RedazioneContattiLinksAnnunci NewsletterDicceloForum Rpn


Prima Pagina

Le notizie
Archivio notizie


Napoli
La rosa azzurra
Il calendario

Serie C1
Avellino
Salernitana
Juve Stabia
Cavese

Serie C2

Serie D

Eccellenza

Archivio

Galleria Foto






I testi e le immagini presenti in questa pagina (salvo diversa indicazione) sono di proprietà del titolare del dominio CalcioCampano.com, il quale si riserva il diritto di perseguire per vie legali gli autori di riproduzioni non autorizzate.


La pagina del Napoli

PER IL RIMANEGGIATO NAPOLI UN PUNTO PREZIOSO

Pari a reti... grigie

di Dario De Simone


Sono comprensibili quei fischi dei tifosi azzurri a fine gara. Quella gente ha pagato, è venuta allo stadio nel pomeriggio di un giorno feriale sottoponendosi alle lunghe file causate dai tornelli. Compresi e giustificati, loro. Quelli che criticano ancora una volta Edy Reja, invece, vanno solo giustificati. Come tutti gli ignoranti, coloro che, nel senso latino del termine, non sanno, non capiscono di pallone e parlano perché presuntuosi. E' una storia che va avanti da tempo quella del "celebre" non gioco del Napoli. Una malattia gravissima, secondo alcuni, tanto da portare la squadra di De Laurentiis dal nono posto in serie C1 al secondo posto in serie B nel giro di 26 mesi. Il tecnico sorprende ancora tutti, azzecca le mosse, ottiene il massimo da una partita sfavorevole da molti punti di vista. Qualcuno gli chiedeva di tornare alla difesa a quattro per ovviare alla carenza di difensori; ma lui allena la squadra ogni giorno, gli altri stanno a casa davanti al pollo fritto o negli studi televisivi con quelle che un tempo sarebbero state definite "donne di malaffare". Lui, Reja, sta con la squadra ogni giorno e sa che può contare su gente come Giubilato, uno che arriva alla fine di un ricco mercato di gennaio, se ne sta in tribuna e in panchina per un intero girone di ritorno e si ritrova a giocare la sfortunata finale playoff del Partenio. Lui, Reja, sa che Savini e Grava possono giocare al centro della difesa; lui, Reja, sa che è meglio non rischiare Trotta esterno destro perché il Vicenza è temibile su quella corsia e pure sull'altra dove Gregucci preferisce il rapido Paonessa a Raimondi proprio per mettere in crisi Rullo. Non gioca bene l'ex leccese in fase di spinta, ma limita al massimo le incursioni dello sgusciante calciatore biancorosso e va anche a chiudere bene nell'unica azione pericolosa del primo tempo. Reja ha ancora una volta indovinato le mosse. Dopo i venti minuti iniziali di smarrimento, i difensori azzurri prendono le misure agli avversari. Giubilato guarda Schwoch da cinque metri di distanza, così può aspettarlo e prendergli il tempo senza farsi bruciare in volta. Il grande ex tocca palloni pericolosi solo tre volte; il quarto glielo tolgono in due con un intervento prodigioso a pochi passi da Iezzo. Sì, perché il Napoli, come si sapeva, ha rischiato di perdere l'imbattibilità casalinga che dura due anni e mezzo.
Il Vicenza di Angelo Gregucci, ex mancato, si rivela ancora più ostico del previsto. Gaucci potrebbe essere definito con molti aggettivi (quasi tutti negativi), ma certamente di pallone ne capisce. E aveva puntato giustamente sull'ex difensore della Lazio. In sala stampa parla di calcio "pane, mortadella e parmigiana", in campo il suo Vicenza è pragmatico, tosto, deciso e viscido. E' una di quelle squadre pronte a colpirti, capaci di sfruttare il momento giusto, brave a perder tempo quando vanno in sofferenza. Così si spiegano quattro vittorie fuori casa. Foti e Schwoch sono una minaccia costante, Paonessa pure; Rigoni tiene sulle spalle il centrocampo. E poi c'è quella difesa che acquista progressivamente solidità. Neanche l'ingresso di Sosa (nella foto a sinistra) al posto di Bucchi produce gli effetti sperati: Cudini e Fissore, che va pure vicino al gol su azione d'angolo, non si scompongono. L'argentino si scontra con il portiere Zancopè. Sembra avere la peggio l'estremo difensore che però si rialza; il Pampa accusa un forte dolore alla spalla e non salta più. Reja toglie anche Calaiò ed inserisce De Zerbi. All'ex catanese manca lo spunto vincente. Così come a Trotta che, ad una decina di minuti dal termine, non sfrutta un'uscita errata di Zancopè e manda fuori di testa. Al 95', De Zerbi calcia malamente una punizione e innesca il contropiede dei biancorossi: solo un bel recupero di Dalla Bona evita il peggio, salva l'imbattibilità del San Paolo e convince quasi tutti, dopo qualche fischio, che il pari è un punto guadagnato. Questa è la serie B, solo gli ignoranti non l'hanno ancora capito.


Vuoi commentare questo articolo ? Invia una lettera alla rubrica Diccelo scrivendo all'indirizzo redazione@calciocampano.com



Le immagini raffiguranti loghi e marchi delle società sportive, delle federazioni e delle associazioni sono di proprietà dei rispettivi titolari. Calcio Campano.com è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo.
- www.calciocampano.com