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L'intervista

BARBARA CARERE STA PER TORNARE IN TV

"In questo Napoli non c'è neanche un arrogante"


di Dario De Simone
E' strano che nessuno l'abbia ancora definita la donna multicolore. Se fosse un colore, sarebbe certamente qualcosa di mezzo tra il verde, il rosa e l'azzurro. Il verde è quello dei campi di calcio, il rosa è quello che non manca mai nelle sue interviste, l'azzurro è quello del Napoli. Barbara Carere, giornalista vomerese, li porta nel cuore tutti e tre con una lieve preferenza per l'azzurro. Da qualche anno imperversa su Radio Marte con le sue interviste piene di particolari personali su calciatori sparsi per l'Italia, ma tra poco tornerà anche in tv con un programma tutto nuovo che andrà in onda su Tv Luna il venerdì sera alle 22,30. Si chiamerà, manco a dirlo "L'azzurro e il rosa". Al suo fianco Salvatore Calise. Insomma, entrare nel personale dei protagonisti sembra interessare a molti.

Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova trasmissione?
"Parleremo di calcio in modo un po' particolare, coinvolgeremo mogli e fidanzate dei calciatori del Napoli e non solo. E poi ci sarà spazio per le squadre femminili. Partiremo a fine ottobre".

E intanto stanno per partire due nuove rubriche su Radio Marte il martedì e il giovedì?
"Una si chiamerà Simm 'e Napule paisà e porterà ai nostri microfoni calciatori napoletani sparsi per l'Italia. Poi partirà il Gol Marziano che permetterà ai tifosi che avranno votato la rete più bella della giornata in serie B di rivolgere una domanda in diretta al calciatore premiato".

La serie B: cosa è cambiato con la promozione nel gruppo del Napoli?
"I due anni in serie C1 sono stati molto particolari perché sono arrivati diversi calciatori che non erano mai stati in una piazza così calorosa e pressante. Era gente inesperta o che doveva rimettersi in discussione. Adesso sono giunti in maglia azzurra calciatori di altra caratura: penso a Paolo Cannavaro, a Bucchi o a Dalla Bona. Il loro atteggiamento è diverso, ma da parte loro non ci sono mai stati protagonismo o arroganza".

Cannavaro a segno anche a La Spezia: sta diventando un calciatore-simbolo.
"Paolo è il tipico esempio di ragazzo al quale soldi e fama non hanno dato alla testa. Lui tra l'altro si porta dietro anche il peso di quel cognome e di quel fratello, ma è rimasto umile, legato alle sue origini, alla famiglia e agli amici di sempre. E' un ragazzo coi piedi per terra, una rarità nel mondo del calcio".

E il più simpatico chi è?
"Del gruppo storico sicuramente Iezzo, Capparella e Trotta; tra i nuovi mi piace Dalla Bona che è il tipico ragazzo del nord un po' spaventato dall'entusiasmo di Napoli".

E il più bello?
"Guglielmo Stendardo" (i due insieme nella foto)

Ma gioca nella Lazio!
"E allora il Napoli dovrebbe riprenderlo".

A proposito, ma tutti questi calciatori che dicono in radio di voler venire a Napoli sono sinceri o qualcuno mente?
"Devo dire che sentire Mauri non accettare il trasferimento è stata una sorpresa perché rappresenta un'eccezione. Lo stesso dicasi per Locatelli. La maggior parte tende a venire, altri si conservano la carta Napoli. In generale credo che per i napoletani sia un sentimento sincero, per altri un po' meno. E poi c'è comunque la categoria a condizionare molti: si pensi a Delvecchio che sarebbe venuto perché non trovava spazio, poi Volpi si è fatto male ed è rimasto alla Sampdoria".

Tra quelli che hanno lasciato Napoli tu sei particolarmente legata a Gaetano Grieco.
"Un calciatore che il Napoli rischia di rimpiangere, forse già lo sta rimpiangendo. E' arrivato in azzurro dopo una fase particolare: a Parma era partito benissimo, poi era andato in prestito a Foggia e non era andata molto bene. A Napoli ha sofferto la concorrenza spietata, ma a lui è dispiaciuto soprattutto di non essersi potuto giocare le sue carte neanche una volta. Ad Avellino si sta riscattando alla grande".

Avellino: lì c'è un altro tuo amichetto...
"Sì, Marco Tufano che mi ha anche dedicato il gol al Perugia".

A proposito di Avellino, ma Gigi Panarelli poi si è sposato dopo tutto quel caos da "calciattore" creato l'anno scorso?
"Non lo so, ma mi auguro di sì. In caso contrario avrebbe perso in poco tempo il calcio e la fidanzata. Va detto che la notorietà in quell'ambiente televisivo, soprattutto per programmi come il Grande fratello, è brevissima: oggi sei famosa, domani non sei più nessuno. Se non sai fare qualcosa il successo finisce presto e per la verità non mi pare che la sua promessa sposa facesse qualcosa nella vita al di là dell'arbitro..."





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