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La pagina del Napoli
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E che c'è voluto!
di Dario De Simone
E' questo il titolo di Napoli-Spezia: che c'è voluto per mettere altri tre punti in cascina e proseguire una corsa promozione che ora s'accende. Il Napoli ritrova i suoi abbonati dopo una corsa contro il tempo per installare gli ormai celebri tornelli e torna a segnare tre gol in casa dopo oltre 2 mesi. Ma domare lo Spezia non è stato facile. Una gara dai due volti quella con i liguri guidati da Antonio Soda. In dieci dietro la linea della palla per mezz'ora, la squadra in maglia nera è stata capace però di venir fuori pericolosamente e di insidiare Gianello, sostituto dell'infortunato Iezzo. La coppia De Zerbi-Bucchi non sfonda fatti salvi episodi sporadici. Solo l'ex catanese si rende pericoloso un paio di volte. Dall'altra parte, Guidetti, Colombo e Guzman spaventano il San Paolo. I fischi sottolineano il ritorno delle squadre negli spogliatoi. Bisogna cambiare. E Reja cambia ad inizio di ripresa: fuori Grava, dentro Trotta. L'ex ala del Rimini tocca il primo pallone dopo 64 secondi e lo spedisce in area dalla destra per la testa di Bogliacino che non sbaglia e insacca per l'1-0. Per l'uruguayano è il quarto gol in campionato: li ha segnati tutti a Fuorigrotta, due di testa (contro Spezia e Frosinone, due con il suo sinistro contro Juventus e Brescia). Per Marino potrebbe giocare ovunque e il bravo Mariano, genio e regolatezza, calciatore d'oro, uomo serio, lo dimostra quando salva su Guidetti lanciato a rete senza neanche commettere fallo. Comunque, il gol di Bogliacino sembra cambiare la partita. Va ancora meglio poco dopo quando Confalone si fa espellere per doppia ammonizione. Ma due minuti dopo lo Spezia pareggia a sorpresa: Gianello può opporsi una prima volta a Guidetti, non a Colombo che firma l'1-1. Sorprende la facilità con cui lo Spezia prende d'infilata la difesa azzurra, in altre circostanze molto attenta.
Tutto da rifare. E per rifare ci vuole Calaiò che entra al posto di Dalla Bona. Ma la sfortuna si abbatte sul Napoli: Trotta prende un colpo alla testa, resta in campo fino alla sostituzione; entra Garics che non farà male.Poi anche Cannavaro è vittima di un incidente e praticamente il Napoli gioca in dieci gli ultimi venti minuti. Comunque, il Napoli spinge: Calaiò gioca a sinistra, Bucchi al centro, De Zerbi a destra, alle loro spalle un Bogliacino in giornata di grazia. Le occasioni più nitide capitano a Calaiò che spara sul portiere ma in posizione irregolare e poi di testa manda a lato su cross al bacio di De Zerbi. L'assedio alla porta spezzina porta i frutti sperati a dieci minuti dal termine: il portiere Santoni esce in presa alta, ma l'unica cosa che prende non è il pallone ma una clamorosa figuraccia... Calaiò è lì ed insacca con il suo piattone sinistro. Ancora una volta i cambi operati da Edy Reja si sono rivelati decisivi. Sarà il suo famoso "culo", ma forse saranno pure i 45 anni di calcio e quindi un pizzico d'esperienza. Lo Spezia non ha la forza di reagire dopo il 2-1 e nel finale incassa pure il terzo gol ad opera di Bucchi ben servito da Savini. L'attaccante potrebbe firmare una doppietta, negatagli dal portiere che così si riscatta almeno in parte. Tutto è bene quel che finisce bene e viene un pizzico di rimpianto per quei due punti buttati con l'Arezzo, forse anche a causa dell'assenza dei tifosi. Ma va benissimo così.
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