RedazioneContattiLinksAnnunci NewsletterDicceloForum Rpn


Prima Pagina

Le notizie
Archivio notizie


Napoli
La rosa azzurra
Il calendario

Serie C1
Avellino
Salernitana
Juve Stabia
Cavese

Serie C2

Serie D

Eccellenza

Archivio

Galleria Foto






I testi e le immagini presenti in questa pagina (salvo diversa indicazione) sono di proprietà del titolare del dominio CalcioCampano.com, il quale si riserva il diritto di perseguire per vie legali gli autori di riproduzioni non autorizzate.


La pagina del Napoli

NAPOLI KO A MANTOVA ANCHE PER COLPA DELL'ARBITRO

Messina: un ponte... per salvare i playoff
Scandalosa direzione del fischietto bergamasco, poi i partenopei si suicidano con due ingenuità clamorose

di Dario De Simone


Si ferma a Mantova la corsa del Napoli. Forse lo imponeva la cosiddetta "legge dei grandi numeri": la striscia di vittorie si ferma a 5, quella di episodi positivi pure subisce uno stop improvviso. Altre volte agli azzurri era capitato di dover ringraziare la buona sorte, al Martelli è andato tutto storto. E ci si è messo anche l'arbitro: sbagliato sarebbe contestare più del dovuto il signor Messina di Bergamo, sbagliato sarebbe se qualcuno non avesse sottolineato più del dovuto la mancata concessione del rigore all'Albinoleffe martedì sera. E allora va detta tutta la verità: l'arbitraggio di Messina ha condizionato pesantemente la gara. Lo dicono i numeri e gli episodi: i gialli ai calciatori del Mantova arrivano troppo tardi, quando la caccia all'uomo ha già fatto due vittime eccellenti, Domizzi e Bogliacino costretti a lasciare il terreno di gioco. E' lì che il Napoli imbocca la strada del sabato nero, il tutto dopo mezz'ora di dominio assoluto, purtroppo scarsamente sottolineato da tiri verso la porta di Brivio. Reja inserisce Dalla Bona al posto dell'uruguayano e Rullo per sostituire il roccioso difensore; Savini si sposta al centro. Ma il Napoli perde gli equilibri e perde pure la testa: Gatti consegna la palla a Tarana che batte rapidamente una punizione e serve Caridi che s'avvicina all'area e scaglia un tiro che passa tra le gambe di Cannavaro e beffa Iezzo. Anche i più grandi sbagliano e Iezzo sbaglia clamorosamente. E' il terzo minuto di recupero, il momento psicologicamente più delicato.
La ripresa inizia ancora peggio: Godeas e Maldonado litigano, l'attaccante rifila un colpo, forse involontario, al paraguayano che poco dopo allarga il gomito e colpisce l'avversario. Non sarebbe un fallo gravissimo, soprattutto per il metro di giudizio utilizzato da Messina. Ma l'arbitro è lì ed espelle Maldonado. Viene quasi da ridere se si pensa ai mancati gialli ai mantovani nel primo tempo. Al danno s'aggiunge la beffa. Il Napoli, già scosso dai troppi episodi negativi, non ha la forza di rimontare. Reja inserisce Trotta al posto di Montervino, ma stavolta neanche l'ala romana riesce a dare quel qualcosa in più. Sosa e Calaiò sembrano isolatissimi, l'argentino soffre per problemi fisici e non riesce a dare il suo contributo. E così l'intera squadra, pur battendosi con onore, dà l'impressione di essere impotente. Si aprono praterie davanti agli avversari che non chiudono il match solo per la scarsa mira: Iezzo compie due miracoli su Franchini e Caridi, poi ringrazia i pali colpiti dai nuovi entrati Rizzi e Spinale. L'unica occasione per pareggiare capita a Calaiò che però colpisce male di testa a due passi dalla porta. Il Genoa vince a Frosinone e si porta avanti di due punti. Forse è meglio così, perché i rossoblù sembrano lanciati verso la promozione a tal punto da poter consegnare la posta all'ultima giornata, sempre che il Napoli, costretto ora a fare i conti con squalifiche ed infortuni, riesca a staccare le avversarie che restano comunque a distanza oceanica e non possono contare sui favori del calendario. Insomma, il Napoli sembra aver sprecato un match point nel sabato nero di Mantova, ma il vero rischio è altrove: nella caccia a Reja che si è scatenata nuovamente dopo la partita; critiche allucinanti nei confronti di un allenatore che appare il meno colpevole in un pomeriggio come quello del Martelli. "Sapientoni" per Marino, "esteti del gioco ballato" per Scoglio, "scienziati del bel calcio" per noi: tutti aspettano la prima sconfitta per sparare sentenze e vomitare il veleno prodotto da invidie, vecchie beghe, frustrazioni da fallimento tecnico... Il tutto mentre quella che dovrebbe essere la squadra del cuore (anche la loro) si sta giocando le chances di tornare in serie A dopo quasi un decennio di mortificazioni. Complimenti!


Vuoi commentare questo articolo ? Invia una lettera alla rubrica Diccelo scrivendo all'indirizzo redazione@calciocampano.com



Le immagini raffiguranti loghi e marchi delle società sportive, delle federazioni e delle associazioni sono di proprietà dei rispettivi titolari. Calcio Campano.com è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo.

- www.calciocampano.com