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La pagina del Napoli
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BUCCHI SPEDISCE IL VERONA ALL'INFERNO E IL NAPOLI IN VETTA
Gliel'ha fatto!
di Dario De Simone
Bucchi chiama, il San Paolo risponde, la squadra in campo pure. E' così che il Napoli batte il Verona al termine di una partita rocambolesca giocata per un tempo in dieci uomini per l'espulsione di Calaiò. Un successo firmato da Christian Bucchi su rigore ingenuamente provocato dai veronesi, un successo che vale la testa della classifica in attesa del posticipo Arezzo-Rimini e del recupero Juventus-Cesena. Una gara già non bella, contro un Verona giovane ma ben messo in campo dall'ex Giampiero Ventura, diventa terribile quando Calaiò si fa espellere al 40' del primo tempo per un'entrata giudicata da rosso dal signor Stefanini di Prato. Neanche Pierpaolo Marino riesce ad assolvere il suo attaccante anche se l'espulsione appare eccessiva. Il primo tempo non è comunque spettacolare: Reja ha preferito Gatti al posto di Amodio, sostituendo gli squalificati Cannavaro e Grava con Giubilato e Trotta; anche se lo stopper si schiera in mezzo al trio difensivo lasciando la zona di centrodestra a Maldonado. Il paraguayano sostiene le incursioni di Trotta sulla destra, ma l'ala romana non brilla soprattutto in fase di cross.
Nella ripresa, Reja sistema Bucchi al centro dell'attacco, Trotta ala destra e Bogliacino a sinistra. E' così che i partenopei costruiscono due clamorose occasioni con l'uruguayano che va vicinissimo al gol. Bucchi chiama allora il pubblico, e i 40.000 del San Paolo danno la carica ad un Napoli che in dieci sembra giocare meglio applicando quella regola di Nils Liedholm tanto cara al direttore generale e forse anche al tecnico che sembra non sbagliare mai una sostituzione. Decisivi i cambi di Reja che rischia anche in inferiorità numerica: fuori Dalla Bona, dentro De Zerbi, poi Trotta viene sostituito da Capparella che agisce sulla sinistra. E c'è anche un pizzico di fortuna quando William Da Silva, ex centravanti del Martina Franca, spara addosso a Iezzo, ultimo ostacolo tra il brasiliano e la storica impresa. Il resto lo fa il portiere che salva il Napoli come a Modena. Poi ci pensa Ferrarese a graziare gli azzurri poco dopo.
Dopo lo spavento, il Napoli recupera le energie e va ancora vicino al gol con De Zerbi di testa. Poi il rocambolesco finale: entra Sosa, esce Gatti quando pure il Verona resta in dieci per il rosso a Iunco, anche questo un po' eccessivo. I veneti non riescono ad uscire più dalla loro area di rigore e capitolano all'82' quando un'ingenuità difensiva provoca il rigore che Bogliacino si procura e Bucchi trasforma con freddezza eccezionale. E' un successo che vale il primato con 35 punti in 19 partite in una giornata che vede la Juventus incappare nella prima sconfitta della sua storia in serie B a Mantova, il Genoa cadere a Pescara sotto i colpi di due rigori, il Bologna fermato in casa dal Treviso. Meglio di così non poteva andare soprattutto se si considera che ad essere beffato a Fuorigrotta, proprio nel giorno del primato ritrovato, è stato l'odiato Verona...
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