ci rappresenta con una classe politica INDECOROSA a 360°( da dx a sx o da sx a dx come preferite), quello non in grado di creare OCCUPAZIONE,PROGRESSO e ASPETTATIVE per il futuro dei GIOVANI, quello del nepotismo e delle raccomandazioni, quello della mala sanità, quello delle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, quello nel quale la legge non è uguale per tutti, quello dell'eterna guerra Nord-Sud dove si muovono partiti per scindere cio' che fu' unito, quello che se volessi potrei continuare all'infinito.............Questo stato(ed ora sapete perchè la s è minuscola) è causa e principale responsabile di cio' che succede.I "mostri sociali" che ci governano azzuffandosi nelle aule del parlamento(.......) scenicamente non valgono meno degli ultras che lo fanno con la polizia.........Soltanto che poi quelli del parlamento ci vengono a prendere per il cu...(chiamiamoli fondelli) e a professare finte morali........Soltanto che poi sempre gli stessi(quelli del parlamento) hanno bisogno di quelli delle curve perchè altrimenti,poi, i voti dove li pigliano se sbattono costoro nelle carceri???RICORDATE CHE IL MARCIO CHE ESISTE IN BASSO PRENDE LE SUE ORIGINI SEMPRE DALL'ALTO!!!!Concludo dicendo provocatoriamente:W GLI ULTRAS, W LA POLIZIA: ABBASSO LO STATO ITALIANO
12 novembre 2007 - Caro direttore io veramente non capisco come la maggior parte dei tifosi se la prende sempre con Reja. Oramai qualsiasi passo falso alla fin fine è colpa di Reja. Basta! Tanto l'anno prossimo andrà via comunque e comunque noi avremo perso uno dei maggiori trainer mai visti a Napoli. Che ne pensa Direttore in coscienza? Risponda a me e indirettamente a tutti quelli che vedono i difetti del Napoli in Reja. Credo che il calcio sia veramente ammalato e tutto quello che è successo domenica scorsa è solamento uno spaccato dello scenario politico e sociale attuale che ha manifestato tutte le sue contraddizioni e il momento difficilissimo che attraversa il paese sotto il profilo economico, culturale, crisi dei rapporti e insolvibilità apparente di tutti i problemi mai affrontati con serietà dagllia anni 50. A Napoli poi la situazione viene percepita come amplificata di 100 volte. Penso che avere una squadra in A dopo tanta sofferenza senza che la città risponda allo stesso modo ma con il solito vittimismo di sempre mi preoccupa sempre più. pertanto chiedo ai tifosi : ma voi cosa fate per dare tranquillità a questa società e indirettamente alla nostra città perchè non si cada nel generico ogni domenica ? E dagli a Reja, a Zalayeta, a destra e a manca come capita. Si vuole copare ciò che fanno a Bergamo? Fate pure...il risultato finale sarà quello di avere una squadra in perenne squalifica, una città additata sempre a rischio ed inguaribile dai mali di sempre (ma solo perchè fa comodo a molti). Concludo che la discussione di una partita è solo una discussione! Ma non diciamo che è sempre colpa di Reja ... per favore, riflettiamo un attimo prima di dire cose insensate. Gradirei un suo parere dott. De Simone veramente!!! Cordialmente A.M. - Ravenna
11 novembre 2007 - L'INEFFABILE REJA E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, credo che Reja abbia davvero poche responsabilità per una sconfitta determinata da episodi e dalle parate di Fontana. Cordiali saluti Dario De Simone
10 novembre 2007 - Caro Direttore: Il Napoli e' in pessima forma spogliatoio. Serve un allenatore al piu presto possibile. L'unico che puo salvare il Napoli e' Lippi. Il Presidente del Napoli deve prendere provedimente subito, sia per Reja che Marino che sta coprendo Reja alla fine dei conti si perdono dei soldi!! Ciao
8 novembre 2007 - ancora addosso a reja. ma cosa vogliono i tifosi? capito o no che il goriziano e' tra i migliori allenatori inn circola ed e' riuscito a rimanere a napoli tanti anni? e' proprio vero che le persone perbene non vengono mai apprezzate. gli errori li commettono tutti. la rosa e' questa e le scelte di reja son quasi sempre azzeccate. ma veramente si vuole affrontare una fiorentina con calaio' e de zerbi? al posto di 2 colossi come zalayeta e sosa. e' una questione di peso e reja lo sa. le partite dekl buon emanuele sono altre. diciamo piuttosto che esiste come per ogni altra squadre un pochino di stanchezza psicofisica di qualche giocatore grava per es.hamsyk, garics, rullo etc. basta lagnarsi reja. vedrete ce ne pentiremo quando andra' via. AM - Ravenna
6 novembre 2007 - Cominciamo dall'inizio, tanto per fugare i dubbi. Fossi stato l'allenatore, avrei chiesto ad Emanuele Calaiò di battere il rigore. Perchè, egregi lettori, il rigorista del Napoli è Emanuele Calaiò, prima di Maurizio Domizzi. Già nella sua prima apparizione al San Paolo fallì un rigore. E sono trascorsi quasi tre anni. Questo dare addosso a un giocatore solo perchè sbaglia un rigore (peraltro non decisivo), mi fa venire in mente la reazione animalesca che ebbero i tifosi del Camerun, quando Pierre Wome si prese la responsabilità di calciare il rigore che sarebbe valso la qualificazione ai mondiali. Wome non è stato più lo stesso, per il solo fatto di aver fatto quello che i suoi compagni non ebbero il coraggio di fare. Il Napoli ha 15 punti e sta disputando un ottimo campionato. A me, che la partita contro la Reggina potesse finire 2-1 non importa. I tifosi, se sono tali, evitassero di mettere in croce questa squadra e incoraggiassero un giocatore, che ha semplicemente commesso il più banale degli errori. E per il tuo bene, Emanuele, la prossima volta il rigore tiralo ancora tu. Nino non aver paura Di sbagliare un calcio di rigore Non è mica da questo particolare Che si giudica un giocatore Un giocatore lo vedi dal coraggio Dall'altruismo e dalla fantasia...
5 novembre 2007 - 66 MINUTI IN DIECI UOMINI
5 novembre 2007 - EGregio Direttore; Mi faccio meraviglie che il Signore Reja non si dimette !!!!!!! Con questo Presidente che sparla per il mondo di Reja che nonfa il suo lavoro corretto. E una vergogna {Riquarda per Calaio per Palermo} Se Reja e un persona che sa fare quello che fa; si devi dimettersi; se poi e un mangiatare e allora e unaltro discorso. Ciao
2 novembre 2007 - credo che la partita l'abbiamo persa per un solo semplice motivo. SOSA. L'argentino, a cui tutti noi napoletani dobbiamo essere grati per il suo attaccamento alla maglia e i gol regalatoci con la sua mitica "capoccia", non ha i novanta minuti nelle gambe è pesante e a differenza di molti altri calciatori con il tempo e gli allenamenti non ha mai migliorato il piede. La giusta collocazione del Pampa è quella di entrare a partita in corsa magari quando si e sotto e si ha bisogno di centimetri e peso in attacco , NON quando si deve giocare contro una squadra che cercherà di fare la partita. Possibile che un uomo di esperienza come Eddy Reja queste cose non le vede. E' un vero e proprio suicidio tenere in panchina a marcire un uomo gol come Emanuele Calaiò. Posso capirlo, ma neanche più di tanto, quando è disponibile Zalayeta. Ma in assenza dell'uruguagio Calaio deve giocare non ci sono ragioni (e non 10-15 minuti) non lo dico io ma i numeri e il curriculum del siciliano. Le ragioni del punto perso quindi bisogna trovarle più che nella svista arbitrale (grossa come una casa. Ora mass media per quanto tempo ne parleranno????) Nell' ottusagine di reja che non riesce ad andare oltre il solito modulo indipendentemente dagli uomini che ha a disposizione
31 ottobre 2007 - CERCASI OCULISTA Caro direttore, ci risiamo: il ben noto difetto ...visivo di Reja, che sembrava risolto, si è nuovamente manifestato in tutta la sua gravità stasera a Firenze. Non vedere che il buon Sosa si era debilitato in chissà quale attività extra calcistica mi sembra molto grave. In tutti i quattro episodi in cui Sosa ha impedito alla palla di entrare nella rete avvversaria appariva chiaro a chiunque, ma non a Reja, che, imperterrito, lo ha lasciato in campo, che Sosa stasera aveva solo bisogno di un buon letto per riprendersi dalla debilitazione che lo ha colpito. Siamo alle solite: un Calajò, ancora preso per il ... da Reja per quasi tutta la partita, evento registrato infinite volte negli scorsi campionati, pur di difendere una scelta (Sosa) che, dopo venti minuti appariva quantomeno infelice. Possibile che il Napoli debba perdere punti preziosi così? E Garics? Già con la Juve si era meritata la palma del peggiore in campo. Tutto quanto sopra non cancella i meriti acquisiti nelle partite precedenti, ma è grave questo difetto visivo del nostro mister: chissà se serve un oculista o qualcosa di diverso. Cordiali saluti
29 ottobre 2007 - Sono un medico e dopo Moggiopoli e il non mediatico processo alla Juve per doping di cui il solo povero collega Agricola ne ha fatto le spese non capisco come lei abbia anciora la sfrontatezza di parlare (persino in serie B con l'abbuono dei 9 punti e gol negati alla Triestina per esempio avete fatto una fioguraccia da provinciale rilanciata) di vecchia signora vittima di questo calcio malato. Purtroppo è la verità. La juve la puzza dell'imbroglio oramai se la porta indietro e non ne guarirà mai. Le ricordo che un rigore concesso fuori area a Mazzola con sconfitta per 2-1 a Milano con l'inter costò al napoli uno scudetto (avevamo altafini, juliano etc..). Gonella fu l'autore di quell'errore. Ma adesso che si colpirà il Napoli con squalifiche ed altre ritorsioni in sede di lega sarete contenti spero. Non mi rallegro che la juve abbia perso in questo modo orribile. Sono deluso dalla caduta di stile della Torinese. un consiglio : se minacci di far ricorso al TAR per i puinti persi è possibile che la partita venga ripetuta!!! Con gli idioti che abbiamo nei posti apicali in Italia succede di tutto. O forse le daranno un bonus finale per es. uno scudetto precedentemente vinto con furberia, doping, regali aglia arbitri ed altre collusioni. Se prima la juve mi era antipatica, adesso mi dispiace che il campionato di B abbia avuto quell finale imbarazzante perchè almeno 2 o3 anni in serie cadetta se non in C come ere predestinato le avrebbe perlomeno ridimensionato la presenzione e dato un tantino di umiltà. Per finire io considero nel contesto globale la opartita di sabato sera una vittoria della Juve ed una sconfitta per il Napoli squadra ma soprattutto ancora una volta Napoli città. Vergognatevi ...anche se il calcio è poi solo un gioco. io vado a vedermi il basket non ne posso più delle chiacchiere di tutti tifosi compresi. am - Ravenna
29 ottobre 2007 - ciao a tutti!!!! per quanto altro tempo dobbiamo stare a parlare di questi famosi rigori? si fa' lo stesso anche quando non si danno ma invece ci sono?!? poi se proprio vogliamo analizzarli vi dico che lavezzi e' stato un fulmine nei movimenti, il contatto c'e' stato anche se dopo che chiellini ha spostato la palla ma comunque un essere umano puo' anche assegnarlo dovendo decidere in un istante. quello di zalayeta per come si e' svolta l'azione ti porta concedere il rigore!!!! quindi finiamola di criticare il sig bergonzi. alzi la mano chi non ha dovuto vedere almeno un replay per capire meglio!!!!!!!!!! l'arbitro purtroppo non puo' avvalersi di questo ausilio tecnologico ed a volte si sbaglia in un senso ed altre nell'altro...... come e' cambiato il calcio con la juve che piange per errori arbitrali!!!!!! gli stessi che le hanno permesso di raggiungere traguardi tipo la vittoria di un campionato. saluti e forza napoli a proposito facciamo tutti come quelli che hanno segnalato la persona che ha lanciato il sediolino..... potremmo dare una mano al nostro amato napoli Massimo - Piano di Sorrento
29 ottobre 2007 - Alla signora teotmary@alice.it ha già risposto il Dr. De Simone dicendo tutto quello che c'era da dire su due misere righe ( la povertà intellettuale della signora evidentemente si può al massimo tradurre nel suo sforzo tremendo di riuscire chissà come a scrivere due righe senza alcun significato e argomentazione valida ). La buffonata si commenta da sola. Circa, invece, le due altrettanto misere e squallide righe del sig. matteorusso003 o come cavolo si chiama, beh... sig.003 0 007.. si vergogni lei che, presunto juventino, ha la faccia tosta di venire qui a parlare di scippi, rapine e rubare come se questi fossero termini e verbi a lei poco noti nel suo vocabolario ( in quanto juventino sia chiaro... perchè vede sig. 007... io non mi permetto mai di entrare in casa d'altri e giudicare... soprattutto se, come si dice dalle nostre parti... ho il diavoletto in corpo ! ). Pensi, piuttosto, agli scheletri che anche lei, come tutti, hanno nel proprio armadio. Ah... dimenticavo... il suo qualunquismo sig. 007 è a dir poco inquietante... non vedo cosa c'entri la "monnezza" con le partite di calcio ( il rubare, gli scippi e le rapine credo abbia attinenza con il calcio... la Juventus docet no ? )... ammesso poi che con uno sforzo concettuale si potrebbe anche associare la "monnezza" sic et sempliciter al calcio visto che quella che a singhiozzi giace per le strade cittadine non riuscirà mai a raggiungere i quantitativi di altrettanta "monnezza" accumulata in tanti anni di " triade filomafiosa della Moggi & C. S.p.A. ". Mi perdoni Dr. De Simone se approfitto del suo portale per replicare alle solite assurdità. Ma quann ce vo... ce vo. Grazie.
29 ottobre 2007 - prendo spunto da un titolo nel vostro sito in cui dice, che una volta c'erano i "De Santi", beh ora dico, al posto loro ci sono i Bergonzi.Siete entusiasti della vittoria, ma come darvi torto, avete battuta la Juventus, che nonostante le sue difficoltà economiche e ad altre, suscita sempre nel profondo vostro grandi timori,a noi fa piacere, questo pu fare solo piacere al popolo juventino, vuol dire che la vecchia signora non muore mai. Ma passiamo alla vittoria, una vittoria regalata da due rigori inventati, in cui nemmeno la tatno decantata juve "ladrona" ne ha mai usufruiti in una stessa partita, e oggi tatno per cambiare arriva anche la squalifica per simulazione ai danni di Zalayeta, dove alcuni napoletani hanno avuto di dire che quello fosse un rigore. Scandaloso pensare a cio.Il napoli ha vinto solo per due rigori inisistenti.Avrà giocato pure una buona partita, buon centrocampo, ma le partite si vincono con i tiri in porta, ed il napoli ne ha fatti solo uno, quello di gargano, mentre la Juve, quella scarsa, quella che non è piu di Moggi, ne ha fatti di tiri in porta e anche molto pericolosi, ma allora come si fa a dire vittoria meritata?la partita non puo essere nememno commentata, perchè è stata palesemente truccata. Cordiali saluti Contatto attraverso redazione
29 ottobre 2007 - Caro Direttore, Quando si dice che la fortuna è juventina! Personalmente, attendevo da anni di leggere una firma femminile, in un Forum che tratta di argomenti che qualcuno, appena sceso dal banano, vorrebbe "per soli uomini". E ci voleva la Juventus... E forse anche per questo respiriamo meglio, stasera. Non crede? JUVENTINE DI TUTTA ITALIA, UNITEVI!
29 ottobre 2007 - caro direttore non dia spazio a chi sfrutta per vendetta ora che sono stati superati sul campo e degnamente dai nostri ragazzi cercano le attenuanti che non ci sono. a rubare sono stati sempre loro nel calcio, che non ha connessione con la vita quotidiana che, per vendicarsi in tanti fanno dichiarazioni fuori da ogni logica. non credo che a torino o altrove, non ci sono ladri che commettono furti e fanno rapine… e mascalzoni che, scippano alle vecchiette e poersone anziane a napoli ci sara’ una maggiore frequenza, ma non siamo esclusivisti della azione criminale. andiamo a finire a mille e una…. notte diventa una catena, di botta e risposte e saranno solo negativita' se, li diamo spago e spazio, dove poter scrivere. questi stanno uscendo fuori dalle loro tane. hanno gli artigli al posto delle unghie credono di essere ritornati a bomba, cosi’, quando ancora comandavano. e non sapevano cosa volesse dire essere maltrattati. le conseguenze a pagarle erano gli altri. la loro sfortuna e’, che hanno incontrato una squadra che a fame e sete di vittorie sul campo, e non trattate telefonicamente. la storia di calciopoli ha detto questo. si sono accorti che il napoli c'e. per ora e toccato a loro subire, con il tempo arriveranno anche i risultati che, ci premieranno con le altre squadre, basta che non si creano delle associazioni a favorirsi solo tra squadre nordiste. le stesse che ci avevano dimenticati. la richiesta della presenza del napoli nel calcio che conta, era fittizia, lo stanno dimostrando ora che, ci aspettano da tutte le parti d’italia, per farci fuori in tutti i sensi non serve sentirli, nemmeno discutere, non hanno argomenti. il loro riferimento e' sempre inerente alla vita della citta' che nostro malgrado non passa giornate serene. i fatti di cronaca putrtoppo ci sono, ma non hanno nesso con il risultato sportivo una volta il napoli calcio era un esempio per gli altri settori di vita quotidiana, quando il napoli calcio girava , tutto era piu' calmo, anche la citta' ne benificiava si presentavano anche piu’ occasioni di lavoro, e tante piccole cose , come, gli scippi che chiamano sempre in causa, chi vuol sporcarsi la bocca parlandone. tra poco arriveremo ancora a quei livelli, certamente non si puo' ottenere tutto in una volta, facciamo un passo e dopo un altro passo. arriveremo al traguardo che e' stato tracciato nel primo periodo di programmazione ,poi avverra' che si andra' …..oltre la programmazione. e' magiando che viene l'appetito, e noi di calcio abbiamo fame il gioco del calcio ci allontana da altre distrazioni , ci fanno anche dimenticare i problemi che, non mancano, ma non e' che altri sono immuni.
28 ottobre 2007 - Ma quanto male vive lei, che aspettava da 17 anni di battere l'"odiata Juventus" con due rigori inventati??? E CalcioCampano.com risponde...: Cara Amica che non si firma, mi chiedo quanto viva male Lei che, dopo aver letto, si prende anche il disturbo di rispondere, sebbene con poche righe. Mi viene il forte sospetto che faccia davvero male riscoprirsi "comuni" e non più "privilegiati"... Cordiali saluti. Dario De Simone
28 ottobre 2007 - ma nn vi vergognate ,ma è possibile che il popolo napoletano deve esistere solo x rubare !? scippi ,rapine ,monnezza e sport,vergognatevi
28 ottobre 2007 - L'uomo Delle Alpi ha detto no. I rigori non c'erano. E noi, da superstiziosi quali siamo, lo riconosciamo. No, i rigori non c'erano, stasera. Ma c'erano ieri, l'altro ieri, l'altro ieri dell'altro ieri... Insomma, c'erano sempre. Per due che presumibilmente potrebbero non esserci stasera (ma l'arbitro in campo è la Cassazione, Ranieri), ce ne sono un milione da ripescare. E a noi che la sognora con la Fiat si lamenti, piace assai, ci fa sorridere, ci fa piangere dalla gioia... E ci fa ringraziare tutti i botti del Vesuvio. Tanto stasera abbiamo vinto noi, senza se e senza ma. E lo scriviamo sul forum. Mentre l'amica dei Moggi su Sky straparla con la sua conventicola di avvinazzati. E finiamola qua, "mi faccia il piacere, mi faccia!"
28 ottobre 2007 - IL DOTT. BERGONZI DA GENOVA “ SPECIALISTA ARBITRAGGIO”
26 ottobre 2007 - Il bello del calcio è che non è mai troppo tardi per parlare troppo presto. Chi ha letto la breve letterina sulla Casertana di qualche tempo fa, si sarà chiesto: "Ma di chi parla?". Già, adesso me lo chiedo anch'io, che ne sono l'autore. Nove punti, tre sconfitte consevutivi, goal che volano come pallettoni... Un colabrodo! E dunque, si cambia. Cominciamo dall'allenatore: Francesco Farina, giovane promessa casertana della panchina. Ha preso il posto di Sorianiello, dimissionario. Poi, forse, più di un giocatore, dal momento che le liste di svincolo del CND lo consentono. Per il momento, è già arrivato il centrocampista offensivo Giuseppe Rosi, proveniente dall'ennesima premiata allestita da Sandro Crisci, padrone danaroso dell'Alba sannio, che stenta a diventare mattino. Poi, si vedrà. Sarebbe un bene raccogliere qyalche punticino, magari da domenica prossima. Però il presidente Carlo Sparaco ha le idee chiare e, soprattutto, è giovane. Il predecessore, Giovanni Pascarella, ha sbagliato la campagna acquisti. E non era poi così giovane.
17 ottobre 2007 - salve si vocifera che napoli juve forse non potra' essere disputata in notturna sempre per i soliti motivi. ora basta!!!! questo osservatorio ci ha rotto le palle!!!! abbiano il coraggio di dire basta il calcio non puo' piu' andare avanti!!!!! ma non si possono gestire le partite in questo modo!!!!!! che calcio e' questo senza spettatori serve solo ai soliti ladri a mettersi soldi in tasca e basta. allora ripeto basta!!!! o togliamo il calcio di mezzo oppure si diano una calmata e' troppo facile prendere questo tipo di decisioni............ poi non hanno capito che piu' vanno avanti con queste decisioni e piu' invogliano quella specie di tifosi a dover agire alla prima occasione e' come tenere un cane in gabbia ed appena lo lasci un po' libero e' piu' pericoloso di prima..... poi c'e' gente che ha prenotato voli aerei dall'estero con arrivo a napoli di pomeriggio.....per assistere alla partita con inizio alle 20:30... c'e' gente che ha organizzato il proprio lavoro sapendo che la partita si svolgera' di sera e tanti altri casi.... l'osservatorio le sa queste cose?!?!?! basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! il calcio si fermi....se deve andare avanti cosi'!!!!!!!!!!
9 ottobre 2007 - Egregio direttore, ho appena letto la sua risposta all'utente Fulvio e devo dire che le sue argomentazioni sono condivisibili. Tuttavia, faccio alcune riflessioni: purtroppo, la tifoseria napoletana non può dare lezioni di civiltà a nessuno, ma credo che, almeno in parte, l'utente Fulvio abbia qualche ragione. Spesso con il Napoli c'è severità, ma non sempre è così con le altre squadre e non sempre ciò è spiegabile per via di un regolamento discutibile. Faccio alcuni esempi: settembre 2003, tragedia di Avellino. Fatti gravissimi che comportarono la squalifca sacrosanta del San Paolo per cinque giornate. Marzo 2004, stadio Olimpico, derby Roma-Lazio. Fatti analoghi (non ci fu un morto soltanto per caso), ma squalifica dell'Olimpico per appena due giornate. Dicembre 2006, stadio San Paolo, Napoli-Frosinone: lancio di petardi, partita temporaneamente sospesa e campo squalificato (giustamente). Pochi giorni dopo, stadio Olimpico, lancio di petardi, ma nessuna squalifica. Settembre 2007, stadio Olimpico di Torino: un petardo stordisce due stewards, ma lo stadio non viene squalificato. Settembre 2007, stadio San Paolo, partita Napoli-Livorno. Lancio di bottigliette e stadio squalificato, nonostante non fosse diffidato. Ottobre 2007, stadio Meazza di MIlano: striscioni offensivi nei confronti dei napoletani, ma dubito che lo stadio sarà squalificato. Quindi, come vede, da altre parti, episodi di violenza all'interno dello stadio, non vengono sanzionati in egual misura ad episodi riguardanti il Napoli e lo stadio San Paolo. Inoltre, se a norma di regolamento, vengono puniti gli episodi di violenza all'interno dello stadio e non all'esterno. perchè il Cibali di Catania fu squalificato per sei mesi, se la morte dell'ispettore Raciti avvenne fuori lo stadio ? Il regolamento (come la legge) è interpretabile, ma evidentemente non sempre viene interpretato allo stesso modo. Cordiali saluti. E CalcioCampano.com risponde...: Caro Fabio, queste sono le lettere che apprezzo di più perché danno modo di rispondere serenamente nel merito. E io le rispondo sulle cose che vanno leggermente corrette, in virtù di un principio: devono essere punite fattispecie uguali in modo uguale, fattispecie diverse in modo diverso. La gravità dei fatti del derby Roma-Lazio del marzo 2004 non è in alcun modo paragonabile ai fattacci del Partenio. Anche se io persolmente ritengo di una gravità inaudita che quattro persone possano far sospendere una partita di calcio, all'Olimpico non abbiamo assistito alle scene di violenza del Partenio dove furono coinvolti numerosissimi soggetti e ci fu un'aggressione anche alle forze dell'ordine, purtroppo sotto l'occhio delle telecamere. Napoli e Torino incassarono cinque turni per due fatti molto simili contro Avellino e Milan: le regole calcistiche non perdonano due cose, gli atti contro la quaterna arbitrale e la mancata disputa o regolare conclusione della partita. A Roma accadde solo la seconda. Ma a testimonianza dell'esistenza di decisioni discutibili, in quella circostanza il Giudice Sportivo inflisse un solo turno al campo dei giallorossi; il club fece ricorso e in secondo grado, forse anche sull'onda dello sdegno dell'opinione pubblica, la sanzione venne addirittura aumentata a due giornate sul neutro di Palermo. Ciò che voglio sottolineare è che la disparità di trattamento esiste e anche in modo grave, ma bisogna individuare gli esempi giusti per dimostrarla e denunciarla. Fattispecie uguali, punizioni uguali. Concordo pienamente sulla vicenda dei petardi, ma dispiace sinceramente che, come tante altre volte accade in Italia, venga condannato chi applica la legge (l'arbitro Orsato) solo perché tutti gli altri non l'applicano, tanto da far dubitare sulla reale vigenza della legge stessa. E concordo anche sui fatti di Catania, sui quali ha inciso l'ipocrisia italiana del "morto" (mentre tutti se ne fregano dei quasi morti). Mi chiedo se la parte sana del tifo catanese, che quel giorno ha assistito tristemente ai fattacci accaduti all'esterno, non avesse lo stesso diritto dei napoletani, penalizzati dall'ultima chiusura dello stadio, di assistere al girone di ritorno al Massimino. Cordiali saluti. Dario De Simone
8 ottobre 2007 - OKTOBERFEST DAL GUSTO AMARO PER IL NAPOLI. Alla stesura dei calendari per la stagione calcistica 2007/2008 ,gli osservatori e addetti ai lavori, Evidenziarono gli incontri delle neo promosse. Le altre si conoscevano tra loro, non costituivano novità, alla fine si sarebbero incontrato,come accade da sempre. Il Napoli, era la squadra da controllare con occhiali d’ingrandimenti, una squadra del passato che ritornava nel presente, dopo svariate odissee, tenuta distante da campionati che contano, soprattutto quello di serie A, raggiunto dopo sei anni, diversi percorsi. I più… avevano tutti o quasi lo stesso parere. Gli azzurri erano stati favoriti da un inizio che, facendo bene poteva farli crescere in breve tempo. Visto il programma, i tormenti sarebbe incominciati alla “settima” Sarebbero proseguiti fino all’undicesima, e oltre non conoscendo l’evoluzione delle altre partecipanti . In questo periodo il Napoli avrebbe potuto mettere grano nella botte, facendo le provviste per il mese d’ottobre che raggruppava, quasi o tutte le maggiori difficoltà, soprattutto perché capitavano tutte di seguito. Non avrebbero lasciato Milano, (prima tappa della lunga sequenza di quattro gare) che gli azzurri appena dopo! Avrebbero trovato la Roma, per poi proseguire con la Juventus al San Paolo. Se tutto procederà nel verso giusto, poiché non si conoscono mai in anticipo le conclusioni, inaccettabile del Giudice sportivo. La sfortuna del Napoli, è stata che il calendario napoletano, non prevedeva che il mese iniziasse ad ottobre, era anticipato di un giorno, incominciava al 30 settembre. Sicche le gare da prendere con le molle, non erano più quattro, come da programma, ma diventavano cinque. La prima non andò per il giusto verso, fu quella giocata appunto al 30 settembre, contro il Genoa, Al San Paolo. Perduta per 2-1 Era questa la gara che il Napoli poteva vincere e doveva farlo, non possono permettere le squadre neopromosse perdere punti tra le mura amiche, questo vale soprattutto per il Napoli e il Genoa , Per quanto riguarda la terza arrivata in serie A la Juventus, non ha troppi problemi riesce a farsi perdonare eventuali passi falsi. Il Napoli sapendo del ciclo terribile, non doveva perdere l’occasione con il Genoa, forse pensava ad un pareggio facile per effetto d’amicizie tra le tifoserie. Il Bon Ton non ha funzionato. Forse era uno sfizio del Tecnico Gasperini che, non ancora aveva digerito la delusione del sorpasso, nelle ultime due giornate di campionato di B, subito ad opera del Napoli. Infatti, non stava nei panni al raggiunto successo della sua squadra sul campo di Fuorigrotta. Per l’occasione senza pubblico, grazie alla Federazione Gioco Calcio e alla Lega, per i noti provvedimenti adottati. L’Oktoberfest, tipica manifestazione Bavarese, i napoletani la volevano festeggiare a Milano. Per un’ennesima decisione si sono visti messi alla porta. Davvero non ci vogliono più. Il calcio, fa un brutto effetto ,fa nascere invidie e gelosie, non mi sembra una giusta ragione. Noi li accogliamo con tutti gli onori e poi…non è che accadono tanti incidenti da mettere sotto processo il popolo, tifoso e sportivo di Napoli. Lo potrebbero fare per altri motivi, fuori dai canoni sportivi. Anche ieri sera non hanno fatto mancare le provocazioni e intemperanze di tifosi della squadra milanese, sono stati poco cordiali nei confronti di napoletani residenti al Nord e soprattutto in Lombardia che, non facevano mancare quel calore seppure in misura ridotta rispetto a quanti se ne sarebbero presentati nel caso non ci fosse stato divieto d’ingresso per loro. A ragion di logica devo affermare che, purtroppo il mese è appena incominciato! Anzi come anticipato in precedenza da noi è incominciato prima! Troverà l’epilogo, quando avrà disputato le altre tre gare a rischio “zero punti” tra le quali due ancora in trasferta; a Roma la prossima, dopo la parentesi della gara della nazionale. Quella interna con la Juventus, tra ventuno giorni, poi nuovamente in trasferta a Firenze. Non possiamo neppure invocare San Gennaro, troppe volte gli abbiamo negato gli onori che merita da Santo Patrono. Abbiamo un solo delegato in campo a compiere qualche piccolissimo miracolo “Gennarì Iezzo” della diocesi di Castellammare di Stabia. I suoi miracoli servono solo a diminuire il disastro, Come ha potuto fare ieri sera a San Siro. Questo! Siro è un Santo Milanese. Rammaricato è quanto si leggeva nel viso al presidente. Non dichiarava la verità, quando ad inizio affermava! Mi sta bene un piazzamento da decimo posto. Non si sbilanciava. Ha dovuto farlo anche dopo la prima sconfitta, al San Paolo, con il Cagliari. Ha trovato la forza per modificare, dopo la sonante e inaspettata vittoria con l’Udinese. Il pareggio di Empoli, la vittoria con la Sampdoria e Livorno. Commentando quando è avvenuto, con tutto il rispetto per Savini! Un generoso un instancabile lottatore, ma i piedi lasciano a desiderare. Rimane l’obbligo di provare con Rullo. Come abbiamo potuto constatare con l’ingresso di Garics Al posto di Grava. Non è che, si è risolto il problema ,ma se è la merce disponibile è quella inviata In campo, occorrono nuovi elementi di provata capacità. Non bisogna adattare il (povero) Lavezzi per tutte le zone di campo. Bisogna dargli un ruolo che può rendere. Alla fine era distrutto. Il risultato migliore per le antagoniste del Napoli che ancora non hanno giocato e lo fanno oggi sarebbe un pari. Una parità tra Genoa e Cagliari, come per Lazio Milan e Torino Sampdoria. Quelle che escono vincenti metterebbero il Napoli in una pozione, nelle zone medie basse. Meglio che non s’allarmano i nostri calciatori, soprattutto i nuovi, tutti o quasi esordienti nella categoria. Alla riapertura che avverrà a gennaio occorrono nuovi elementi.
8 ottobre 2007 - Dopo questo ennesimo articolo che critica i napoletani e il presunto vittimismo degli stessi mi sono finalmente deciso a non leggere più il vostro sito.
Mi sembra che siano i vostri "giornalisti" ad impuntarsi su posizioni che sono tutt'altro che condivisibili. Vabbè ma forse avete ragione voi, è giusto che se un guardalinee viene sfiorato da un oggetto vi sia la squalifica del campo e che se un petardo stordisce uno steward e lo manda in ospedale (per la cronaca sono due esseri umani UGUALI) vi sia una piccola multa. Per non parlare degli scontri di Torino e Genova, altre multe... Se però poi gli accoltellati muoiono si passa da 20.000 euro di multa a 6 mesi di squalifica (vedi Catania). Continuate a buttare fango su Napoli e i napoletani, tanto io come tanti abbiamo deciso di boicottarvi. E meno male che vi chiamate calciocampano! Io fossi in voi cambierei nome in "CALCIOANTITERRONI.COM" o "NAPOLIFOGNA.IT"!
E CalcioCampano.com risponde...: Caro Lettore, questa lettera purtroppo è il simbolo delle difficoltà della nostra terra di venir fuori da certi problemi cronici. E' amara come tutte le opinioni che contestano le posizioni scomode e che invece seguono il vento della strumentalizzazione. Al di là dei riferimenti finali, offensivi e ridicoli, in quanto non sempre essere legati ad una certa terra significa difenderne tutto ad ogni costo (anche i migliori padri a volte devono bacchettare i figli per istruirli). Ad ogni modo, per fortuna possiamo permetterci di fare spallucce davanti all'ennesimo lettore che minaccia boicottaggi; in dieci anni ne ho letti tanti di questi propositi, provocati da posizioni scomode che poi, con il passare del tempo, si sono rivelate vincenti e lungimiranti. Nel merito della lettera, è davvero sconcertante che si attribuisca a noi l'opinione secondo cui "se un guardalinee viene sfiorato da un oggetto vi sia la squalifica del campo e che se un petardo stordisce uno steward e lo manda in ospedale (per la cronaca sono due esseri umani UGUALI) vi sia una piccola multa". Innanzitutto, il guardalinee di Napoli e l'arbitro di Avellino non stati sfiorati ma colpiti. E poi, noi non stiamo difendendo nessuno, stiamo semplicemente sottolineando che il Giudice sportivo applica le regole, non che queste regole siano giuste. Ciò che è antipatico è assistere a questa tesi dei due pesi e delle due misure che, almeno in questi ultimi episodi, non esiste in alcun modo. Le regole non prevedono che i fatti accaduti a Torino e Genova siano puniti oltre le sanzioni inflitte dal Giudice sportivo. E poi, proprio per amore di Napoli e dei napoletani perbene, noi non possiamo permetterci di fare i maestri: se, come questa lettera invita a fare, i fattacci di Torino e Genova fossero stati puniti con una squalifica del campo, quanti turni a porte chiuse avrebbe giocato il Napoli dopo gli incidenti (assalto al commissariato, decine di arresti) scoppiati l'8 dicembre 2005 al termine della gara con la Roma? Comodo ricordare solo gli episodi a favore... Per quanto riguarda gli accoltellati, sono pienamente d'accordo sull'ipocrisia del "quasi morto": a Salerno, lo scorso gennaio, un agente di polizia è rimasto in rianimazione per settimane, per fortuna si è salvato, ma quasi nessuno l'ha saputo né sono stati presi provvedimenti pesanti. A Catania, dove invece il povero ispettore Raciti non ce l'ha fatta, è stata scritta la pagina della svolta. Ipocrisie italiane, due episodi ad un mese di distanza l'uno dall'altro. E non credo che i tifosi veri della città di Catania meritassero, più dei napoletani per colpa del lanciatore di bottiglia, di non vedersi l'intero girone di ritorno. Non siamo noi che buttiamo fango, noi tentiamo di aiutare i napoletani e i campani a liberarsi dal fango, ma qualcuno non vuole perché preferisce tenerli in uno stato di "ignoranza" (nel senso latino del termine), forse al fine di controllarli meglio. Ma questa è un'ipotesi, del resto Matrix è solo un film. Cordiali saluti. Dario De Simone
7 ottobre 2007 -
Le disgrazie di Calajò ed il fiuto di Reja
5 ottobre 2007 - Ci siamo. Siamo arrivati alla settima di campionato la prima delle gare terribili di un ciclo di quattro che vedrà impegnati gli azzurri tre volte in esterno e una in casa con la Juventus QUESTA SERA Inter-Napoli una sfida storica, assente, come con tutte le altre società, che mentre il Napoli navigava sotto costa, loro toccavano anche mari grandi. L’Inter ha ripreso a camminare speditamente. A San Siro, fa marcare il cartellino all’arbitro, Con il nome del marcatore, difficilmente non appare quello dell’ex Juventino Ibraimovic Il Napoli non ha subito reti nelle gare esterne fin qui disputate. Ad Udine 5-0 e ad Empoli 0-0 Hanno subito gol sia Gianello impegnato per l’assenza di Iezzo, lo stesso portierone azzurro Che, nel campionato di serie B aveva fatto bene come il portiere della nazionale Gigi Buffon. E’ stato trafitto nelle gare interne, alla prima con il Cagliari, né subì due. Gianello domenica scorsa con il Genoa altrettanto. Il bravo Gianello fu ingannato sul secondo gol subito. Non aveva calcolato che entrasse in rete. Uno sbaglio che gli è costato la gara. Questa sera ritorna Iezzo tra i pali recuperato dall’infortunio. Tra i giocatori azzurri Iezzo è, uno dei pochi rimasti nel Napoli ad aver giocato alla Scala del calcio; al Giuseppe Meazza, di San Siro. Ha promesso che c’è la metterà tutta, noi siamo con lui, pur riconoscendo ai neroazzurri una supremazia per la presenza tra le fila il fior dei calciatori Europei Non sembra ci saranno calciatori italiani ,presenti nelle dei campioni d’Italia Combatteranno le nostre stelle non ancora brillante di luce propria, contro di quelle stellare e consolidate nero azzurre, ma dobbiamo aver fede. Le stelle napoletano hanno fatto sempre luce insieme alla luna agli innamorati, e questa sera d’innamorati ce né saranno tanti sotto il cielo milanese, e le vedranno brillare. S’illumineranno tanto da caricarsi d’energie luminosa che, potranno con la stessa luce, brillare anche sotto il cielo romano, Seppure, per l’altra occasione ci penserà il sole che per i napoletani, non è un astro, ma un fratello “Fratello sole” che ci riscalda per tanti mesi all’anno e continuerà a farlo in questo bel mese d’ottombre, sarà un “Hottobre fest” napoletano Un successo a Milano, mentre la Juventus va a vincere o pareggiare a Firenze, (nonostante non ci saranno i tifosi) ci farebbe posizionare ottimamente in classifica. Un po di campi chiusi alle tifoserie: Torino-Sampdoria solo per gli abbonati. Le altre gare; la sfida tra le due squadre che hanno sconfitto gli azzurri, Genoa e Cagliari L’arbitro della gara sarà l’internazionale Rossetti. Con il Napoli 13 partite tra A e B Tre vittorie cinque pareggi cinque sconfitte. Potrebbe bastare anche la continuazione dei pareggi sarebbe un ottimo risultato. Ancora meglio, sarebbe, quello di una vittoria, non come a Udine Anche 1-0 su autorete di Cordova va bene.
3 ottobre 2007 - Ma perché De Laurentiis finalmente non ci fa un regalo degno di questo nome? ADRIANO, se davvero ha risolto i problemi legati all’alcool è il numero 1. Solo così, partendo da una roccia così imponente potremmo convincerci che davvero si sta lavorando per costruire solide e resistenti fondamenta che in pochi anni ci permetterebbero di ritornare grandissimi. Antonio Romano
2 ottobre 2007 - Non è Zemanlandia. é Caserta. I goal fioccano a grappoli. A volte si riesce a farne uno più degli avversari. Altre volte sono gli avversari che mettono la testa avanti. Ma ieri è stato 5-2 e al Pinto non c'è stata storia. A parte una difesa "da registrare". Un presidente di trent'anni, Carlo Sparaco. Un allenatore che sta dimostrando di cavarsela bene anche in serie D, Luigi Sorianiello. Un attacco spumeggiante, Polverino-Capuozzo. E una volta tanto i bilanci in ordine. Continuando così, la Casertana potrebbe presto tornare ad essere una realtà del calcio nazionale. Ma per il momento, non c'è nessuna fretta. Ciò che conta è divertirsi e tener d'occhio la "borsa".
29 settembre 2007 - La disonestà del calcio
Caro Direttore,
fra poche ore si svolgerà la partita con il Genoa a porte chiuse: a tale proposito vorrei eprimerLe alcune considerazioni:
1. Il cecchino di turno
Non credo che chi ha lanciato bottigliette ed acceso fumogeni sia un tifoso, a meno che non sia un tifoso da ricoverare in neuro psichiatria. Credo invece che sia un sicario, pagato per danneggiare il Napoli o per intimidire la dirigenza.
2. La paura e l'omertà
Mi chiedo: possibile che nessun vero tifoso presente nel settore "cecchini" abbia visto niente? Possibile che nessuno avesse almeno un telefonino con macchina fotografica per fissare le sembianze del cecchino? Possibile che i tifosi napoletani siano così pavidi?
3. L'ente giudicante
Più giornalisti noti ed affermati hanno pubblicamente avanzato l'ipotesi di un "avvertimento" dell'ente giudicante, volto a far capire a De Laurentiis chi comanda nel calcio: se fosse così sarebbe a dir poco disgustoso. Se, invece non è così, il livello dell'organo giudicante è davvero basso: basterebbe pensare, continuando la federazione a nascondere il cervello dentro la cosiddetta "Responsabilità oggettiva", che qualsiasi tifoso può far condannare la squadra rivale andando allo stadio e lanciando una bottiglietta in campo.
4. Le telecamere in campo
Possibile che non si riesca a disporre telecamere in quantità tale da poter individuare cecchini e delinquenti?
Il costo è molto alto? Non credo che sia più alto del mancato incasso di 40.000 biglietti.
5. Gli stewards
Le sembra possibile che dei 500 dichiarati stewards presenti, a meno che non fossero tutti insieme raccolti e vicini a godersi la partita, non ce ne sia stato uno che abbia visto niente?
Forse qualcosa mi sfugge, ma mi sembra che se ognuno facesse la propria parte, fenomeni come quelli che si sono di recente verificati, non avverrebbero più.
Lei cosa ne pensa? Su quali punti è d'accordo e su quali punti non è d'accordo?
Grazie E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, le Sue considerazioni sono condivisibili almeno in parte, in larga parte per certi versi. Sul punto uno non mi esprimo perché la Sua ironia è più che sufficiente. Sul punto 2 Le faccio notare che lo stadio non si sottrae alla realtà ambientale generale di questa terra, nella quale nessuno denuncia per paura e anche per sfiducia in uno Stato a volte fermo, a volte distratto, a volte "grigio"... Sul punto 3, non crederò mai all'ipotesi del complotto. Sulla responsabilità oggettiva, contro la quale da anni combatto da queste pagine, devo farLe notare che stesso discorso potrebbe essere applicato al Catania: perché 20.000 persone perbene hanno dovuto pagare per colpa di chi ha scatenato quei drammatici incidenti del 2 febbraio? O vale per tutti o per nessuna. Le regole sono state applicate correttamente e mi disgusta che molta gente cavalchi l'onda del malcontento avvicinando episodi, come quelli di Torino, Napoli, Reggio Calabria, profondamente diversi tra loro secondo il regolamento (a prescindere dal giudizio oggettivo sulla gravità dei fatti). Questo vittimismo non fa bene a nessuno. Ad ogni modo, e vengo al punto 4, sono certo che l'identificazione è solo questione di tempo così com'è stato ad Avellino dove però impiegarono cinque giorni. Gli stewards sono ancora una figura in fase di formazione. E poi, sinceramente, se noi discutiamo sull'opportunità di inviare l'Esercito in città, magari al posto dei Vigili Urbani sempre insultati e minacciati dai delinquenti che abbiamo per le strade, come pensa che uno steward possa controllare l'ordine all'interno dello stadio? Forse sarebbe opportuno schierare personale armato con il bazooka. Cordiali saluti. Dario De Simone
29 settembre 2007 - Metamorfosi azzurra nel mezzo del cammino. Napoli, Juventus e Genoa erano attese nella massima serie per dare dignità ad un campionato di serie A che aveva perduto lo smalto degli anni 80, un decadimento per la presenza di squadre che loro malgrado nulla potevano concretizzare oltre alla partecipazione con quelle che erano le forze, e le capacità per le dimensioni dovute alle città che loro rappresentano con numeri di abitanti inferiori agli spettatori radunati tutti assieme allo stadio San Paolo. In una città come Napoli di oltre il milione di abitanti nella sola città, senza contare la provincia e la Regione Campania che, presenta l’unica squadra a livelli di serie superiore, anche se poi è degnamente presente per i capoluoghi di Avellino militante in serie B e Salernitana in C1 Benevento in C2 ,mentre le altre appartenente sia alla provincia di Napoli che a quelle delle altre… Ad esempio in quella estesa del salernitano con squadre come: Cava di tirreni Paganese della città di Pagani, Nocerina della stessa provincia salernitana, ma in C2, da non dimenticare altri gloriosi club campani in provincia di Napoli, la Juvestabia di Castellammare di Stabia, la città delle terme e il Sorrento Ritornato grande come in un tempo non troppo lontano. Del Sorrento ci ricordiamo anche un passaggio in serie B. Da quella società della penisola sorrentina arrivò a Napoli “Giuseppe Bruscolotti” il capitano azzurro di tante battaglie e del primo scudetto azzurro,va ricordato anche per il gesto apprezzatissimo, per aver ceduto la fascia di capitano al grande Diego Maradona, riconoscendogli grandi mezzi carismatici che lui nel tempo aveva conservato, ma dovendo passare il testimone, lo volle fare assegnandolo di sua spontanea volontà, come si usa, donare la bacchetta al maestro con l’appiglio del comando in campo. A chi! poi ci portò ai grandi traguardi che, in questi momenti stiamo in qualche modo e parzialmente rivivendo, ma oggi come all’epoca non manca il bastone tra le ruote portanti del carro che, si è avviato nel 2004 Rifatto da capo, mancava tutto. Magari ci fossero rimaste le ruote si poteva iniziare a camminare senza troppa fatica, per spingere Ci sono voluti due anni a tirarlo fuori dalle sabbie mobili, dove era finito. Sono serviti maestri d’arte per portare provvisoriamente al termine, mettendolo sulla strada levigata dove le ruote scivolano. E’ una bellezza vederle girare. Ma mentre le attese per il ritorno delle assenze aveva superato l’effetto con il ritorno nel grande circo. Il 2007, nel quale s’incominciano a smuovere per certi versanti,a dare fastidio, ad altri club che ravvisavano queste presenze, solo, sotto il profilo economico. La loro presenza avrebbe garantito più entrate, ma non avrebbero mai sospettato che, neo promosse, potevano dare tanto fastidio alla casta presente,con anni d’abilitazione. Ci sarebbe da scrivere tanto, ma sarebbero sempre pochi i lettori disponibili, ai quali piacciono le sintesi, piuttosto delle grandi illustrazioni di fatti e situazioni che, se analizzate potrebbero far riflettere. Niente è normale tutto ha uno scopo e un esito finale gia scritto. Registrato nelle menti degli autori . Il Napoli andava bene in serie B perché aveva la forza del richiamo come squadra Ex Blasonata. Poi distrutta ed ora in una fase di ristrutturazione, come le altre due, di questa piccola o grande storia di un momento di calcio Italiano La Juventus ancora oggi dopo le assurde vicende di calciopoli faceva gola agli organizzatori. In misura ridotta il Genoa che, in certi ambienti ha navigato per anni, diverse volte a salpato l’angora. Ora che è entrata nel tour ci vuole rimanere in pianta stabile. Un posto per la sua barca al molo lo vuole, e per conservarselo si è attrezzato: ma mentre prima queste squadre erano… non dico ignorate...ma sottovalutate per ovvi motivi. Oggi non è più così. Come il Napoli. Incominciano a trovare mare agitato, le onde marine stanno alzandosi enormemente, c’è il rischio di affondare, per mancanza di una nuova esperienza acquisita in questo breve lasso di tempo. Sono partite sparate e con intenzioni di portare a termine una navigazione per andare ad attraccare in altri ai mari che bagnano altre realtà del calcio, che è uno spettacolo vederlo. Ma rappresentarlo senza un parter de roy adeguato, non viene neppure la voglia di esibirsi. Mancano gli stimoli e il calore dell’applauso. Quale mente umana ha partorito questa bruttura! A chi piace uno spettacolo del genere. Non vedo un altro scopo per cui si possa pensare che mentre rende per una categoria, danneggia l’altra, ma neppure a pensarci. Gli incidenti che causano questi scompensi, sono meno di quanto né produrrebbe un allontanamento in massa da questo sport. Capisco che è un fatto impossibile che, si verificherebbe, ma dagli oggi, per un episodio e continui con altri! Prima o poi qualche piccolo o grande fastidio lo procura. E’ vero! c’è sempre poco da scegliere tra gli altri sport, sono tutti meno belli, e per tanti altri problemi, ancora più deprimenti, di una semplice bottiglietta di plastica, scagliata addosso ad un collaboratore dell’arbitro che poi, per rispetto si attiene alle conclusioni dettategli, dall’operatore che potrebbero essere anche amplificate, per dimostrare al suo “capo” il momento delle difficoltà, nello svolgimento della gara, per farsi perdonare qualche svista in quella o in altre gare che, non mancano mai. Come si può pensare che questo avviene “solo”ai danni del Napoli, la squadra che stiamo analizzando in particolar modo. Visto che “il morto” lo abbiamo in mezzo alla casa esposto e non si può neppure piangerci sopra, per assenza dei fedeli e degli amici che non hanno la possibilità di entrare. “Nù muorto senza manca nù lumino” scrisse ToTo’ nella Livella. A questo punto sarebbe opportuno metterci a lutto, e poichè i nostri prossimi “avversari” pardon volevo dire “fratelli gemelli” verranno a farci visita, sarebbe opportuno che piangessimo tutti assieme, nell’ambito della gara, come per onorare la morte di qualche illustre o amico che ci ha lasciato. Facciamo un silenzio di 90 minuti, ma! Seduti oppure in piedi all’interno del rettangolo di gioco schierati, come sarebbero stati messi in campo con il loro modulo, chi con il 3-5-2 del Napoli e chi come il Genoa operante con 4-4-2 senza infierire. Una volta tanto diciamo al mondo intero che tra fratelli non si fanno liti, il patrimonio lo distribuiranno tra loro “Un Punto per uno non fa male a nessuno” E’ il risultato che probabilmente uscirà anche da un confronto giocato. Allora dimostriamo a tutti che, non si può piangere per qualche distratto spettatore che, anziché buttare il contenitore nel cestino dei rifiuti che mancava per l’occasione, lo ha scagliato nel campo ma senza alcuno scopo di colpire. E’ stato il segnalinee che si è messo sotto la traiettoria, ed è stato appena sfiorato….Peccato, lui voleva passare alla storia, magari facendo ricorso al primo ospedale per farsi medicare le ferite Così avrebbe agognato quando meno ad una medaglia di bronzo, per il gesto inconsulto, di non esercitare e fare attenzione a quello che può da un momento all’altro cadere dal cielo. Napoli ha bisogno di serenità , non si può continuamente provocarla una città Ora vuoi per i Tornelli, e vuoi, per intemperanze che, commettono in tanti altri stadi e rimangono impuniti, tenerci sempre sui carboni accesi. Incominciate a vedere il problema partendo dall’alto Non date l’avvio sempre dal Sud, qualche volta fate che la “Legge è uguale per tutti” Non dite che, è quello che fate, non mi risulta che, sono stati presi in precedenza provvedimenti per le altre società per fatti analoghi . A Napoli, basta un niente per FARLA funzionare da CASSA DI RISONANZA Napoli CAPRO ESPIATORIO. Lasciateci stare non provocate più del normale è un favore che vi chiedono le persone oneste che pagano le conseguenze di pochi sprovveduti che commettono errori rosi dalla rabbia accumulata. Forza Napoli Presidente vai avanti così “Siamo tutti con te” Nonostante quelli che ti vorrebbero più calmo. Invece io invoco più veemenza Meglio vivere un giorno da Leone
27 settembre 2007 - Napoli-Genoa si giocherà a porte chiuse. Il ricorso d'urgenza presentato dalla società sarà sicuramente rigettato. Il sito titola UNA MAZZATA PER IL NAPOLI. é così. Ma a quanto pare, le mazzate al Napoli non bastano mai. I tornelli e le misure di sicurezza sono state rafforzate in tutti gli stadi. Bene. E allora perchè solo a Napoli una bottiglietta colpisce un assistente arbitrale? Chi frequenta gli stadi ormai conosce le norme e sa cosa rischiano le società di calcio. Benissimo. E dunque perchè mai qualcuno a Napoli si ostina a danneggiare la società e i tifosi onesti? Forse perchè quel qualcuno appartiene a qualche gruppo di pressione, se non al "sistema", tanto brillantemente descritto da Roberto Saviano. Ricordate, cari lettori, le foto che ritraevano Maradona nella sontuosa vasca di un potente boss della nostra martoriata città? Per carità, non voglio accusare nessuno. Ma tanto per cominciare giochiamo a porte chiuse. Che è meglio.
8 settembre 2007 - MENTRE A MODENA SI PIANGE A NAPOLI SI DOVREBBE RIDERE PER LA RINATA PIEDIGROTTA MA RIDE SILENZIOSAMENTE E CON RISPETTO AL GRAN MAESTRO AVREBBE DETTO CONLA SUA GRANDE VOCE “LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE” La morte del gran maestro Luciano Pavarotti è stata ricordata a Napoli nella rinata manifestazione “La festa di Piedigrotta” ritornata al popolo napoletano e campano, la grande festa della città , assente da oltre mezzo secolo. Se ci è stato qualche intermezzo,in altri periodi, non era il copione scritto nel secolo scorso, quello che rappresentava lo spettacolo originale, quello, manca dalle nostre strade e dall’impareggiabile percorso lungo la via Caracciolo e il lungomare Nazario Sauro, E dalla splendida ed unica al mondo, Piazza del Plebiscito. Il lungo applauso al Grande artista italiano ,ma particolarmente affezionato al popolo napoletano, che gli ha fatto omaggio delle canzoni immortali che lui ha saputo interpretare con la sua grande maestria ,portandole in giro con il suo repertorio di opere liriche nel quale non faceva mai mancare l’esibizioni di melodie immortali come Torna a Surriento e ‘O Sole mio sulle quali note il popolo napoletano all’interno della manifestazione che si stava svolgendo in Piazza del Plebiscito gli ha attribuito un lungo applauso durato tutto il periodo della canzone da lui interpretata e irradiata , con un filmato. Trasmesso sui grandi schermi e su quello di un’emittente campana. Televisione prettamente locale Canale 9 meglio conosciuta come la trasmissione degli appassionati tifosi napoletani che ha prodotto con i pochi mezzi disponibili una gran manifestazione e si ripromessa di continuare anche nelle giornate successive a trasmettere tutta la durata della manifestazione, fino ai “Fuochi artificiali” i classici “Fuochi a mare” nel golfo più bello al mondo, nell’ultimo giorno. Quelli non sono mai mancati, anche quando la manifestazione non si manifestava come in passato E come questa appena rinata che, sicuramente troverà miglioramenti durante il nuovo periodo Adesso con questa prima di numero zero gli organizzatori avranno gli argomenti per continuare Avranno visto che il popolo non vuole solo guerre tra clan rivali e tragedie della disperazione. Va alla ricerca e lo fa con piacere, di UN passato, per comunicare una particolare informazione alla sua cultura per chi appartiene ad un popolo che, anche se non aveva niente, come accade tuttora, di non possedere, ma aveva lo spirito di partecipazione ,almeno per alcuni giorni durante l’anno coperto, da guai e tragedie ,di trascorrerli all’insegna dell’allegria. Potrà aver dato sicuramente fastidio, la notizia della scomparsa, di chi, ci pubblicizzava nel mondo, nell’interpretare come solo lui ha saputo, dopo che in precedenza e sempre in onore alla città di Napoli a rappresentarci era un certo “Enrico Caruso” di un quartiere della città partenopea “Sagiovanniello”.Nelle adiacenze di Piazza Ottogalli meglio conosciuta Chi era questo ! E’ quello che adesso si faceva chiamare Luciano Pavarotti. Aveva altre generalità Luciano Pavarotti, è nato a Modena, mentre Caruso, a Napoli era quest’una delle poche differenze tra i due grandi interpreti che hanno saputo conquistare il mondo e sono rimasti più popolari di tanti altri personaggi italiani Forse chi sa se si è sbagliato ha paragonato Il Big Luciano al più famoso Cristofaro Colombo per un emiliano di Modena, dove oggi si svolgeranno i funerali. Questo Gran Maestro anche di vita ,a sapere che un giorno poteva abbandonare la piccola ,ma solo per espansione,ma grande in tutto la città di Modena. Con tutti questi onori e meriti non ci avrebbe creduto lui che era un figlio di un fornaio con la passione ereditata dal padre del bel canto per l’opera lirica, dal quale repertorio non potrà mancare lo spartito delle classiche melodie immortali napoletane. Avrebbe potuto trasferirsi altrove, dove avrebbe aumentato la sua popolarità risiedendo, come fanno in tanti affermati professionisti, e da indagini si conosce che, in Italia sono molti quelli che, ci provano, anche per sfuggire al fisco. Ma il Big Luciano ,ha pagato tutto quello che c’era da pagare aveva e continuerà ad incassare tantissimo, continueranno e ancor di più dopo la sua dipartita Continuerà a fornire contributi alle casse italiane, così, come li guadagnava, pagava quelli che erano gli oneri da versare al fisco, non ha pensato ad una sua evasione , fuori dall’Italia così non ha mai pensato di evadere fiscalmente. Grande anche in questo. I suoi gesti sono che purtroppo appartengono ad una razza in via d’estinzione, con lui se né va un altro uomo con l’U maiuscola nel suo settore dello spettacolo e in quella della beneficenza, saranno tanti a ricordarsi dell’aiuto che Luciano Pavarotti a fornito in tante occasioni, ormai finite. Speriamo che qualcuno si vorrà misurare con la sua grande generosità, e farà altrettanto, così avremmo rispetto immenso anche per chi lo vorrà imitare ed emulare. A lui non dispiacerà, se un giorno qualcuno debba fare più di quanto ha saputo fare, lui. Lui, come nella serata di ieri a Napoli, dove rinasceva una manifestazione, e per questo teneva conto anche della scomparsa di personaggi che hanno allietato le nostre serate; infatti, un giorno primo, andava in paradiso nella casa del Padre, ad annunciare l’arrivo del Grande Maestro Luciano. Ha farlo con molto anticipo,aveva 54 anni, il popolare attore e imitatore “Gigi Sabani”, lo ha fatto molto in anticipo rispetto a tanti suoi colleghi, quando non aveva potuto continuare, con quel successo che aveva all’inizio della carriera artistica. Lui appariva sui palcoscenici e in televisione, appena dopo la morte di un altro Maestro dello spettacolo comico, tra gli imitatori, il migliore in senso assoluto “Alighiero Noschese” napoletano dal quale il Sabani aveva preso spunti per la sua breve carriera, stroncata, quando il successo non era più quello, da infarto fulminante, senza averlo lasciato spazio per un’eventuale ripresa. Ieri nella gremitissima Piazza del Plebiscito sul palco per far la Festa alla ritrovata Piedigrotta si alternavano grandi personaggio dello spettacolo canoro napoletano. Iniziava il Più dei più napoletani il caprese come Pavarotti conosciuto nell’emisfero Peppino di Capri artista che ha tagliato il traguardo dei cinquantanni d’illuminata carriera artistica. Nell’intervallo un'altra grande interprete Teresa De Sio con la sua Band di artisti di diverse lingue ed estrazioni. Per cantare il Rok napoletano insieme alla classica “Tammuriata nera” canzone non del secolo scorso ,ma realizzata a Napoli dopo la seconda guerra mondiale ,quando Napoli era occupata dalle forze di liberazione dopo quel famoso 8 settembre del 1943. Gli altri successi hanno allietato un popolo che non si dimentica dei suoi figli, quando tornano a casa dopo di molto, così come per Teresa. Dopo è stata la volta di un grande Massimo Ranieri nato proprio in mezzo a quella piazza dove si esibiva con le classiche interpretazioni cantate e recitate con il suo spettacolo tutte donne meno io, che tanto successo sta riscuotendo in Europa e in Italia. Con lui ha desiderato fare un Omaggio a napoli il cantante rok Bryan Ferry ha cantato con Massimo ‘ ‘O sole mio che, dopo è stata perfezionata dalla splendida interpretazione dello scomparso Pavarotti . Ha trovato spazio davanti centinaia di migliaia di presenze forse trecentomila, Serena Rossi, interprete, di un"Posto al sole" che presentava con Patrizio Rispo principale interprete “Rafele”il portiere dello stabile di casa Palladino nella Saop opera serale in onda da oltre dieci anni sulla rai terza rete . Gli stessi della Rai Tv che, hanno perduto l’occasione per rifarsi delle sue tante manchevolezze in presenza di palinsesti che hanno perduto lo smalto dei vecchi programmi confrontati alla concorrenza di mediaset ha perduto l’occasione a non trasmette questa manifestazione che dalla prossima manifestazione sarà d’interesse mondiale come una volta ,quando la notizia sarà diffusa a livello internazionale sarà l’occasione per far ritornare anche se per breve periodo nostri concittadini e corregionali ,e appassionati italiani amanti delle manifestazioni culturali e questa di Piedigrotta non è seconda a nessuna manifestazione nemmeno il carnevale di Venezia oscurerà mai da ora in poi la nuova Piedigrotta. Una per volta, rientreranno tutte le nostre manifestazioni di un tempo. L’amministrazione avrà capito che non possiamo essere un popolo solo chiacchierato per le cattive notizie, almeno per questi eventi di farci apparire nelle prime pagine e nei commenti televisivi e radiofonici, sempre interessati, per la "cronaca nera" ed incidenti di cattivo gusto che, hanno rovinato una delle città più belle al mondo quella Napoli che ha fatto incantare il mondo con le sue bellezze naturali, le sue tradizioni inimitabili ,una città ricca di monumenti d’immensa grandezza artistica ed archeologica. La terra che ha dato i natali ad interpreti e personaggi famosi la città della melodia e della poesia la città che potrebbe avere tutto quello che occorre per essere grande in tutti i settori della vita quotidiana, non quella che è diventata la strada di transito per raggiungere le altre località , Anche se queste appartengono alla stessa famiglia. Capri Ischia Procida Monte di Procida , la penisola Sorrentina i paesi intorno al cratere Vesuvio ,Ercolano, Pompei con la sua millenaria storia, e perché non tra queste località la costiera amalfitana dei cugini salernitani,. Ma il turista che arriva a napoli non deve trattare la città come un piccolo passaggio oppure con la permanenza di un solo giorno ,dovrà almeno avere il tempo di visitare le bellezze presenti che sono moltissime sarebbe troppo citarle tutte si va a garanzia Napoli si sa che è città d’arte, napoli è tutto quanto si desidero avere e per questo chiediamo almeno di visitarlo con interesse ,non basta una sola giornata occorre più tempo ,poi che andassero dove credono dopo aver visitato e visto senza immaginare quello che poi vedranno solo su cataloghi che mostrano ,la cosa è ben diversa dal vederlo raffigurato a quello in natura. Chiediamo a queste persone di fare qualche sforzo in più, come farà l’organizzazione comunale e regionale, nel garantire più attenzione per le prossime ferie nel 2008 e per le prossime manifestazioni che si terranno sul nostro territorio ,ci resta (quasi) solo il turismo e vogliamo conquistarlo. Non possiamo perdere l’occasione per migliorarci. Dopo la Piedigrotta avremo la NOTTE BIANCA. Anche quella sarà un occasione da non trascurare. Prima che arrivano e si consolidano queste particolari manifestazioni. Una è stata conquistata con l’avvenuta promozione, della squadra di calcio nella massima divisi la nostra casa abituale da dove fummo sfrattati nel 2002 senza fare più ritorno, anche quella è fatto dobbiamo consolidarla sarà una strada da non far perdere le tracce, serve per il turismo, per l’economia generale e per gli appassionati di sport con particolare interesse al calcio. Rimaniamo uniti, non disperdiamo le nostre energie. Uniti si vince Viva la Piedigrotta, La canzone napoletana. E soprattutto FORZA NAPOLI facci sognare
4 settembre 2007 - Leggo da più parti critiche al Presidente De Laurentiis per l'intervento fatto ai microfoni di Sky. Leggo ed ascolto da più parti innumerevoli attestati di solidarietà verso il giornalista e l' opinionista della tv a pagamento prima difesi e poi definiti dalla bellissima conduttrice professionisti della comunicazione . Mi chiedo allora se sono dei professionisti perché hanno sbagliato valutazione? Per professionista si intende un individuo che conosce alla perfezione la sua materia tanto da essere definito esperto e competente. Un buon professionista esprime giudizi solo quando è sicuro di quello che dice, e se assume le responsabilità. E' semplice parlare dopo. Ora sono tutti bravi, Marino e un signor Dirigente Lavezzi è un fenomeno e via cantando. I signori Professionisti del salotto buono di Sky calcio si sarebbero dovuti alzare e riconoscere la loro cattiva valutazione. Solo così avrebbero fatto un figurone. Invece nascondendosi dietro il fatto che in democrazia tutti possono dire quello che vogliono hanno atto una figurina..... I commenti e i giudizi affrettati, quelli che lascino giusto il tempo che trovano, lasciamoli fare ai semplici tifosi del Bar dello Sport. Voi che siete profumatamente pagati per esprimere giudizi andateci cauti o per meno abbiate poi il coraggio di riconoscere gli strafalcioni detti. Domenica non mi pare di averli sentiti!!
4 settembre 2007 - Alla Lubrano :La domanda nasce spontanea. A distanza di tre giorni che per una volta, in questi ultimi sette anni , ci ha trovato tutti d’accordo. E’ difficile scoprire! Chi è o chi sono i più soddisfatti per questo clamoroso “evento” che non si verificava e si manifestava ,in tutte le sue dimensioni, da oltre sessantanni. Le statistiche dicono di più, mi limito a questo e non faccio errori. Una vittoria a Udine, ha fatto scomodare chi! per nascita, ha visto questa…. ma con risultato diverso, all’epoca fu 3-0 Erano i tempi che “Berta filava” e Maradona segnava per noi. Ora è difficile, stabilire chi è più soddisfatto . Saranno tanti che si accosteranno nuovamente, e come tanti tenteranno di salire sul “carro dei vincitori” Ma siccome in tanti ancora non credono ai lori occhi, quello che hanno visto nel Friuli, aspettano una replica ,per poi definirsi “Pentiti” Sono quelli che, non sanno perdere, e speriamo che almeno, non GUFANO contro, per non far ritornare di nuovo questo entusiasmo che, avevamo abbandonato, dopo la partenza del DIO del pallone “Diego Armando Maradona” Prima! Non ci rimaneva che piangere. Abbiamo subiti tutte le mortificazioni del caso, adesso, mi sembra che la riabilitazione messa in atto dal Duo De Laurentis Marino, sta incominciando a fare il raccolto di quello che hanno seminato nel 2004 appena dopo che, una bufera aveva distrutto quel poco che rimaneva, del Calcio Napoli Tutto entrava nella catastrofe che, si verificò ,finanche, i Trofei ,non si seppe dove li avrebbe collocati il Tribunale, avendoli incluso nel fallimento. Abbiamo in questo trapasso di tempo criticati e cercato di demolire ,senza alcun motivo anziché di costruire una nuova attività che, ci avrebbe permesso di alzare la testa da sotto la sabbia, dove eravamo finito noi! Il popolo “Pallonaro napoletano” Una dirigenza sempre sulla prima pagina ,anche quando operava in modo oculato e vinceva non, risparmiavano critiche che, trovavano in modo diverso la parola negativa, per commentare Cosa dire ad una dirigenza che partendo da zero o meglio sarebbe dire da sottozero ,in tre anni ci ha riportato in serie A Vuoi perché, c’era un allenatore non tra i primi dieci vuoi perché tutti gli addetti ai lavori con la loro fantasia avrebbero fatto meglio di Marino, tra i primi nel mondo dei manager per squadre di calcio Uno onesto operatore che ha saputo dimostrare, in altra società, cosa può fare un competente. E questa competenza la voluto mettere e con impegno, a favore di una squadra del Sud ,dopo averlo fatto per tanti anni al Nord Est e proprio in quella di Udine che, ieri a consacrato il suo operato, se ce ne fosse stato ancora bisogno. Per la sua abilità di saper scegliere gli uomini giusti, per metterli a posti giusti. Molti friulani,lo ricordano ancora., Ieri lo hanno applaudito ed attribuiti onori meritati, con la sua serietà non ha sputato nel piatto che ha mangiato per anni ,anche di fronte ad una gara giocata dai suoi allievi in modo determinante. Credo che questi suoi calciatori ,non avevano avute raccomandazione dal Dg ,se non le solite per diritto manageriale Gli stessi avevano da farsi perdonare dal popolo napoletano, per la sconfitta subita in precedenza, alla prima di campionato con il Cagliari ,dove minimo avrebbero meritato di pareggiare ,e solo grazie a pali e traverse del portiere di nome Fortino, ma nel caso specifico Fortunello Per una volta la fortuna è stato contro agli azzurri che, volevano dare soddisfazione alla loro prima uscita.,Hanno aspettato con ansia e senza timore alcun, di far loro la gara di Udine, giocando una magistrale partita ,contro calciatori osannati e nazionali. Che per la loro nascita nella città più bella al mondo Napoli ,volevano mettersi a loro volta in mostra. Non avrebbero certamente pensato che per ragioni campanilistiche, farci vincere la gara al Friuli Ora saranno loro che dovranno meritarsi la stima dei loro tifosi.,I nostri l’hanno riguadagnato con questa escursione al Nord Est, dove ci “Amano” in tanti! Basta chiederlo ad un “Leghista” Queste da me citate non sono considerazioni scritte con il “senno di poi “quando a risultato acquisito tutto è più facile Non ci saranno ancora gli estremi per modificare, quello che è gia stato fatto Quindi il dado e tratto ?C’è poco da fare! Ora si aspetta che non nascono vendette fuori dall’ambito sportivo. De Laurentis ha fatto capire che non è del tutto contento dei commenti che, si fanno sulla proprio squadra e cerca di curare i suoi interessi, intervenendo anche bruscamente ,ma con ragione. “I panni sporchi li vogliamo lavare in famiglia” Non occorre che un “opinionista” o un addetto all’informazioni fa circolare notizie forvianti per destabilizzare l’ambiente Così faceva una giornalista, nella passata stagione. Poi si è scoperto che non era neppure, una professionista del settore giornalistico ,ma bensì, un’ inviato, per conto di una emittente locale che non aveva accredito per entrare in sala stampa, era riuscita ad entrare solo, per aver mostrato la su simpatia a qualche addetto alla sala . Adesso ci sono stati altri episodi che fanno pensare che il Napoli ,è la preda preferita, visto che una notizia sul Napoli, vale cento altre notizie che, non faranno “cassa risonanza” Bravo……Continui cosi. De Laurentis. Saremo in molti ad darti una mano, se non c’è la fai da solo! Ma credo che, non hai bisogno. Sei un ISTINTIVO Uno che ha fatto una promessa. Farci togliere delle soddisfazioni. Ci sta riuscendo
3 settembre 2007 - De Laurentis non ama Solone. Eppure Solone fu un grande legislatore ai suoi tempi, e forse molto oltre quelli. I "soloni" non esistono. Semplicemente perchè di Solone la storia ne ha conosciuto solo uno. Spieghiamolo a De Laurentis e alla sconcertata Ilaria D'Amico, prodotto del calcio di oggi e... deii Moggi. Intanto non sperate di ascoltare alla radio le partite del Napoli. Per quelle i diritti non sono stati ancora assegnati. Dico, i diritti economici. E a fronte dei diritti di trasmissione, chi non ha Sky non ha il diritto di ascoltare una partita di calcio. Meglio così. C'è Radio Rai. E di Auriemma i sani di mente possono fare a meno. Anche perchè adesso sarebbe sotto contratto con Mediaset: rectius, con Berlusconi. Dunque, ben venga il 5-0. Ma non chiedere di più, Popolo!
2 settembre 2007 - DOMENICA, ore 16,50: SOGNO O SON DESTO?
30 agosto 2007 - Caro DIrettore: Ricordatevi questa data 08/30/2007!!!!!!! Il Napoli ritornera in seria B perche Marino crede alle Streghe. Se Marino non compra un giocatore che da ordine a centro campo, Il Napoli si trovera di aver perso tre anni per ritornare in A. Vi dico, io non sono un Mago, ma cosa Marino vuole, A Udine, il freddo, il caldo. A volte e meglio essere sportivi e leali. E poi si dice senza soldi non si va da nessuna parte. Si puo sognare ma no sperare. Saluti A Tutti. Ross
28 agosto 2007 - Caro direttore dice a questo forum come veramente la pensa sull'inizio di questa serie A per il Napoli naturalmente alla luce della campagna acquisti? Ma davvero è proprio impossibile far pervenire a Napoli giocatori italiani di spessore? Cosa c'è che non va per cui bisogna pescare all'estero per far arrivare giocatori che alla fine, aparte qualche raro caso, si rilevano dei brocchi? Sono i pochi soldi e le prospettive di questo Napoli o è la tensione che vige in questa piazza infuocata che fa dirigere i calciatori verso altri lidi? La delusione di tutti i tifosi del Napoli si pecepisce, è grande ed incute già timori da retrocessione (non voglio immaginare già i soliti scenari : l'acquisto di nome del cavolo, l'esonero dell'allenatore, i pentimenti della cessione di Trotta e Bucchi, quello di Pià, lo spogliatoio che si disgrega). Ma la mazzata è stata grande ed è giusto che si pretenda di più da tutti. Balza però agli occhi, che nonostante le assenze, che inevitabilmente si ripeteranno nei vari reparti, alla squadra manca quel pizzico di conspevolezza dei propri mezzi e che comunque solo un leader può dare. A mio avviso i probabili acquisti anche a gennaio di un Morfeo, Simplicio (per far dei nomi) o altro regista non sono poi cattivi investimenti perchè necessita tale pedina. Inoltre un esterno di dx è non prorogabile (a costo di impiegare Capparella o lo stesso Blasi in quel ruolo senza pensare agli Esposito o altri stranieri). In attacco un Cacia farebbe comodo (non penso ad Adriano, Recoba o altri che mi ricordano tanto Edmundo e la fine che facemmo); ma questa Fiorentina ancora indagata dove li prende i soldi per sottrarre talenti alle altre. La delusione è comunque tanta. Forse un pareggio avrebbe stemperato i toni ma ho paura che così andiamo male anche perchè guardando il calendario partite alla nostra portata son davvero poche a meno di prestazioni anticriptonitiche. D'accordo una giornata storta! Ma come inciderà secondo Lei sul prosieguo? La fiducia è ridimensionata ma l'affetoo per la maglia azzurra immutato. Riesce ad immaginare lo scenario magari tornando da Udine con un'altra sconfitta? Gradirei un suo illustro parere. Grazie e auguri per la sua sempre lucida visione di questo sport a Napoli. Antonio M. - Ravenna E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, quel che pensa il sottoscritto lo ritengo irrilevante. Anche se una considerazione va fatta: credo sia piuttosto prematuro disegnare scenari inquietanti. E' trascorsa appena una settimana dall'inizio del campionato. Voglio ricordare a Lei e a tutti gli altri che nel corso dell'ultima stagione abbiamo vissuto un costante clima di scenari inquietanti, poi a Genova mi pare che lo scenario sia stato un po' diverso. Dunque, ritengo che l'atteggiamento più appropriato per un tifoso sia l'attesa, vigile e attenta, ma un'attesa serena per ciò che verrà. Cordiali saluti. Dario De Simone
27 agosto 2007 - caro direttore
salve
spero che faccia pervenire questa mail alla societa' calcio napoli
oggi 27.08 invece di lamentarmi sulla sconfitta di ieri(lo lascio fare agli altri) voglio far notare ancora una volta la fatiscenza dello stadio san paolo.
27 agosto 2007 - Sono palesi i meriti del presidente De Laurentis che in 3 anni ha fatto quello che in decenni nessun presidente forse è riuscito a fare anche se una volta toccato il fondo non è poi così difficile fare bella figura. E, per contro, aggiungerei che sottolineare sempre questa cosa può risultare, agli occhi di un disinteressato lettore, una forzatura. Ma ai meriti acquisiti innegabilmente si contrappongono in perfetto equilibrio tutti i limiti di questo signore, laddove spesso infelici dichiarazioni nascondono evidentemente i reali scopi degli investimenti effettuati nell'azienda calcio che nulla hanno a che vedere, a mio avviso, con la passione calcistica e l'attaccamento ai colori sportivi di una maglia. Mi riferisco ( un esempio su tutti, ovviamente, preso in ordine cronologico di tempo ) alle dichiarazioni del presidente rilasciate ieri su Sky nel dopopartita. Tra un sorrisetto di soddisfazione e l'altro, il buon De Laurentis sosteneva che, rispetto al Genoa ( non capisco ancora questo amarcord di gemellaggio perseverante con questa società ) il Napoli in fin dei conti se l'era cavata meglio prendendo un gol in meno e con qualche occasione da gol in più e un palo colpito. Mah ! Qui siamo, a mio avviso, al delirio completo. Il caldo, se è vero che influisce sulle prestazioni dei calciatori ( rectius: solo su quelle dei calcaitori azzurri mi è parso di capire ! ) è altrettanto vero che influisce senza mezze misure anche sulle facoltà intelletive degli addetti ai lavori ! Il presidente ha avuto un vuoto di memoria quando ha rilasciato questa dichiarazione ? Il troppo caldo gli ha fatto dimenticare che il Genoa giocava con il club tra i più forti del pianeta ? Dimentica De Laurentis che la sconfitta del Genoa, alla prima di campionato come matricola, contro il Milan è da considerarsi fisiologica mentre quella del Napoli, ancorchè matricola, contro un Cagliari che, seppur bene organizzato, è una squadra mediocre che ha giocato difendendosi per quasi tutti i 90 minuti difendendosi e affidandosi al classico contropiede, segnando due gol con mezzo tiro in porta ? Dimentica De Laurentis che, rispetto al Genoa, il sorteggio per il calendario di serie A è stato così benevolo nei suoi confronti mettendogli di fronte alla prima giornata, in casa, una diretta concorrente per la salvezza e alla quale ha lasciato non 3 punti ma 6 proprio perchè si trattava già di scontro diretto ? Certo è che si tratta solo della prima partita ( e della prima sconfitta di una lunga serie aggiungerei ). Quindi niente disfattismo. Ma, gentile direttore, a suo avviso non crede che questi interrogativi, così come tanti altri a partire dal maturando esonero di Reja se si perdono altre 3 partite, siano assolutamente legittimi ? La ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Enzo - S. Giorgio a Cremano
26 agosto 2007 - E' INIZIATO IL MARTIRIO
26 agosto 2007 - Il Cagliari, all'epoca dell'infortunio di Russo, ci diede una lezione di calcio ed ecco che la storia si ripete! Sarà un sofferto ritorno in serie B se la difesa non verrà integrata e non si gioca a 4 . Abbiamo giocatori non adatti a moduli per difesa a 3. Elementi di spessore come Bogliacino, De Zerbi che non reggono un tempo. Bisogna mandar via qialcuno e prendere almeno 2 grossi nomi a difesa ed attacco di qualità e renfdimento continua. Come quell'anno il Cagliari ci presagisce il ritorno in B. O si spende molto all'estero o ciccuia. Il Napoli è questo. Con tutte lesoluzioni tattiche possibile può solo rubacchiare qualche pareggio qui e la. Che schifo. Continuo gia da ora in B e faccio il tifo per il Ravenna. Saluti a tutti AM - Ravenna
16 agosto 2007 - fate in modo che pervenga alla societa'
grazie
9 agosto 2007 - IL BUONGIORNO .A NAPOLI SI VEDE DI SERA. Il Buongiorno si vede dal mattino, a Napoli è diverso, s’incomincia ha scrutarlo dalle 20.30 di sera Così si potrà dire rosso di sera bel tempo si spera. Ma quello visto ieri sera, non offre tante speranze di intravedere giornate luminose, fa poco sperare. Vero che, siamo in una fase estiva, la prima gara e neppure valida per una qualificazione. E’ una , "chermess" per sgranchire le gambe. Ma vai a raccontarlo ai 60 mila spettatori presenti sugli spalti. Non sono occasionali, sono gli habituè. Tifosi, che non perderebbero neppure una gara tra “scapoli e ammogliati” Se poi gli avversari indossano una maglia “bianconera” è la fine! Eterni rivali, anche per un destino l’anno calcistico passato in serie B. Figuriamoci trovarli di fronte e sul terreno di gioco del San Paolo. Alla prima apparizione e davanti a 60 mila e oltre spettatori, al “Trofeo Birra Moretti” alla sua 11° edizione. Non assicuro che chi era presente al campo era lì solo per la gara tra le due rivali di sempre. C’erano altri motivi, per farli affrontare la prima. C’era, anche la sfida tra l’Inter e la Juventus, per una vecchia ruggine dei campionati scorsi e per l’assegnazione di uno scudetto vinto sul campo dalla Juventus e regalato a tavolino all’Inter che accettò. Erano tanti gli interessi, nella serata di ieri. Ma la maggioranza, non avrebbe voluto vedere! Il Napoli soccombere ad una Juventus che, presentava in campo un quarto dei titolari e forse anche meno. Il Napoli credo, sia questa la sua forza attuale. Fatta eccezione per Bogliacino assente e De zerbi schierato nella seconda minigara. Capace di fare un “cross” decente nell’area avversaria. Nella sfida. Gli azzurri hanno incontrato altri colleghi che, come loro non avevano esperienza. di serie superiore. Come: Criscito, Nocerino, mentre Molinaro, Almiron, ottimi elementi, alcuni nella serie cadetta. Oggi ad affrontare nuove realtà calcistiche. Belardi ex Napoli. Lo stesso Tiago e Andrade, quest’ultimo, un passato, se non sbaglio alla Roma. Ma credo proprio che, mi sono sbagliato. E’ un omonimo. Anche questi ,come i nostri non hanno potuto brillare, manca l’adeguamento alla categoria. Ma questi,sanno che, saranno dei rincalzi. I nostri invece, con questo andamento saranno i protagonisti. Si sapranno togliersi dall’imbarazzo? Non aggiungo alcun termine, in fase di realizzazioni obiettivi Quali traguardi.? Spero solo che, la società faccia i passi necessari, se vorrà vedere sempre; uno stadio degno del nome Napoli. Servono assolutamente nuovi elementi , non li chiamiamo rinforzi, per non toccare la suscettibilità di nessuno dei presenti. Mi limitiamo a dire nuovi innesti. Servono campioni che fanno la differenza. E che abbiano almeno un passato non dico “glorioso” Ma dignitoso. Forgiato in squadre che hanno lasciato qualche segno nella storia del calcio Italiano. Ps Ho sentito dei fischi alla fine, oppure mi ero addormentato ?
27 luglio 2007 - Il Tour chiude. O almeno appanna le porte. Più che il Napoli che si gode beato il suo ritiro austriaco, le prime pagine che meritano di essere lette sono quelle che riguardano la Grand Boucle e il disastro che i ciclisti stanno perpretando ai danni di tutti, ma proprio di tutti. Qualche tempo fa, qualcuno disse che il fenomeno doping riguardava tutti gli sport, anche il calcio. Bene, a parte i casi di positività alla cocaina di alcuni sventurati, il resto è coperto di di sabbietta. Qualcuno si è preoccupato di fare qualche domanda a Cannavaro, a Del Piero, a Camoranesi o a Gattuso? No. E per l'ennesimo anno Zeman è rimasto senza panchina. E di Roberto Baggio in FIGC non vogliono sentire nemmeno il nome, innalzando lo sconosciuto Albertini, che tanto non sa parlare! E Gianni Rivera non poteva nemmeno pensare di candidarsi alla presidenda della lega di C, perchè i successori dei sempiterni erano già stati designati. Come nelle più stabili dittature fasciste. Altro che Hamsyk, Gargano e Lavezzi! Il flagello del doping brucia la terra sotto le ruote del Tour. L'ispettore Raciti è solo un ricordo. E il puzzo del compromesso mi fa venire la nausea.
25 luglio 2007 - QUANDO SI VUOLE SI PUO’ …ALMENO IL NAPOLI E LA DIRIGENZA CI STA PROVANDO. SERVE LA MORALIZZAZIONE NEL CALCIO . BRAVO A MARINO E AL PRESIDENTE DE LAURENTIIS CHI HA TEMPO ASPETTA TEMPO Dalla Sicilia (Palermo) potrebbe arrivare Ciro Capuano il terzino che il Napoli insegue da tempo. tra questi Santacroce Stankevicius ed altri. Proprio dalla splendida Isola potrebbe venire a ricoprire il ruolo di difensore, mettendo provvisoriamente un fermo a calciatori stranieri. Per una volta si potrà prendere in considerazione un nostro connazionale non chè concittadino. Basta chiederlo. Sono le parole del Dg rosanero Foschi ,sarebbe il caso che Marino anticipasse i tempi è, notorio che un calciatore nell’ambito Napoli diventa oggetto di richieste da altri club, in questo il calcio Napoli fa scuola. Se sta bene agli azzurri va bene per tutti! Occorre un terzino di fasce! bisogna agire con tempestività. Annoto e con gran piacere, dando atto alla dirigenza azzurra, che nel tentativo di “migliorare il calcio Italiano” ridimensionando l’idea malformata, soprattutto i procuratori , che! Vogliono arricchire frettolosamente i loro assistiti e non nel loro interesse privato, farli incassare, cifre iperboliche per i cartellini e gli ingaggi. Almeno nel Napoli Calcio la moralizzazione è in atto …sta avvenendo. Gargano ha capito che senza una disciplina ferrea non si possono raggiungere traguardi. Con facilità, si può guadagnare, ma potrebbe rivelarsi una sola volta . La carriera potrebbe finire nell’anonimato. Nel Napoli calcio il programma e le operazioni sono diverse Si cresce tutti assieme. “Chi è dentro è dentro” Chi vuol star fuori è padronissimo delle proprie azioni. Sarà uno di quelli che non arriveranno da nessuna parte. Dalla sede Azzurra si spera che Nocerino capisca che non sempre far parte della grand’organizzazione, come quella bianconera, conosciuta al mondo del calcio, è un vantaggio. Si potrebbe rischiare di stare lì a fare numero, senza essere più ricordato. Un esempio simile lo abbiamo avuto nel Napoli del dopo Maradona, un altro corregionale della provincia di Avellino “Nando De Napoli” fu acquistato dal Milan di Berlusconi che mirava a destabilizzare quel Napoli che da tempo oscurava i suoi progetti. Quello che era un campione affermato nella sua squadra “Il Napoli” finì per non giocare quasi mai al calcio .La presenza di molti altri della sua stessa levatura, gli impediva di mettersi in mostra. Nocerino, sta cavalcando lo stesso cavallo. Si troverà nella stessa situazione. Per questo problema non è stata detto l’ultima parola Nulla è ancora perduto per il recupero di questo ragazzo che potrebbe trovare gloria e crearsi una notorietà nella sua terra. Se invece si pensa di seguire come, nel Milan di De Napoli. Sarà così anche per lui. Non credo sia una bella soddisfazione far crescere solo il conto il banca, quello pure servirà, ma costruirlo attraverso i successi sul campo per destinazione. Non è la stessa cosa essere pagato, per gli impegni presi. Questo momento potrebbe finire lui nell’anonimato. Adesso si fa la corsa su “Giuseppe Rossi” Il Manchester Unidet lo ha mollato. Il calciatore dovrebbe ritornare al Parma,dove ha trascorso un periodo brillante, ma prima di fare il pensiero, non dovrebbe trascurare chi può offrire di più non solo come guadagno. Sarebbe logico che lui si guardasse intorno e vedere quali potrebbero essere i suoi interessi, per continuare nella brillante carriera intrapresa. Napoli offre garanzia a riguardo. Il Napoli deve far in fretta la richiesta, seppure il campioncino non del tutto affermato; in un solo passaggio nella massima categoria , non si può consolidare una personalità del mondo del calcio .Servono i lunghi periodi “Le Cosiddette Gavette” e aver mangiato “forni di pane e verdura” “Pane e friariello” solo così si diventa campione. Nessuno è nato….Campione…. si diventa, offrendo prestazioni ai grandi palcoscenici del calcio Il San Paolo è uno di questo. Non volevo crederci, a quel tentativo di moralizzazione, ma per adesso faccio ammenda. Quando si vuole si può.
22 luglio 2007 - Saranno ancora i vecchi ad essere preferito ai nuovi ? Sarà così anche per la serie A. saranno loro i protagonisti ? Può accadere. Si ritornerebbe al passato. Quelli della serie C1 in diversi sono ancora presenti, ci regalarono la serie B Gli stessi con accorgimenti in parte riusciti, in alcuni reparti no! Ora li ritroviamo presenti. Si verifica, gia dai primi movimenti che, i vecchi hanno come un’energia rinnovata “e non ci voglio stare” si giocheranno tutte le change a loro disposizione per affermarsi anche in serie A .E’ vero è il primo test e i nuovi arrivati sono appena due Al momento è presto per le necessarie indicazioni, ma tra non molto arriveranno, altri giocatori, E non potrà essere che così! Almeno altri tre o quattro che dovranno fare la differenza, e tra questi alcuni saranno esperti navigati e un bagaglio di successo in serie A. I nostri che hanno giocata la categoria, con modeste partecipazioni, distribuite nel tempo . Per quanto riguarda le operazioni giovani in prospettiva, arriveranno Gargano, Cigarini e quel Rossi che sarà il calciatore per risolvere il presente il passato e futuro del calcio Napoli. Servirà sempre l’uomo d’esperienza. Non si è preso in considerazione Vieri. Mentre a Firenze è stato accettato e osannato. La presenza del BOBO ex nazionale a destato molto interesse . I giovani calciatori maturi e gia avviati e con successo nella categoria, non si sacrificano facilmente al volere del nostro DG Marino, per questioni economiche. Non ci pensano neppure di arrivare a Napoli. Si sono fatti tanti nomi in questi giorni di calciomercato, tra i più gettonati, Esposito, Semioli, Liverani, Brighi, Blasi, Bianchi, Nocerino, tra le richieste del tecnico Gobbi e quant’altri, ma hanno trovato tutti una sistemazione in altri lidi, o si sono riconfermati in quello d’appartenenza. Rimangono pochi ancora che potrebbero fare al caso Napoli, per occupare il ruolo che…... Uno è Cassano è un’altro Recoba. Siccome la speranza è l’ultima a morire. Si spera che possa “rinsavirsi” Nocerino. In quel caso si potrebbe tentare senza l’esperto di categoria, poiché lui è un ottimo calciatore a ricoprire quel ruolo. Si potrebbe ovviare Questo è il mio parere. Aspetto di conoscere le vostre idee a riguardo
19 luglio 2007 - Egregio direttore, seguo con attenzione la campagna acquisti del Napoli, come tutti quelli che hanno a cuore le sorti di questa squadra. Premesso che siamo una neopromossa e che, come tale, al primo anno di A non possiamo aspettarci un piazzamento in zona Uefa, devo dire che, fin qui, la campagna acquisti del Napoli è abbastanza lacunosa. Finora sono stati acquistati appena due giocatori, bravi, ma che non hanno mai giocato in A, come altri giocatori già facenti parte dell'organico. Ho l'impressione che la società voglia fare un organico di serie A con gli ingaggi di serie B, altrimenti non si spiegherebbero i casi Nocerino, Bianchi, Gargano, e, forse, Brighi. Inoltre, era proprio il caso di cedere Trotta ?Gradirei avere un suo parere. Grazie.
17 luglio 2007 - Il mercato va bene fin qui. Premesso che Bucchi, De Zerbi, Pià e Dalla Bona dovrebbero restare e che Gatti, Maldonado, Montervino e Capparella poptrebbero essere ceduti in prestito a compagini di B, servono ancora almeno 3 giocatori di spessore poi la rosa verrà sfoltita secondo le esigenze economiche e di mercato. Invito Marino ed il presidente a fare meno chiacchiere e concludere in fretta (senza aspettare le fatidiche 24 ore finali dell'ultimo giorno anche in virtù del fatto che in giro non circola gran qualità). In questo senso credo che andrebbe fatto qualche sforzo per un tornante di fascia e per questo Semioli dovrebbe avere più attenzioni come pure Pulzetti pista che sembra abbandonata ma valida, un difensore centrale veloce (uno come Ayala ricordate? ma non mi viene in mente nessuno anche se Savini mi sembra giocatore di A, forse Stovini?) e un attaccante caleidoscopico e di promesse (Cristiano Ronaldo vale in sacrificio enorme ma i soldi sicuramente ci sono per tentare). Sogni ? Chissà ma Brighi, Blasi, Nocerino o altri nomi fatti in questi giorni mi sembrano mezze cose incompiute. Allora fuori i soldi e costruiamo una squadra da spaventare qualche grande. Perchè a Napoli bisogna costruire una grande squadra per far subito risultati come è stato per la C e la A. Antonio - Ravenna
15 luglio 2007 - Lavezzi, Hamsik, Gargano sono giocatori buoni ma no pronti per il nostro campionato di seria A.!!!! Io pensa che il Napoli sta costruendo una squaadra di ritornare in serie B, cosi' farrano esperienze per futuro per ritorno in serie A. Questa il programma della societa Napoli. Non vogliano dirlo I TIFOSI PER NON FAR SUCCEDERA UNA GUERRA. Il Signore presidente del Napoli deve sapere con i programmi non si va' a neussuna parte.!!!! Io non voglio entrare nelle cose sue personale. Ma non sarebbe meglio per ei confidarsi con il vecchio presidente del Napoli Fiore? Colui che compro' Altafino e Sivori. Personalmente non andiamo lontano le prime sconffitte pessante da ko . Marino dara le dimissione. Reja fa la fine del topo. E poi viene casino. Signore presidente Buona fortuna. Pensaci!!!!!!!!!!!! Saluto
11 luglio 2007 - TROTTA NON TROTTA PIU' E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, devo confessare che anche a me è venuto qualche dubbio dopo aver saputo della cessione di Trotta. L'ho sempre ritenuto un calciatore fondamentale per questo Napoli, perfettamente inserito in quell'ingranaggio, di cui Reja è stato artefice, che fa uscire ed entrare i vari giocatori in base alle necessità del momento. Posso solo augurarmi, anche per la fiducia illimitata che ripongo in Pierpaolo Marino, che venga rimpiazzato da un calciatore ancora più forte. E posso assicurare che farò il tifo anche per il Treviso per la simpatia e la professionalità di questo giocatore che resterà sempre nei cuori di tutti. Dario De Simone
9 luglio 2007 - OGGI 9 LUGLIO 2007 QUESTO E’ QUANDO AVVENIVA: PRIMA DURANTE E DOPO. LA CONQUISTA DELLA COPPA DEL MONDO A GERMANIA 2006 ED. 18a Una Festa nella notte a Berlino Il giorno è quasi andato via. Incominciavano a calare le luci, si stava facendo era quella che aspettavano in milioni, stavano per le strade, dalle Alpi alla Sicilia dal Manzanarre al Reno Quelli più interessati tutti correvano per raggiungere le proprie abitazioni. Oppure i luoghi dove avrebbero visto l’incontro tra L’Italia e Francia. Gli altri faranno da osservatori. Sono quelli sparsi nell’emisfero, al di qua e al di là dell’equatore, curiosi di vedere chi, ha realizzato il suo, e ammazzato, il loro sogno. Statistiche affermano che sono a milione gli essere umani presenti davanti al video. Questo accadeva, quando non era ancora calata la notte. La notte dei lunghi sogni che, si faranno a Berlino . Non mancano le personalità presenti, sono posti che danno visibilità tutti vogliono apparire e mettersi in bella vista. Serve, la necessaria forza di nervi, per non dimostrare debolezze che, poi sono presente in tutti, quelli presenti anche quelli che ostentano sicurezza . La tensione non mancava tra le opposte tifoserie arrivate da lunghi viaggi a sostenere i propri beniamini; gli eroi della giornata. Proprio così! Eroi. Come quando si va in guerra, sono eroi. Infatti; è una guerra che però non mieterà vittime, lascerà soli i segni della battaglia, e una metà rimarrà menomato, ma nel morale. Ci saranno quelli che alla fine lo avranno alto, fino a toccare le stelle. E altri lo avranno sotto i piedi. e dovranno aspettare altre occasioni per rifarsi. Noi italiani ci auguriamo che il nostro morale raggiunga la massima altezza, fino a toccare la luna. Alla notte bellissima, saranno interessati i calciatori, o per meglio precisare gli eroi, di quella che, sarà la battaglia al calare della luce del giorno. Loro i pretendenti alla conquista della coppa del mondo, sì! Che aspettavano la notte. Interessati di parte come i tifosi Azzurri. Quella notte che, poi successivamente, non è stata più silenziosa, per nessuno. Noi, dalla Sicilia a.... Bolzano e i circondari confini esteri, dove non mancano immigrati. infatti, da Berlino, a New York, Londra e così via. Si è sentito l’urlo mondiale Soprattutto quando ad alzare la Coppa al Cielo, fu un napoletano. Il capitano Azzurro FABIO CANNAVARO, A NOI Sembrava fosse il giorno di Piedigrotta, quella della Napoli di una volta. Mi sto Sbagliando? Allora. VIVA L’ITALIA. Viva tutti tifosi e calciatori. Quelli presenti allo stadio e altri lontani da Berlino. A quelli dell’Australia, del Sud e Nord America. Di ogni angolo della Terra, dove sventola un vessillo tricolore (Rosso, Bianco e Verde). Dove hanno goduto la soddisfazione più grande. Seppure in un momento di confusione nel calcio nazionale per la faccenda “Calciopoli” Ormai è notte fonda, ADDA’ PASSA A NUTTATA si appresta il nuovo giorno. Speriamo che porti consiglio a chi ingiustamente accusa questi calciatori, quasi tutti implicati nel faccenda “Calciopoli” Questi sono “Campioni Veri”, non hanno bisogno di raccomandazioni per vincere. Lo sanno fare da soli. Condannarli è un ERRORE
26 giugno 2007 - Ah,ah,ah. La vicenda Trezeguet ha del comico: appena due settimane fa, l'attaccante francese fece platealmente un gesto che stava a significare la sua voglia di lasciare la Juventus. Ora, guarda caso, la voglia del francese di andrsene è scomparsa. Purtroppo, ormai, esiste solo il Dio Denaro ed ai calciatori ( Trezegeuet come altri ) non importa nulla della maglia che indossano. Trezeguet ha perso quel pò di dignità che ai calciatori è rimasta, ma la sua vicenda dovrebbe far riflettere tutti gli appassionati di calcio, perchè, ancora una volta a perdere è stato proprio il calcio.
25 giugno 2007 - I Napoli deve comprare giocatore che vogliano giocare solo Napoli. Voglio darvi una esempio , Io l'anno scorso sono stato A Napoli. Il Napoli compro Bucchi. Io dissi a meiei amici che il Napoli sbagliava nel comprare Bucchi. Ma a fatto trenta gol. Ma questo non conta per la citta diNapoli.Ci vogliano giocatore Di Napoli. Esempo nell anno sessanta il Napoli aveva giocatore come Di Giacomo che lo diete A Lecco. E il Lecco ci diete Gilardoni per la Provincia era un grande giocatore. Ma per Napoli non buono. E cosi e stato: Fanello - Alessandria 25 gol. Pivatelli- Bologno in cambio Di Vinicio - 15 gol. Savoldi- Bologna- 12 gol. Tomeazzi- Torino- 13 gol. E tanti altro. Per Napoli ci vogliano giocatore di carattere forti che sanno il loro mestiere e non devono aver paura Di Napoli. Bianco e meglio che vada alla Juve. Lui non per Napoli. E giocatore di Provincia. Paolo Rossi rifuto Napoli, e ando a giocare A Perugia.Lui era buono A Vicenza, ma non alla Juve. Quello che voglio dire dobbiamo stare attento come spendere i soldi. Marino lasciatelo in pace e troppo inteligente. Io sono orgoglioso del Presidente Aurelio., quello che fa per Napoli e per tutti Napoletani che vivono lontano Di Napoli. Presidente---compra Quarella, e Riguelme. Andiamo diritto alla COPPA DEI CAMPONI. Quello che lei desidera. FORZA NAPOLI
24 giugno 2007 - Antò... fa caldo! Non si ricominci, non subito. Rolando Bianchi, Miccoli, Papa Waigo et cetera? Aspettino in vacanza. E i calciofili vadano a prendere il sole e si dimentichino delle tribune degli stadi. Lo consiglia il buonsenso. Lo impone la canicola. Il Dg Marino sa quel che fa, semplicemente perchè sono i fatti che lo dicono. Gli articoli del Direttore non hanno bisogno di commenti. Alla luce di quanto accaduto in questi tre anni, aveva ragione o torto chi fu fautore del fallimento della vecchia società? Aveva o no tutte le ragioni chi affermò che il Napoli doveva retrocedere in C, se voleva risalire la china? La risposta è Sì. Senza discussioni.
23 giugno 2007 - ARRIVI E PARTENZE PARTENZE E ARRIVI MA CHI PARTE! E CHI ARRIVA? Napoli simile ad una stazione Aeroportuale. Molti nomi interessanti sono attesi allo scalo, Ma all’improvviso si annunciano deviati in altri aeroporti. Qualcuno come il napoletano Esposito ci prova da tre anni, senza trovare un aereo anche di fortuna che, sbagliando, rotta.Fa scalo d’emergenza a Napoli Si prospetta una fase contraria per le partenze. Sono in diversi che hanno prese iniziative personali, e si mettano in cammino con mezzi propri Però aspettano!. Nessuno vuol lasciare la città del Sole per andare dove, il Sole, splende poco . Nella nostra Napoli c’è il bel tempo anche quando piove “A Zeffunne” dopo qualche minuto si ritorna alla normalità. L’arte di arrangiare è il nostro quotidiano, lo introduciamo, ovunque, in tutte le situazioni. Non rimandiamo mai a domani quello che si può fare subito. Anche il tempo (meteorologico) ha imparato a comportarsi alla napoletana. Ad oggi, risulta che! Dopo aver rinnovato il contratto a Bogliacino fino al 2012. Si è registrato l’acquisto della seconda metà del cartellino di, Domizzi.E poi!!! Che altro ? Dalla dirigenza azzurra parlano di 4/5 (diciamo pure; 6,7) nuovi acquisti, però quando? Al momento solo voci. Adesso ci sarebbe la prima scelta; dopo rimarrà, roba di seconda mano! Perché aspettare ? Le altre si sono tutte date una aggiustatine, per non sfigurare nel prossimo campionato che, ha rinnovato per tre ventesimi, le partecipanti Sono arrivate squadre di rango e di grandi città La Juventus da Torino. Dopo “Calciopoli”. Il Napoli dopo il fallimento del 2004 Come pure il Genoa, dopo l’incidente causato dal suo presidente. Fu sorpreso con una valigetta contenente il corpo del reato. Una somma di milioni, per pagare una gara truccata. La società e Marino! Non può far passare questi due calciatori, come nuovi arrivati. Loro fanno parte di un complesso che va rinforzato almeno di, 4 nuovi elementi da inserire in pianta stabile nella formazione tipo, del campionato di serie A Quelli che arriveranno dovranno fare la differenza. Non com’è capitato, con Bucchi e De Zerbi Erano sbarcati come Re e sono stati trattati da maggiordomi. Sono rimasti a mezzo servizio; nell’attesa di trasferimenti possibili, ad altre corte nobiliari. A condizioni che! Il DG Marino; non ha pattuito, o acquistati per tempo, quelli che mancano. Tenendoli nascosti alla stampa, non si riscontrano, movimenti di mercato Molti sono i nomi “Illustri” degni della nostra approvazione. Ma rimangono solo delle idee dei giornalisti che,li hanno scritti sui giornali. Facendo si! Che, anche di oggi, si vendono notizie di “aria fritta” Tutte balle Al Napoli, mancano solo pochi elementi cardini. Gli altri se arriveranno in numero maggiore. Saranno benvenuti, per le eventualità …. Poiché,nessuno vuol partire da Napoli,dopo avere meritato la conquista della serie A A conti fatti alla spicciolata, ( a mio parere). Dovrebbero rimanere. Iezzo, Gianello Grava Cannavaro Domizzi Garics Rullo Bogliacino Dalla Bona Calaiò Sosa Amodio Discorso a parte va fatto per Montervino Gatti Savini Trotta Bucchi De Zerbi Pià Mentre, per Giubilato (il ragazzo con la valigia) Maldonado che, non sempre potrà fare quello ha saputo in serie C e in B. Capparella che ormai ha, la strada segnata da tempo. Con Gatti. Bisognerebbe rinnovare la scommessa! E, come spesso avviene, non sempre si vince .una seconda volta Uguale, sorte. E’per la posizione di, Ignacio Pià ! Ha richieste di mercato. Dovranno decidere, se darlo in prestito O cederlo al migliore offerente. Non si può tener fermo,a 24 anni,”Un brasiliano”. Un carioca. O, è buono, e deve giocare! Oppure è da collegarlo altrove . Al momento in arrivo, ma! Sono solo voci. Le ultime di mercato dicono. Bianchi Rolando, di provenienza Reggina Appartenente ad una squadra che, ha lottato fino alla fine, nonostante il Bianchi. A Napoli si ama soprattutto il nome deve, essere conosciuto dal mondo del calcio. Di Bianchi, Rossi, Esposito, Brambilla, ecc sono piene le pagine telefoniche. Si è parlato anche di cifre!Voi pensate veramente che, Marino; spende 10 mli. di Euro, per un calciatore che arriverebbe dalla Reggina. E se arrivasse dal Real Madrid o dal Barcellona, cosa spenderebbe ? Ripongo la fiducia in Marino.“Se sbaglia si assume le responsabilità, ma non sbaglia mai.Amen
23 giugno 2007 - Il Napoli deve comprare calciattori che vogliano giocare a Napoli. Prima cosa si deve vedere che sia una persona di rispetto e serieta ' umana. Io posso darvi una mia opione personale il Napoli ci serve due giocatori!!!! Ma sono solo due!!! L'Argentino Riquelme che sarebbe il maestro di musica del pallone. E Il Napoletano Quagliarella!!!! Il Napoli non deve vendere nessuno.Siamo gia forte. Con questi due nuovi possiamo anche andare alla Coppa Dei Campioni.!!!! Io mi ricordo quando Gigi Riva giocava. .Quagliarella e rinato Riva. I hope the bid price wont get higher because he is one of the best players. Forza Napoli !!!!!!!!!
20 giugno 2007 - FACCIAMO UN PO DI STORIA, DEGLI ULTIMI TRE ANNI "SENZA VERGOGNA" ORA SI PUO’ SIAMO IN SERIE A INCOMINCIAMO A SOGNARE MA CAUTI SAPENDO CHE L’OCEANO E’ GRANDE ,ATTRAVERSO PER APPRODARE IN ALTRE NAZIONI OCCORE TEMPO ,LA FRETTA E’ MALA CONSIGLIERA FACCIAMO I PASSI GIUSTI ,UNO ALLA VPOLTA SENZA INCIAMPARE. Il Napoli era appena risalito dalla serie C1 alla serie B.. gia UN PRIMO PASSO ERA qualcosa, Non si stava nell’elite del calcio nazionale ma, alcune situazioni LO rendevano felice di appartenere a questo campionato, interessante! Infatti, a parteciparvi, erano alcune squadre dal passato glorioso ,e, per diverse ragioni ,erano costrette a radunarsi sotto lo stesso tetto, in un torneo non conforme al loro valore . Ha farne le spese erano La Juventus la squadra più “scudettata” d’Italia, il Genoa,con i campionati vinti, seppure in epoche diverse, dal calcio nuovo degli ultimi cinquantanni. Poi il Napoli che! Ha differenza dei Grifoni, e simile ai Bianconeri, i titoli di campione d’Italia e. D’Europa l’ha vinto di recente, in presenze di club avrebbero potuto ,farlo visto la loro posizione economica . Il Napoli ha dominato i campionati, negli anni che le società del settentrione hanno potuto spendere miliardi di vecchie lire, finanze mai possedute dalla società partenopea. Neppure in epoca che! al comando vi era , un vero Comandante “Achille Lauro” proprietario dell’omonima “Flotta Navale”. Orgoglio della marina italiana. Bastò per ottenere i successi l’ingresso del “Dio del Pallone “Diego Armando Maradona” a risolvendo i problemi, di una società che non aveva mai vinto un titolo, nei sessantenni e più dalla nascita. Quel “dio” che, dopo aver lasciato il Napoli, lo faceva ritornare al buio ed emergevano i tracolli societari. Per l’assenza di quella luce che, offriva luminosità a tutto il Sud nel settore calcistico. Napoli era la loro carica nei confronti del Nord industrializzato che, non mancava niente. Figuriamoci, se rinunciavano allo “sfizio” facendosi superare nel divertimento domenicale. Nel gioco del calcio La loro; era un’egemonia. Pochi avevano la libertà di movimenti, senza! Le opportune licenze Le iniziative sarebbero state sacrificate sul nascere. Tutto doveva appartenere al Nord, anche il gioco del calcio. Altra squadra, dopo Genoa e Napoli, è il Bologna, anch’essa presente in questo torneo che l’aspettiamo, nella prossima promozione . Bloccato da qualche anno per ragioni di natura economica Anche. Il Bologna ha i suoi titoli, conquistati in anni, tra il cinquanta e sessanta. In questo torneo, un'altra squadra che pure aveva dato qualcosa al calcio, nazionale il Verona Conquistò uno scudetto, se non ricordo male nel 1983 Cosa questa rara Finalmente! Le prime tre squadre, hanno trovato la strada per risalire. La china Ora siamo in serie A, nel giusto posto abituale, come città metropolitane, e per quello che hanno dato alla storia del calcio italiano Adesso si può parlare di calcio, e lo faremo in compagnia di Milan Inter Roma Lazio che aspettavano Adesso siamo, arrivati Napoli Juventus Genoa Ne parleremo su questo sito del calciocampano che ci offre spazio per farlo Un grazie al Direttore Siamo tutti in Paradiso. Abbiamo abbandonato il Purgatorio, dove si scontavano le pene Adesso “putimm’alluccà da napoletano “FORZA NAPOLI. SIAMO IN SERIE A
19 giugno 2007 - Ultima riflessione su questo forum prima dell'inizio di una nuova era all'insegna spero della civiltà e del buon senso. Carissimo e gentilissimo, oltremodo conoscitore del calcio e dei costumi di questa città, chi scrive è sempre stato in sintonia con le sue pacate spiegazioni di ciò che è accaduto da calciopoli alla promozione in serie A. Quanto preventivato ab initio si è avverato ovvero primo posto in classifica visto che levando alla Juve quei punti che immeritatamente le sono stati riconcessi il Napoli avrebbe truinfoto più di quello che ha già fatto. Le squadre di Reja, come risaputo, danno il massimo nelle ultime 10-12 partite ed il goriziano anche stavolta ha avuto ragione frutto non del caso come molti supposti teorici del calcio avevano asserito ma obiettivo di creare un gruppo ad elevato turnover e studiando attentamente avversario dopo avversario. Gran merito al mister che anche in condizioni di estrema delicatezza ha saputoo trarre il massimo da una rosa non certo eccelsa ma capace di far risultato ijn ogni situazione. Per passare ai giocatori son stati straordinarii. Commovente dalla prima all'ultima partita lo spirito di gruppo e la volontà di far bene in ogni occasione o sacrificare se stessi per la causa finale. Non esiste giocatore del Napoli a cui non debbano andare i ringraziamenti anche quelli che hanno deluso, fatto bene, benino, quasi nulla hanno dato tutto loro stessi affinchè la grande meta potesse essere raggiunta. Insomma una squadra studiata per andare in A rinunciando allo spettacolo ma con una difesa impenetrabile, un attacco a dir poco imperdonabile e un cuore grande quanto uno stadio intero. Pertanto addio speriamo per lungo tempo a Rimini, Mantova, Brescia, Bologna, Piacenza : l'altelane delle loro prestazioni rende conto del loro spessore e giustifica ampiamente + di 10 opunti di distacco. Sono contentissimo e confesso che le emozioni che mi ha regalato questo team specie nelle ultime trasferte sono state pari a quelle di una Campions League. Termino augurando che la città risponda a questo evento con buon senso e vpglias di rivinciata soprattutto sociale. La squadra ne è stata un esempio eclatante. Esorto tutti a cominciare dakl Presidente, a Marino, a tutto lo staff tecnico, ai giocatori e ovviamente al pubblico meno tranquillo, di lasciare un segno indelebile nelle memorie di noi tifosi che possa servire da esempio di come i risultati possono arrivare, naturalmente questa volta in serie A, non rinunciando ad umiltà, senso civico, competenza, scelte oculate, comportamenti corretti e grande cuore. Il Napoli non sarà a breve termine il Milan, Inter o Juve ma credo che si siano gettate le fondamenta per creare qualcosa di competitivo che possa eguagliarle o addirirrura superarle. Lo so forse è un sogno...ma dalle cose semplici nascono grandi opere. Forza Azzurri, la fortuna arride agli audaci e quest'anno abbiamo dimostrato di avere questa dote e mille altre ancora. vedo un futuro roseo...ma per carità speriamo che non vengano fuori altri scandali veri o presunti tali dal momento che sarebbe la fine definitiva di questo meraviglioso sport. Il Napoli è stato in questo un esempio positivo, altri ne prendino esempio per il prosieguo. A.M. - Ravenna
12 giugno 2007 - Non mi vergogno di dirlo , ma io qui a Berlino ho pianto. Con il cuore in gola fino al Siiiii ! Il tutto mi ha riportato esattamente un anno indietro quando ancora un mio Siii aveva squarciato il cielo di Berlino . Forza Napoli !!!! Isidoro Cuomo (ischitano),da lungo tempo via, ma al 100% di fede azzurra (in tutti i sensi).
12 giugno 2007 -
POPOLO MIO di Aurelio De Laurentis
5 giugno 2007 - Il Napoli, il suo obiettivo lo ha centrato, con fatica o con altro, come solitamente avviene, ma ha condotta in porto, la nave che avrebbe portato, la promozione in A Napoli fa notizia in tutto figuriamoci se non lo faceva in un momento così importante del campionato per il raggiungimento della promozione. Ha smosso la furia delle altre squadre a sfidare sia lui che il Genoa Non sono stati gli azzurri a non permettere la fine di questo campionato che li ha visti tra le prime posizioni sin dall’inizio del torneo, “anomalo e falsato” per la presenza della Juventus che, non andava accettata, anche se poi si scopre che la sua presenza ha migliorato il campionato cadetto rendendolo superiore a quello di A Merito di molte partecipanti nobili in compagnia, di altre di scarso richiamo di pubblico,oggi indispensabile, per la sopravvivenza Quello di serie B oltre a presentare ai nastri di partenza la signora del calcio Italiano annovera Il Napoli Il Genoa il Bologna Il Verona Piacenza Vicenza Bari e tante altre città di grandi dimensioni, che lo hanno reso grande e indeciso, non tanto per il fattore risultati, le società meglio attrezzate sono scappate dalla prima giornata e hanno fatto il vuoto. Vedi la differenza punti tra la Terza classificata e la quarta, supera i 10 punti stabiliti, per non far disputare i Play Off . Far si! Che la quarta potrebbe arrivare a quota -9, e non sarebbero sufficienti per la promozione diretta delle due squadre che hanno dominato, escludendo da questo terzetto la Juventus che ha fatto campionato a parte, vincendolo con alcune domeniche d’anticipo Cosa che sarebbe capitato sia a Napoli sia al Genoa senza questa ingombrante presenza. Mentre da una parte ha mobilizzato il torneo, che era all’asfissia! Dall’altra a “Rotto” le uova nel paniere, alle squadre marinare di Genoa e Napoli che, in questo campionato dopo aver subito gli assalti per difendersi dalla Juventus che, per la regola chi è più bravo al 99% vince e pretendeva un posto per la risalita in serie A. riconosciuto poi come un posto che merita di diritto, per il suo passato! Ma l’uguale passato, seppure non glorioso come quello bianconero, lo avevano il Napoli,e il Genoa, tra questi ci poteva stare il Bologna .e qualche altra squadra . Trovarsi di fronte una squadra comprendente Campioni del Mondo in carica e quelli degli ultimi campionati disputati, non è facile per nessuno. Ecco che sarebbe stato opportuno non farla partecipare, oppure accettarla come fuori quota, senza che arrecasse danni di promozione. Senza questa presenza scomoda, sarebbero in serie A e ribadisco da diverso tempo sia Napoli sia Genoa . Domenica si dovranno confrontare nella gara della vita, per l’accesso diretto, al massimo campionato di A. Non sempre quello che si vuole potrà realizzarsi, a volte l’imponderabile dell’ultimo secondo può......! Com’è capitato nelle gare del penultimo turno e potrebbe capitare altre volte e in, altrettanti settori che, annullerebbero sogni fatti per lunghi periodi. Verificate le condizioni, e le possibili combinazioni! Erano, o apparivano, tutte concordate tra loro, seppure qualche apprensione vi sia stata, ed era da mettere nell’eventualità . Tutto era preciso, si doveva aspettare il fischio dell’arbitro che, col triplice suono, avrebbe sancito la fine delle ostilità. Come un film dell’orrore, un giallo all’Agata Cristi, un delitto quasi perfetto, mancava un solo tassello per chiuderlo nella sera di domenica. Mancava la famosa ciliegina! Quando! Un incaricato nel fare tale esercizio, anziché di radunare i commensali attorno a un tavolo per la spartizione della “torta” se la fatta scappare di mano rovinando la cerimonia. E allo stesso modo, facendo scoprire l’autore del delitto Era uno dei “falchi” (uccelli quasi all’estinzione ) che ha causato quest’incidente di percorso. Ha pensato di farlo all’ultimissimo secondo, quando ormai gli spettatori stavano abbandonando il luogo del delitto. A procurare la delusione di centinaia di migliaia di spettatori presenti sui luoghi prestabiliti, altri in milioni, alla presenza di telecamere che illustravano minuto per minuto; un certo “Simon” faceva crollare il castello costruito su basi che sembravano solide, invece si sono rivelate fragili Ora quei morti resuscitati e chiamati in gara da questa inaspettata situazione, Penseranno….Eravamo fuori ora non abbiamo nulla da perdere, che non avevamo da tempo abbandonato. Adesso sono rinati e si vedono, al centro delle attenzione, e cercano di rovinare la festa, ha chi la stava organizzando da tempo. Avevano, la possibilità di portarla al termine. Il lavoro fatto in precedenza per distaccare abissalmente le altre della classifica che, oggi si candidano come le nuove aspiranti, per impossessarsi del posto occupato da tempo. Potrebbe vanificare i tanti sacrifici Cose da altro mondo, e non della nazione che può vantarsi d’essere Campione del Mondo in carica. Come si può pensare di dare voce, a chi è distanziato di 10 punti e più in graduatoria? Siamo all’assurdo. E’ troppo tardi per studiare quale sarebbe la migliore soluzione per riparare In un momento allucinante. Facendo scontrare le due migliore squadre del torneo, per l’aborto causato per la presenza della Juventus e la sua truppa. La situazione potrebbe capovolgersi. Causando anche brutte sorprese. Non dobbiamo trascurare che il Napoli con la vittoria sul Lecce al San Paolo, alla presenza di settantamila spettatori, ha superato il Genoa (delle folle spese di gennaio).in classifica. Il Napoli si trova a giocare per il doppio risultato. Al Napoli occorre non perdere, quindi anche il pareggio è ottimo per centrare la promozione diretta Manderebbe ai Play off. I Grifoni. Il tutto accadrebbe al Ferraris di Genova, domenica 10 giugno. Chi assicura, il Napoli e i suoi tifosi, seppure sono gemellati, che si potrà stare tranquilli? Il pensiero! Che sarà un combattimento tra fratelli non fa star tranquilli Il presidente Preziosi non fa riferimenti a partite di calcio,ma in un intervista, il suo era un segnale di guerra. Chi assicura il Napoli che a Genoa andrà liscio come l’olio ? Si troveranno a lottare contro le onde in un mare forza 8 con un solo battello di salvataggio che potrà contenere solo UNDICI UOMINI altrimenti la barca potrebbe. affondare..
5 giugno 2007 - Un altimo messaggio in questo forum dal quale mi aspetto un cortese punto della situazione (previsioni sagge e visione realistica da parte del dottor De Simone) che all'ultima giornata del campionato merita una piccola analisi. La grande paura è sovraggiunta di nuovo. I playoff rappresentano uno spauracchio per tutti ma il Napoli credo che abbia già gli anticorpi per affrontarli in maniera più decisa rispetto alle partite con Avellino e Samb che ci condannarono al calvario di una nuova serie C. Nonostante tutto, comunque, credo che il Napoli abbia oramai la convinzione ed abbia recuperato forze psicofische che anche contro il Genoa non dovrebbe deludere i tifosi azzurri fermo restando che una una prestazione super di Leon e compagni potrebbe annullare tutti i sogni di noi appassionati. Non trascuriamo però il fatto che il Napoli in trasferta e al gran completo offre garanzie (soprattutto in trasferta) superiori a tutte le altre squadre. Partita apertissima, nessuna passeggiata per il Genoa e nemmeno per il Napoli, nessun accordo inconscio possibile visto che non si può giocare una partita con gli auricolari della radio o altro marchingegno in virtù dell'andamento imprevedibile fino al 95^ di ciò che può accadere a Piacenza o a Rimini. Sono convinto però che sia gli Emiliani che i Romagnoli non avranno vita facile e che qualsiasi risultato venisse fuori non cambiare il percorso di una partita che prevedo molto tattica anzichè forsennata il cui lato peggiore è che in ogni modo porrà fine definitivamente a questo gemellaggio (che già a Mantova il Genoa ha dato palese dimostrazione di voler smettere : Tarana, ma non getto alcun dubbio al proposito sembrava Maradona a passo tardo e lento che superava in difesa difensori distratti, almeno 3 + il portiere, segnando 1 gol non giustificato dalla disperazione ostentata da alcuni giocatori genoani che addirittura hanoo pianto per aver affrontato una partita senza il giusto piglio e la consueta determinazione). Presenzione del Genoa...sicuramente; proclami di vittoria anticipati... e ben venga il silenzio stampa così alcuni calciatori imparino a proprio spese che parlare ai microfoni non serve a niente e specie da personaggi poco autorevoli, certamente non campioni. A questo punto ben venga l'umiltà ed il gruppo del Napoli. Le partite anche per un episodio vanno vinte in quei 95 minuti e gli Azzurri hanno tutte le carte in regola per strappare un risultato utile anche su campi c.d. proibiltivi (lo hanno già dimostrato). La mentalità è giusta. La voglia è tanta. Il clima non ideale ma adatto alle grosse sfide. Inutile recriminare sulla Juve che non doveva essereci. C'è stata e ha fatto il bello e cattivo tempo come voleva e ci si aspettava.Non sarà purtroppo possibile eguagliare quel Danimarca-Svezia che ci portò a casa. Obbligo fare punti. Allora adddio fratello crudele caro Genoa. La vittoria che agogni sarà come Leonida alle Termopili. Il Napoli non sarà li' a subire gol (almeno non più di 1 ma tu Genoa ne incasserai? Sicuramente si. La paura fa 90 ed il Napoli conosce bene la cabala. La grande impresa proclamata per Mantova potrebbe essere vanificata nuovamente da questi ragazzi azzurri che hanno disputato un campionato eccezionale al di là di tutte le previsioni e critiche e non molleranno proprio a Marassi. Pertanto addio gemellaggio (e ben venga senza naturalmente disordini da ambo le parti). Vinca il migliore...ma il contesto globale mi indirizza verso un risultato positivo per gli azzurri che faranno una partita attenta e Reja lo sa. Se poi al 100^ dagli altri campi vengono risultati confortanti per enrambe ben venga ma al Napoli in questo momento importa veramente poco. In bocca al lupo ...e crepi, che la dea bendata ci aiuti ma soprattutto sia compagna della squadra l'umiltà ed insieme la consapevolezza che il secondo posto della B, e lo dicono i numeri, è sicuramente e meritatamente solo del Napoli. Tutto il resto non conta...solo chiacchiere. Un saluto a tutto il forum. Forza Napoli (sperando di non dover rimpiangere quel rigore fallito da Calaiò contro il Modena che forse non avrebbe mutato la classifica attuale ma il nostro cecchino ha doti superiori agli altri per chiudere il conto e spero che lo faccia domenica per se stesso e la squadra). A.M. - Ravenna
30 maggio 2007 - Il campionato di serie A, si è concluso definitivamente, con la salvezza della Reggina, che se avesse potuto farlo pubblicamente avrebbe supplicato i milanesi manifestandolo (simile ad una preghiera). “ salve Reg.ina madre misericordiosa….” Non allo stesso modo per il Catania,che poi è uscito indenne nonostante le vicissitudini intercorse nello svolgimento nel modo più suggestivo. Dal brillante inizio che faceva sperare in ben altre situazioni, hanno dovuto, affrontare una gara spareggio, anche se si trattava dell’ultima di campionato e non una capitata, creata per necessità di spareggiare. A giocare la partita i catanesi si sono dovuti spostare a Bologna, campo neutro, per la nota squalifica del campo che, nella storia! E in un epoca faceva parlare i radiocronisti, con la brillante espressione “Qui al Cibali, accade di tutto, a voi studio” Erano altri tempi, ora è scandalosamente diverso, manca la poesia e l’enfasi nelle trasmissioni. Sarebbe tutto da rifare, dalla A alla Z Incominciando dalla testa dell’organizzazione, all’ultimo dei presidenti di club, sempre disponibili, a compromessi; vuoi per fatti inerenti alla politica che, a quelli d’interessi economici. Uno “sgarro” contro tutte le persone oneste che, non hanno, le amicizie e poteri politici, per superare momenti di difficoltà, come ha fatto ieri la Reggina e lo stesso Siena, incontrando nell’ordine il Milan al Granillo per i calabresi, e a Siena, i romani della Lazio. Guarda caso, da quelle stupende squadre che, hanno entusiasmato l’Italia, con i loro risultati in campo internazionale, i rossoneri conquistando la “Coppa dei Campioni” (chiamiamola per nome e cognome), senza usare altre lingue. Un noto personaggi della storia Italiana, non lo avrebbe permesso, il fraseggio straniero; Quindi niente “Champions League” mentre la Lazio, dalla sua posizione di penalizzato, per fatti pregressi e inerenti allo scandalo che ha fatto il giro del mondo nel calcio “Calciopoli” ha conquistato l’ingresso ha disputare il prestigioso, torneo, appena vinto dai milanisti . A raccontare che! Le due prestigiose squadre, notevolmente più forti dei rispettivi avversari nel campionato italiano, incontrandole, hanno permesso loro di vincere, non facendo registrare, giocate all’altezza della loro classifica, si sono compenetrati, di questo si tratta. Hanno subito sconfitte che fanno riflettere. Il normale appassionato di calcio a questo punto si chiede!…Ma, si doveva arrivare all’ultima gara per dimostrare che, le loro squadre di Reggina e Siena, valevano quanto Milan e Lazio? Perché ridursi a queste ultime possibilità per tirarsi fuori, quando lo potevano fare in anticipo ,visto la loro forza di squadra e del collettivo? Allora quest’appassionato incomincia a sentire PUZZA di bruciato. Facendo un attenta analisi, assicuriamo che non ci troviamo a Napoli, dove ci sarebbe state le condizioni per avvertirlo, giacchè è noto, la disgrazia che a colpita la città, a subire le puzze causate dalle montagne di rifiuti non ritirati dalle strade ,per mancanza d’inceneritori e di discariche disponibili, ad accettare le tonnellate di rifiuti giornalieri che si accumulano. Questa situazione porta alla memoria un drammatico fatto di cronaca sportiva, a tinte scure. “CALCIOPOLI” Facendo una ricognizione, e in considerazione del breve periodo intercorso, dalla chiusura delle ostilità e l’ora presta del mattino, d’oggi lunedì 28 maggio, non si possono ancora contare a migliaia, quelle che saranno le proteste in questo senso. Se tutto ciò non dovesse avvenire nelle dimensioni che suppongo possa accadere, si può alimentare un “altro sospetto” quello che! Ormai del calcio non interessa più a nessuno. Se, non solo a tifosi di parte che, sicuramente faranno sentire le proteste, e di questi, sono pieni i giornali delle località che non hanno goduto il trattamento di favore, ricevuto dalle altre. Finito quello di A. Domenica e non sabato, come abitualmente è avvenuto fino a quando giocava la serie A , che occupava la domenica, per ragioni televisive, adesso ad occupare quello spazio, sarà la serie B Potrebbe farlo solo per questa prossima domenica, in, quando s’ipotizza che, il campionato “Cadetto” possa aver termine, proprio in quella giornata, con una gara d’anticipo. Si dovranno registrare solo alcuni risultati che, leggendo nella sua disposizione, non è dovuto avere dei dubbi, e credo che! Quelli, non potranno essere accomodati. Interessano direttamente per la salvezza, possiamo definirli da “ultima spiaggia” che credo, , e quindi non ci sarà più il tempo disponibile, per l’esercizio dei “Play off.” Sarebbe un avvenimento eccezionale mai verificatosi nella storia recente degli spareggi, per l’accesso al campionato superiore. CORNA FACENDO E TOCCANDO FERRO domenica sarà Festa.
27 maggio 2007 - Stiamo calmi nel fare affermazioni che si potrebbero prestare ad equivoci . Non alimentiamo sospetti di Brogli, con le nostre prime pagine di articoli pubblicati. Proiettati in questo senso. Conosciamo quanto ci vogliono bene le squadre del nord dell’Italia Non potendosi difendere sul campo aspettano di farlo nei Tribunali nel caso si scoprono accomodamenti di gare, per evitare in tutte le forme possibili impedendo di salire sia al Napoli che al Genoa, le due squadre che, secondo voci di corridoio e per convenienza non chè rispetto, per il loro noto gemellaggio tra le tifoserie. Entrambe salirebbero in serie A che poi sarebbe il posto che, si sarebbero meritato in questo campionato, impedite per la presenza inopportuna della Juventus che a fatto suo un posto; a questo punto sarebbero in serie A, da qualche periodo, occupando i due posti che li avrebbe promossi per direttissima.. In presenza di questi, che potremmo chiamarli intrusi, per loro ci sarebbe voluta altra soluzione senza andare a disturbare con la loro presenza un campionato con compagini non attrezzato per contrastarli il cammino nonostante ci fosse alla base una punizione e una penalizzazione di 17 punti iniziali e poi ridotti di 9 unità, causa questa invenzione della Lega calcio e della FIGC hanno dovuto rinunciare ad un posto nella graduatoria, che, stanno cercando di recuperare quanto li hanno sottratto con la decisione azzardata, attraverso il regolamento che, le permetterebbe di accedere, nel caso, la quarta squadra, sia lontana per un minimo di 10 punti, che per effetto di questa disposizione, non farebbe disputare i Play off. Simili ad una scatola cinese, non si sa mai cosa c’è dentro. Non farei PER questo troppe dichiarazioni d’affetto e amicizie con i Grifoni. In passato hanno pagato per analoghi motivi. Sono passati dalla raggiunta serie A a disputare un campionato di serie C1. Una volta che si è scottata con l’acqua calda, ha paura anche di quella fredda, ed ha ragione. Nel caso, ci sarebbero distruzioni, di valori e patrimoni di tutti tipi, farebbero bene i tifosi ad insorgere contro chi si sarebbe prestato a tale partecipazioni di Brogli. Non avrei troppa preoccupazione in merito per queste voci incontrollate. Le aspiranti alla promozione si stanno escludendo da solo, vedi Mantova che continua ad andare in buca. In precedenza la stessa sorte l’aveva avuta il Brescia, proprio nella gara giocata con il Napoli. Anche il Rimini e il Piacenza non hanno fatto mancare la loro collaborazione alla distruzione . Il Rimini lo ha fatto nel momento culminante, e tra le mura amiche, con l’Arezzo, perdendo quel treno che l’avrebbe portato a sperare ancora per un'altra settimana. Proprio di settimane si tratta. E poi e la fine A distruggere i sogni, ci ha pensato un napoletano puro sangue. Antonio Floro Flores, ad ammazzare le residue speranze dei romagnoli rivieraschi. Cosi come l’altra settimana, un napoletano in quel di Modena, Raffaele Longo. Ha fermato un'altra pretendente. Ogni tanto si trova qualcuno che da una mano al Napoli. Sono tanti quelli che invece vorrebbero avere la soddisfazione di metterlo sotto. Sono quelli sparsi per l’Italia, in squadre della stessa categoria. Non soddisfatti dei trattamenti nei loro confronti in sede di campagna acquisti Si fanno in quattro, e con gran malvagità, disputano la partita della vita, e sarà quella che li condannerà definitivamente a non farli vestire mai la casacca azzurra del Napoli. Un’interpretazione errata di comportamento Non sostengo che, si dovrebbero fare da parte, ma, sarebbe meglio che non infierissero, cercando semmai di farlo contro chi intralcia il cammino del Napoli che, la città, e il nobile passato sportivo, non merita di soggiornare in questa categoria. Per espresso desiderio della Federazione e Lega calcio, per mantenere attivo questo campionato, quasi al collasso, senza la presenza di squadre blasonate. Per adesso si è servito di squadre di gran prestigio nazionale. Sodalizi come Juventus, Napoli Genoa Bologna . Tra non molto; con la fine di questo torneo, si allontaneranno , (se tutto va per la giusta strada) La Juventus, ormai promosso. Il Genoa che la sta seguendo da presso, e infine il Napoli. La cosa normale, è la semplicità di come stanno procedendo le situazioni, che fanno sperare il buon fine. Le soppressioni spontanee delle pretendenti sono in atto . Speriamo che sia proprio così, e Domenica ! quando si giocherà la penultima gara, potrebbe essere quella definitiva, per scrivere la parola fine dei giochi, e chiudere con una settimana d’anticipo la questione che, da attraverso altre interpretazioni, potrebbe rilevarsi spinosa e pericolosa. Basta che, le autorizzate a sognare la promozione si eliminano da solo, senza pensare ad accomodamenti di risultati.
26 maggio 2007 - 26.05.2007 CIVILTA' , TIFOSI E SAN MATTEO
24 maggio 2007 - Sono Vittorio da Houston faccio i miei migliori auguri al presidente ma un ringraziamento particolare per non averci fatto vedere le partite del napoli su rai international sono sempre i soldi a condannare i 6 milioni di tifosi napoletani nel mondo saluti forza napoli
24 maggio 2007 - Dopo Berlino 2006 ecco Atene 2007 l’Italia calcistica continua a far registrare la sua supremazia nello sport più amato Alla Campionato del Mondo aggiungiamo la vittoria dell’ambito trofeo Europeo della Champions League conquistata ad Atene nella finale che ha visto affrontare in uno stadio coperto in ogni ordine di posti e in una splendida scenografia per l’occasione, i rossoneri del Milan per l’occasione in una meraviglioso completo bianco con i bordi dei colori sociali milanesi tenuta, contro i rossi inviperiti inglesi del Liverpooll in una serata speciale che non faceva registrare quella supremazia solitamente espressa in altre occasioni della squadra milanese capitanata dall’inossidabile capitano di tante battaglie sia in territorio sia extraterroriale Paolo Maldini alla bell’età di 38 primavere e con circa duecento apparizione in competizioni Internazionali. A fare da cornice alla manifestazione non mancava quasi nessuno la dirigenza milanista era al completo, non faceva mancare la sua presenza il Presidente berlusconi adesso solo in quella di presidente del Milan AC e non in qualità di Premier, del Consiglio Italiano. Sarebbe nella sua posizione invidiabile questa la scelta migliore per il resto dei suoi anni, passarli tutti quelli che gli rimangono nel divertimento anche se non sempre si può vincere, ma con i suoi Euro potrebbe averne pochi di giorni infausti che non gli consentirebbero di arrivare alla vittoria. Come in questa serata meravigliosa greca, per i tifosi rossoneri, e come sempre accade in particolari momenti, nel mondo del calcio, gli Italiani come gli inglesi e tanti d’altre nazioni si augurano tutto il bene possibile della rappresentante del momento. Quella che una volta era, indicata, chiamata Coppa dei Campioni, ambito trofeo Europeo manifestazione primaria nei pensieri del Presidente del Napoli De Laurentis, come da dichiarazioni rilasciate in un intervista, quando ancora non è arrivato con la sua presenziata e la nostra squadra del cuore neppure in serie A se lo augura che possa avvenire alla fine di questo torneo di serie B che sta facendo da appello alle famose sette sorelle. Infatti, dopo che l’Inter con molto anticipo a vinto il titolo Italiano La Roma, la Coppa Italia ora il Milan, la Champions non ha fatto mancare la presenza una delle sette sorelle, la più anziana e nobile di tutte, che per un fatto in solito dopo 109 anni di vita era stata sbattuta sul marciapiedi costretta a prostituirsi nelle più disparate province italiane seppure qualche volta meritava la città e lo ha fatto venendo a Napoli dove ha trovato molti che se la ricordavano bella è arzilla, a Genova in visita ai Grifoni dagli emiliani di Bologna ed in altre medie a piccole città che l’aspettavano per gratificarsi nella compagnia dell’ex signora del calcio italiano. Anche i bianconeri hanno vinto con largo anticipo il loro campionato ,non c’erano dubbi che potesse mancare , con la vittoria in cadetteria a ripreso il cammino insieme alle altre, le ha incontrate dopo un anno e le ha trovate tutte ringiovanite per effetto dei risultati conseguiti, senza che avessero trovati ostacoli che prima metteva tra loro la Juventus dei 29 scudetti vinti sul campo e perduti nelle aule consiliari della Federazione e della Lega calcio Italiana. Una squadra che aveva offerta con i suoi elementi alla squadra Nazionale, tantissimi calciatori protagonisti assoluti per la conquista del Campionato mondiale di Germania 2006, l’accusavano di brogli che seppure ci sono stati non sarebbe stato loro i mezzi illegali a farli, vincere partite e titoli, che gli sono stati in seguito sottratti dalla bacheca ingiustamente. Ma sicuramente a Torino sponda bianconera staranno gia costruendo la squadra del futuro, che li farà arrivare a tagliare nuovi traguardi. Con la rinnovata presenza Juventina, le sorelle si stanno ritrovando sono arrivate con la Lazio e la Fiorentina a sei (6) . Il Napoli potrebbe essere la settima delle sorelle, il Napoli tra queste non aveva parentele, lo dicono gli ultimi anni di grandi fatti e misfatti tutti negativi che ha trovato sulla propria strada e i tifosi del “Ciuccio” hanno subiti sentendoli come una lama di coltello affilato entrare nella propria pelle, si stanno curando di queste ferite infertiti da mano inesperte ma che hanno fatto tanto male. Se il Napoli come ci auguriamo e lo fanno anche le grandi società di calcio, delle città metropolitane a favorirne l’ingresso per recuperare quel terreno che questo sport sta perdendo di notorietà nella nostra nazione ritroviamo solo gli stimoli necessari a farci entusiasmare quando siamo ad affrontare lo straniero Solo in quei momenti di aggregazioni tutti assieme il popolo Italiano ritrovato per la causa sportiva, a gridare forza Italia ,ma lo facciamo in altro senso e non come quello politicizzato. C’è la farà il Napoli a tagliare questo Traguardo? Sono in molti a chiederselo Se lo farà sarà per direttissima da seconda posizione, oppure avverrà attraverso gli spareggi? L’altra fase che in sostanza afferma che è la stessa cosa! Faccio a meno di pronunziarla. Ancora ho ricordi di disfatta che mi appaiono agli occhi come un film in bianco e nero. Spero di vederne uno a colori per questa prossima opportunità alla quale non ci deve sfuggire per il bene della società. Senza una vittoria intesa come promozione, si potrebbe perdere l’entusiasmo ritrovato, che era ormai smarrito. Tutti assieme devono soffiare sul quel Pallone affinché entri nella porta avversaria, per la nostra gioia. Ci dispiacerà per i vinti, ma dobbiamo essere i VINCITORI Forza Napoli
22 maggio 2007- Caro Direttore Le chiedo per l'ultima volta di rispondermi dal momento che il suo parere lo trovo interessante in un momento così delicato per gli Azzurri. Ma veramente è proprio sicuro che esista un calo fisico generale della squadra che fa resuscitare compaginette come quelle di Modena o piuttosto è il carico enorme di responsabilità che grava un pò su tutti per raggiungere questi benedetti 10 punti di distacco? Sono oramai conscio che il Napoli è questo e che i suoi risultati li matura in questo modo e secondo me questo è il punto cruciale su cui dibattere. A mio modesto parere è il fatto che il Napoli faccia punti giocando male, con la ...solita fortuna (che spero non ci abbandoni proprio adesso) talvolta con il minimo sforzo che fa arrabbiare ed indispettisce chi insegue creando un atmosfera di illecito che proprio non esiste fino a far dire ai media scriteriati che il il Napoli è favorito e quando in difficoltà persino aiutato dagli arbitri. Non è assolutamente vero! A onor del vero ci sono nella classifica del Napoli, almeno per il 50% colpa di altri, punti che mancano, perduti per strada a dispetto del favoritismo che contraddistinguerebbe secondo gli opinionisti esperti questo finale di campionato! Tutti hanno dimenticato in fretta il gol annullato a De Zerbi a Lecce, il modo come è maturato il pareggio a Vicenza, il maltrattamento ovvero "ti scalcio e ti sgomito" tanto in 10 rimane il Napoli operato dai Mantovani (vedi Mezzanotti e Giannichedda) e Juventini, l'aver giocato in stadi vuoti o quasi per colpe altru, la minaccia di sospensione e sconfitta a tavolino addirittura per qualche petardo contro il Frosinone, e mi fermo qua altrimenti divento lamentosio come i Bresciani e Bolognesi. Ceto la quantità dei pali e delle traverse colpite renede conto di quella sfortuna che ha spesso caratterizzato questa squadra (ma di questo possiam lamentarci poco altrimenti saremmo primi in classifica, fa parte del gioco). Per terminare Le ripropongo la considerazione iniziale : fermo restando che ritengo che Reja mandi in campo la formazione che dà più garanzie, non ritiene che la piazza napoletana sia oltremodo esigente con questa e ridico "questa" squadra operando anche incosciamente una pressione psicologica che la gran parte dei nostri giocatori non regge (vedi Bucchi, Dalla Bona) o allargando la questione c'è una volontà che parte da Napoli e che arriva sino ai vertici di chi di far disputare i playoff per rendere il calcio di questo momento un tantino più appetitible (naturalmente dopo Calciopoli che alla fine ha visto la redenzione della Juve persino perdonata nella metà del suo debito in punti, un torneo di serie A a dir poco noioso, ed una sola squadra Il Milan in Europa (vergogna!) che a parte Kakà, Gilardino e Gattuso è vecchiotta e va rinnovata per 2\3 a dispetto di quel che può succedere ad Atene dove tranquillamente il Liverpool di Gerrard e Company giocherà alla maniera di sempre ovvero all'inglese all'attacco ma all'italiana in difesa (schema scimmiottato da Ancellotti) e per questo potrebbe prendere una bella suonata ma sorprendentemente potrebbe anche dare una lezione di calcio ai presuntuosi rossoneri...sicuro che non vedremo rigori stavolta! Ma in quest'ottica deludente e disfattista io grido Forza Milan e come naturale conseguenza Forza Napoli al di là delle illazioni perchè in ogni caso la serie A e l'Europa calcistica ha bisogno di Juve, Genoa e Napoli (e non Rimini Mantova, Piacenza o Brescia almeno non adesso!). Un saluto a tutti aspettando un Suo parere autorevole in merito a questo sfogo forse spropositato ma molto aderente a mio avviso della realtà che stiamo vivendo. Antonio M. - Ravenna E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, purtroppo nessuno di noi è un mago a tal punto da conoscere le cause di un risultato negativo. In questa fase del torneo, probabilmente, ci sono più cause, ma è chiaro che fuori dai problemi fisici o mentali non si esce. Anche perché l'aspetto tecnico-tattico conta tradizionalmente sempre meno ogni giornata che passa. Per quanto riguarda le polemiche sugli arbitraggi, è vero che negli ultimi tempi si è assistito a qualche piccolo favore, su tutti, a mio giudizio, il rigore che con poco coraggio non fu concesso all'Albinoleffe; ma parlare di complotti sembra fuori luogo. Purtroppo la rabbia da inferiorità porta a queste cose e credo che le inseguitrici si siano dimostrare inferiori almeno dieci punti. Tuttavia, al contrario di quanto si possa pensare, il calcio è bello proprio perché non sempre vincono le squadre più blasonate. Anche se negli ultimi anni, forse, si è esagerato e si è assistito a ripetute presenze insolite nel campionato di serie A, alcune delle quali, a mio modestissimo parere, frutto di un sistema calcio che le inchieste della Procura di Napoli hanno contribuito a scardinare almeno in parte. Cordiali saluti. Dario De Simone
20 maggio 2007 - CON IL CUORE IN GOLA E CalcioCampano.com risponde...: Caro Amico, la Sua lettera era giunta regolarmente il 17 maggio ma purtroppo ci è "sfuggita", cosa che può capitare tra le mille email che giungono, tra lettere vere, altre comunicazioni e spamming. Questo è il semplice motivo, quindi l'unica accusa che a noi si può fare è quella di essere stati pasticcioni. Sugli altri due motivi della mancata pubblicazione, contenenti fastidiose insinuazioni alle quali sono personalmente ormai abituato, non è opportuno commentare in alcun modo. Peccato perché effettivamente la disamina sulle varie parti del cocktail bresciano erano proprio azzeccate e inquadrano meglio di tante disamine la fortunosa vittoria del Napoli a Brescia. Una vittoria però "normale" in un campionato di serie B come questo e come altri, così come è normale accusare un mezzo passo falso contro una squadra in condizione atletica palesemente migliore. Purtroppo, a questo Napoli si è forse già chiesto abbastanza: forse bisogna accontentarsi di questo terzo posto, anche se il vantaggio di averlo ottenuto potrebbe essere vanificato da questo inquietante deficit fisico. Speriamo non sia così. Cordiali saluti. Dario De Simone
20 maggio 2007 - Siamo oramai all'epilogo! Aprile è maggio sono stati terribili per Napoli fra infortuni, stadi vuoti, stanchezza per le partite ravvicinate ma in ogno caso un gran campionato quello degli azzurri al di là degli episodi che lo hanno caratterizzato nel bene e nel male. Nessuna squadra si è mostrata sin ad ora all'altezza del Napoli e Genoa ed è un merito che va riconosciuto ad entrambe: le altre a lamentarsi, alimentare sospetti, polemiche, ipotesi di complotto. La cosa che mi rattristisce in questo finale fatto di 3 partite è quelo di dover fare a meno dei pezzi pregiati e ovvero Bogliacino e Iezzo ed un piccolo rammarico di non aver potuto gestire De Zerbi, Dalla Bona, Bucchi, Trotta e Pià con la massima disponibilità per problemi vari e diversi. Peccato dal momento che Savini si era ripreso come Cannavaro Domizzi a dispetto dei cali paurosi che ci aspettavamo di Montervino, Gatti, Amodio, Grava. Bella sorpresa Garics e grande dedizione alla squadra di Sosa e Calaiò. Ma comunque vafa a finire bravi a tutti. Si perchè tutti meritano la serie A che indispettisce le altre squadre ma che sarebbe guadagnata con tanto sudore e cuore a scapito forse del bel gioco espresso da Reja che oggi e in ogni caso non è secondo a nessuno in B e forse anche in A. Continuo ancora a pensare positivo con la fortuna invitata a riprendere le nostre parti affinchè si realizzi questo sogno che adesso appare probitivo non impossibile : del resto è il sogno di tutti noi tifosi di questa squadra da quando eravamo nel ventre di chi ci ha generato . AM - Ravenna
20 maggio 2007 - L'uomo di Alghero ha scritto B. Dopo due tentativi andati a vuoto, Antonello Cuccureddu è riuscito a conquistare una promozione diretta in seie B. Grosseto, prima volta nella storia. Con la Sassari Torres, l'anno scorso, fu sorpresa assoluta. Ma la Torres fallì, nonostante il ministro. Quest'anno, col Grosseto, è stata lotta serrata fino all'ultimo metro. Ma alla fine l'algherese ce l'ha fatta. L'anno prossimo alla ribalta del calcio nazionale arriva un personaggio tutto da sciprire. Stiamo parlando dell'uomo che ha portato Cuccureddu in panchina e che lo spocchioso sardo ha portato in B. Mangia-allenatori, appassionato ed intenditore di calcio, dalle sue parti lo chiamano "il comandante". Piero Camilli, proprietario di ILCO, azienda specializzata nella macellazione e lavorazione di carne ovina. Dirigente di primo piano di Assocarni. Un uomo che dice quello che pensa, a volte sopra le righe. Ma sicuramente uno degli ultimi appassionati veri, che potrebbero dare nuova linfa al disastrato universo calcistico nostrano. Il Grosseto non sarà una comparsa in B. Ed il Napoli e Cuccureddu, se si incontrassero l'anno prossimo, darebbero senz'altro spettacolo. Infatti, qualcuno lo ribattezzò l'Anti-Napoli. Camilli-Cuccureddu: una coppia che nel bene e nel male movimenterà un po' il palcoscenico. E sinceramente ci vuole. E Piero Camilli se lo merita, visto che ha costruito un piccolo miracolo. Qualche anno fa, gli fu chiesto se voleva comprare più di una squadra, come aveva fatto il suo concittadino Gaucci (Camilli è rpmano verace...): "No, io mi accontento del Grosseto". Risposta opportuna, no?
20 maggio 2007 - La giornata era meteorologicamente accettabile non proprio splendente come in altre occasioni, ma si poteva vedere tutto, anche i non vedenti avrebbero visto a modo loro i marchiani errori commessi dal tecnico nell’inviare in campo formazioni facili da contestargli per l’infelice scelta dall’organico disponibile, per affrontare un avversario che non aveva nulla da chiedere, ma ugualmente ci avrebbe provato, era suo dovere farlo per i colori che rappresentavano e per onorare la platea di competenti che gremivano gli spalti del San Paolo Per i modesti modenesi era gia tanto passare sotto i “riflettori” in un palcoscenico a loro inconsueto avendo problemi di formazioni, tra squalificati e infortunati erano diverse unità, assenze che non erano trascurabili come poteva essere per complessi meglio attrezzati I titolari sono propri gli squalificati dal numero 1 il portiere, magari ci fosse stato lui a parare il rigore squallidamente calciato da Calaiò, suo malgrado non avrebbe, effettuato lo stesso intervento del sostituto che, ha dovuto parare solo il rigore, altri interventi di un certo rilievo non li ha dovuto effettuare, la nostra coppia di attaccanti alle spalle il recuperato De Zerbi che non ha ripetuto la gara effettuata contro i più quotati calciatori bresciani, nella partita spostata per ordini disciplinari, dettati dall’osservatorio del calcio, per richiesta del Prefetto di Brescia e giocata martedì, vincendola ,ma senza convincere, come vedere una ripetizione di altre occasione avvenute e sono tante, dall’inizio del campionato,il tutto per effetto del non gioco, impartito da un Reja più fortunato che bravo, speriamo che la Dea bendata non abbia pensato di abbandonarlo nel momento culminante vanificando quando di buono ci aveva concesso, incominciando dalla gara con i canarini che, sarebbe bastato mezzo bicchiere d’acqua per affogarli, al contrario siamo rimasti noi, con il problema, per non aver saputo immergerli, sempre per volontà del tecnico che ancora una volta, si fa sorprendere dal meno quotato avversario e non è la prima volta, capita spesso, se non spessissimo che, i nostri devono subire con squadre di bassa classifica, avveniva nel suo recente passato gia da tecnico azzurro, e tuttora in un momento topic della stagione, dove è vietato sbagliare Facendo una ricognizione tra passato e presente, riscontriamo che, a lasciare punti preziosi lo hanno fatto solo alla presenza di squadre di bassa classifica, tra le altre segnaliamo quella attuale con il Modena, e poi con Bari Arezzo Frosinone Triestina la sconfitta di Crotone quella con l’Albinoleffe, non inserendo quella di Piacenza che poteva esserci, gli emiliani sono pretendenti ad un posto disponibile, per la promozione, quella giocata con Juventus, sconfitta fatta registrare a Torino. E in tante altre occasioni che, non menziono per ragioni di spazio Da ieri si è sfatato un altro Tabù, quello del dodicesimo tredicesimo quattordicesimo uomo in campo, rappresentato dal tifoso arrivato in forma massiccia sugli spalti a tifare, e a soffiare su quel pallone che, difficilmente entra nella porta avversaria, quando, la formazione non presenta le caratteristiche sufficienti, per poterlo far entrare in rete Ieri erano tanti motivi che non giustificavano questo procedimento, tutti fattori plausibili che, Lo impedivano in modo che, la gara si svolgesse differentemente e con altro spirito corporativo La mancata applicazione di moduli di gioco non lo permettevano Reja come il solito a cambiato la formazione per la 38° volta in questo campionato, lui confida troppo nella componente fortuna, le sue intuizioni a mandare uomini in campo non sono prove provate, in nessun impegno settimanale, lui sa che qualunque cosa fa, è agevolato dalla fortuna e da quel San Gennaro che suo malgrado, debba abbandonare il campo dopo che aveva effettuato il primo miracolo (ci rimetteva la caviglia sinistra che si gonfiava come un pallone ). Da questo episodio è incominciata la giornata negativa se il buon giorno si vede dal mattino questo era un mattino che non avrebbe pronosticato null’altro di buono durante la gara Come avviene solitamente questo tecnico con le sue trovate si permette di sfidare i suoi tifosi nel fargli la lotta, per vedere fino a quanto reggono le coronarie. Non si commettono in questo preciso momento errori del genere. La presenza dei bomber non serve alla causa Napoli. I gol che potrebbero realizzare sarebbero frutti di occasioni sporadiche, non ripetibili, infatti, nell’occasione della concessione del calcio di rigore “legittimo” il cross che permetteva la possibile deviazione di testa del Pampa Sosa, poi successivamente ostacolato, avveniva dalla fasce laterali dopo l’innesto in squadra del brasiliano Pià che, si comportò brillantemente nella gara precedente, cosi come avrebbe potuto trovare posto Garics e perché non Della Bona. Quanti altri calciatori si sarebbero potuti utilizzare freschi e riposati per non aver partecipato alla gara di martedì. Molti telespettatori cambiano addirittura emittenti, per non inferocirsi, alle telecronache del duo Savoldi Di Marzio, anche se poi, a far soffrire di più sono i provvedimenti presi dal Tecnico che con questi risultati Dal piede del napoletano di turno Longo cresciuto nelle giovanile azzurre il pallone che ha permesso a Tamburini di pareggiare una gara che, i modenesi attraverso le parole del suo tecnico, altro ex Bartolo Mutti sosteneva che dovevano vincerla e non pareggiare, una gara che il Napoli avrebbe dovuto fare, un sol boccone invece sbagliava, anche il calcio di rigore perché il tecnico era poco accorto sulle varie situazioni che si stavano presentando, confusione in campo e calciatori avversari ad ostacolare il percorso del tiratore prescelto Calaiò che, dopo tanti altri tiri dal dischetto andati a segno, sbagliava questo che avrebbe potuto dare la serie A Ancora una volta ….e speriamo che sia veramente l’ultima che ci ha fatto soffrire per causa avventate di formazioni Questa pagina poteva terminare con gli Amarcord Un ritorno al passato che si riproponeva che ancora sentiamo le scottature sulla pelle procurate dalla Reggina, Avellino, Salernitana. E come dimenticare la sconfitta ai Play Off.
20 maggio 2007 - saluti alla redazione di calcio campano e ai tifosi del napoli sparsi per il mondo mancano tre partite al sospirato traguardo un grande in bocca al lupo al napoli spero per la serie a ci sia un cambio di rotta sul modo di far giocare la squadra perche penso che il tifoso napoletano non puo mai soffrire come quest'anno, si vincere e importante ma per colui che capisce di tattica fraseggio schemi tocchi di prima verticalizzazioni il napoli ora e lontano anni luce da questo tipo di mentalita' se vogliamo arrivare ai vertici del calcio europeo e primeggiare in serie a la strada e diversa da quella attuale? saluti forza napoli Vittorio - Houston (Texas)
16 maggio 2007 - OGGI SAREBBE SERIE A
12 maggio 2007 - Indirizzata al sig. Fabio siniscalco.
12 maggio 2007 - Egregio Direttore; Vorrei intervenire per dirvi che il Calcio e morte!! Non ce piu passione, solo violenzza. Si dovrebbe fermarlo. Puo succedere cose piu grave di quello di Avellino, Catania e altri posti che io non sono acconoscenza. Fatelo per il bene dell Italia!! Siate un popolo Demogratico. Il gioco del Calcio e un divertimendo. Quando partite vengono rinviate per paura violenza, significa possedere la macchina ma non avere i soldi per la benzina. Spero che sia presa inconsiderazione. La saluto cordialmente
12 maggio 2007 - Mi complimento con Lei Signor Fabio, per aver pensato di scrivere all’autore della lettera, in altre parole, al Signor Stefano. Chi sta rispondendo e scrivendo alla sua …è Michele Onesti, uno dei tanti che, da sempre, per passione invia lettere a questa Redazione, per esprimere i propri pensieri, prevalentemente benevoli, nei confronti della squadra della… mia città, dove vivo da circa settanta anni, e tifo per i colori azzurri da quando ho avuto il senso della ragione. Quelli di pareri diverso, potranno dire “chi te lo ha fatto fare”. Ad ogni piccola cosa che nasce, si pensa di farla crescere nel migliore dei modi possibili. La mia passione nasce appunto piccola, per ingrandirsi poi…. Come un male! Non direi, ma simile. Ma! che produce piacere e qualche sofferenza, lasciando segni nel tempo. Si spera, possono, essere alleviati, pensando ad un domani migliore, degli ultimi di una storia incominciata nel 1926 e terminata nel 2004. grazie all’incapacità di qualche dirigente, poco attento. Forse attraverso qualche mia lettera, avrà potuto conoscere questo che sto, riproponendo, poiché, non ho mai nascosto, ne l’età e la passione da tifoso, ma, all’occorrenza da sportivo. Medesimandomi nei problemi delle altre squadre che, per ragioni diverse dalle nostre, hanno dovuto sottostare a giudizi, rovinando la loro reputazione. Mentre, a quelle che faccio riferimento e non cito; il male c’è l’hanno fatto! Noi ci siamo castigati da soli, e a farlo, fu il padre provvisorio di quella famiglia, chiamata Napoli Calcio. Sono un firmatario, come del resto dimostra d’essere LEI, nel sostenere e portare alla memoria il passato, “per non dimenticare”. Lo fanno le istituzioni, con le altre manifestazioni, che ricordano solo gravi conseguenze, eccidi e quant’altro. Fa anche male, dopo tantissimi anni ricordarlo, ma si fa perché, anche gli assenti in quei periodi bellicosi, possono venire a conoscenza , e prevenire a quell’orrore. Il ricordo per lo sport, ha altro valore. E’ la festa che lo fa differenziare. Magari, per i più sentimentali, in molti o poco che sono, ancora piangono, ma, sono lacrime di gioia. La storia del Napoli, non è solo quella che si può raccontare, in occasione di un anniversario, come abbiamo fatto in molti, per la ricorrenza del primo scudetto. Esisteva ancora prima, del 1987. Non si vincevano scudetti, come poi è capitato, grazie al dio del pallone. Diego Armando Maradona. Noi d’altra generazione avevamo di che divertirci. Come ho scritto nella lettera precedente. Tra le fila azzurre, ci sono stati campioni affermati, in tutte le epoche! Che, agli onori e glorie sportive, ci arrivavano, Difficile era arrivare al titolo , quello era di competenza delle squadre del Nord Italia. Sempre favorite in tutto, e non solo nello sport. Averne vinto due di scudetti, e tutto il resto. Coppa Uefa e altri titoli, è stato un evento eccezionale. Per il popolo di Napoli di fede azzurra è stata una soddisfazione in commisurabile, appunto difficile da dimenticare. E’ superfluo parlare di squadre che, a vincere scudetti avevano l’abitudine. Come possono, in altre parti d’Italia, dove sono presenti tutte le possibilità, fare festa! Sarebbe come fare sempre festa, in continuazione. E’ chiaro che dovranno fare meno clamore, di quanto fa, il popolo napoletano. Per noi è un occasione rara. Non mi posso schierare che, a favore, anche, del Signor Ciccarelli, del quale, leggo sue lettere dalla notte dei tempi. Ammiro il suo modo di scrivere e le sue sintesi concrete, che alla fine riescono sempre, per convincere il lettore. Sulle vicende personali di Maradona, condivido con quanto afferma, sia il Signor Stefano, che Lei. Non ci dobbiamo entrare, e che! La storia del Napoli, non è quella raccontata dal bravo “Nino D’angelo” (di sicura fede azzurra) e lo dimostra non solo attraverso le sue canzoni, dedicate al Napoli calcio, soprattutto, con la famosa “Una bandiera tutt’azzurra”ecc i ragazzi della curva B. E, neppure quella che, per farsi pubblicità fanno altri. Come appunto afferma nella sua lettera il Signor Ciccarelli. Degli accostamenti che lui fa, non sono favorevole, su alcuni personaggi citati. Ferlaino è stato un coraggioso che ci ha fatto gioire. Poi come avrà fatto, non lo voglio neppure sapere . Come ha fatto Berlusconi, lo ha mai chiesto nessuno? E, come ha fatto la famiglia Moratti, proprietario dell’Internazionale! Che, il calcio degli anni antecedenti all’arrivo di Maradona, fosse stato inutile, alla crescita della città, non lo condivido, se, il riferimento è esclusivamente riferito al gioco del calcio. In quell’epoca non c’erano tanti interessi, come in questo momento. Alle 14.30 della domenica, tutte le squadre avevano la palla al centro del rettangolo di gioco, per iniziare, e tutte avevano le stesse possibilità. Oggi per ragioni economiche, sono tutte “schiavizzate” dal sistema televisivo privato a pagamento A fare i calendari, non servono più le Federazioni e le leghe; ci pensano loro, a stabilire, quando vogliono che giocano le squadre, e a che ora farlo. Per quanto riguardo alcuni personaggi dello sport che hanno fatto epoca, come Juliano, Bruscolotti, Montefusco, Bagni, De Napoli, come cita, il Signor Stefano, al quale gli suggerisco altri nomi che, pure fanno gli “opinionisti” per rimanere inseriti in quel mondo che fu loro …dove sono cresciuti, ed oggi, si trovano all’esterno, e cito. Gennaro Rambone, Gianni Improta, ed altri, che assieme a Gennaro Montuori, meglio conosciuto come “Palumella” fanno opinioni su di una televisione libera cittadina, con espansione sky Adesso è più che logico affidarci a De laurentis e Marino. Loro sono stati quelli che hanno .e stanno cercando con tutte le loro capacità, di far rinascere quel Napoli che, pensavamo, continuasse dopo il 1990, giacchè ci lasciò! Il protagonista principe, dei ricordi che continueremo a prendere in considerazioni nel tempo, della nostra esistenza. Sperando di rinnovarli e creare nuovi 10 maggio nella storia calcistica di Napoli. SAREBBE un piacere che tutti potrebbero usare questo spazio, riservato “alla posta del calcio campano” per poter scambiare parere e opinioni, su altre, e speriamo felici avvenimenti, del Calcio Napoli .
11 maggio 2007 - In merito alla lettera del signor Stefano Ciccarelli, vorrei intervenire per fare alcune considerazioni. Condivido l'analisi extra-sportiva, ma il 10/05/87 è il giorno più bello della storia del calcio a Napoli. Personalmente c'ero e ricordo tutti i minimi particolari di quella festa. Una festa straordianria che andò avanti per giorni senza nessun tipo di incidente. Non vedo per quale motivo i napoletani non dovrebbero ricordarsi di quel giorno. La storia del Napoli non è soltanto quella delle umiliazioni degli anni '90, ma anche quella delle gioie degli anni '80. Sul Maradona uomo, si potrebbero dire tante cose, ma sul calciatore nessuno potrà mai dire nulla. E' del Maradona calciatore che i napoletani hanno un grandissimo ricordo. Sullo scudetto perso, non sapremo mai la verità, ma faccio una precisazione: Bianchi non si dimise. Infatti, l'anno successivo, il Napoli, con lui in panchina, vinse la coppa Uefa. Ora, la società sta cercando di costruire il futuro tra tante difficoltà, ma perchè dimenticarsi del passato ? Inoltre, per quello che è il calcio oggi, il Napoli difficilmente un giorno tornerà a vincere lo scudetto, per cui il ricordo di quei due vinti dovrebbe essere ancora più forte. Le invio cordiali saluti.
11 maggio 2007 - Io il X maggioAnnus Domini 1987 non c'ero. Ovvero c'ero, ma avevo solo la capacità giuridica, non quella di agire. E se il X maggio '87 me lo devono raccontare Nino D'Angelo e Serena autieri, allora non ho dubbi. Sì, oggi stiamo decisamente meglio! Politicamente (A SINISTRA, e me ne frego del galletto Sarko...), socialmente (non ci sono più ragazzi come Maradona, soffocati e rovinati da gente invadente e stupida), culturalmente (Gennaro Montuori e la sua cricca sono andati in pensione, agli dèi piacendo). Inoltre, ai giovani delle rimembranze di tecnici e giocatori che hanno fatto il proprio tempo, con più di una contraddizione, credo interessi molto poco. Meglio De Laurentis e Marino in serie C, che Ferlaino e Moggi nella stanza dei bottoni della corruttela democristiana più paludosa e strisciante. Meglio un Edy Reja che un Alberto Bigon, che solo a Napoli può dire d'aver fatto qualcosina. E non per merito suo, ma del maestro Ottavio Bianchi. A proposito, perchè si dimise? Per caso, perchè qualcuno pensò di svendere uno scudetto agli scommettitori della camorra? Non prendetevela, cari lettori. Vi chiedo scusa, se le mie parole vi sembreranno azzardate o ingiuste. Ma è il contrario. Napoli in questi anni è cresciuta e andata avanti, anche se una stampa mediocre e di parte dice il contrario. Quella della fine degli anni Ottanta era una città certamente peggiore. E quel Napoli calcio presenta nelle sua storia molte zone d'ombra. A cominciare da quel Diego Armando Maradona cui, piaccia o no, certi napoletani hanno rovinato la vita. Io dunque non mi sento assolutamente legato ad un tempo ed un mondo, che non ho vissuto e che non mi appartiene. Posso studiarlo come riferimento storico, nel quadro di quello che fu il Paese alla fine di quel caotico decennio. Ma nessuno mi convincerà che quello sia stato un paradiso perduto, semplicemente perchè non è vero. Inoltre, Montefusco, Juliano, Bagni, Bruscolotti, De Napoli, altrove non hanno dimostrato niente. E nemmeno mi sembra siano opinionisti affermati, a livello nazionale. Dunque, guardiamo avanti, per favore, e dimentichiamo un passato che di vanagloria. Il presente è da costruire, in vista di un futuro migliore.
11 maggio 2007 - Desidero, a nome di tutti gli sportivi aversani, protestare contro l'uso che la vs. redazione fa dell'aggettivo "casertani" riferito ad Aversa ed alla sua squadra che tanto onore si sta facendo nel campionato di serie D. Non è questione di campanilismo,sono dati di fatto: Aversa è più antica,più grande e più nobile di Caserta, è città Normanna; inoltre è sita a soli 5 km. da Napoli, per cui gli aversani,pur costretti ad appartenere alla provincia casertana, sono a tutti gli effetti "napoletani doc". Come per la Cavese nessuno si sognerebbe di usare l'appellattivo "società salernitana", noi gradiremmo essere chiamati per quel che siamo: "aversani", o "normanni". Grazie per l'attenzione
10 maggio 2007 - Questa pagina è scritta per ricordare il passato e spronare gli interessati, nei prossimi impegni, per condurre al termine il campionato di serie B, primo della nuova storia del Napoli calcio, nato, dal niente, senza neppure il passato alle spalle, poiché non c’è più traccia di quei Napoli che, facevano parlare la storia del calcio Italiano, PER UNO DI QUELLI! DOMANI RICORRE IL 20° ANNIVERSARIO, della vittoria del primo scudetto. Era l’anno 1987 e ha vincerlo, furono calciatori noti, ma non campioni insigniti. Uno solo, era quello che, poteva fregiarsi di questo titolo, i fatti lo dicono, chiaramente. In 60 anni di storia calcistica, nonostante che, da questa città e dalla società Calcio Napoli 1926 fossero passati campioni veri e affermati dal calibro di Sallustro, Jeppson, Vinicio, e ancora Sivori, Altafini Krol , Savoldi e tantissimi altri protagonisti del calcio nazionale e mondiale. Potrei andare anche oltre a questi, la mia età me lo consente. Ho visto tutto quello che era possibile, dal 1950 in poi. Qualcosa mi sfuggirà, ma ricordarsi di tutto e scriverlo, occorrerebbero decine di pagine. In una di queste potrei citare, il fornaretto romano, Amadei Amedeo, e il portiere degli anni 50 Giuseppe Casari, e tra i grandi, Bugatti, fino a Dino Zoff. L’unico a fornirci quella gioia immensa, e diede facoltà a far passare il Napoli, e la città; negli albi d’oro della Federazione Gioco Calcio Italiano. Un nome Diego Armando Maradona. In quell’impresa di vittoria che, raramente avveniva per squadre e società che non erano ubicate al Nord Italia, in quanto, le protagoniste erano sempre le solite. Milan, Inter, Juventus. Tutte protette da grandi capitali. Veder vincere una squadra del Sud e in particolare Napoli, sempre tra quelle società che, endemicamente se la passavano male, sin dai tempi dell’unico possidente alla guida il Comandante Achille Lauro, titolare di una grande Flotta di navigazione, era un impresa solo a pensare! Che un giorno si potesse salire sul primo gradino del podio dei vincitori. E’ questo fu, possibile grazie appunto a quell' argentino. Con lo spirito di un napoletano di nome Diego. A voler questa vittoria collaborarono calciatori noti, “quasi campioni” ma non dichiarati, con tanto di diploma al merito. Infatti, erano calciatori, non del tutto normali, giacchè qualcosa di diverso lo avevano, rispetto a tanti colleghi. In porta, Garella, il suo secondo il napoletano Di Fusco, Bruscolotti, il più anziano del gruppo. Il giovanissimo Ciro Ferrara, appena 20 anni. Salvatore Bagni, d’anni n’aveva 31, e poi Ferrario, Renica, Carnevale. Una scoperta per caso, proveniente dalla Triestina. Francesco Romano, e tra questi, faceva da “chioccia” il Grande Diego: Il Pibe De Oro Armando Maradona.. Appena qualche gradino o forse anche più di uno al di sotto, c’era Bruno Giordano, affermato campione. Di provenienza laziale. Gli altri elementi, i 18 dell’organico, erano bravi calciatori, e’ doveroso citarli. Anche, loro contribuirono alla vittoria finale. Nell’ordine. Volpecina, Caffarelli, Sola, Muro, Marino, Bigliardi Il tecnico era Ottavio Bianchi. Come avrete, potuto leggere i rincalzi, non erano cime, però erano di tutto rispetto, potevano essere impiegati all’occorrenza ma, nessuno era in condizione di portare via il posto al titolare. Infatti, difficilmente i titolari saltavano qualche gara, erano sempre in prima linea. Ora facendo una “ripassatina” ai tanti quotidiani sportivi e ha quelli che, al loro interno hanno la pagina dello sport, leggo, e quasi la trasformo come una “Rubrica” Che cosa scrivono i nostri giornali. In alcuni di questi in edicola e On line, in testate giornalistiche sul web, l’interprete principale è il Dg Marino. Che, per questa volta non piange, e ci sarebbero tutte le condizioni per farlo, dopo, aver visto l’arbitraggio di Mantova. Ma, non fa neppure ridere, quando afferma che, bisogna vincere tutte le cinque partite. A questo punto perché non diceva sei, e l’annuncio lo faceva prima della sconfitta di Mantova ? La gara di Genoa se arriviamo alle normali condizioni, non è detto che si deve perdere per forza. Dove sta scritto che chi gioca l’ultima gara tra le mura amiche deve sempre vincere, e così che si deve ragionare , senza timore riverenziali per nessuno . Se loro sono il Genoa noi sia il Napoli, anche se qualcuno non lo riconosce come un blasonato, dalla morte civile del 2004 . Parla d’aria Nuova, ma se non si vince a Brescia si dovrà parlare d’aria fritta. Fa bene ad invogliare all’ottimismo. Marino cerca di placare i ribelli. Allora i ribelli c’erano! Quello che si diceva dello spogliatoio ,ora si scopre che è verità! E qualche malumore esisteva. Altrimenti, non si potevano spiegare alcune scelte impopolari del tecnico. Anche se poi deve ringraziare soprattutto la Dea bendata. Si cerca da De Zerbi la risoluzione dei problemi. Ci riuscirà a disputare la partita della vita davanti ai suoi concittadini. Non dimentichiamoci, che non sempre le ciambelle riescono con il buco. Speriamo che De Zerbi ne sappia confezionare almeno una. Si fanno i nomi per il centro dell’attacco, di Bucchi o Calaiò con Pià Io suggerirei Bucchi Calaiò, in compagnia di Trotta e Pià dal primo minuto di gioco. Senza riferimenti dalla fasce laterali non si va, da nessuna parte. Miei personali pareri e considerazioni. Intanto le altre squadre, non ancora fuori dei play, off. Scalciano e fanno pensare. Avvisano che ci sono anche loro e non sarà facile, né per Genoa e né per il Napoli.
10 maggio 2007 -
IL PIANTO ....GRECO
9 maggio 2007 - Egregio Direttore una domanda forse difficile, poco lecita e imbarazzante! Ma che fino hanno fatto Bucchi De Zerbi e Capparella? Problemi di spogliatoio anche se sembrano tutte rose e fiori? Non ci sto a vedere miliardi in panchina, tribuna o chissà dove. Cosa succede secondo Lei? Sono perplesso rendendomi conto anche che però Reja deve avere le sue ragioni e cha la piazza napoletana è oltremodo stressante con l'aggravante delle influenze mediatiche che sono al culmine dell'impazzata quasi demenziale. La saluto cordialmente AM - Ravenna
9 maggio 2007 - Egregio direttore, scrivo per parlare di una squadra di C/2, o per meglio dire ex squadra di C/2: il Giugliano. Questa squadra, con Moxedano presidente, riusciva sempre a fare dei buoni campionati, tanto da arrivare a fare i PlayOff e sfiorare la promozione in più di una circostanza. Poi, è rimasto soltanto Poziello ed il Giugliano, prima ha rischiato il fallimento, poi è mestamente retrocesso in serie D. Ora, leggo sui giornali che Poziello avrebbe ceduto il titolo sportivo al sindaco. Purtroppo, è difficile sapere qualcosa tramite gli organi di stampa. Può dirmi qualcosa? Il prossimo anno il Giugliano giocherà in serie D, oppure, come credo, la cessione del titolo sportivo è un primo passo verso il fallimento del club? E CalcioCampano.com risponde...: Caro Fabio, purtroppo temo che la retrocessione coincida con la fine del grande calcio a Giugliano. In realtà, l'avventura in serie C è stata ricca di contraddizioni, a cominciare dalla scarsa presenza di tifosi a fronte di un bacino d'utenza tra i primi in Campania. Proprio nella stagione di Moxedano si vide un pubblico più folto, per la verità. Credo che sia giusto che il Giugliano faccia una dignitosa serie D, anche perché, da quel che so, non vi sarebbero società interessate a rilevare il titolo sportivo, almeno nelle vicinanze della città. Staremo a vedere. Cordiali saluti. Dario De Simone
8 maggio 2007 - Finiremo per ammorbarci per il dispiacere che ci ha procurato la sconfitta di Mantova in combutta Arbitro e squadra di calcio che per l’occasione si era trasformata grazie alla licenza di uccidere qualora c’è ne sarebbe stato bisogno, rilasciata dall’uomo in nero che per l’occasione aveva solo gli occhi puntati sull’azzurro, il biancorosso, non era nella sua ottica, allora ho escogitato…. Per una volta proviamo a cantare ...Per piangere c'è tempo...o no! Pigliamola allegramente e mettiamo in pratica una nuova iniziativa in questo spazio che il direttore e la redazione gentilmente ci concede . Incominciamo a pensarla diversamente cantando...sotto il sole, anche quando è oscurato dalle cattive giornate, che, avremmo visto volentieri, più radiose. Seppure quelle del recente passato fossero prive della presenza di questo astro, ma alla fine erano splendente. Un modo per consolarci, e farci dimenticare era il solo il bottino dei punti che, per l'occasione erano in palio. Oggi dobbiamo fare di necessità virtù accontentandoci. Di portare a casa una sconfitta, ma non sarebbe stata neppure tanto imprevista Questa volta il mellone è uscito bianco, e conosce volendo con chi prendersela. Con l'arbitro….Che fa parte di quel sistema che, non vuole al momento, il Napoli nelle prime posizioni, per non far perdere interesse al campionato. Anche la Juventus è incappato nella stessa situazione, Fare campionato a parte stava incominciando a dare oltremodo fastidio. Abbiamo visto ieri sera a Cesena con quanta rabbia è stata affrontata, e come riescono con la loro presenza a riempire gli stadi che in altre circostanze rimangono pressoché svuotati come cattedrali nel deserto. L’unica differenza è rappresentata dal rettangolo di gioco di colore verde del suo prato erboso, il resto e simile, è tutta sabbia. Con la presenza degli azzurri del Napoli e dei Bianconeri juventini, si riempiono gli stadi, Questo andazzo deve durare fino al termine, per propagandare un gioco, che primeggiava al mondo e per noi italiani era il protagonista delle domeniche all'insegna dello sport del calcio. Il panorama diversamente assemblato intorno allo sport dell'ora esatta. Quando tutti indistintamente alla stessa ora, le squadre mettevano la palla al centro del rettangolo di gioco. Ormai è tutto finito, le tradizioni hanno lasciato il posto alle entrate economiche che, senza di loro sarebbe finito del tutto e non parzialmente. Per tenerlo ancora in piedi, la strada da seguire è quella di far rimanere, quando più a lungo possibile ferme, formazioni che, possono risollevarlo. Vi siete accorti come appaiono gli stadi che, non sono impegnate le squadre trattate in questa considerazione? Questi particolari fanno si! Che è meglio cantare e prendersela allegramente "Addà passà a nuttata" http://www.scolastica2000.it/MUSICALMENTE/somma/forza.htm
7 maggio 2007 - Che ne dite di una formazione spregiudicata per tentare il colpaccio a
Brescia o almeno non perdere? Non credo che Reja abbia molte chanches ma
credo che talvolta bisogna osare. Tenendo conto che gli infortunati non ce
la faranno e naturalmente gli squalificati stanno a casa o in tribuna io
giocherei così...e con la concentrazione che hanno mostrato i Mantovani: AM - Ravenna
7 maggio 2007 - gentile redazione di calcio campano, volevo sintetizzare il mio pensiero all'indomani della sconfitta di mantova. riconosciuti tutti i possibili demeriti del napoli. sapevamo fin dal momento del varo dei calendari che la doppia trasferta mantova-brescia di maggio rappresentasse un incrocio pericolosissimo sul cammino del napoli nella parte finale del campionato. condivido e chiedo che diate il giusto risalto alla iniziativa della senatrice burani. la signora burani, dopo aver assistito a mantova-napoli, ha presentato una interrogazione al ministro melandri affinche' vigili su possibili ritorsioni contro il napoli, squadra non desiderata in serie a. poiche' proprio da napoli sono partite le inchieste sul calcio-marcio degli ultimi anni. mi chiedo, e vi chiedo, era opportuna la designazione dell'arbitro messina in questa delicata trasferta ? messina e' un arbitro inquisito dalla procura di napoli nell'inchiesta calciopoli o moggiopoli che dir si voglia. potrebbe nutrire dei veleni nei confronti della citta' di napoli e verso tutto quello che la rappresenta. non a caso a mantova ha ammonito scientificamente giocatori come bogliacino, dalla bona, gia' in diffida. ha permesso che il mantova picchiasse ed azzoppasse due fra i nostri migliori, domizzi e lo stesso bogliacino, fino a farli uscire infortunati. non a caso, anche a crotone, un'altras delle rare sconfitte del napoli, arbitro era messina di bergamo. che strana coincidenza ! gli organi di informazione napoletani stiano vicino e sostengano il napoli in questi giorni cruciali. solo se tutti remeranno nella stessa direzione possiamo ancora arrivare in serie a. complimenti a voi tutti di calciocampano e grazie !!! Bruno - Sassuolo (Modena)
6 maggio 2007 - Purtroppo, siamo costretti a commentare una sconfitta non proprio inaspettata. Mi spiego: a Mantova una sconfitta può anche starci, non è uno scandalo. Lì ha perso anche la Juventus. Tuttavia, una colossale ingenuità in fase difensiva in occasione del gol di Caridi ( complice una papera di Iezzo, la prima in due anni ), qualche nervosismo di troppo ed un arbitraggio un pò troppo permissivo nei confronti dei giocatori del Mantova, soprattutto nel primo tempo, hanno consentito ai lombardi di vincere. Nulla è perduto. Le speranze di arrivare al secondo posto non sono ancora completamente tramontate, anche se è chiaro che adesso tutto diventa più difficile. Domenica, a Brescia, il Napoli giocherà senza alcuni giocatori importanti e, per giunta, troverà un ambiente decisamente ostile. Sulle scelte di Reja, una sola cosa non mi ha convinto: il fatto di non aver neanche convocato De Zerbi. Un fantasista come lui può sempre essere utile. Infine, dispiace constatare come si siano già scatenate polemiche contro l'allenatore ( che, in questa stagione, ha commesso i suoi errori, ma viene trattato come l'ultimo degli incompetenti ) da parte di presunti grandi ex giocatori-opinionisti con l'unica conseguenza che la società ( sbagliando ), da mesi, si è chiusa in silenzio stampa.
5 maggio 2007 - Caro Direttore come altre volte abbiamo avuto occasione di scambiarci pareri in linea di massima concordi spero di avere un cenno di risposta da Lei per quel che è successo a Mantova. Vero che il calcio è fatto di episodi ma guarda caso il 1^ tempo del Martelli gli episodi, non voglio proprio pensare che fossero mirati, ma questi episodi hanno stravolta la partita. E mi riferisco al fallo sistematico sui nostri migliori piedi della squadra. E' proprio un caso che Bogliacino e Domizzi hanno riportato lesioni traumatiche maggiori che forse priveranno la squadra di quel poco di qualità che offre? Il Mantova non ha demeritato ma ha lasciato a casa per le prossime partite importanti in chiave playoff o promozione diretta o distacco punti i pilastri su cui si fonda il povero Napoli tanto discusso in settimana per evidenti favoreggiamenti. Speriamo che la gente e le altre pretendenti siano contenti adesso anche se nutro forti dubbi che che chi è dietro Napoli e Genea abbia i numeri per il salto in A. Ho visto la partita : troppa cattiveria o determinazione come dir si voglia da parte dei Virgiliani almeno il 1^ tempo; il 2^ si poteva fare a meno di giocarlo vista la prestazione decisamente insufficiente di Messina che ha pregiudicato il risultato e le partire a venire : gli arbitri italiani sono veramente i più scadenti del mondo...cartellini gialli a ripetizione per falli che in altri paesi inosservati con tanti tuffi, sceneggiate e lamentele continue al limite dei regolamenti. Certo una sconfitta ancora ci pùo stare ma questo primo tempo di Mantova grida vendetta (se tutto va male, come sembra, spero almeno di vedere un riscatto contro questa squadra del cavolo nei playoff sempre che il Napoli mostri gli attributi come ha il dovere di fare). Per ciò che riguarda gli azzurri pare che il turnover abbia fatto il suo tempo. Sosa è cotto e Gatti, Grava lo stesso, Rullo è timido o ha paura: non è tempo di di tornare al tridente inserendo quel che ci rimane di piedi buoni? Esorto Reja, squalifiche permettendo di innestare Bucchi, De Zerbi, Capparella, Pià, Trotta da titolari rischiando anche un tantino...bisogna farlo...è doveroso per i tifosi... per dare un assalto insperato al 2^ posto. Male che vada andremo alla lotteria degli spareggi, come nel basket (ma 3 promozioni non andavano bene o l'anno prossimo vogliamo vedere in A in TV, perchè allo stadio non ci va più nessuno, un Rimini-Empoli o Messina-Mantova?). Con questo non voglio dire che non possano meritare la A ma sai che che noia!? Caro direttore la saluto sperando di ricevere un suo parere emerito e per ora mi consolo che il Ravenna sta centrando l'obiettivo della B con la speranza di non andare in bicicletta il prossimo campionato a tifare non so per chi? quando i giallorossi, se accadesse, incontreranno in Napoli. Un saluto a tutto il forum da AM - Ravenna
3 maggio 2007 - Da tempo seguo il suo sito, non soltanto per passione, ma anche per raccogliere informazioni sul mio lavoro. Infatti, sono un collaboratore di un quotidiano locale ( mi occupo di Eccellenza e serie D ) e, quindi, seguo con attenzione il suo sito, il migliore per quanto riguarda l'informazione del calcio in Campania. Stavolta, però, scrivo da semplice appassionato di calcio e, mi consenta, da tifoso del Napoli. Dall'inizio dell'anno, leggo e sento che a Napoli, si sono praticamente formati due gruppi: i pro-Reja e gli anti-Reja. Ciò vale per gli addetti ai lavori e per i tifosi. Forse, qualcuno spera che il Napoli resti in B, per poi dire "io l'avevo detto". La stessa cosa vale, però, per i pro-Reja. I risultati sono dalla sua parte, ma il Napoli non ha certo entusiasmato sul piano del gioco: questo è indiscutibile. Tuttavia, credo che ora sia il momento di mettere le polemiche da parte. Poi, in caso, di mancata promozione, i processi li faremo alla fine. Concludo con una domanda: è possibile che a Napoli ci debbano sempre essere i pro e i contro ? L'impressione è che, a volte, si parli per partito preso e non per fare davvero crtiche costruttive. Ora, rivolgo una domanda a lei, sperando che voglia di rispondermi: visto che nel calcio contano i risultati, lei è davvero sicuro che, in caso di permanenza in B, sia il caso di confermare l'attuale tecnico. Pensi a quale sarebbe il suo rapporto con la tifoseria. La saluto, facendole i complimenti per le informazioni che il suo sito è in grado di dare a noi che ci occupiamo dei campionati minori.
3 maggio 2007 - VIVA L'ITALIA. Chi ieri ha assistito al confronto tra Ségolène e Sarkozy, si sarà chiesto: "E noi perchè ci guardiamo il Milan?".
Già, meglio Madame Royal! Comunque anche il Milan non è stato niente male, e gli ascolti gli hanno dato (quasi) ragione.
Di certo gli ascolti hanno dato torto a José MouriNho, che alla Rai non ha diritto di cittadinanza televisiva.
Però lui non lo può sapere: "La Rai? E che è?".
Sproloqui d'Italia, uniamoci! Consideriamo pure Calciopoli l'ombelico del calcio, tanto gli Europei si giocheranno altrove.
Diciamo pure che Capello è il miglior allenatore del mondo, tanto il suo contratto è in via di rescissione.
Affermiamo pure che Berlusconi è "unto da Dio", tanto non sappiamo se Dio usi l'olio. E, a volerla dire proprio tutta, "Al Nord facciamo tutto con il burro", che unge lo stesso, ma è diverso.
Diciamo che Moggi è quello che è (e l'ho già scritto), ma non dimentichiamoci di Gaucci, che è latitante; di Franza e Pugliese, che sono zelanti.
In mezzo, ricordiamoci di sproloquiare di Enrico Preziosi, il Gormito più ricco dei giocattoli; di Massimo Cellino di stanza a Miami; di Piero Camilli e di Antonello Cuccureddu, che non a caso si trovano a meraviglia.
Per ultimo, Marino si ricordi di comprare il blasone per quando andremo a Verona: il Conte Arvedi è semplicemente nobile. Urge una calcolatrice per conteggiare il Genoa e un cronometro per quantificare le energie del Napoli.
Tanto io quel giorno sarò in compagnia di Giulietta, che tifa Napoli da quando mi conosce. E chissenefrega del Milan e di Kakà, che non saranno mai tanto sovrapponibili quanto il 23 maggio ad Atene.
2 maggio 2007 - San Gennaro batte Sant,Albino 1 - 0
2 maggio 2007 - Il Napoli deve farsi perdonare la sconfitta dell’andata e lo farà questa sera! Era quello che si attendeva e puntualmente è arrivata, ma quanto soffrire, prima che l’arbitro sancisse con il triplice fischio finale della partita che, per i malati di cuore era da evitare. Probabilmente il Tecnico Reja, gode, di ottima salute, e dotato di gran ottimismo. Sa che ha disponibili dei Bonus, una quantità imprecisata; di Ticket che, se spesi senza criteri potrebbero finire da un momento all’altro senza accorgersene. La “Dea Fortuna” potrebbe non procurargli la riserva, in tempo utile, per, quando serviranno, visto che lui, li sciupa in periodo che, questi buoni (Ticket) valgono poco, solo il costo, e non possono essere adoperati e consumati, per occasioni speciali. In altre parole. Detto alla buona e vale a dire “papale, papale” Lui depaupera una fortuna, rischia di rimanere in assenza, come dire ignorato…. In momenti difficili. A che serviva conservare forze fresche, per presentarle nella prossima partita a Mantova, quando si sarebbe potuto compromettere il risultato in questa gara! Sapendo che, gli ospiti di turno erano ostici, testardi e incisivi, guidati che mai aveva fatto in carriera con calciatori, pressochè sconosciuti, da un ex, quel Mondonico, privo di fortuna, e perdente, nel suo breve soggiorno napoletano, alla guida degli azzurri. Nell’intervista rilasciata ai microfoni nel dopo gara, pronunciava con parole chiare che…! La gara non l’avevano vinto i giocatori in casacca azzurra, e neppure il tecnico, con le sue invenzioni, Ma, l’aveva vinto il pubblico che, ha rappresentato per il Napoli, il 12, 13, 14, 15, e forse di più uomini, in campo che, con il loro soffiare hanno spinto fino all’ultimo minuto, quando ormai erano tutti in assenza di respirazione, quasi in apnea. Come dare torto a questo tecnico che, con queste parole aveva specificato tutto quello che, si doveva sapere di questa gara. Come può il tecnico Reja, dopo aver appreso che, gli avversari diretti sotto sorveglianza, per l’ammissione al campionato di A, avevano vinta la partita nel pomeriggio; convincendo, contro un Verona, irriducibile, con alla giuda un altro ex azzurro: Ventura, allontanato da Napoli dopo la disav…Ventura, nel primo campionato di serie C1. (Ventura avrebbe dato volentieri una mano agli azzurri, se avesse potuto) lo avrebbe fatto non solo per il Napoli, ma a sostegno dei suoi interessi. Non sono bastate neppure queste informazioni pervenute in anticipo, a far cambiare idea di formazione al Tecnico azzurro. Perché. Tanto rischio! E, giusto che questo tecnico deve sempre proibire ai malati di cuore di assistere alle partite casalinghe, fino al 92° minuto di gioco? Tanto è durato il tormento nella gara di ieri. In una partita che, alla fine non sarebbe bastato neppure il solito Miracolo di San Gennaro Iezzo, da Castellammare di stabia. Questa volta tanta autorità divina si sarebbe resa insufficiente, era necessaria una mano suprema, ci ha pensato, un nuovo santo, in abito nero, e fischietto tra le labbra, che per l’occasione non ha funzionato! Nel caso avesse funzionato quel piccolo strumento musicale emettendo il suo suono, avrebbe vanificato tutti i sacrifici fatti, dall’unico reparto ancora non smobilitato dal tecnico che, continua a fare esperimenti di formazioni, quando siamo quasi alla fine del campionato . A rimanere in campo sono i 4 /6 del reparto difensivo. Mancano all’appello, lo squalificato Savini, e Grava; messo a riposo prudenziale. Hanno fatto il loro ingresso fin dall’inizio, Garics, il giovane austriaco, che era arrivato, per essere impiegato in una formazione futuristica, e l’altro, e unico acquisto di gennaio, il difensore napoletano, Rullo; entrambi hanno, offerto il loro contributo, senza demeritare. Certamente non erano abituati alla normale amministrazione, delle loro forze, per essere stati poco impegnati in altre circostanze. Solo in spezzoni occasionali. Hanno trovato spazio dall’inizio, oltre ai citati difensori. I centrocampisti, Dalla Bona, assente per un periodo, e Montervino che ha bissato, la seconda partita consecutiva con la fascia di capitano, come pure Pià, lo stesso "Pampa" hanno trovato impiego dall’inizio Il Sosa “sbloccatutto” ormai sarà questo il suo nuovo nome di battaglia. Nonostante, l’età non proprio giovanile e la sua stazza fisica, oggi ha fatto rimanere in panchina, calciatori di primo livello, quali Bucchi e Calaiò. Quest’ultimo allo scopo di farlo recuperare. Non si è visto neppure in panchina De Zerbi, assente, e in tribuna, nella partita precedente. Ieri sera il Pampa, avrebbe dovuto trovare difficoltà ,per la pesantezza del terreno di gioco, intriso d’acqua, per le piogge cadute in precedenza, e poco prima della gara. Invece; niente! Questo calciatore continua a meravigliare, ed è questa una un'altra fortuna che possiamo attribuire al Tecnico che, non si lascia con le mani senza aggrapparsi con i piedi. Lui il Sosa, non perde l’occasione per rendere “omaggio” al prestigioso e sfortunato connazionale. Diego Armando Maradona, argentino “naturalizzato” napoletano, alla stessa maniera, sta seguendo le orme Roberto Carlos Sosa che, com’è da desiderio della presidenza, e del DG Marino, rimarrà napoletano a vita, se lo vorrà. Ieri aveva sotto la sua “camiseta azzurra” un'altra maglia, quella con il 10; l’unico dieci della storia del Napoli che ha fatto scrivere pagine di sport indimenticabili, archiviate, e conservate, gelosamente nelle casseforti della società. Per ritornare alla cronaca di questa partita, dobbiamo far notare che “tutte” queste new. entry . Con tutto il rispetto dei calciatori che, buttano il cuore oltre l’ostacolo, quando scoprono che, è diventato difficile non farlo, per le scelte tecniche effettuate. Loro sono un frammento e non la causa, nel caso accadesse, l’imponderabile! Se, quella fortuna che, assiste il tecnico (e che a noi non dispiace) lo dovesse abbandonare, nel mezzo del cammino che, non gli auguriamo, nel suo, e nel nostro piacere da tifosi. Ma, comunque è andato. Il necessario è che è finito. Il Napoli non potrà sbagliare! Non potrà perdere l’occasione. In caso sfortunato, di mancato risultato, avrebbe incoraggiato i Grifoni genovesi, e demoralizzati i nostri che, si sarebbero visti superati, e sarebbe stato duro riprendersi il terreno perduto. In campo un Napoli al risparmio, una formazione che, dire, inedita, era riduttivo. Sembrava inventata dal tecnico, come voler sfidare chiunque, si sarebbe prestato a suggerire l’ingresso per tizio e per caio. Non mi sembra il caso di rischiare l’osso del collo, in casa, e con una platea di oltre 50 mila spettatori. Sarebbe bello che il tecnico si ravvedesse, e non pensare! “Fin che la barca va lasciala andare”. Potrebbe arenarsi da un momento all’altro. Facendo i dovuti scongiuri, e gridando Forza Napoli.
30 aprile 2007 - Quando l'avellino ha RUBATO la serie B al NAPOLI avete decantato i presunti meriti sportivi, ora che dalle intercettazioni telefoniche viene fuori la verità che molti sospettavano (..... e Casillo lo diceva !! ) cioè che Moggi portava l'avellino in B a spese del Napoli NON VEDO NESSUNA NOTIZIA SITO... COME MAI ? Spero di non leggere un commento della redazione che si trinceri dietro la presunzione di innocenza, RICORDO CHE LA GIUSTIZIA SPORTIVA HA SEMPRE GIUSTAMENTE AGITO E CONDANNATO ANCHE SUL SEMPLICE SOSPETTO !! Voglio ricordare a tutti gli attenti lettori che: I plurindagati proprietari dell'avellino fam. Pugliese sono in affari con grossi azionisti del gruppo Fiat e tramite loro sono arrivati a Moggi. Chiudo augurando ai veri tifosi dell'avellino le migliori gioie per il loro club !! un saluto E CalcioCampano.com risponde...: Caro Ciro, innanzitutto sottolineo che proprio a noi non si può imputare di coprire certe vicende riguardanti il signor Moggi visto che un anno fa abbiamo assunto una posizione chiarissima, anche e soprattutto nei confronti di chi, essendo stato ed essendo in quell'orbita, ha usato concetti di altissimo livello come "garantismo" e "presunzione di innocenza", offendendo chi per il garantismo e le libertà civili si è battuto. Tuttavia, in questo specifico caso, non vedo quale sia la notizia. Abbiamo letto le intercettazioni, ma non è un mistero che l'Avellino fosse in orbita Gea e che i Pugliese fossero in affari con società vicine alla Fiat. Tuttavia, nelle intercettazioni non vengono fuori elementi tali da far pensare che una specifica partita sia stata alterata, così come invece si desume in altri numerosi casi che hanno portato alle sanzioni che tutti conosciamo. Quindi la notizia non esiste perché quel che è venuto fuori già si sapeva. E Le dico francamente che mi dispiace leggere certe notizie associate a titoli che non rispecchiano la realtà; vedo purtroppo che riescono a fuorviare anche lettori attenti e preparati come Lei. Siamo stati i primi a sottolineare che quella partita Avellino-Napoli presenta alcune strane coincidenze e per questo abbiamo anche ricevuto telefonate da parte di certi diretti interessati; ma noi facciamo informazione basandoci sulle prove, non sull'interpretazione folle di alcune intercettazioni che dicono molte cose ma non ciò che qualche pseudocollega evidentemente vuole a tutti i costi dimostrare. Cordiali saluti. Dario De Simone
29 aprile 2007 - Il Cesena, squadra vista nel primo tempo, lontanissima dalla perfetta fase iniziale del campionato, quando, ci regalò un’ottima impressione, nella gara pareggiata con il risultato 1-1. Il ricordo ancora struggente, c’è l’ho portava alla mente, per non sottovalutare l’impegno proprio in questo particolare momento di corsa, per la conquista del secondo posto in graduatoria,che ci fornirebbe la sicura ammissione alla serie A Una disputa contro il Genoa vittorioso, nell’anticipo di campionato di ieri venerdì con il Treviso, superato quasi alla fine dell’incontro dai grifoni, quando la squadra veneta era ridotta in dieci per un espulsione. Il Cesena attuava un particolare gioco, che all’epoca, si evidenziava, soprattutto nei suoi uomini migliori. Che! Mettevano in imbarazzo gli uomini di Reja. Su tutti! Quel Papa Waigo e Pellè. suscitarono una buona impressione, tanto da far leggere da qualche parte che, ha distanza di tanti mesi, dalla prestazione, il Napoli ancora li ricorda e intravede un interessamento, per un possibile acquisto. Oggi allo stadio, San Paolo, li rivedremo, dopo le apprensione, e il turbamento della vigilia, per non, chiamarle per il vero nome! “Paura” di affrontarli. Visto che! La loro presenza, non era più in dubbio, come, auspicavamo noi del Napoli essendo reduci da infortuni, procurati nella gara in anticipo, tra le mura amiche, con l’Albinoleffe; squadra quest’ultima che, il Napoli incontrerà allo stadio di Fuorigrotta, nella serata di martedì 1° maggio alle ore 20.30. Quindi, quel vantaggio che si delineava per il Napoli per le assenze, si perdeva. Doveva affrontare i Romagnoli del Cesena con convinzione diversa, senza pensare di fare una passeggiata. Come si sarebbe potuto prevedere in mancanza di questi calciatori. In quanto i sostituti Cesenati non potevano offrire lo stesso valore. Il gol realizzato dal “Pampa” Sosa dopo appena 7 minuti di gioco, faceva pensare alla goleada nonostante, fossero presenti i migliori. Così non è stato. Il giocherello del Napoli che, dopo il Gol non ha tirato più, nel 7.10 della porta, un tiro, oppure un colpo di testa, degno di questo nome che, probabilmente! Il portiere in seconda che, avvicendato il più esperto Turci, assente, per infortunio, sicuramente avrebbe trovato difficoltà a parare. Come nell’azione del primo gol, proiettandosi su di un pallone fuori dalla sua portata che, Sosa non aveva difficoltà alcuna, di metterlo alle spalle dell’esterrefatto giovane portiere,dal gran cognome. Il suo casato e Sarti, come quello del mai dimenticato portiere dell’Inter. Come si può pensare, di soffrire nella seconda parte della gara, contro questa formazione che in campo simboleggiava! Forse meno di una squadra di serie C1. Senza aver fatto esagerazioni. Il Napoli, doveva mettere al sicuro il risultato, gia nella prima frazione di gioco. Come può accadere una cosa del genere, se nella squadra azzurra, non sono presenti uno, o due uomini che, fanno arrivare rifornimenti dalla fasce laterali, ad attaccanti che, se ricevessero degli assist degni di questo nome, potrebbero sfruttarli a dovere, e mettere il risultato al sicuro . Invece come un tormento; una ricetta, prescritto da un medico, si deve soffrire fino al 95° Infatti, era proprio in questo minuto che il Napoli, stava subendo la beffa. E non era solo quest’ultima occasione che nel secondo tempo faceva tremare i polsi a tutti ! Forse dobbiamo ringraziare i due calciatori meglio attrezzati, per la loro presenza. Chiunque altro, fosse stato al loro posto, avrebbero realizzato almeno due, o tre gol, senza strafare. Tanti erano i palloni capitati sui piedi dei Cesenati nel secondo periodo di gioco che, dovevano essere solo appoggiati in rete. In uno, quasi alla fine ci ha pensato come sempre San Gennaro Iezzo, a fare il solito miracolo, anche se il suo ruolo è quello del salvataggio. E’ un suo dovere. Però sarebbe bello che, questo portiere dalla sua posizione, non dovesse soffrire, vedendo i suoi compagni, non concludere, per mancanza di gioco, come avviene dall’inizio di questo torneo di serie B. Non si può arrivare alla fine dei novanta regolamentari, contro una squadra come il Cesena Nostro malgrado,senza aver messo prima, il grano nella botte. Il tecnico Reja ci porterà anche in serie A, e sé non bastasse, anche nella "Champions League" Ma, da incompetente come sono! Preferisco non andarci, a queste condizioni per non essere ridicolizzato, per i suoi movimenti, effettuati nell’arco di una partita. Lui per me! Ha più fortuna che competenza. Purtroppo le cose girano dalla parte sua, e questo non può che farci piacere, ma perché, ridursi a quel punto, quando la squadra con un migliore assembramento, potrebbe dare di più. La fortuna non è un fatto concreto. Questa potrebbe abbandonare la sua assistenza, e senza le idee, che purtroppo mancano, non si va da nessuna parte. Le idee sono proprio quelle che mancano al tecnico. Non è possibile che un’intera comunità si accorge di questi mancamenti , e lui continua! Solo grazie alla “Dea Fortuna”. Intervistato Marino nel dopo gara, ha precisato ai microfoni delle televisioni libere che, la squadra gli è piaciuta. Per lui il voto da consegnare alle cronache, per la compagine era 9, un ottimo punteggio. Non si è sbagliato perché, ha potuto osservare che, gli ultimi minuti di gioco, grazie alla presenza degli esclusi, relegati in panchina che! Quando entrano, fanno la differenza, togliendo le castagne dal fuoco al Tecnico Reja. L’altro voto! Un bel 10 l’ha offerto al pubblico. Ai tifosi che, hanno capito che, non dovevano fischiare, per il bene della squadra, per agevolarla il compito, della promozione. E non come fa Reja che si affida solo alla fortuna. Marino non si espresso nel dare un voto al tecnico, come solitamente avviene, quando si stilano pagelle. Anche all’allenatore è, dato un voto, da uno a dieci. Per me, e da 6---- E ancora tanti meno.
28 aprile 2007 - 28 aprile - A.A.A. CERCASI SOSIA DI MONTERVINO
26 aprile 2007 - Caro dott De Simone mi scuso per la gioviale mia impertinenza ma vorrei che mi desse una risposta dettata dal cuore ma soprattutto dalla sua conoscenza del mondo calcistico. Premesso che in altre occasioni siamo sempre stati d'accordo nell'affermare che ReJa è un ottimo allenatore bravissimo a cucire e ricucire giornata dopo giornata una squadra non fortissima ma ricca di elementi potenzialmente tali, dato per scontato che Bucchi e De Zerbi non si sono adattati alla realtà della piazza napoletana che conosciamo perfettamente, che Cannavaro e Maldonado non sono cosi poi lenti per una difesa a 3, constatato che Dalla Bona e Gatti potrebbero dare di più e visto che di Bogliacino non si può fare a meno, cosa pensa di questo terribile finale di campionato, il Napoli non le sembra che abbia le carte in regola per centrare il 2^ posto anche con 9\11 della squadra di C (che a tratti sembra irresistibile...e manca ancora l'innesto di Capparella che scemo non è) e che il merito di questa promozione, qualora avvenisse va diviso in parti eguali con la vecchia guardia e il malcapitato trainer goriziano che a mio giudizio andrebbe confermato anche in A? Antonio Mancinelli - Ravenna E CalcioCampano.com risponde...: Caro Antonio, non mi è difficile rispondere a questa domanda. Sono sinceramente dispiaciuto per tutto quello che ho sentito sulla persone di Edy Reja nel corso di questi mesi. E' molto fastidioso, per chi ha seguito e segue con continuità il lavoro di un allenatore, vederlo mortificato quasi come si trattasse dello "scemo del paese" che non sa nulla di calcio. Non è un caso che si avvii alla quarta stagione sulla panchina del Napoli. E' quello che mi auguro. Ma resto dispiaciuto nell'assistere a tutti i contestatori che ora si preparano a salire sul carro dei vincitori. Cordiali saluti Dario De Simone.
26 aprile 2007 -TROTTA, L'ASSO NELLA MANICA
26 aprile 2007 - Il Popolo Ciociaro per tempo si era barricato all’interno la fortezza del Matusa di Frosinone, in armi con trombe aste e bandiere ad aspettare i più quotati guerreggianti che arrivavano dalla vicina Campania in numero considerevole, ma non alla stessa quantità che potevano disporre i ciociari e il popolo Frusinati per la sfida che si verificava nel capoluogo della provincia di latina,poco distante dal Garigliano zona dove nel passato risorgimento Italiano ha visto l’incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele di Savoia Re D’Italia e l’Abbazia di Monte Cassino,teatro di questo territorio nelle seconda guerra mondiale. Per questa terza guerra che, stava per verificarsi ieri, 21 Aprile 2007 si è verificata una senza danni a persone, e cose, non ha lasciato sul terreno vittime innocenti e edifici distrutti e case crollate, ma. per questo ed altro, passeranno lo stesso alla storia. A quella storia sportiva che, non è meno di quella, di una vera, una disputa altrettanta sentita. I frusinati non si erano resi conti che, mentre, a loro servivano più persone presente sullo spazio della disfida! Agli avversari di turno che erano, per l’occasione gli azzurri partenopei, della città di Napoli, con una diversa posizione in tutto, bastava vedere la differenza che c’era tra le due guerreggianti, per rendersi conto che, qualcosa poteva accadere. Come Monte Cassino, questa volta a cadere sarebbe stato il “Matusa” Stadio della ridente cittadina di Frosinone che, ha dato i natali a tanti personaggi che, con lo spettacolo hanno qualcosa in comune.Uno su tutti il mai dimenticato Nino Manfredi. Il classico Ciociaro, di “Fusse che fusse la vota bona” più conosciuto in Italia, oltre, al mitico Vittorio De Sica che, poi scrisse e diresse lo storico film “La Ciociara” interpretato dalla napoletanissima “Sofia Loren” Premio Oscar del cinema Italiano. Dopo la parentesi allegorica possiamo, ritornare a quello che sono state le vicende sportive, la partita di calcio, tra le due squadre, Napoli e Frosinone che, possiamo considerare quest’ultima, in un territorio, vicino al nostro, e quindi una squadra del sud. E’ in quale altro posto che, si ammazzano più volentieri, tra loro, e lo fanno non solo per ragioni di sport, i focosi uomini del sud, per la Leader schips , della zona, a sud: appunto del Garigliano. Nella gara d’andata al San Paolo, stadio che, aveva fatto registrare, altri due incontri, tra le due compagini; una, nel girone della serie C1 dove, militavano entrambe nel campionato scorso, e appunto, la partita di questo campionato di serie B che, per l’occasione fu disputata senza pubblico e a porte chiuse. La gara finì in parità 1-1. Gli azzurri invece avevano dalla loro una trasferta vittoriosa a Frosinone, per 3-1 che, li permetteva di scrivere la parola fine al campionato di serie C1. Finito in trionfo per gli uomini di Reja, com’è avvenuto in quest’ultima sortita, dei suoi uomini, gli azzurri che, per l’occasione indossavano una benaugurate maglia rossa e pantaloncini blu notte che, con questa divisa, avevano primeggiato, anche nella gara vittorioso di Treviso. Questa casacca rossa al posto dell’abituale azzurra sta funzionando da “Portafortuna” e si spera di continuare ad indossarla, nelle successive trasferte, se non si presentano ostacoli che, lo vietano. Mentre, che ..come si diceva squadra che vince, non si cambia; per l’occasione! Adotteremo un altro motto. Casacca vincendo ecc…. . Una squadra, con gli elementi che presenta nell’organico, come può vantarsi di avere il Napoli,. Non può essere additata, come squadra baciata dalla Dea bendata, anche se, la componente fortuna fa parte del gioco del calcio. Con quest’aggettivo, si sono consumate storie che, ora si possono, leggere negli archivi del calcio Italiano, ma, in quelli; non ci sarà la parola Fortuna, rimangono solo i titoli conquistati, anche attraverso questa componente. Oggi a posteriori possiamo dire “Tutto va bene madama la Marchesa” Che cosa avremmo scritto, o detto se, la partita fosse terminata in modo diverso ? E’ l’interrogativo che fa riflettere un po’ tutti addetti, e non addetti…Anche i tifosi non delegati a parlare, avrebbero avuto molto da dire. Senza che nessuno li avrebbe considerati dei Sapientoni. …Ma, non perché loro, hanno in certi calciatori i loro idoli, e li vorrebbero vedere sempre presenti in campo per destinazione, a disputare, la partita e dare tutto quello che hanno, all’interno del loro corpo, per la causa della squadra che loro e soprattutto loro! Vogliono portare in serie A, con tutto il rispetto del tecnico che, continua a commettere errori di formazioni, a pile, e per grazia ricevuto poi… Finisce sempre per aver ragione, anche, quando non dovrebbe assumersi quest’onere. Lui non può mandare in campo, una coppia d’attaccanti di tutto rispetto quali sono, Calaiò e Sosa Senza dare a questi due, una spalla che li permette di ben figurare e non assumersi, le responsabilità per un eventuale e malaugurato risultato negativo, facendo passare la prestazione di questi ultimi, Per una prova scialba e inconcludente. Non è così che si fa. Ecco che, entra in “ballo” il famoso motto. “Squadra che vince non si cambia”. La presenza di Calaiò e Sosa, non ha valore senza un Trotta o un Pià al loro fianco, a fornire assist che portano al successo. Infatti, è quando è avvenuto nella formazione di Reja, che, non doveva neppure aspettare che, il Frosinone prendesse iniziative, nella ripresa, innestando la quarta, e un nuovo elemento che, poi e susseguito l’altro, ancora più efficace del primo, Mentre, il tecnico azzurro tentennava a prendere le contromisure. Faceva capire che anche il pari era utile. Ha aspettato che, andasse sotto di una rete, quando poteva, essere lui, in vantaggio, e non solo, per il gol annullato, “validissimo” ai primi secondi di gioco al bomber Calaiò, ma, proprio per la padronanza del possesso palla. Nella prima frazione della gara il Napoli ha quasi raddoppiato i locali nel possesso del pallone. Era in questi frangenti che, si doveva approfittare e d inviare sul terreno di gioco, uno, fra Trotta o Pià, non quando, non sapendo più come fare per, riaddrizzare La gara che, avrebbe potuto comandare. Ha inserito per prima Pià, in luogo di Calaiò, e dopo. Trotta al posto di Amodio che, pure aveva dato il suo contributo alla causa. “Tutto è bello” quello che finisce bene, e, questa, come le altre volte, è, finita nel migliore dei modi. A potuto pure prendersi qualche soddisfazione un avvilito Marino, al momento della realizzazione della rete dei frusinati, e delle numerose sortite in contropiede che, facevano i gialli ciociari, molto in palla, dal primo minuto della seconda frazione di gioco e facevano capire che, dal Matusa, non si usciva facilmente. Erano della stessa opinione i tifosi sugli spalti che, ormai; vedevano il successo assicurato, poiché la loro squadra dilagava, e sempre in procinto del raddoppio…Quando finalmente entrava in gioco l’artefice, che, aveva dato il Là, nella gara di Treviso, quel Pià, tanto discusso che, finalmente sta trovando la strada, per la sua riabilitazione calcistica. La ciliegina sulla torta l’ha messa quasi allo scadere, l’altro subentrato, Trotta che, realizzava un gol CAPOLAVORO ma non perché metteva il risultato al sicuro, facendo rientrare tutte le speranze di pareggiare al Frosinone, il quale, si sarebbe accontentato per la differenza, tra, le squadre e il loro blasone, e nonostante i loro attaccanti, avessero fatto tremare per due volte i legni della porta, di un sempre eccellente Iezzo. La gara di ieri ha fatto registrare anche il ritorno dal primo minuto, del capitano di “lungo corso” Montervino, un po’ nervoso, nel momento che la squadra, soccombeva. Ammonito ma non squalificato. Così ha potuto fine al termine essere della partita. Non ha fatto mancare lo “spogliarello” finale per la grande, gioia del rientro e della vittoria regalando tutta la divisa a pezzi singoli ai numerosi tifosi giunti in Ciociaria. Ora il Napoli è alla seconda posizione distaccando il Genoa, di un punto. I grifoni hanno subito una “cocente” sconfitta a Torino, contro la Juventus, come era nelle mie previsioni della vigilia. La lotta continua. La prossima gara ci vedrà impegnati in casa con il Cesena, per consolidare la posizione di classifica. Speriamo sempre bene.
18 aprile 2007 - LA FACILE METAMORFOSI
18 aprile 2007 - Adesso lo sappiamo: la Casertana non ha voglia di fermarsi. Ad Alcamo si poteva prevedere che i "falchetti" andassero con la testa rivolta alla partita di domenica. E così è stato. Ma ciò non ha impedito a questa squadra di battere i campioni regionali di Sicilia, che domenica scorsa avevano festeggiato il ritorno in D. Calcio di periferia. Poca cosa, forse. Ma certo meglio dei sudditi di Moggi, che avvertono il Nostro Napoli che !Quella con la Juve non è la partita da vincere". E infatti il Napoli ha perso, ma tanto lo sapevamo già, perchè contro la Juventus il pallone non è più tondo. Mediocrità di un mondo, che ha interiorizzato il complesso di inferiorità e la sudditanza al potere assoluto. Potere che poi, in Europa, vale niente! Se De Laurentis ha tutto da imparare da costoro, è preferibile che non continui questa avventura imprenditoriale. Per il momento, meglio la Casertana, che dopo anni di fallimenti e di mortificazioni sportive e, soprattutto, sociali, sta vivendo una stagione sì di Eccellenza, ma con i fiocchi. Raucci, Salvati, Gelotto, Caputo, D'Auria, Carotenuto, Tucci e tutti gli altri, guidati da un Luigi Sorianiello che ha tanta voglia di vincere quanto avrebbe meritato in più anni di carriera. E mentre ai piani alti del Napoli suddito della Juventus, tifosi frustrati vivono in una noia asfissiante, laggiù per lomeno si respira ancora. Perchè se esiste una squadra contro la quale non si può(!) vincere, perchè si chiama Juventus, allora che il calcio chiuda. Tanto non mancherà proprio a nessuno.
15 aprile 2007 - IL NAPOLI ED ENZO MAIORCA
15 aprile 2007 - Particolarmente interessato il Napoli, aspettava che dall’anticipo di venerdì sera tra il Genoa e il Bologna venisse fuori un bel risultato ad occhiali o almeno un pareggio. Era, quando si auspicava. L’altro anticipo in programma non interessava, all’alta classifica, era un risultato marginale, le protagoniste corrono solo per una salvezza che, ancora non hanno raggiunto in entrambe le squadre di, Arezzo e Vicenza. Per la promozione e precisamente per la seconda piazza disponibile per entrare direttamente al prossimo campionato di serie A. era in programma solo la gara di Genoa, vinta dai grifoni senza troppa resistenza da parte dei rossoblu Bolognesi. Poiché, dobbiamo per ragioni di grandezza eliminare il primo posto, per la Juventus che non lesina scusanti vince contro tutti e non lo ha fatto solo contro gli azzurri, partita a cui tengono, particolarmente i bianconeri, opposti agli azzurri, visto quanto richiamo sono capaci di fare le sfide con i napoletani. E’ chiaro che la Juventus a portare in serie A, lo fa, volentieri con il Napoli, dopo aver dimostrato di essere superiore nel confronto diretto. Oggi hanno disputato la stessa partita di pochi giorni fa a Lecce vincendo con i salentini con un secco risultato di 3-1 In molti non avevano dubbi, che lo facessero. Solo i tifosi particolari di fede azzurra, gli ultimi irriducibili e qualche opinionista distratto pensava che, la superiorità degli uomini in bianconero si manifestava solo contro il Napoli. Oggi sono stati smentiti Non poteva essere che così! per una compagine che presenta campioni affermati e giovane, non più promesse del calcio Italiano, ma realtà, che presto sentiremo parlare di loro a livello di nazionale. Per ritornare in argomento partita e riprendere il discorso iniziato! Il Napoli poteva riprendersi il secondo posto, alle condizioni scritte e vale a dire ! Il Bologna avrebbe dovuto fare risultato a Genoa, e il Napoli vincere in casa con il Pescara.invece gli azzurri è per abitudine che danno visibilità a tutte le squadre di bassa classifica. Chi passa per il San Paolo dopo! Può benissimo iscrivere ad una Champions leghe, poiché riescono ad intimorire la squadra locale, da farla perdere il controllo, come appunto stava avvenendo nella gara di, oggi in vantaggio dal 13° minuto di gioco su tiro di Bogliacino, contro gli abruzzesi ormai spacciati e pronti per il campionato di serie C 1 Questa volta non ci saranno ulteriori ripescaggi, per loro A pareggiare anziché del Genoa che sarebbe stato utile per il Napoli. Ci hanno pensato i mantovani salvati all’ultimo minuto contro un gran Frosinone che il Napoli incontrerà in Ciociaria sabato prossimo; dopo aver giocato la gara infrasettimanale di martedì a Treviso. Il Bologna alla fine della gara di Genoa e a causa della sconfitta interna per opera del Napoli ha esonerato il suo allenatore Ulivieri. A mio parere con diverse settimane di ritardo, lo avevo previsto in tempo non sospetto. Il Napoli purtroppo, come da dichiarazioni di alcuni dirigenti preferisce i tre punti in palio al posto del bel gioco. E’ questo un momento che non sì da importanza allo spettacolo …seppure sono pochissime le volte che lo hanno fatto vedere. Ma, provate a fare un ragionamento opposto. Cullarsi sul minimo risultato di una marcatura ed essere raggiunto agli ultimi minuti, facendo cambiare la vittoria per caso! Ad un pareggio, per di più contro l’ultima della classe. Oltre al Mantova, non ha saputo fare di meglio il Piacenza, prendole a Bergamo contro l’Albinoleffe di Mondonico. Si spera che il Napoli non depaupera i risultati favorevoli che gli capitano settimane dopo settimane, e mette giudizio.
10 aprile 2007 - LE ASTUZIE DI REJA
10 aprile 2007 - Nessuno aveva l’arbitrio di andare a Torino a vincere la gara com’era successo quattro giorni prima a Bologna! Non era un caso unico e irripetibile, quello! Non sarebbe stato neppure impossibile, se! Un risultato positivo si sarebbe realizzato anche, a Torino, con una Juventus, arrabbiatissima, contro un volitivo Napoli, se! Qualcuno avesse indicato al tecnico Reja che, non servivano tanti accorgimenti tecnici, è non occorreva uscire solo a testa alta, come purtroppo è uscito dall’Olimpico di Torino, ma, con due gol al passivo, nonostante questi, realizzati di ottima fattura, ma! si potevano strada facendo recuperare. Forse si poteva rimanere più a lungo sul minimo risultato di una sola realizzazione, con un ottimo e tempestivo colpo di testa, un incornata, dell’italo argentino Camoranesi, fallosissimo in ogni intervento e permaloso, sempre incontrasti con gli arbitri, tanto per non perdere le abitudini pregresse che, li hanno visti retrocedere in seconda classe, per aver intrattenuti troppi rapporti, con i giudici di gara che solo quando la situazione è evidentissima, li puniscono come è successo con l’intervento di Marsiglio, fatto a piedi uniti, sul malcapitato Gatti. Sancito con il Rosso diretto. La stessa punizione andava eseguita anche per Camoranesi, gia ammonito con un giallo, ed è stato lasciato andare. La Juventus ha potuto avere partita vinta solo, perché come solitamente avviene, il Napoli potrebbe risparmiarsi certe sconfitte qualora il tecnico fosse attento a piccolissimi dettagli. I bianconeri hanno presentato in campo due furie su tutti, e parlo di Nedved e Balzaretti e anche Camoranesi, non ha demeritato in quanto a foca e determinazione. Il Napoli nonostante la presenza di due attaccanti di qualità, tira poco nello specchio della porta, e quando sporadicamente lo fa, (faccio riferimento al primo periodo di gioco) deve fare i conti con il Pipelit migliore al Mondo, un certo Gigi Buffon. Sulle palle alte nell’area di porta sono sempre di sua pertinenza, ciò nonostante la presenza del Pampa e del palermitano Bomber azzurro. Per Calaiò, la marcatura asfissiante di Bounsong e di Zebina, lo facevano, concludere poco, e male…anzi non concludeva affatto. Iezzo non poteva opporsi più di quanto ha potuto, fare sulla marcatura del primo gol.. perchè nella ripresa proprio per mancanza d’idee del tecnico ritornato in confusione, ha eliminato dal campo un Grava, un po in difficoltà nei confronti del Ceco Nedved, ma questo pomeriggio, a mio parere, non ci sarebbe stato al mondo un calciatore capace di fermarlo….Chi sa che non avesse in corpo elementi estranei alle budella, per farlo giocare così velocemente e con tanta …a volte cattiveria, cosa che, potrebbe risparmiarsi per la spiccata classe da Pallone D’Oro. Inizialmente Gatti un po’ in panne, come pure Dalla Bona. Alla ripresa del gioco, sotto di una rete era normale che si dovesse fare qualche cambiamento, ma poteva essere eseguito dopo, aver fatto notare al subentrante, Montervino che, prendeva il posto di Grava, quest’ultimo gia assente a Bologna. Non era questa la mossa ideale per poter fare un gioco diverso. Occorreva mandare in campo Trotta, magari togliendo Dalla Bona che, non aveva fatto buone cose , spesso in ritardo e distratto, come a Bologna. Invece Reja si è inventato il rientro, di Montervino, era questa una mossa studiata per far capire all’ex capitato che in quella presenza c’era tutta il suo restante periodo della stagione calcistica. Quasi un premio a ringraziarlo, per quanto aveva fatto di buo |