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La pagina del Napoli

LA SQUADRA DI REJA VINCE E CONVINCE

Il Napoli più bello

di Dario De Simone


Si sapeva che sarebbe stato difficile bissare l'impresa di Udine. Ma il Napoli delle ultime settimane sembra più forte di ogni difficoltà. Se poi l'aiuti, con incidenti vari e un pasticcio difensivo, non hai scampo. E l'impressione è stata proprio che la Sampdoria, dopo un primo tempo equilibrato, fosse vittima predestinata al San Paolo. Una partita che ha confermato l'ottimo momento della squadra di Reja. Ingiusto sarebbe esaltarsi per il terzo posto in classifica, per una vittoria più che convincente, per i numeri di campioni vecchi e nuovi. Però, il Napoli c'è. Ed è un Napoli che alla solidità e alla forza di gruppo dello scorso campionato di serie B sembra aver aggiunto la qualità dei singoli e una spensieratezza d'animo che apre la strada a partite spettacolari e addirittura divertenti. Se n'è accorto pure il pubblico di Fuorigrotta che alla fine ha regalato un coro pure a Reja.
Il tecnico ha il merito di confermare gli undici di Udine. La Samp, già priva di Volpi, deve rinunciare anche a Bellucci e poi a Lucchini che si fa male dopo due minuti. I blucerchiati, pericolosi in due occasioni, resistono solo per un tempo. Poi s'inchinano allo strapotere azzurro quando il portiere Castellazzi esce e si scontra con Bastrini; per Zalayeta è facile insaccare. E' il giusto coronamento alla superiorità napoletana, confermata dalla traversa colpita dall'uruguayano una ventina di minuti prima e dal rigore negato a Domizzi. Al resto pensa Lavezzi che regala palloni ai compagni, si produce in iniziative personali che esaltano i tifosi.
Nella ripresa ci si aspetta la reazione degli ospiti. E invece no. Iezzo resterà quasi inoperoso. C'è solo il Napoli in campo che cresce e mostra anche un'invidiabile condizione atletica. Il raddoppio lo sfiora Hamsyk direttamente da calcio d'angolo e poi con un colpo di testa. Castellazzi si oppone a Zalayeta, un serpente velenoso più che "Panteron"... Il raddoppio è nell'aria e arriva al 32': lancio per Lavezzi che serve elegantemente Hamsyk; lo slovacco punta l'area, serve Zalayeta che chiude il triangolo e lancia il compagno, il dribbling è favoloso, il tocco da biliardo pure, la corso sotto la curva B doverosa. E nel finale si potrebbe pure fare tris. Merito di Calaiò e Bogliacino, che sostituiscono Lavezzi e Hamsyk, entrambi osannati dai tifosi. Spettacolare la scucchiaiata dell'uruguayano per il centravanti, ma il tiro viene respinto con il piede da Castellazzi. Peccato, perché gli esclusi di lusso se lo meritavano quel gol. Ma va bene così, anzi va benissimo.


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