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La pagina del Napoli


Gli sono venuti i due minuti...

di Dario De Simone


Il Napoli perde una partita incredibile incassando a Cagliari due gol nei minuti di recupero. Un ko che conferma il pessimo momento della squadra di Edy Reja, relegato in tribuna per squalifica. Primo tempo bruttino nel quale viene a mancare anche Cupi infortunato; l'incidente si aggiunge a quelli che hanno costretto al forfait Domizzi, Savini e Iezzo. Ripresa più vivace e azzurri in vantaggio con una stupenda azione corale che porta in rete Hamsyk. La gara cambia, il Cagliari reagisce, Ballardini inserisce Foggia e Matri. Il Napoli si difende prima con ordine, poi in modo molto confuso. L'ultimo quarto d'ora è da panico e solo Matteo Gianello, aiutato da due traverse, evita il pareggio. Ma il finale è rocambolesco: Matri pareggia al 92' ribadendo a rete il tiro di Jeda respinto dal portiere; poi all'ultimo affondo è Conti a regalare il gol che torna a far sperare nella salvezza in terra sarda e che apre la crisi in casa napoletana.
E' un Pierpaolo Marino visibilmente scosso quello che è costretto a commentare la sconfitta rocambolesca del Napoli a Cagliari. Il digì irpino allontana la parola "crisi", ma ammette la difficoltà del momento. "E' una sconfitta veramente difficile da digerire per come è maturata - afferma Marino - Fino al gol avevamo giocato bene e addirittura non avevamo avvertito il peso di assenze importanti. Forse avevamo sprecato energie prima e questo ha contato molto anche perché il Cagliari ha giocato con la forza della disperazione e negli ultimi 120 secondi ha raccolto quel che aveva prodotto. Ora esamineremo le cause del blackout finale". La sconfitta non cambia gli scenari in chiave mercato. "Assolutamente no - dice Marino - Ora bisogna solo stare uniti e recuperare i giocatori che ci mancano per squalifiche e infortuni. Mercoledì decidiamo se portare Mannini subito a Napoli, ma ripeto che nulla cambia sul fronte del mercato".

CAGLIARI (QUASI) COME VERONA: INSULTI A GIORNALISTI NAPOLETANI

E' stata una partita nervosa quella tra Cagliari e Napoli, non solo in campo ma anche sugli spalti. Allo stadio Sant'Elia non erano presenti tifosi napoletani (altri erano abilmente nascosti) per decisione della Prefettura. Un grave episodio è accaduto nei pressi della postazione dell'emittente Teleoggi-Canale9. I giornalisti Carlo Alvino e Samuele Ciambriello, presidente dimissionario del Corecom, sono stati verbalmente aggrediti da un gruppo di pseudo-supporters cagliaritani. Le offese erano iniziate già nel corso della ripresa, poi il rocambolesco finale ha peggiorato la situazione. Per poco non si è arrivati alla rissa, ma sono volate parole grosse e non sono mancati gestacci e tentativi di arrivare al contatto fisico. "Comunque - ha spiegato Alvino - non è stato toccato l'argomento dell'immondizia. Dispiace solo una cosa: atteggiamenti di questo genere me li aspetterei in una città del Nord, mai mi sarei aspettato di vederli in Sardegna". In realtà, Cagliari-Napoli era temuta anche in seguito ai fatti che avevano portato agli incidenti sotto l'abitazione del presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, dopo la decisione di accogliere i rifiuti campani. Erano stati arrestati anche appartenenti a gruppi organizzati della tifoseria rossoblù. Per la verità, già lo scorso anno era stato lanciato l'allarme sulle condizioni di lavoro dei giornalisti napoletani al seguito della squadra partenopea. L'assenza di tifosi azzurri, decisa sistematicamente dal Ministero degli Interni, trasforma i cronisti in facili bersagli per chi vuole sfogare istinti razzisti o di appartenenza calcistico-territoriale. L'episodio più clamoroso è datato 27 maggio 2007 quando ancora Canale9 subì una vera e propria aggressione da parte di facinorosi presenti allo stadio Bentegodi di Verona.


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