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La pagina del Napoli

GLI AZZURRI ESCONO INDENNI DAL CASTELLANI

Uno 0-0 bello come mai

di Dario De Simone


Senza reti ma comunque soddisfacente. E' il Napoli visto a Empoli. Dopo le due esaltanti prestazioni contro Udinese e Sampdoria, agli azzurri di Reja si chiedeva un'altra partita di carattere. E così è stato anche se il gol non è arrivato. Ma un punto ad Empoli, dove solo il Napoli di Maradona era riuscito a conquistare altri due anonimi 0-0, è comunque da prendere positivamente. Se qualcuno avesse avuto dubbi, il palo di Saudati a due minuti dal termine deve necessariamente fugarli. Sarebbe stata una beffa. Comunque, contro un avversario tosto, guidato da quel volpone di Gigi Cagni, il Napoli ha fatto la sua discreta figura. Benino gli azzurri per gran parte del match; la squadra che ha fatto impazzire una città intera, fino a portare 5.000 tifosi in trasferta, s'intravede nel quarto d'ora iniziale del secondo tempo. E' il Napoli più bello, quello incontrollabile. Zalayeta scarica su Balli la palla-gol più ghiotta, Hamsyk spara a lato tentando di sorprendere il portiere sul primo palo, in diverse situazioni la difesa empolese si salva miracolosamente. Tutto in un quarto d'ora. Quanto basta a Cagni per capire che la capitolazione è vicina. E allora arrivano i cambi: il tecnico sistema la difesa e richiama il rapido Giovinco. L'Empoli sembra così un po' più equilibrato, così com'era stato nel primo tempo quando solo un tiro in diagonale di Lavezzi aveva spaventato Balli. Per la verità, i partenopei avevano da recriminare tanto per il rigore non concesso a Zalayeta e per un'errata interpretazione della norma del vantaggio da parte di Rizzoli di Bologna. Il fischietto chiede scusa, ma il danno è fatto.
L'ultima mezz'ora di gara vede l'Empoli più determinato. Il Napoli soffre perché accusa la stanchezza. Blasi, migliore in campo, sembra giocare con le stampelle. Esce Lavezzi, entra Calaiò. Poi va fuori Hamsyk per far posto a Bogliacino. I toscani si rendono più pericolosi e recriminano pure un rigore per una trattenuta di Cupi in area; ci poteva anche stare. Giacomazzi costringe l'esordiente Gianello agli straordinari, Domizzi salva a portiere battuto su incursione di Saudati. Il finale è caotico ed emozionante: al 40' è Calaiò a non dare forza al colpo di testa da due passi su punizione di Bogliacino. Sarebbe la vittoria ai punti per il Napoli che invece deve pure ringraziare la buona sorte due minuti dopo quando Saudati s'invola verso Gianello, lo batte con un colpo di biliardo ma trova la base del palo a negargli il gol. Ma è giusto così.


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