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di Dario De Simone
Aveva già impazzato per radio attraverso un paio di rubriche che tutti dicevano di non ascoltare, poi però il "farsi i fatti degli altri", attività che a molti piace tanto, ha prevalso; e allora ecco che in ogni "inciucio" pallonaro non poteva mancare qualche dettaglio ascoltato durante "Il calcio in rosa" oppure "Simmo e' Napule, paisa'". Barbara Carere, giornalista napoletana, è passata dalla radio alla tv (ma la radio non l'ha abbandonata...) per poi approdare anche su internet. Sul sito "Tuttomercatoweb", uno dei più noti anche a livello nazionale, va in scena da qualche settimana la rubrica "L'altra metà di..." (guarda). Il faccia a faccia con la moglie, compagna, fidanzata di un calciatore ha visto già coinvolte le dolci metà di un nutrito gruppetto di atleti che con Napoli e la Campania c'entrano non poco, da Emanuele Calaiò a Mauretto Esposito, da Antonio Di Natale a Gianluca Grava, passando per Christian Bucchi e finendo con Mimmo Criscito del quale ha svelato i particolari una bella studentessa genovese di nome Pamela...
Anche se la terra natìa di Barbara è la radio, il gossip di questo genere tira molto in tv (per ovvie ragioni) e pure su internet, tradizionale luogo di assoluta libertà. Perché tira? Per vari motivi. Già detto dell'insanziabile voglia di farsi i fatti degli altri, il mondo dorato del pallone sembra affascinare non poco l'italiano medio. La rubrica appare interessante anche per la presenza di foto esclusive di vita privata. Pochi restano indifferenti al gossip, in molti sembrano attendere l'ultima notizia su questo o quell'altro flirt con la lingua di fuori; altri leggono per poi criticare e disegnare un mondo del calcio magari più sporco di quello che in realtà è. E l'obiettivo di "L'altra metà di..." è proprio quello di disegnare in modo realistico tutto l'ambiente. Di raccontare la cenetta romantica organizzata da Christian Bucchi per dichiarare il suo amore alla bella Roberto, del contatore elettrico di Alessandra che rischiò di mandare a monte il matrimonio con Gianluca Grava, dei vizi gastronomici di Mimmo Criscito a cui però non piace il tipico pesto genovese.
Insomma, Barbara Carere rischia di fare invidia all'ex viceministro Visco e alla sua lista di contribuenti...Radio, tv, internet: il gossip del pallone tira sempre... "Siamo tutti naturalmente un po' curiosi, forse c'è anche bisogno di emozioni, di romanticismo per venir fuori dalla routine". Tra le ragazze incontrate e intervistate ce n'è una che ti ha colpito particolarmente? "Con alcune ho un rapporto di amicizia, per esempio con le mogli di Calaiò e Rullo. Sono contenta che ultimamente sia caduto il pregiudizio sulle donne dei calciatori: per esempio ho incontrato la compagna di Bucchi, una ragazza molto matura e intelligente. E sono veramente felice per Christian che veniva da una storia terribile, ora lei aspetta un bambino. Una ragazza che mi ha colpito tanto è la moglie di Di Natale, simpatica e semplice, il contrario della moglie del divo". Si è spesso parlato del caso Shevchenko: quanto conta la volontà di una donna per le scelte del calciatore? "E' predominante, soprattutto quando i ragazzi sono molto giovani. Prima avevano la famiglia come punto di riferimento, ora la ragazza o la moglie. E se non sta bene lei, non sta bene neanche lui. Non è solo un detto che dietro un grande uomo ci sia sempre una grandissima donna".
"Assolutamente sì. Deve essere molto equilibrata, far capire che magari in una città non si trova, ma non interferire totalmente nelle scelte. E' la carriera quella che va messa in primo piano. Per esempio, la moglie di Mauro Esposito è un po' titubante perché sente che a Napoli ci sono i rifiuti per strada e tanti altri problemi". E c'è qualche caso di calciatore "rovinato" da una donna? "Sì. Ne conosco. Il problema è l'approccio: alcune ragazze pensano all'aspetto esteriore del rapporto invece di curarsi del marito. Ecco perché poi i rapporti si rompono: certi calciatori cercano un punto di riferimento in donne che non sono in grado di esserlo". Intanto, ora sei coinvolta anche tu avendo sposato Giuseppe Della Corte, promettente portiere della Cavese... (insieme nella foto) "E ora capisco cose che prima non riuscivo a capire del tutto. Ho capito che ci vuole tanta pazienza, che ci vuole altruismo, che si deve accettare di non essere più al centro della propria vita. Bisogna stare attenti a mille cose, all'alimentazione, al fatto che si allenano sempre e non possono dedicarti il tempo che vorrebbero".
"Premetto che sono molto di parte su questo argomento a causa del rapporto che mi lega ad entrambi. Il mondo del calcio è così, ci sono stagioni che vanno male, ci sono rapporti con gli allenatori che nascono poco fortunati. Però il vantaggio è che può cambiare tutto nel bene e nel male. Bisogna avere la capacità di farsi scivolare addosso tante cose, purtroppo Emanuele non ha questa qualità tra i tanti pregi che ha. E' sensibile e sta soffrendo. Ecco, ora mi metto nei panni di Federica che ha fatto tanto per spingerlo verso casa, verso il Napoli, ma ora si sente anche in colpa per come stanno andando le cose. Emanuele andrà via perché cambiare, in certi casi, è inevitabile". Il 2 giugno andrà in scena la 4a edizione del Premio Malafemmena al Dry Dock: chi ci sarà?
"Io e Fabiana Deger abbiamo organizzato questa edizione con tanti grandi ospiti e la partecipazione di Salvatore Calise di Radio Marte, che è la radio ufficiale grazie all'editore Paolo Serretiello. Ci saranno Idris, Serena Rossi di Un posto al sole e poi i protagonisti del calcio: Gennaro Iezzo, Matteo Gianello, Peppe Santoro, Guido Baldari, Palladino, Di Napoli, Mirante, De Rosa, Foggia, i procuratori De Notaris e De Vita, l'allenatore Nello Di Costanzo, i dirigenti Maglione e Dionisio. E poi... poi ci sarà qualche bella sorpresa. Dobbiamo tanto a Massimo Caiazza, ad Autonapoli di Bruno De Rosa, alla tipografia Martino e a New Glass che hanno creduto in questo premio".
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