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La pagina del Napoli
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Doppio Zala, vola il Napoli sudamericano
di Dario De Simone
Si era molto parlato del "Napoli B" e del "Napoli A", dove il primo era quello cinico e concreto che lo scorso anno ha vinto il torneo cadetto a colpi di striminziti e sofferti 1-0, il secondo è quello ammirato nello scorcio iniziale di questa stagione in serie A. Bello, a tratti spettacolare, capace di creare occasioni a valanga, capace di mettere in difficoltà le grandi, ma spesso sprecone e beffato alla prima occasione da avversari più furbi. Contro il Catania si è assistito ad una sorta di "Napoli X", dove la "X" sta per una cosa di mezzo tra le due squadre viste a distanza di pochi mesi l'una dall'altra. Per la prima volta, infatti, gli azzurri giocavano con l'ansia di fare risultato quasi a tutti i costi. La classifica non era più così tranquilla, tre partite con un solo punto non s'addicono a questo Napoli "stupefacente", come ama chiamarlo Pierpaolo Marino. E puntualmente il risultato è arrivato. Ed è arrivato attraverso la riesumazione di quel "Napoli B" che ha fatto storcere il naso agli "scienziati del calcio" sempre pronti a criticare Reja, quello che però consente a loro ed agli altri tifosi di ritrovarsi in serie A. Un brutto primo tempo con il Catania, solo due occasioni sul sinistro di Lavezzi e sulla testa di Hamsyk. Ben messi in campo gli etnei nonostante le assenze di Vargas e Terlizzi. Soffrono gli azzurri che però crescono sulla distanza. E così arriva il gol: Lavezzi tocca per Zalayeta che s'inventa un'azione personale strepitosa, supera un avversario, mette a sedere Polito e lo batte col sinistro. E' un bellissimo gol che premia un calciatore troppo presto criticato dai soliti "scienziati".
Nella ripresa ci si attende la reazione del Catania. Baldini toglie Colucci e manda in campo l'argentino Llama che si sistema a sinistra. Ma per Spinesi e Martinez c'è davvero poco spazio. E il Napoli preme per chiudere il match. Hamsyk ha sul sinistro la palla buona ma calcia debolmente su Polito, confermando di avere qualche problemino negli ultimi 16 metri. Il raddoppio arriva al 20': quando è già pronto il cambio con Sosa, ancora Zalayeta scambia con Lavezzi, s'allunga la palla di testa e scaglia un destro micidiale che s'insacca alle spalle di Polito. E' il sesto gol per l'uruguayano, un gol che conferma come questo Napoli non possa fare a meno dei suoi stranieri, emergenti o in cerca di riscatto. Sul 2-0 e con un Catania praticamente nullo, viene fuori il "Napoli A" che si conferma spettacolare e sprecone. Almeno quattro le occasioni costruite e non concretizzate. Polito si oppone con bravura ad Hamsyk, poi con fortuna ai nuovi entrati Sosa e Bogliacino. Ma l'occasione più ghiotta capita a Lavezzi che non sfrutta un bel cross del Pampa dalla destra dopo una stupenda azione personale di Cupi. Ciò che conta ed impressiona di più è l'atteggiamento del pubblico del San Paolo che grida a gran voce i nomi del difensore, di Blasi e di Lavezzi, roba che da queste parti non si vedeva da tempo. Finisce "solo" 2-0. Ma è in quel "solo" che probabilmente vanno individuate le speranze del Napoli di andare oltre una tranquilla salvezza. Si vedrà.
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