Supercoppa di C1: Salernitana battuta ai rigori
Il Sassuolo si aggiudica dopo i calci di rigore la Supercoppa di Lega di serie C1. I modenesi vincono all'Arechi una partita dai ritmi abbastanza blandi. La Salernitana non sfrutta il gol dell'andata firmato da Ferraro allo stadio Ricci. La situazione torna in equilibrio a metà del primo tempo quando Selva approfitta di un errore difensivo dei granata e infila Iuliano. I padroni di casa non riescono a trovare la via del gol del pareggio. Finisce 1-0 per gli ospiti e si va ai calci di rigore. Infallibili dal dischetto quelli del Sassuolo, per la Salernitana a segno Ferraro, Di Napoli, Cammarata e Di Deo; poi Mammarella coglie il palo al quinto tiro. La Supercoppa va agli emiliani. Era l'ultimo impegno della stagione, Salernitana e Sassuolo si ritroveranno in serie B tra qualche mese.
Juve Stabia: Costantini in ansia per Prisco
Continua la marcia di avvicinamento della Juve Stabia alla gara di andata dei play out in programma domenica allo stadio Biondi di Lanciano con inizio fissato alle ore 16. Mister Costantini ha fatto disputare ai suoi uomini un test a campo intero utilizzando tutta lo rosa a sua disposizione eccezion fatta per gli infortunati. Non hanno preso parte alla partitella, infatti, oltre a Magliocco e Marino, già fermi da diverso tempo, neanche Correale e Sabatino, in recupero dopo i problemi muscolari, e Prisco che si è nuovamente infortunato ai flessori della gamba destra. Ha ripreso ad allenarsi con la squadra, invece, Gritti completamente ristabilitosi dalla violenta forma influenzale che lo ha costretto a letto nei giorni scorsi.
Domani la squadra effettuerà, come da programma, l'allenamento mattutino per poi partire, subito dopo pranzo, per il ritiro in Abruzzo. (co.sta.)
Amichevole: Marcianise-Battipagliese 5-2
MARCIANISE (CE) - Finisce 5-2 l'amichevole disputata al Progreditur in vista degli impegni nei playoff di Marcianise e Battipagliese. I rossoverdi s'impongono con le reti di Pozziello, autore di una doppietta, Innocenti, Filosa e Murolo; per le zebrette a segno Lombardi e Ambruoso.
Domenica il Marcianise è ospite della Vigor Lametia nella semifinale d'andata dei playoff di serie C2 girone C. La Battipagliese, invece, si preparare lentamente al primo spareggio interregionale del 25 maggio a Praia. E' la gara d'andata del primo turno degli spareggi nazionali per accedere alla serie D. L'altra campana, l'Alba Sannio, affronterà il Palazzolo Acreide.
Trofeo Siconolfi: vince il Vico Equense
Va al Vico Equense il trofeo “Siconolfi” ma il Pianura lotta fino alla fine per strappare la Supercoppa ai padroni di casa, forti del 3-2 conseguito all’andata in terra partenopea. Finisce 1-1 la sfida di ritorno disputata nella bella cittadina costiera. Poche le emozioni regalate da un match che si è giocato su ritmi abbastanza blandi, complice anche il classico clima di fine stagione. Partita di buon livello, comunque, quella disputata dagli uomini di mister Potenza che sono andati ripetutamente vicini alla vittoria per due a zero che avrebbe ribaltato il risultato dei primi 90’. A portare in vantaggio il Pianura nel corso della prima frazione ci ha pensato il difensore Amedeo Barbato che ha staccato più alto di tutti su azione d’angolo infilando il pallone alle spalle del portiere avversario Munao con una precisa in zuccata. Una rete, questa, che ha dato verve e morale alla formazione ospite. Nella ripresa, infatti, i biancoazzurri hanno provato a spingere sull’accelleratore nel tentativo di mettere a segno la rete che avrebbe significato il sorpasso ai danni dell’undici di mister Giovanni Ferraro. Quando, però l’arbitro Pagano di Caserta ha espulso l’attaccante pianurese Pasquale Ferraro, la formazione dei fratelli Cafasso ha perso un po’ di brio ed è venuta fuori la squadra locale. A mettere a segno il gol del pari ci ha pensato Sergio Giordano, centravanti vicano che già nella sfida di domenica scorsa si era particolarmente distinto.
Promozione: polemiche per dichiarazioni dopo spareggio
SAVIANO (NA) - Polemiche a Saviano dopo lo spareggio salvezza vinto dal Cimitile contro il Villa Literno per restare in Promozione. Nell'ambiente neroverde non sono piaciute le dichiarazioni dei due mister che facevano riferimento ad un "eccessivo" numero di punti conquistati dal Saviano nelle ultime cinque partite. Per questo si è arrivati allo spareggio, poi perso dai liternesi ai rigori. Al drammatico spareggio si è arrivati esaminando la classifica avulsa tra le due squadre, il Saviano e il Capys.
Supercoppa di C1: stasera Salernitana-Sassuolo
Si gioca questa sera all'Arechi la gara di ritorno della Supercoppa di Lega di serie C1 tra Salernitana e Sassuolo. I granata partono dall'1-0 dell'andata al Ricci grazie al gol realizzato da Ferraro. Un pari basterebbe alla squadra di Brini per alzare il trofeo. Stasera arbitra Peruzzo di Schio, fischio d'inizio alle ore 20,45.
15/5 - Sorrento: continuano adesioni eccellenti ad azionariato popolare
SORRENTO (NA) - Dopo le adesioni di Lucio Dalla e Antonio Iuliano, è la volta del neo senatore Raffaele Lauro che ha voluto sottoscrivere una quota dell’azionariato popolare ed ha promesso il suo pieno sostegno all’iniziativa per salvare il Sorrento Calcio. Segno ulteriore, dell’attenzione e dei consensi che il progetto sta suscitando.
Intanto continua senza sosta il lavoro del comitato promotore, nei prossimi giorni proseguirà l’opera di comunicazione alla cittadinanza; sede della prossima assemblea pubblica la città di Piano di Sorrento. Un incontro per diffondere e divulgare sempre ulteriori informazioni utili ai tifosi della costiera, e in tale direzione saranno allestiti gazebo per la distribuzione di materiale informativo e per la raccolta delle adesioni.
A breve sul sito dell’iniziativa "orgogliorossonero.com", aggiornato e potenziato, sarà possibile conoscere in tempo reale le adesioni e le quote raccolte. Dopo poco più di una settimana di mobilitazione, è stato raggiunto un impegno finanziario in tre anni, di 180mila euro. E alcuni noti marchi della industria italiana, hanno espresso la loro disponibilità a valutare l’adesione al progetto.
Supercoppa di C2: Benevento-Pergocrema 2-0
BENEVENTO - Il Benevento batte 2-0 il Pergocrema nella seconda giornata della Poule di Supercoppa di C2. Per i giallorossi a segno Imbriani e Polani. Le speranze di vincere il trofeo sono comunque molto scarse e legate all'ultimo match tra Reggiana e Pergocrema. I sanniti avevano perso 2-1 allo stadio Giglio.
Serie B: Treviso batte Grosseto e si stacca
TREVISO - Il Treviso batte il Grosseto nel recupero del match sospeso qualche settimana fa. I celesti risolvono nel secondo tempo una gara cominciata al 23' del primo, sull'1-0 per gli ospiti. Segnano Quadrini e, poco dopo, Barreto su rigore non proprio limpido. Il Grosseto, ridotto in 10, non reagisce. L'Avellino precipita a -4. A rischio anche i play-out.
La classifica a tre giornate dalla fine:
Chievo 80 Messina 49
Albinoleffe 77 Bari 48
Lecce 77 Grosseto 46
Bologna 75 Piacenza 44
Brescia 70 Vicenza 42
Pisa 65 Modena 39
Rimini 60 Treviso 38
Ascoli 56 Avellino 34
Mantova 56 Ravenna 34
Frosinone 54 Spezia(-1) 32
Triestina 50 Cesena 30
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Savoia: incontro tra il sindaco Starita e l'imprenditore Visone
TORRE ANNUNZIATA(NA) - Le voci si rincorrono, si susseguono, in città non si parla d’altro. Chi ci sarà dopo Giannatiempo? Con la conferenza stampa della scorsa settimana, l’attuale presidente ha, praticamente, alzato bandiera bianca, dichiarandosi pronto a cedere la società. Pertanto i nomi di imprenditori interessati alla società si susseguono. Tra questi Gianfranco Visone, imprenditore siciliano, da anni insediato con le proprie attività tra nolano e vesuviano. Attuale presidente del Nola, su un suo possibile interessamento la società non commenta, pur confermando che Visone martedì è stato a Torre Annunziata, insieme al dottore Raiola ed al direttore sportivo Ferraro, per poi incontrare il sindaco Starita. E’ lo stesso Raiola a dettagliare della vicenda. “Non abbiamo nulla da nascondere. Il dottor Visone è interessato ad ampliare la propria sfera imprenditoriale e Torre Annunziata rientra nei suoi interessi, per questo ha visitato la galleria del Giraud, oltre ad alcuni altri siti. Io l’ho accompagnato nella mia qualità di amministratore comunale, insieme a Felicio Ferraro mio amico. Dopo abbiamo incontrato il sindaco come si suol fare per qualunque imprenditore interessato ad investire nella nostra città. Il suo impegno economico sarebbe per noi positivo, pertanto il dottor Visone sarà il benvenuto. Tutto ciò, però, non ha a che fare direttamente con il Savoia”. Il dottore Raiola chiarisce. “Il dottor Visone è impegnato con la sua squadra nei play off promozione, al momento non si è parlato del Savoia. Qualora vi fosse un suo interesse per la squadra provvederemo a farlo incontrare con il socio di maggioranza per trattare l’eventuale cessione. Ma da qui a dire che il dottor Visone ha rilevato il Savoia ce ne corre. Di certo è che si sta lavorando per assicurare un futuro importante alla nostra gloriosa squadra. Lo meritano i tifosi, lo merita la città, lo merita l’intero movimento calcistico nazionale”. (co.sta.)
Napoli, Auriemma: "I critici di Reja sono comici e patetici"
"Invito tutti quelli che ancora criticano Reja a non fermarsi e a continuare a criticare, così ci faranno fare ancora tantissime risate". Lo ha detto Raffaele Auriemma (nella foto), commentatore di Mediaset Premium, nel corso di un intervento a Radio KissKiss Napoli. "Questa gente che critica da tanto tempo - ha aggiunto il giornalista - è veramente patetica. Sono comici e incompetenti. Credo che abbiano creato un mix di incompetenza e livore. Prima di fare certe dichiarazioni in televisione bisognerebbe essere più prudenti perché poi si rischia di dover fare marcia indietro. Il livore nei confronti di Reja nasce dal fatto che il tecnico continua a fare i risultati e quindi loro devono trovare argomenti nuovi. La verità è che ci fanno scompisciare dalla risate perché da qualche settimana vedo altarini che si stanno frantumando. Chi ha capito tutto sono i tifosi, molto più intelligenti di questi personaggi; la gente ha capito che per giocare bene ci vogliono buoni giocatori ma anche un gruppo. In questa stagione ha vinto la costanza dell'allenatore e del suo staff nel lavoro quotidiano; domenica è stata la degna conclusione con una partita stravinta e giocata benissimo".
Serie B: oggi prosegue Treviso-Grosseto
Si gioca oggi alle ore 18 la prosecuzione della partita Treviso-Grosseto, sospesa al 20' del primo tempo in seguito al tentativo di suicidio di un'assistente di polizia all'esterno dello stadio Tenni. La gara riprenderà dal 21' della prima frazione di gioco sul risultato di 1-0 in favore degli ospiti.
Avellino in ritiro, Sestu: "Ora non possiamo più sbagliare"
(da Irpinianews) AVELLINO - “Purtroppo cadiamo sempre sul più bello. Alterniamo risultati importanti a crolli inspiegabili che ci fanno pensare sempre al peggio”. Alessio Sestu fa il mea culpa dopo la sconfitta con l’ultima della classe. L’esterno dei lupi analizza il brutto stop ottenuto a Cesena, dopo una prestazione a dir poco sconcertante, con un Avellino che ha offerto un ‘non gioco’ rabbrividevole e che forse ha definitivamente sotterrato le ultime speranze di salvezza diretta: “La nostra stagione è stata contrassegnata da continui alti e bassi. Non siamo mai riusciti ad avere un rendimento costante - queste le parole del numero dieci -.Dobbiamo avere un maggiore equilibrio mentale. Abbiamo perso una grossissima chance, ma non abbattiamoci. Ora abbiamo subito la possibilità di rifarci in casa. Sappiamo che la salvezza diretta è diventata molto difficile. Ma abbiamo il dovere di crederci e provare fino alla fine a raggiungerla. Se ce la metteremo tutta e non ci riusciremo non fa nulla. Ma proveremo ad evitare gli spareggi fino alla fine. La voglia di restare in B è tanta, come fare in questo momento non mi interessa ma dobbiamo raggiungere assolutamente il traguardo”.
Al Manuzzi si doveva vincere a tutti i costi invece è stato un autentico flop, una situazione che si è ripetuta in tutte le gare decisive. Com’è il vostro stato d’animo, come vi sentite dopo aver fallito in una gara che poteva dare la definitiva svolta a questa stagione?
“Il morale è sicuramente basso, ma non dobbiamo fermarci. Dobbiamo reagire a questa sconfitta ottenendo l’intera posta in palio nel prossimo match con la Triestina”. Da stasera squadra in ritiro per provare a trovare la giusta tranquillità: “Può servire a fare chiarezza sulla situazione, noi l’abbiamo presa come una cosa positiva che in un momento particolare e delicato come questo può esserci solo di aiuto”.
Che cosa ti senti di dire ai tifosi che sono accorsi in massa a Cesena e sono rimasti delusi?
"Per quanto riguarda i tifosi che ci hanno seguito a Cesena ci dispiace aver offerto loro una prestazione inguardabile e inspiegabile. Siamo rammaricati perchè giocavamo in casa. La delusione da parte nostra nei loro confronti è molta". Paradossalmente il massiccio apporto di pubblico sta rappresentando un’arma a doppio taglio per la compagine irpina. La squadra anche contro l’undici di Castori ha dimostrato di non riuscire a reggere le aspettative di quanti amano questi colori: “Il fatto che la gente ci sia vicina ci inorgoglisce non poco, perché nonostante tutte le delusioni di questa stagione è rimasta al nostro fianco, non facendoci mai mancare il proprio apporto. Tutta la stagione è stata caratterizzata dalla discontinuità di risultati. Non bisogna manifestare troppo entusiasmo quando si vince e fare i morti quando le cose vanno male. La prestazione dello scorso week-end è allucinante e non siamo in grado di spiegarla. Non dobbiamo fare drammi perché conservare questa categoria è ancora possibile”. Adesso sono vietati gli errori. Il margine di sbaglio per la truppa biancoverde è praticamente finito:“ Non possiamo assolutamente permetterci di lasciare punti per strada. Dobbiamo conquistare il bottino pieno, alla fine tireremo le somme. Dobbiamo fare la corsa esclusivamente su noi stessi”.
Quale utilità avrà il ritiro?
“Può servire a fare chiarezza”. Adesso, non ci resta che attendere con la speranza che alle parole seguano i fatti. Per riuscire nell’impresa servono nove punti. Bisogna che i calciatori caccino fuori gli attributi e dimostrino una volta per tutte di meritare questa maglia.
Sabino Giannattasio
Eccellenza: Alba Sannio batte Nola nella finale
(da www.albasannio.it) PONTE (BN) - Emozione, brividi e tanta gioia per una vittoria che apre le porte della fase nazionale play off. Con il risultato di due a uno l’Alba Sannio di mister Ciaramella supera il Nola di Somma con un prestazione che i tanti tifosi accorsi all’Ocone di Ponte hanno potuto solo applaudire ed elogiare. Vittoria che porta la firma di Errico Marcucci che per l’occasione si regala e regala alla sua squadra una doppietta da vero capitano. Partita dai due volti quella andata di scena a Ponte visto che dopo quarantacinque minuti stazionava ancora sullo zero a zero con occasioni proposte a stralci e le squadre molto contenute. Dopo aver trovato una traversa da brividi con Guardabascio, l’Alba Sannio cede il passo a centrocampo dove il Nola per parte del primo tempo si da fare a cercare di costruire qualcosa di importante. Ma è la ripresa la vera goduria con le squadre molto più aggressive e tanto determinate a fare risultato. Partendo dall’inizio si registra l’inversione di rotta di mister Ciaramella che per l’occasione ritorna ad un classico 4-4-2 servendosi sia di Marcucci che di Guardabascio. Il posto di laterale a destra tocca a Fonseca e stranamente Strazzullo parte dalla panchina. Parte dalla panchina anche Salvatore Esposito(82), riconfermandosi lo stesso reparto difensivo utilizzato con il Gladiator. Anche il Nola va sul classico stile schierando in avanti Monaco e Pastore. Primi quarantacinque minuti alla pari con le squadre che cercano di assestarsi bene in campo. La squadra di casa parte bene e sfiora per un pelo, anzi una traversa, il gol del vantaggio. La squadra di Ciaramella non si affatica tanto; fa il giusto per gestire la gara mentre il Nola ne approfitta e inizia la corsa ad un gol che fino alla fine della prima frazione di gioco non arriverà. Visto il risultato di parità e la posta in palio, mister Ciaramella cambia già in avvio di ripresa le carte in tavola. Dopo aver usufruito già prima degli avvicendamenti in campo tra Fonseca e Petrozzi, l’allenatore biancoazzurro pensa bene di ricorrere alla panchina, cambiando pure assetto di gioco. Decide di sacrificare una punta e sostituisce Guardabascio con Strazzullo. I frutti si iniziano a raccogliere dopo appena un minuto quando Marcucci sblocca il risultato segnando la rete dell’uno a zero. L’entrata di Strazzullo cambia volto alla gara e per il Nola non c’è più niente da fare. Nonostante ciò la squadra di Somma riesce a procurarsi buoni calci piazzati e a provare così a sorprendere la retroguardia biancoazzurra. Pasano dieci minuti e il Nola ristabilisce la parità. Formisano sventa a distanza minina due conclusioni avversari, ma su quella di Monaco l’estremo difensore albigese può fare davvero poco. E’ qui che l’Alba Sannio da il meglio di se. In avanti Strazzullo e Marcucci sono una coppia da temere. Il lavoro è perfetto, la coordinazione ottima. Sulla fascia Fonseca si fa vedere con qualche giocata di classe. IL centrocampo recupera la stabilità di sempre. Il maggiore equilibrio permette agli uomini di Ciaramella di fare un’avanzata vincente. Non passa molto. Solo quindici minuti e Marcucci si ripete. Stavolta l’Alba non si concede alcuna distrazione e nonostante si debbano giocare ben undici minuti di recupero mantiene fermi i nervi nonostante il finale un po’ acceso. Il Nola chiude la gara in otto visto l’uscita di Lepre per infortunio e le espulsioni dirette di D’Andrea e Caruso. Uscita anticipata anche per l’allenatore Marra, allontanato dalla panchina. Per l’Alba Sannio fuori Izzo e Siano. Al triplice fischio tutti i rossi tirati fuori dall’arbitro passano in secondo piano. L’Ocone quasi non contiene la gioia biancoazzurra per il passaggio alla fase nazionale play off. L’applauso del pubblico è semplicemente caloroso. La squadra comprensibilmente emozionata. La società al settimo cielo per tutto, ma innanzitutto per un’altra prestazione da dieci e lode.
14/5 - Aversa in C2: domani festa con Foggia e Luiso
AVERSA (CE) - Si terrà domani, giovedì 15 maggio, la festa per la promozione in C2 dell’Aversa Normanna, organizzata dall’Amministrazione comunale. La manifestazione, inizialmente prevista in piazza Principe Amedeo, nella villa comunale, si svolgerà in piazza Municipio ed avrà inizio alle ore 20.30. La squadra attraverserà le principali arterie della città su un pullman scoperto, per ricevere il saluto dei supporter. Dopo aver percorso viale della Libertà e via Diaz giungerà in piazza Municipio, dove sarà accolta dai tifosi, dai dirigenti normanni e dalle massime autorità civili cittadine.
Durante la manifestazione verrà distribuito gratuitamente ai tifosi granata un numero speciale del giornale ‘Cuore Normanno’, dedicato alla fantastica stagione della squadra di mister Sergio, oltre alla foto ufficiale dell’Aversa Normanna vincitrice del girone H del campionato di serie D. Fra gli ospiti sportivi della festa ci saranno Pasquale Luiso e Ciccio Foggia. Il primo, aversano doc ed attaccante di razza, ha calcato i terreni di gioco della serie A con le maglie di Torino, Vicenza e Piacenza, realizzando numerose reti. Foggia, vecchia gloria del calcio aversano negli anni ’80, è il padre di Pasquale, talentuoso centrocampista del Cagliari.
Juve Stabia da venerdì in ritiro in Abruzzo
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Si è ritrovata questo pomeriggio al Romeo Menti la Juve Stabia dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra da mister Costantini. Ancora tante le defezioni per il tecnico nato a San Donà di Piave vista la perdurante assenza di Magliocco e Marino, e gli infortuni muscolari che hanno costretto allo stop Sabatino e Correale. Fermo ai box anche Fusco (ancora dolorante per la distorsione alla caviglia sinistra) e Gritti colpito da un violento virus influenzale. Hanno ripreso a lavorare col gruppo, invece, Di Berardino e Fanelli (assenti la scorsa settimana) e Prisco che ha recuperato dal malanno muscolare che lo ha costretto al forfait nelle ultime gare di campionato. Questa settimana mister Costantini ed il suo staff hanno effettuato delle modifiche al programma settimanale degli allenamenti abolendo la doppia seduta del mercoledì. La comitiva stabiese, per preparare al meglio la gara contro il Lanciano, anticiperà la partenza per l'Abruzzo dove i gialloblù arriveranno nella serata di venerdì. (co.sta.)
La Rappresentativa campana ad Ischia!
ISCHIA (NA) - Nel pomeriggio di mercoledì 14 maggio si svolgerà allo stadio “Rispoli” di Ischia uno stage della Rappresentativa campana di calcio organizzato dal tecnico Daniele Serappo. I giovani calciatori delle classi ’92 e ’93 delle società di Ischia e Procida saranno visionati da Enzo Leccese, Commissario Tecnico della Rappresentativa Regionale, dal tecnico dei Giovanissimi Regionali Sandro Nedi e dall’allenatore della Rappresentativa 2007/08 classi ‘89/’90 Lucio Maranzano. In mattinata, presso l’albergo “Continental”, si terrà un incontro con i dirigenti, i tecnici e gli istruttori delle scuole calcio sui temi: “Il progetto Team Campania - Passato, presente, futuro: il Centro Tecnico di Secondigliano e gli uomini che animano il Progetto”; “Il rapporto con le Società del Team Campania e il valore della prospettiva di un giovane in Rappresentativa”; “Metodologia di scelta e valutazione dei giovani per la convocazione in Rappresentativa”. Alle 14.30 via al lavoro di valutazione dei giovani ’92-’93.
Giovanni Sasso
13/5 - Rossi: "Grazie ai napoletani, ma resterò alla Lazio"
ROMA - "Sono felice della stima dei tifosi napoletani, ma loro hanno Reja che ha fatto qualcosa di difficilissimo come confermarsi in una piazza dove le pressioni sono tante". Lo ha detto Delio Rossi (nella foto con Lotito) nel corso di un intervento a Radio Marte. "Domenica è la tipica partita di fine stagione probabilmente in un Olimpico deserto - ha aggiunto l'ex allenatore della Salernitana - Il Napoli ha comunque fatto un ottimo campionato, ha dei giocatori importanti e dei giovani di grande prospettiva, Hamsik su tutti. E poi Reja è riuscito a vincere due campionati con la pressione di una piazza come Napoli e a disputare una prima stagione di serie A a questi livelli. Solo Ballardini e Gasperini sono da premiare come lui".
Rossi potrebbe anche rimanere alla Lazio dopo un bienno particolare: il primo anno è stato quello della qualificazione alla Coppa dei Campioni, il secondo quello di uno scialbo centroclassifica. "Non so se rimarrò alla Lazio - ha fatto intendere Rossi - ma ho contratto che mi lega al club. La prossima settimana incontrerò Lotito per parlare del futuro; se non dovessi accordarmi con il presidente sotto alcuni aspetti le cose potrebbero anche complicarsi".
Nocerina: pesanti sanzioni dopo botte in campo
Mano molto pesante del Giudice sportivo nei confronti della Nocerina dopo i fatti di ieri dopo il match con il Siracusa, valevole per i playoff del girone I della serie D. Il San Francesco è stato squalificato per una giornata. Sospeso fino al 31 ottobre il presidente Giuseppe De Marinis, otto turni di squalifica all'attaccante Marco Cirillo che avrebbe colpito tre calciatori del Siracusa mentre rientravano negli spogliatoi; tre giornate di stop, invece, per il portiere Cardamone.
Avellino: dopo Cesena ultimi 270 minuti da brividi
(da Irpinianews) AVELLINO - Cercasi Avellino disperatamente. È stato questo il pensiero di tanti al termine della gara di Cesena, una sfida assolutamente da vincere per provare a tenere in vita le ultime speranze di salvezza diretta. Una gara però in cui i lupi non sono mai scesi in campo regalando tre punti ad un avversario ormai con un piede e mezzo in serie C. Gli interrogativi sono tanti, troppi e il più delle volte non trovano risposta. Perché a poche giornate dal termine non si può pensare ancora ad una squadra priva di carattere, priva della giusta mentalità per affrontare un campionato difficile come quello cadetto, ma soprattutto per non steccare le gare importanti. Puntualmente questo gruppo ha fallito gli appuntamenti che contano, quelli della svolta. È successo con il Frosinone, con l’Ascoli, con il Grosseto. Ed è capitato sabato al Manuzzi. Purtroppo la personalità non fa parte del Dna di un organico monco ma sicuramente non tra i peggiori della cadetteria. Ma una considerazione del genere con un campionato ormai agli sgoccioli non può e non deve più rappresentare un alibi. Un po’ di esperienza dopo quasi 40 partite è stata accumulata, la forza di dare il primo schiaffo la si deve avere sempre, in particolar modo in quelle partite dove è fondamentale fare punti per raggiungere l’obiettivo salvezza. L’Avellino crolla nuovamente sul più bello, nel momento che dovrebbe alzare definitivamente la testa. La vittoria contro il Pisa aveva dato a tutti l’illusione di un finale senza particolari sofferenze. Invece lo stop in terra di Romagna ha consegnato ad un tifo mai stanco la formazione fragile di sempre, quella che non sa reggere le pressioni. Eppure gli oltre 1.000 coraggiosi al seguito di De Angelis e compagni hanno incitato l’undici di Calori fino alla fine, non facendo mancare il loro non ricambiato sostegno. Di sicuro loro l’ultima partita l’hanno vinta, tenendo alta la bandiera biancoverde, con l’orgoglio irpino di chi ama questi colori, di chi spera dopo i continui sali scendi degli ultimi 12 anni, di poter finalmente festeggiare la permanenza nella seconda serie nazionale. Il cuore di chi segue con passione sempre ed ovunque i lupi è stato nuovamente ferito, ma nessuno ha voglia di arrendersi. Dei senatori, di chi dovrebbe prendere per mano la squadra e condurla alla permanenza in B nemmeno l’ombra. L’unico a salvarsi, forse il solo che alla fine sta cercando di mettere la propria esperienza a favore del gruppo, è stato Pantanelli. Il tanto bistrattato (anche da queste colonne) numero uno è stato l’unico a salvarsi nell’harakiri contro i bianconeri. Nemmeno il premio salvezza è servito a dare maggiori stimoli ad una formazione discontinua. Un incentivo che visto il programma di inizio stagione non doveva nemmeno essere chiesto, in quanto l’obiettivo è restare in B e non raggiungere i play-off. Ma si sa che quando il torneo è agli sgoccioli c’è anche questo. Da domani tutti in ritiro: destinazione Pomezia. Servirà a qualcosa? Speriamo di sì. Negli ultimi 270’ ci vorrà una squadra diversa, altrimenti diventerà difficile rimanere a galla. Avellino ci crede. E i calciatori? A parole da sempre. Con i fatti devono ancora dimostrarlo. Tutti attendono sul campo la smentita. Questa squadra ha fatto vedere di potercela fare già in passato. Tiriamo fuori gli artigli. Ma soprattutto i calciatori dimostrino di poter rappresentare questa terra.
Sabino Giannattasio
Alice Ricci: "Calore e gentilezza i segreti dei napoletani"
"Come la maggior parte degli italiani seguo il calcio e mi piace come sport. Non mi piace però quando viene portato agli eccessi sia da parte delle tifoserie, sia da parte dei calciatori". Lo ha detto l'attrice Alice Ricci (nella foto) in un'intervista a Sportin, il free press gratuito del lunedì. L'attrice, protagonista di film hard di successo, è anche legata a Napoli. "E mi dispiace sentire di tanti problemi - ha detto - Mi auguro che si faccia qualcosa per risolverli. Ho molti amici napoletani, ritengo che siano persone calde, molto disponibili e gentili con un grande cuore e che hanno sempre voglia di dare agli altri senza chiedere nulla in cambio".
Incidenti Livorno: squalificato campo
Il Livorno giocherà in campo neutro la prima gara del prossimo campionato di serie B, al quale dovrà partecipare, dopo quattro stagioni in massima serie, dopo la retrocessione diventata matematica ieri pomeriggio dopo la sconfitta interna con il Torino. Lo stadio Armando Picchi è stato squalificato per una giornata dal Giudice sportivo in seguito alle intemperanze dei tifosi labronici che avevano anche portato alla temporanea sospensione del match con i granata di De Biase. In campo erano piovuti oggetti di diverso genere, tra i quali anche alcune pietre. Due le sospensioni dell'arbitro che poi è riuscito a portare regolarmente al termine la gara. La sanzione è limitata ad una sola giornata solo perché i vari oggetti lanciati dagli spalti non hanno centrato, per poco, l'assistente dell'arbitro.
12/5 - Sosa: addìo tra lacrime e applausi
NAPOLI - Era riuscito a trattenere le lacrime, non senza qualche sofferenza, durante la conferenza stampa di martedì scorso. Ieri al San Paolo non ce l'ha fatta: davanti a 60.000 persone che l'applaudivano, anche il "Pampa" è crollato. E così ha salutato la gente di Napoli con lo sguardo offuscato dalle lacrime. Roberto Sosa avrà sentito più che visto, avrà percepito più che guardato. Ieri si è chiusa una lunga parentesi, si è chiuso forse un pezzo di storia del club azzurro. Il pezzo più difficile e più esaltante, il pezzo degli uomini veri, quelli che hanno dovuto iniziare e completare il lavoro sporco nello spazio di tre anni per poi guadagnarsi consensi e riscontri alla quarta stagione, quella della serie A.
E' Roberto Sosa, più di ogni altro, a simboleggiare il Napoli della risalita. Perché è stato il primo calciatore acquistato da Pierpaolo Marino, perché è stato sempre uomo oltre che atleta, perché Sosa è stato quel tipico giocatore che ti ritrovi pronto a dare tutto nei momenti difficili. Lui, il "Pampa", quel calciatore bruttino da veder correre, terrificante quando calcia coi piedi, ma più terrificante per gli avversari che lo devono marcare. Il "Pampa" è stato la sciabola del Napoli di Reja negli ultimi quattro anni, perché la sciabola serviva nell'inferno della serie C, perché la sciabola serviva per ripararsi dagli sputi che piovevano dagli spalti dei "campi trappola". Perché in quel pomeriggio del Partenio, col Napoli sotto di due gol e di un uomo, fu Sosa a colpire di testa alle spalle di Cecere dando il via ad una rimonta solo sfiorata. Perché al fianco di Calaiò, nella trionfale seconda stagione in C1, c'era Sosa a fargli segnare tanti gol. Perché in quel San Paolo vuoto e triste c'era Sosa a svettare di testa e a dare un successo fondamentale contro il Piacenza di Iachini. C'era e c'è sempre stato, magari senza farsi vedere troppo. C'è stato anche nell'ultima stagione, quando ha castigato il Livorno, quando ha segnato a Milano, quando ha cambiato la partita in corsa solo con la sua presenza, magari saltando a vuoto e disorientando i difensori avversari.
Roberto Sosa se ne va sul più bello. Lui è uomo, lui è la sciabola. E forse questo vuol dire che per il Napoli il peggio è passato. Il lavoro sporco è completato: tornare in serie A e restarci. Il Sosa di Napoli ha fatto di tutto: ha fatto il barelliere lo scorso anno durante una partita con il Bari quando gli ospiti, forse a causa dell'aria partenopea, si lasciavano andare a sceneggiate degne del miglior Mario Merola; c'era lui ad indossare la maglia numero 10 di Maradona in quel pomeriggio di fine aprile contro il Frosinone; e fu lui a realizzare l'ultimo gol azzurro in serie C. Sosa ha fatto l'uomo-spogliatoio nei momenti difficili, ha fatto l'interprete di Lavezzi, ha fatto quasi il padrino di Lavezzi. E c'è chi giura che Sosa abbia fatto anche il telefonista, alzando la cornetta nella sede di Castelvolturno.
Ma Sosa ha fatto anche altro: senza possedere grandi mezzi tecnici è riuscito a unire una città nel suo nome. Non una città qualsiasi, ma una città sporca (in tutti i sensi), corrotta (in tutti i sensi), conflittuale (in tutti i sensi), degradata moralmente e materialmente anche per colpe di chi detiene, in vario modo, il potere. In una città dove la credibilità di Istituzioni e uomini è quasi sempre sotto lo zero, Sosa è riuscito a farsi acclamare all'unanimità. Perché la parte sana che ancora esiste in ognuno dei napoletani sa apprezzare chi lavora con impegno, rispetto e onore, chi si è guadagnato sul campo la qualifica di uomo inattaccabile. E ce ne sono pochi a Napoli e altrove.
Si chiude un'era di cui Sosa è stato il simbolo. Si chiude nel modo migliore, con il Napoli che torna in Europa anche se dovrà farlo dalla porta di servizio. E per questo lo farà, perché il Napoli del futuro non deve mai dimenticare da dove viene, non deve mai dimenticare il lavoro di chi l'ha riportato in alto attraverso grandi sacrifici e piccole soddisfazioni. Se ce ne sarà bisogno, basterà chiamare lui, Roberto Sosa. Il "Pampa" se ne va, è la fine del passato.
Dario De Simone
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Eccellenza: si attendono data e sede della finale del girone A
E' attesa in settimana la decisione definitiva sulla disputa del match tra Alba Sannio e Atletico Nola, finale playoff del girone A di Eccellenza. Il match, previsto al Meomartini di Benevento, è stato vietato dal Prefetto per motivi di ordine pubblico. La vincente del confronto si giocherà tutto contro i siciliani del Palazzolo Acreide che hanno eliminato il Camaro.
Veleni a Battipaglia, Pagano: "Li porto in tribunale"
BATTIPAGLIA (SA) - E' polemica a Battipaglia dopo le accuse della Real Ebolitana secondo cui le zebrette avrebbero tentato di comprare la partita, poi finita ai supplementari. Il patron della Battipagliese, Carmine Pagano, ha commentato la notizia comparsa su alcuni organi di informazione. "Non so nulla, anzi invito l’Ufficio Indagini a sentirmi quanto prima in modo da chiarire questa situazione. Ad ogni modo - ha detto Pagano - tutelerò l’immagine della Battipagliese in ogni sede legale".
Battipagliese in finale, Liquidato: "Ho pianto tantissimo"
SCAFATI (SA) - Grande gioia nello spogliatoio bianconero al termine della gara che ha qualificato la Battipagliese alla finale interregionale dei playoff di Eccellenza contro i calabresi del Praia. Mister Stefano Liquidato (nella foto) commenta dicendo: “Siamo contenti perché seppure soffrendo abbiamo raggiunto un primo obiettivo. Speriamo di continuare così e di dare sempre il meglio”. Il tecnico bianconero elogia il gruppo: “Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Non era facile andare sotto e rimontare per tre volte. Ci siamo riusciti mostrando grande forza d’animo”. Sulle lacrime al triplice fischio Liquidato dice: “Ho pianto perché so i sacrifici che faccio settimanalmente. E’ stato un pianto liberatorio e sono contento di aver pianto di gioia per questi colori”.
Eccellenza: Battipagliese alla finale con il Praia
SCAFATI (SA) - Alla fine di una partita infinita, ricca di colpi di scena e giocata con grande agonismo da ambo le formazioni, la Battipagliese accede alla fase nazionale dei play-off eliminando la Real Ebolitana nella finale regionale del girone B. Il carattere e la compattezza del gruppo sono state decisive nella tripla rimonta che i bianconeri hanno condotto sugli avversari. La compagine eburina, infatti, per tre volte in vantaggio è stata riacciuffata con i capelli dall’undici di Stefano Liquidato che ha dimostrato grandissimo spirito di sacrificio. Malgrado le tante avversità, il mancato vantaggio del fattore campo e l’assenza dell’ultim’ora di Chiagano, la Battipagliese ha avuto la forza, la tenacia e la determinazione di recuperare per tre volte lo svantaggio. Dopo un quarto d’ora si studio la gara si accende al 17’ con la formazione di Taglianetti che sblocca il risultato con Taglianetti che, di testa su cross dalla sinistra di Petrillo, insacca all’incrocio dei pali. I bianconeri riagguantano immediatamente il pari per merito del duo Chiariello-Mallardo: il primo colpisce il palo con una girata potente, il secondo di testa in tuffo ribatte in rete per il gol dell’uno a uno. Dopo il botta e risposta il match torna su ritmi sostenuti ma senza grosse emozioni. La Real Ebolitana imposta e la Battipagliese controlla senza correre troppi pericoli. Anzi al 38’ sono le zebrette a sfiorare il vantaggio, ma Noviello, all’altezza del dischetto, calcia sopra la traversa. Scintillante il finale di tempo. La formazione eburina si riporta in vantaggio al 42’ ancora con Santaniello che, su angolo di Petrillo e sponda di Altieri, mette dentro in sospetta posizione di fuorigioco. La prima frazione sembra destinata a concludersi con la Real Ebolitana avanti di una rete, ma i bianconeri un attimo prima del duplice fischio realizzano il due a due per merito di Mallardo che, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Di Maio, batte Pompeo con un sinistro di rara precisione. Il secondo tempo, a parte una comica litigata tra l’allenatore eburino Taglianetti e il suo calciatore Santaniello che provocherà l’espulsione dell’allenatore, non regala particolari emozioni nella prima mezzora. Nel finale, invece, la Battipagliese spinge in cerca della rete-qualificazione e ci va vicinissimo prima con Chiariello (31’) che, su filtrante di Di Maio, s’inserisce bene ma conclude a lato e poi con Mallardo che in diagonale sfiora il palo. Persistendo la parità le due squadre vanno ai supplementari. L’inizio è terribile per le zebrette. Al 3’ Trezza colpisce il palo su punizione, sulla ribattuta Pitti atterra Santaniello: è calcio di rigore che il capitano eburino trasforma spiazzando Napolitano. Sembra il colpo del kappao per gli uomini di Liquidato che, invece, anche in questo caso riescono a reagire agguantando il pari. Un minuto al termine del primo supplementare con Muro che dalla trequarti scodella in area di rigore dove Chiariello prolunga alle spalle di Pompeo che sbaglia il tempo dell’uscita. Tre a tre e non è ancora finita. Il secondo supplementare si apre con attimi di panico. Del Nunzio, infatti, si accascia il suolo e perde conoscenza: l’ingresso del dottor. Costanza e del massaggiatore Leonardo evita il peggio. Dopo cinque interminabili minuti di recupero e un paio di contropiedi sprecati dalla Battipagliese, può esplodere la gioia delle zebrette. Una gioia che è nelle lacrime di mister Liquidato e di alcuni giocatori, nello sguardo del presidente Pagano, nei cori dei cento coraggiosi tifosi che si erano recati a Scafati per sostenere la squadra dall’esterno e degli oltre cinquecento che poi l’hanno attesa al “Pastena” per festeggiare la qualificazione fino a tarda sera. (com.sta.)
Playoff serie D: Sibilla in finale col Siracusa
Tris dell'Aversa Normanna anche nella prima gara della Poule Scudetto: non c'è scampo per l'Isola Liri, ora decisiva gara a Cosenza. Nei playoff eliminato uno sfortunato Pomigliano ko ai supplementari col Bitonto. Nel girone I, Nocerina ko in casa, passa la Sibilla che in finale affronterà il Siracusa. I servizi di Giovanni Cappiello
Supercoppe di C: Salernitana ok con Ferraro, Benevento ko
La Salernitana ipoteca la Supercoppa di serie C1 vincendo 1-0 a Sassuolo. Al Ricci decide un gol di Ferraro a metà ripresa. Ritorno giovedì sera all'Arechi. Nella prima gara della Supercoppa di C2, il Benevento cade 2-1 a Reggio Emilia. Mercoledì alle 15 i giallorossi affronteranno il Pergocrema.
Napoli: c'è il "sì" di Reja, resterà in panchina
NAPOLI - E' stata una vittoria così esaltante e così netta quella del Napoli sul Milan che anche il rigido e inflessibile Edy Reja (nella foto) ha rischiato di rompere clamorosamente il silenzio sul rinnovo del suo contratto. Non l'ha fatto in modo evidentissimo, ma ha fatto intendere le sue intenzioni: resterà a Napoli, dirà "sì" a Marino e De Laurentiis dopo la partita dell'Olimpico con la Lazio. "E' una questione di scaramanzia - ha detto Reja - Quando firmo contratti prima della fine di un campionato, poi mi va sempre male il finale di stagione. Quindi bisogna aspettare la partita con la Lazio, ho chiesto questa cortesia al direttore due mesi fa". Ha portato il Napoli nell'Intertoto, ad un passo dall'Europa: giusto andare avanti nonostante le tante cattiverie e le pressioni di una piazza che vuole vincere a tutti i costi. "Non posso negare di essere stanco e stressato - ha detto il tecnico friulano - Sono anni che sto qui sotto pressione in questa città incredibile, però poi arrivano queste prestazioni eccezionali che ti fanno dimenticare tutto. Battere il grande Milan dominandolo per tutta la partita ti gratifica sul piano professionale e ti fa superare ogni fatica; domani sarò riposato e pronto a saltare come un grillo..."
Poi qualcuno gli chiede di dare l'appuntamento ai tifosi. "A metà agosto? No - afferma Reja - ci rivediamo un po' prima: se dobbiamo preparare l'Intertoto, bisogna partire prima. Ma saranno i ragazzi a decidere se farla o no".
DADES
11/5 - Napoli stratosferico: Milan travolto al San Paolo
Il Napoli completa la sua splendida stagione da "ammazzagrandi" facendo un'altra vittima eccellente al San Paolo. Il Milan lascia a Fuorigrotta i punti e soprattutto la Champions League. Vittoria netta e inequivocabile quella degli azzurri che hanno dominato per quasi tutto il match nonostante le assenze di Blasi e Santacroce; i sostituti, da Pazienza a Contini, fanno un figurone e allora pesa di più l'assenza di Pirlo tra i rossoneri. Dopo mezz'ora di tentativi, una bella parata di Kalac e due occasioni fallite per un soffio, al 36' il capolavoro di Marek Hamsyk che parte in contropiede per 60 metri, beffa Nesta e infila il portiere con un rasoterra che pare un colpo di biliardo. La reazione dei rossoneri si schianta contro Nicolàs Navarro che già rischia di diventare l'idolo dei tifosi napoletani: si becca gli applausi dei 60.000 del San Paolo prima con una parata plastica su Gattuso, poi con un altro intervento su Kakà. Il Milan è tutto qui. Nella ripresa non giova ai Campioni del Mondo l'ingresso di Pato al posto di Brocchi. Solo Kakà tenta un tiro in diagonale che si perde fuori. Il Napoli controlla bene la gara e trova il raddoppio quando Farina assegna il penalty per un'entrata scomposta di Nesta su Lavezzi; Domizzi non si fa ipnotizzare da Kalac e firma il 2-0. Gara praticamente chiusa, potrebbe riaprirla Pato che si mangia un gol davanti a Navarro. Il finale è una passerella per gli azzurri, ma non mancano le fiammate dei nuovi entrati: Bogliacino tenta un pallonetto che si stampa sul palo, poco dopo è Hamsyk a calciare da fuori cogliendo una traversa clamorosa. Poi lo slovacco esce tra applausi scroscianti e lascia il posto a Montervino. E proprio il "capitano", servito da Sosa, è il protagonista dell'assist per Garics che, con un bel taglio, si ritrova davanti a Kalac e lo batte. E' l'apoteosi al San Paolo. Inutile il gol della bandiera di Seedorf su punizione. Finisce 3-1 e inizia la partita di Roberto Sosa che saluta i suoi tifosi. Il Milan saluta la Champions, il Napoli conquista l'Intertoto e probabilmente capisce che nell'immediato futuro potrà andare lontano.
Dario De Simone
Avellino ko a Cesena: ora obiettivo è solo playout
(da Irpinianews) CESENA - Avellino non pervenuto. In questa frase si racchiude la ‘non prova’ dei biancoverdi che gettano alle ortiche la gara della vita. In un solo colpo i lupi perdono le ultime speranze di salvezza diretta e mettono a rischio anche i play-out. Raggiunti in classifica dal Ravenna vittorioso a Modena ma che ha perso entrambi gli scontri diretti con l’Avellino. Un lupo irritante, arrendevole, che alle belle parole espresse in settimana non ha fatto seguire i fatti. La squadra di Calori non dà seguito all’importante e bel successo del Pisa e si fa surclassare dal Cesena ultimo in classifica. Tra la delusione degli oltre mille tifosi accorsi al Manuzzi per sostenere la squadra. Sono loro insieme a Pantanelli (unica luce nei disastrosi 90’ minuti in terra romagnola) i soli ad aver vinto. E sono loro a soffrire per l’ennesima delusione. I tre punti di sabato scorso hanno dato l’illusione che questo gruppo potesse nel rush finale tirarsi fuori dai meandri della bassa classifica e conservare la permanenza in cadetteria senza l’ausilio degli spareggi. Invece dopo i festeggiamenti di sette giorni fa l’Avellino torna sulla terra. Una involuzione. Da qui alla fine ci sono ancora nove punti a disposizione e ci sarà bisogno di un’altra squadra per cercare di ottenerne il maggior numero possibile e conservare almeno la quartultima posizione che consentirebbe la disputa degli spareggi contro il Treviso.
CRONACA Mister Calori conferma lo stesso undici che ha battuto il Pisa. Quindi, fiducia alla difesa d’ ‘emergenza’ da parte del tecnico aretino. Davanti a Pantanelli, da destra verso sinistra Carbone, Corallo, De Angelis e Sirignano. Nonostante il rientro di Maietta e Mengoni. Mediana con Anastasi, Di Cecco, Conticchio e Sestu. In avanti Pellicori e Cipriani. Al 1’ l’Avellino chiede il rigore per atterramento di Cipriani in area, ma Giannoccaro fa proseguire. Due minuti dopo ci prova Rodriguez, ma la sua conclusione è debole e facile preda di Pantanelli. All’ 8’ ottimo anticipo del numero uno su Moscardelli lanciato a rete da Salvetti. Al 13’ cross di Biserni per Paponi, ma il colpo di testa del gioiello scuola Parma finisce di poco alto. Un minuto dopo Cipriani serve di testa Sestu, il numero 10 dei lupi ci prova di destro, ma il suo diagonale finisce sul fondo. Al 15’ ci prova Anastasi, punizione bloccata dal numero uno di casa senza problemi. I padroni di casa rispondono con un colpo di testa da dimenticare di Moscardelli. Al 31’ rigore per il Cesena, Moscardelli tenta il tiro, la sfera giunge a Paponi che conclude, Giannoccaro vede un fallo di mano di De Angelis e concede il penalty, ma dopo essersi consultato con l’assistente cambia idea e dà ai padroni di casa soltanto l’angolo. Sulla susseguente azione, conclusione di Botta respinta da Pantanelli, sulla sfera si avventa Salvetti che deposita in rete. L’arbitro annulla per fuorigioco. È un monologo della squadra guidata da Castori che prende letteralmente a bersaglio la porta difesa da Pantanelli. Al 37’ conclusione di De Feudis dalla lunga distanza, Pantanelli respinge. Un minuto dopo è Salvetti a provarci di testa, palla oltre il montante. Al 39’ Moscardelli in area, De Angelis libera, sulla sfera si avventa De Feudis che calcia a botta sicura. Pantanelli risponde presente. In pieno recupero padroni di casa che passano in vantaggio. Cross di Botta, Cusaro salta più in alto di tutti e deposita alle spalle del numero uno biancoverde. Nella ripresa non cambia quasi nulla con il Cesena a condurre la partita e l’Avellino che incassa i colpi. Ci prova Paponi. Ma il tiro del centravanti si spegne alto sulla porta difesa da Pantanelli. È un continuo forcing dei padroni di casa, Moscardelli va al tiro ma il numero uno biancoverde blocca in due tempi. Al 54’ combinazione Slagado-Nardini, quest’ultimo serve Pellicori in area che tutto solo davanti a Arthur spara alto oltre la traversa. Cinque minuti dopo errore di Rodriguez ed Avellino salvo. Errore di De Angelis, Moscardelli va alla conclusione, salva Pantanelli. Al 60’ De Feudis serve Rodriguez che da buona posizione manda al lato. Soltanto nel finale i lupi si svegliano. Al 65’ spunto dell’Avellino, Di Cecco mette dalla destra al centro. Pellicori di testa colpisce e manda alto. Al 72’ ci prova Moscardelli dalla lunga distanza, Pantanelli in angolo. Al 74’ Cross di Sestu-Artur anticipa Salgado con i pugni. All’ 82’punizione a girare di Kenesei l’estremo di casa respinge. A quattro dal termine ci prova nuovamente l’ungherese su calcio piazzato, ma il numero uno brasiliano respinge con i pugni. E’ troppo tardi. L’Avellino torna a casa sconfitto, tra la delusione di quanti l’hanno seguita e con una formazione decimata in vista del prossimo impegno interno con la Triestina. Infatti per squalifica non ci saranno due elementi importanti come Anastasi e Salgado, con loro assente anche Sirignano. Bisogna però rialzare la testa, altrimenti si rischia grosso.
Triestina: grave infortunio per Granoche
TRIESTE - Il calciatore della Triestina, Pablo Granoche, è uscito alla fine del primo tempo della partita con il Piacenza al Nereo Rocco a causa di un infortunio. L'uruguayano non giocherà sabato al Partenio contro l'Avellino e rischia un lungo stop. Lunedì gli esami clinici. L'attaccante degli alabardati è nel mirino del Napoli che avrebbe già fatto diversi passi per portarlo sotto il Vesuvio.
Serie B: delusione Avellino, ko a Cesena
Si gioca alle 16 la 39a giornata del campionato di serie B. Queste le partite in programma:
CESENA - AVELLINO 1-0 Diretta audio
45'Cusaro
ALBINOLEFFE - LECCE 0-4
33'Tiribocchi
70'Zanchetta
84'Polenghi
87'Corvia
BARI - TREVISO 0-1
19'Piovaccari
esp.49'Donda(B)
BRESCIA - ASCOLI 0-4
14'Saverino
58'Belingheri
77'Pesce
87'Pesce
GROSSETO - BOLOGNA 3-0
7'Garofalo
34'Danilevicius
38'Consonni
MANTOVA - CHIEVO 1-0
31'Godeas
MESSINA - SPEZIA 0-0
MODENA - RAVENNA 1-2
42'Pinardi(rig) 50'Succi(rig)
70'Succi
esp.82'Pinardi(M)
PISA - RIMINI 0-2
53'Vantaggiato
94'Greco
TRIESTINA - PIACENZA 1-1
81'Milani 89'Dedic(rig)
VICENZA - FROSINONE 2-1
28'Masiello 68'Evacuo
52'Terranova
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Reja: "Calendario sfavorevole, ma io voglio l'Europa"
"Non mi illudo perché abbiamo un calendario sfavorevole, ma la speranza di entrare in Europa c'è". Lo ha detto Edy Reja (nella foto) durante un intervento a Radio Marte. "Vedremo cosa accadrà con l'Udinese - ha aggiunto il tecnico friulano - Noi dobbiamo puntare ai 6 punti e poi facciamo i conti. Ci sono enormi stimoli, in settimana abbiamo parlato coi ragazzi di questa prospettiva europea. Se ci riusciamo, sarebbe un successo grandissimo per il Napoli. Purtroppo i calendari di Palermo e Atalanta mettono anche loro in corsa. Perciò dobbiamo fare i sei punti, ma per noi il compito è più difficile. Comunque, io voglio raggiungere questo obiettivo, poi vedremo eventualmente se faremo l'Intertoto".
A cominciare dalla sfida con il Milan che deve vincere per conservare il posto in Champions League. "Il Milan negli ultimi tempi ha trovato condizione fisica e morale - ha detto Reja - E' al meglio, incontriamo una squadra al massimo. Però dovranno fare i conti con il San Paolo, il nostro più grande alleato. Faremo di tutto per vincere. Tra l'altro, è l'ultima di Sosa al quale dobbiamo essere tutti grati, ci ha risolto parecchi problemi anche quest'anno e non solo in campo. E' un leader silenzioso".
Reja ha anche fatto intendere, dopo giorni di silenzi, che resterà a Napoli. "Da dove vengono fuori certi nomi di nuovi allenatori? Solo da un giornale o da uno soprattutto - ha detto il mister piuttosto contrariato - Comunque ne parliamo a fine campionato. Se conosco Costa? Sì, certo che lo conosco; speriamo che la società centri l'obiettivo..."
DDS
Scommesse: La Bolletta consiglia...
Si rinnova l'appuntamento in collaborazione con LaBolletta.it, il sito dedicato alle scommesse sulle partite di calcio. Questi sono i consigli per questa settimana:
MESSINA – SPEZIA Under
FIORENTINA – PARMA 1
PORTSMOUTH – FULHAM X2
LIONE – LORRAINE 1
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10/5 - Savoia in vendita... su E-bay
Il Savoia è in vendita. L'annuncio è comparso addirittura su E-bay, il più celebre sito sulle aste online. L'iniziativa, ovviamente priva di alcun fondamento reale, è di un tifoso che ha voluto così lanciare accuse nei confronti della dirigenza. Sul sito è comparso un annuncio, con tanto di foto e spiegazione: "La squadra è in vendita nell'anno del centenario dopo che negli ultimi anni, causa scellerate gestioni - si legge nel testo - è retrocessa dalla serie B alla serie D. Purtroppo non si riescono a trovare persone serie e forti economicamente in grado di riportare il Savoia nel calcio che conta". Nell'annuncio anche i dettagli riguardanti i 12.500 posti dello stadio Giraud e l'invito agli imprenditori: "Per voi questa è la piazza ideale". Per ora l'asta simbolica ha fatto registrare qualche offerta... (Leggi)
Diritti tv: altro flop per la Lega sulla serie B
MILANO - Un destino maligno quello della serie B 2007/2008. Un campionato bellissimo che però non trova collocazione sulle emittenti televisive. Se si fa eccezione per qualche sporadica apparizione su Conto Tv e per le partite interne del Brescia, acquistate da un'emittente locale, il torneo cadetto resta "invisibile" a chi non si reca allo stadio. E sarà così anche per playoff e playout: è andata deserta l'asta indetta dalla Lega Calcio per cedere i diritti relativi alle otto partite (4 semifinali e 2 finali playoff, doppio spareggio playout) che si disputeranno tra il 7 e il 15 giugno. Giudicata troppo alta la base d'asta, anche quella per il digitale terrestre, fissata a 600mila euro. A via Allegri non è giunta neanche un'offerta. Campionato oscurato, dunque, il tutto a 12 mesi da un altro torneo, quello con Juventus, Napoli e Genoa, che ha fatto impazzire gli appassionati anche grazie alle dirette di Sky e Mediaset Premium.
DDS
Licenze Uefa: bocciata l'Udinese
L'Uefa ha respinto la richiesta di rilascio licenza presentata dall'Udinese. Il club friulano è stato clamorosamente bocciato in prima istanza e oggi non parteciperebbe ad alcuna competizione; la squadra del patron Pozzo occupa l'ultimo posto disponibile per la qualificazione alla Coppa Uefa. Se il reclamo, già presentato dai friulani, dovesse essere respinto, sarebbe l'ottava classificata ad entrare in Europa dalla porta principale.
Calori: "A Cesena per vincere"
(da Irpinianews) AVELLINO - Domare il Cesena per continuare a credere in un epilogo diverso dai play-out. L’Avellino - dopo i quattro punti ottenuti nelle ultime due sfide che hanno permesso ai lupi di rivedere finalmente la luce - rilancia le proprie ambizioni di salvezza. Si va in casa dell’ultima della classe, di una squadra con un piede e mezzo in terza serie che non aspetta altro che il colpo di grazia. Ma Calori non si fida. Il tecnico biancoverde invita tutti alla massima concentrazione, a non sottovalutare un avversario che, seppur spacciato, proverà a mettere i bastoni tra le ruote. “È una partita fondamentale dove non sono ammessi errori, questo lo sappiamo tutti- afferma il tecnico aretino -. Una sfida da affrontare con attenzione, tranquillità e con la consapevolezza di poter vincere a Cesena. Pensiamo a dimostrare di essere una squadra e non a guardare ai problemi dell’avversario”. Gruppo carico e motivato per la gara che alla fine potrebbe decidere la stagione: “Ho visto i ragazzi in palla, spero si faccia una buona prestazione come con il Pisa. Le partite stringono e bisogna portare a casa più punti possibile. Se vincere questo match significa evitare la sofferenza degli spareggi ben venga. Noi comunque siamo consapevoli di poter fare qualcosa di importante”. Determinante dare seguito all’ultima prova, un lupo vigile, pronto a ribattere colpo su colpo: “Bisogna continuare sulla falsa riga dell’ultimo incontro. Andiamo al ‘Manuzzi’ con l’intento di portare casa l’intera posta in palio. È una gara difficile, da affrontare con la massima concentrazione”. La crescita: “Quando sono giunto qui, quando ho accettato di vivere questa avventura, non mi sono fatto condizionare dalle chiacchiere. Arrivato nello spogliatoio ho guardato i ragazzi negli occhi: erano giù di tono. Ora invece c’è maggiore convinzione. Siamo giunti all’atto finale di questa esperienza per me bellissima e che va sicuramente conclusa con il raggiungimento del traguardo. Per la società e per la gente. Adesso chi ha più esperienza deve prendere per mano la squadra. Mettere la propria saggezza a sostegno del gruppo. Conta il noi e non l’io”. Tante battaglie da calciatore con Udinese, Perugia, Brescia e Venezia. E l’ultima ‘permanenza’ ottenuta proprio in Laguna al termine dello spareggio contro il Bari nel 2004: “Da allenatore è molto diverso, devi capire i ragazzi, metterli a proprio agio. Sanno che i protagonisti sono loro e che possono toglierci da una situazione difficile”. L’assenza di Porcari potrebbe cambiare qualche cosa: “Non muterà nulla. Pippo è un ragazzo che ha dato tanto, ma chi lo sostituirà farà ugualmente bene. Adesso, per questo ultimo mese, cercheremo di recuperare tutti. C’è bisogno dell’apporto di ogni singolo elemento”. In merito alla possibilità di riconfermare la coppia di emergenza Corallo-De Angelis al centro della difesa il tecnico è chiaro: “Hanno fatto bene, quindi non escludo un loro utilizzo, ma deciderò anche in base agli avversari. Sabato mi è piaciuto l’approccio, l’intensità a livello tattico. Quindi non escludo questa possibilità”. Maxicarovana al seguito di De Angelis e compagni: “Fa piacere che ci siano al seguito tanti tifosi. Per noi rappresenteranno un’arma in più in questo finale”. Sul recupero Treviso-Grosseto in programma la prossima settimana: “Giusto che si disputi subito. Non possiamo concedere alcun vantaggio alle dirette concorrenti. Comunque ci penseremo tra qualche giorno, ora la nostra mente deve essere rivolta alla sfida di domani”. Non dovrebbe mutare di molto l’undici che scenderà in campo in terra romagnola, rispetto a quello contrapposto sette giorni fa con i nerazzurri. L’unica novità riguarderà la mediana dove Conticchio prenderà il posto dell’infortunato Porcari. Davanti a Pantanelli giocheranno Carbone, Corallo, De Angelis e Sirignano. Linea mediana composta da Anastasi, Di Cecco e Conticchio. In avanti Sestu avrà il compito di agire alle spalle del duo Cipriani-Pellicori. Dal lato opposto Castori privo di Campedelli ritroverà la coppia centrale Ola-Cardone. 4-3-1-2 con Arthur tra i pali, Biserni, Cardone, Ola e Lauro in difesa. Mediana con Botta, De Feudis e Salvetti. Dietro a Moscardelli e Paponi ci sarà invece Croce.
Sabino Giannattasio
Fallimento Benevento: per Spatola secondo successo in Tribunale
BENEVENTO - E' destinato a creare non poche polemiche il fallimento dello Sporting Benevento. La squadra giallorossa, guidata per diversi anni dal patron Pino Spatola (nella foto), è ripartita due anni fa con il Lodo Petrucci dalla serie C2 e quest'anno, al secondo tentativo, ha riconquistato la C1. Ai fratelli Vigorito, nuovi proprietari del club sannita, e alla squadra sono giunti anche i complimenti di Spatola.
Ma ieri è giunta una decisione importante del Tribunale di Benevento che si è espresso sulla richiesta di risarcimento presentata dalla curatela fallimentare. Dopo il "no" in via cautelare di dicembre, pochi mesi dopo l'arresto di Spatola, ieri il verdetto finale: non ci sono i presupposti per un risarcimento di due milioni di euro per la presunta cattiva gestione societaria. Per Spatola si tratta del secondo successo in poche settimane dopo il dissequestro di alcuni beni disposto dal Gip nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm Clemente.
Le due decisioni rischiano di alimentare polemiche sulla vicenda del fallimento del club giallorosso. Spatola ha sempre sostenuto di aver agito per il bene della squadra, in realtà devastata economicamente dalla mancata promozione in serie B del 2004, quando le speranze dei sanniti vennero vanificate da uno scandaloso arbitraggio di Pantana nella semifinale di ritorno dei playoff a Crotone.
9/5 - Arbitri: Napoli-Milan a Farina
La partita Napoli-Milan, in programma domenica al San Paolo, sarà diretta dal signor Farina della sezione di Novi Ligure. Fischio d'inizio alle ore 15.
Di Cecco: "L'Avellino può salvarsi anche senza spareggio"
(da Irpinianews) AVELLINO - “L’amplain? Perché no”. Ottenere 12 punti nelle restanti gare è impresa possibile. Mimmo Di Cecco (nella foto) ci crede, il ‘Gladiatore’ del centrocampo irpino è ottimista su una salvezza diretta tornata alla portata. Quattro vittorie per conservare la B senza passare per i play-out: “Possiamo farcela, siamo consapevoli di avere la forza e le potenzialità per evitare la lotteria degli spareggi”. Bottino pieno quindi raggiungibile: “Certo. Abbiamo dimostrato già in passato di riuscire a fare buone gare e vincerle. Questa squadra, con la giusta condizione può battere chiunque”. Gli ultimi risultati hanno riacceso l’entusiasmo: al ‘Manuzzi’ pronto un maxiesodo per supportare la squadra nella tappa fondamentale dell’ultimo mese. Nella sfida che delineerà con molta probabilità quanto l’Avellino dovrà soffrire. L’impianto romagnolo si appresta a tingersi a tinte biancoverdi. Il popolo irpino è deciso a stringersi intorno alla squadra nel momento più importante del torneo: “Sapere che ci seguirà tanta gente è di sicuro per noi motivo d’orgoglio ed un grande stimolo. Adesso, starà alla squadra trasformare in energia positiva l’entusiasmo dei tifosi. Di sicuro in questo rush finale rappresenteranno per noi un’arma in più. E saranno determinanti per il raggiungimento del traguardo. Mi viene voglia di giocarla subito, speriamo di dargli questa soddisfazione”. Nonostante il Cesena sia mestamente ultimo con 27 punti, con solo 4 gare vinte, l’attacco meno prolifico del torneo con 33 goal siglati e la seconda peggior difesa con 62 reti subite, il mediano non si fida. Non crede che la compagine guidata da Castori abbia alzato bandiera bianca. Massima concentrazione e determinazione, evitando i facili entusiasmi: “Ad arrendersi non ci sta mai nessuno. Sanno che se non fanno risultato pieno retrocederanno, quindi, daranno davvero tutto”. Per centrare il secondo successo esterno della stagione ci vorrà un lupo formato Ravenna: “Massima concentrazione fino all’ultimo secondo -continua l’abruzzese- c’è bisogno di una prova accorta, attendendo un loro passo falso. Giocheranno la gara della vita, daranno tutto quello che hanno troveremo una squadra agguerrita, non ci regaleranno nulla. Se speriamo in questo sbagliamo veramente tutto. L’ultima posizione dimostra che qualche problema lo hanno, dovremo essere bravi a prenderci quello che regaleranno”. Uno sguardo anche agli avversari: “Purtroppo la nostra risalita dipende anche dagli altri. Noi dobbiamo fare più punti possibili, sperando che arrivi qualche buona notizia come la scorsa settimana”. Sulla possibilità di giocare con lo stesso modulo dello scorso week-end: “Penso che il mister confermi la linea a tre con Sestu libero di dare una mano ai due attaccanti. Toccherà a noi correre e recuperare tanti palloni per metterli in condizione di segnare”. L’assenza di Porcari al suo fianco per il mediano abruzzese non rappresenta un problema: “Con Conticchio sarà lo stesso, lui come Pippo è un guerriero”. Qualche fastidio per l’abruzzese in settimana, ma non vuole assolutamente mancare alla gara dell’anno: “Ho avuto dolore al ginocchio destro, ma non salto una sfida per un infortunio di lieve entità. Vado avanti. Sono stato quattro mesi senza allenarmi e ho giocato. Da parte mia non c’è alcuna intenzione di tirarmi fuori nel momento più importante”. Tanta voglia di restare ad Avellino anche se non dipenderà esclusivamente da lui: “Al termine del torneo tornerò al Chievo, ma la mia volontà è quella di continuare a vestire questa maglia in serie B. E per questo darò tutto per far sì che questo avvenga. Dopo la permanenza in cadetteria, rimanere in Irpinia è il mio secondo grande obiettivo”.
Sabino Giannattasio
Lecco-Paganese: 800 biglietti per gli ospiti
PAGANI (SA) - Sono acquistati sul circuito Ticketone e al bar "Mezzanino" di Pagani (via De Gasperi 401) i biglietti per assistere al match tra il Lecco e la Paganese, valevole per l'andata dei playout del girone A di serie C1, in programma domenica 18 maggio. Il club lombardo ha inviato 800 biglietti ai supporters azzurrostellati. Il costo del singolo tagliando è di 10 euro più 1 euro e 20 centesimi di diritti di prevendita. La Paganese ha invitato fermamente tutti i tifosi sprovvisti di biglietto a non mettersi in viaggio verso Lecco.
Coppa Italia: Roma raggiunge Inter in finale
CATANIA - Non riesce al Catania di Walter Zenga l'impresa di rimontare il ko dell'andata: la Roma pareggia al Massimino e raggiunge l'Inter nella finale di Coppa Italia. Giallorossi forti dell'1-0 dell'Olimpico e pure in vantaggio con un rigore di Aquilani; poco dopo il pareggio di Silvestri di testa. Finisce 1-1. Grazie a questo risultato, la settima classificata in serie A andrà in Coppa Uefa, l'ottava nella Coppa Intertoto.
Juve Stabia: sei reti in amichevole aspettando i playout
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Si è concluso col punteggio di 6 a 2 per la Juve Stabia il test amichevole disputato questo pomeriggio contro il Sant'Antonio Abate, formazione che dovrà disputare i play out per conservare la permanenza in serie D. Un test impegnativo quello disputato dai gialloblù questo pomeriggio dai gialloblù che proseguono il programma di avvicinamento alla gara 1 dei play out da disputare a Lanciano il prossimo 18 maggio. Ancora molte defezioni per mister Costantini costretto a fare a meno di Fanelli e Di Berardino, affetti da un fastidioso virus influenzale, di Gritti, fermo per una brachialgia, di Trini, bloccato da problemi intestinali, di Prisco, che continua a lavorare a parte per il problema muscolare, oltre che di Magliocco e Marino. Buone le indicazioni per mister Costantini nel confronto coi giallorossi e reti per la Juve Stabia siglate da Baclet, a segno su rigore, Caputo, autore di una tripletta, e Fusco che ha realizzato una doppietta prima di lasciare anzitempo il campo per una distorsione alla caviglia sinistra. (com.sta.)
Scontri sull'Autosole: scarcerati 14 napoletani
FIRENZE - Sono stati rimessi in libertà con l'obbligo di dimora 14 dei 17 tifosi napoletani arrestati domenica. Rimangono invece in carcere altri tre. A deciderlo il Gip di Firenze che ha convalidato i fermi eseguiti dalla Polstrada. Caduta l'accusa di associazione per delinquere, restano indagati per violenza privata, lancio di oggetti e danneggiamento. Le persone scarcerate sono quasi tutte incensurate. Gli atti dell'inchiesta sull'assalto al bus dei romanisti è stato trasmesso alla Procura di Montepulciano, territorialmente competente.
Sono state individuate le rivendite di biglietti di Torino dove gli ultras del Napoli, arrestati domenica sul tratto toscano dell'Autosole, avevano acquistato i tagliandi per il match tra i granata e i partenopei. Denunciati un 42enne e un 43enne del capoluogo piemontese. Avevano venduto 180 biglietti senza rispettare la legge e le indicazioni della Prefettura. Ora si cerca l'acquirente di 30 tagliandi poi ceduti ai napoletani. I tabaccai rischiano una multa fino a 170.000 euro.
DADES
De Laurentiis: "Sì all'Intertoto solo se con le riserve"
CASTELVOLTURNO (CE) - "L'Intertoto è una iattura perché ti fa saltare gran parte della preparazione estiva". Lo ha detto Aurelio De Laurentiis (nella foto) a margine della presentazione dei dvd sul Napoli. "E' una competizione che si può affrontare solo con le seconde e le terze scelte - ha aggiunto il patron - Non puoi pensare di fare un lavoro fisico e di inserimento dei nuovi facendo l'Intertoto. Bisogna stare coi piedi per terra. Non dobbiamo fare come quelli che prendono supervitaminizzanti e poi gli esplode il cancro. Dobbiamo fare un percorso di crescita omogenea sperando che il mondo del calcio diventi migliore".
8/5 - Arbitri: Cesena-Avellino a Giannoccaro
La partita Cesena-Avellino, in programma sabato pomeriggio allo stadio Manuzzi, sarà diretta dal signor Giannoccaro della sezione di Lecce. Il fischietto salentino è tra gli arbitri portafortuna dei lupi, anche se è alla prima direzione stagionale coi biancoverdi. La gara avrà inizio alle ore 16 ed è valevole per la 39a giornata del campionato di serie B.
Coppa Italia: Inter prima finalista
ROMA - L'Inter espugna l'Olimpico e si qualifica alla finale della Coppa Italia. Dopo lo 0-0 di San Siro, a Roma decidono le reti di Pelè e Cruz nella ripresa. Non basta alla Lazio una partita di carattere soprattutto nella prima frazione. Le individualità dei nerazzurri e qualche ingenuità della squadra di Delio Rossi pesano tantissimo. L'Inter affronterà la vincente di Catania-Roma: si parte dall'1-0 dell'andata in favore dei giallorossi. Se i capitolini raggiungeranno i nerazzurri in finale, anche la settima classifica nel campionato di serie A si qualificherà in Coppa Uefa.
Avellino: Kenesei scatenato in amichevole
(da Irpinianews) AVELLINO - Continua la marcia di avvicinamento dell’Avellino all’importante tappa con il Cesena. Un incontro fondamentale per la salvezza diretta, una match in cui i lupi mirano ad ottenere l’intero bottino. Mister Calori - Porcari a parte- può finamlente sorridere visto che sta rcuperando tutti gli elementi a propria disposizione. Quattro sfide, 12 punti a disposizione ed una permanenza in B senza passare per gli spareggi che avrebbe il sapore di un miracolo, viste le innumerevoli difficoltà che hanno caratterizzato questa nuova avventura in cadetteria della compagine biancoverd. L’impresa è possibile ed i quattro punti ottenuti da De Angelis e compagni nelle ultime due gare ne sono la dimostrazione. Si proverà a difendere la quintultima posizione, ma soprattutto ad accumulare vantaggio sul Treviso che la prossima settimana recuperare la gara con il Grosseto. La speranza è che qualcuna davanti perda colpi e visto il turno, tutto è possibile. La gara con i bianconeri potrebbe rappresentare la vera svolta, il trampolino di lancio per un rush finale in crescendo.
Rientrerà dopo il brutto infortunio patito con il Grosseto, Domenico Maietta, anche se difficilmente il laterale difensivo ex Crotone verrà schierato dal tecnico aretino sin dal primo minuto. Stesso discorso per Andrea Mengoni che ha scontato il turno di squalifica. Infatti, l’ottima prova del pacchetto arretrato nell’incontro con il Pisa di Ventura è probabile che si decida di confermare tutti. Con Carbone e Sirignano sugli esterni e Corallo e De Angelis centrali. Sarebbe il giusto premio per la maiuscola prestazione offerta con la compagine toscana. L’unica novità rispetto alla squadra che ha vinto contro i nerazzurri riguarderà la mediana, dove Conticchio ritroverà una maglia da titolare. Quindi al ‘Manuzzi’ dovrebbero giocare Pantanelli in porta, Carbone, De Angelis, Corallo e Sirignano a comporre la linea difensiva. Centrocampo con Sestu, Anastasi, Di Cecco e Conticchio. In avanti il duo Cipriani-Pellicori. Nel test con la formazione Primavera che si è svolto al campo Irpinia di Mercogliano in grande spolvero l’ungherese Kristzian Kenesei autore di quattro goal. Per la cronaca l’incontro è terminato con il risultato di 8 a 1: le altre reti sono state messe a segno da Nardini, Forani, Paonessa e Pellicori. Lavoro differenziato per Mario Salgado, Nicolò Cherubin sulla via del rientro. Marco Stella è tornato in città dopo il brutto infortunio(frattura dei legamenti interni ed esterni del ginocchio sinistro) patito lo scorso mese di novembre sul campo di allenamento di Aiello del Sabato.
Scontri sull'Autosole: c'è anche recidivo già condannato
BOLOGNA - Aveva già colpito esattamente un anno prima uno dei tifosi arrestati domenica ad Arezzo per l'assalto ad un autobus pieno di romanisti. A scoprire il fatto sono stati i magistrati di Bologna. Il 34enne napoletano era stato condannato a due anni di carcere per l'accoltellamento, il 5 maggio 2007, di un tifoso veronese di 26 anni che aveva incontrato per caso nell'area di servizio Cantagallo, nei pressi del capoluogo felsineo. La vittima rimase ferita ad un braccio. Il 34enne ha anche trascorso alcuni mesi in carcere dopo questo episodio.
Sugli scontri scoppiati domenica nell'area di servizio Montepulciano Est e poi sull'autostrada si continua ad indagare. I magistrati sono convinti di aver individuato, tra le persone fermate, diversi personaggi ritenuti vicini o addirittura organici a clan camorristici napoletani. Del resto, nell'ottobre scorso, fu il sostituto procuratore Antonio Ardituro, titolare dell'inchiesta che portò a cinque arresti, a sottolineare che alla guida di alcuni gruppi ultras c'erano "nomi noti" della malavita locale.
DDS
Torna la "Partita del Cuore" a Cava de' Tirreni
CAVA DE'TIRRENI (SA) - Lunedì 12 Maggio al "Simonetta Lamberti" torna l'appuntamento con la "Partita del cuore". L'iniziativa fungerà da gustosa anteprima al memorial "E. Abbro". L'evento è previsto per le 14.30 nell'ambito della manifestazione "Effetto solidarietà", nel ricordo di Eugenio Abbro, indimenticato sindaco di Cava de' Tirreni.
L'evento, ideato dal giornalista Giovanni Daniele, sarà presentato domani al liceo scienfitico "A.Genoino" alla presenza del sindaco Luigi Gravagnuolo. Quattro formazioni che daranno vita al quadrangolare calcistico, ossia la squadra degli "Amministratori Metelliani", la formazione dei "Magistrati e Dipendenti Uffici Giudiziari di Salerno", quella dei "Docenti dell'A.S. Genoino" e, infine, la mista "Effetti Speciali", in cui saranno schierati uomini del calcio di ieri e di oggi, giornalisti e addetti ai lavori.
7/5 - Benevento: Papagni favorito per la panchina
BENEVENTO - Un divorzio neanche troppo inaspettato quello tra il Benevento e Gianni Simonelli (nella foto). Dopo due stagioni e la promozione in serie C1, il "Professore di Saviano" allenerà altrove. Dovrebbe accasarsi a Padova. E nel capoluogo sannita, dove resterà il digì Franco Maglione, è già caccia al nuovo tecnico: favoritissimo è Aldo Papagni, pugliese di Bisceglie, reduce dall'esperienza agrodolce con la Cavese. Il suo nome era stato accostato anche all'Avellino, durante la scorsa stagione, quando dietro alla scrivania di comando biancoverde c'era proprio Maglione. L'annuncio ufficiale potrebbe arrivare dopo la conclusione della Supercoppa di Lega per i club che hanno vinto i gironi di serie C2.
Serie B: Treviso-Grosseto prosegue il 14 maggio
La partita Treviso-Grosseto, sospesa al 20' del primo tempo in seguito al tentativo di suicidio di un'assistente di polizia all'esterno dello stadio Tenni, proseguirà mercoledì 14 maggio alle ore 18. La gara riprenderà dal 21' della prima frazione di gioco sul risultato di 1-0 in favore degli ospiti.
Napoli-Milan: venduti tutti i biglietti
Tutto esaurito per Napoli-Milan. Lo si era capito già nei primissimi giorni di prevendita. Polverizzati tutti i biglietti: saranno in 60.000 a salutare l'ultima uscita al San Paolo del sorprendente Napoli di Reja che ancora lotta per un posto nell'Intertoto. Dall'altra parte il Milan di Ancelotti che deve vincere per conservare l'ultimo posto valido per la qualificazione alla Coppa dei Campioni.
Intanto, i magistrati continuano ad indagare sui gravi scontri scoppiati domenica all'alba sul tratto toscano dell'Autosole dove un gruppo di napoletani ha aggredito un bus di romanisti. Domani gli interrogatori di garanzia per i 17 arrestati. Sono 30 i provvedimenti Daspo nei confronti di altrettanti pseudotifosi. S'indaga soprattutto sull'eventuale presenza, nel gruppo, di personaggi vicini o affiliati a clan camorristici. E per l'ultima trasferta stagionale sarebbero in arrivo provvedimenti clamorosi: la Prefettura di Roma potrebbe decidere di vietare la vendita di biglietti per la partita tra Lazio e Napoli del 18 maggio, consentendo l'ingresso all'Olimpico ai soli abbonati biancocelesti. Identico provvedimento fu adottato per Roma-Napoli.
DDS
Verso Cesena-Avellino: Pellicori e Anastasi ex temutissimi
(da Irpinianews) AVELLINO - Definirli ex con il dente avvelenato è poco. La rabbia per come sono stati mandati via da Cesena è tanta. Maurizio Anastasi ed Alessandro Pellicori (il bomber in una spontanea espressione dopo il gol al Pisa) sono pronti a prendere per mano l’Avellino e trascinarlo al successo, nella prima delle quattro finali che aspettano i biancoverdi. La vittoria contro il Pisa ha rianimato il gruppo ma soprattutto ha ridato la giusta convinzione per affrontare quest’ultimo mese con il coltello tra i denti. Per loro due la sfida del Manuzzi avrà un valore particolare, un peso diverso rispetto agli altri incontri. Un successo permetterebbe di condannare i bianconeri e riprendere definitivamente la corsa verso la permanenza diretta in cadetteria. Salvarsi senza passare per la bagarre dei play-out è possibile: “Sabato possiamo fare un importante passo in avanti- afferma Anastasi – non è una partita facile, ma con cuore e grinta possiamo ottenere i tre punti. La vittoria ottenuta nell’ultima gara è stata fondamentale per il morale, adesso però non dobbiamo rilassarci e dobbiamo dare seguito all’ottimo risultato ottenuto. Possiamo raccogliere tutti i punti in palio, sono convinto che riuscire nel filotto sia possibile. Modena e Vicenza non possono stare tranquille. Io ci credo”. Il catanese che contro i toscani ha ritrovato una maglia da titolare si ritiene soddisfatto della propria prova. Due assist per il secondo e terzo gol, ma nel complesso una prova quasi perfetta, macchiata dall’errore che ha permesso ai nerazzurri di pareggiare il match dopo il vantaggio ad opera di Cipriani: “Penso di aver dato il mio contributo, ma tutto il collettivo si è espresso alla grande. Abbiamo fatto una partita importante, siamo scesi in campo determinati ed attenti e gli stimoli maggiori hanno fatto la differenza. Adesso, dobbiamo andare avanti per questa strada”. Pronto ad essere ancora una volta determinante nonostante l’accoglienza non si prospetti delle migliori: “Cercherò di essere decisivo anche se sono consapevole che sarò sommerso da fischi. Ma questa per noi è una partita importantissima e non possiamo assolutamente sbagliare. Purtroppo con la gente di Cesena ci siamo lasciati male, mi dispiace. Ora però sono qui e farò di tutto per riuscire a conservare la B".
Discorso diverso per Pellicori che nello scorso week-end ha siglato il suo 15esimo gol stagionale e che aspira a diventare il migliore marcatore dei lupi in cadetteria. Il bomber calabrese ha un conto in sospeso con il tecnico Castori, anche se non ha alcuna intenzione di guardarsi alle spalle: “Sarà un incontro particolare, ma quel qualcosa in più me lo darà il bene che voglio all’Avellino. Intendo salvarmi con questi colori, non cerco assolutamente rivincite. Ad inizio stagione speravo in una squadra che mi desse fiducia e la possibilità di dimostrare di essere all’altezza della B. Comunque, a prescindere dalle questioni personali, in Romagna sarà un incontro fondamentale per la squadra”. Come il compagno crede nella rimonta, in una permanenza nella seconda serie nazionale senza passare per la post season: “Abbiamo la possibilità di ottenere l’intero bottino e giungere alla meta senza sofferenza. Dobbiamo scendere in campo per disputare sempre la partita della vita”. Fa un passo indietro il numero nove dei lupi, parla del suo arrivo, del suo ritorno con la casacca biancoverde, tra lo scetticismo dei più: “È normale che all’inizio ci sia stato molto pessimismo intorno a me, visto che in questo torneo non avevo fatto moltissimo.- continua l’ariete irpino- Mi ha dato però fastidio l’accanimento nei miei confronti, questo partire per forza prevenuti. Le somme si tirano alla fine, io ho accettato questa sfida con grandi stimoli. Questa era una sfida per dimostrare che il mio addio qualche anno fa è stato soltanto un errore di gioventù. Se sono riuscito a segnare così tanto è soprattutto merito dei miei compagni che mi hanno messo in condizione di farlo”. Una frecciatina a Carboni: “Mi è dispiaciuto tanto restare fuori in quelle sette gare perché era il mio momento migliore. Stavo bene ed avrei potuto fare di sicuro qualcosa in più per il gruppo. A 26 anni la forza di disputare 26 gare c’è, adesso però intendo continuare a segnare per poter far festa alla fine”. Sulla convivenza con Cipriani: “In questo momento non conta chi gioca, l’importante è che chi scende in campo abbia l’intenzione di sacrificarsi per la maglia. In questo modo può far bene chiunque”. Uno sguardo al futuro ed il desiderio di continuare a giocare in Campania: “Per me rimanere ad Avellino sarebbe un ulteriore stimolo. Il nostro campionato è stato condizionato dalla partenza in ritardo. Ritengo che qualcosa di più con una maggiore fortuna si poteva ottenere. Salvezza e permanenza in Irpinia per aspirare a qualcosa di importante il prossimo anno, è questa la mia volontà”. Sul grande apporto di pubblico che ci sarà con i bianconeri il pensiero è unanime: “I nostri tifosi ci daranno un grosso apporto. Il Cesena è con un piede e mezzo in C1, adesso sta a noi spingerli matematicamente. Sapere che ci seguiranno 1000-1500 persone è davvero molto bello. Sarebbe come giocare in casa”.
Sabino Giannattasio
Calcio giovanile: a Miano "ragazzi terribili", ma solo in campo
NAPOLI - La normalità nell'apparente degrado, un po' di sole in una zona grigia, triste, difficile e anche di sangue. Ma soprattutto una grande soddisfazione per loro, per i protagonisti: sono i mini giovanissimi del Don Guanella, la squadra che gioca nel campo della parrocchia guidata dal battagliero Don Aniello Manganiello. Il sacerdote, uno degli invincibili parroci di frontiera, ne è il presidente; Rosario Ranno tra i dirigenti, mister Gennaro Granato alla guida di questa truppa di campioncini in erba. Sono riusciti, alla prima partecipazione, a conquistare i playoff per la lotta al titolo regionale. L'hanno fatto pure con una giornata d'anticipo. E non è poco. Ironia della sorte: sono tutti ragazzi della periferia nord e giocano a due passi dalle celebri caserme di Miano, quelle che dovevano essere sostituite dal nuovo stadio di Napoli che difficilmente vedrà la luce. (clicca la foto per ingrandirla)
Sorrento: va avanti il progetto di azionariato popolare
SORRENTO (NA) - Continua senza soste la creazione del progetto per salvare il Sorrento Calcio. Nella giornata di ieri è stato costituito il "Comitato Promotore Club Magico Sorrento Azionariato Popolare" che si prefigge lo scopo di organizzare, senza fini di lucro, la raccolta delle quote di iscrizione ed azionarie del Progetto di Azionariato Popolare del Calcio Sorrento e di tutte le attività pubblicitarie e promozionali utili allo scopo. A tal fine il Comitato si propone di raccogliere presso Enti, Associazioni e privati le quote ed eventualmente anche le sovvenzioni necessarie per far fronte alla riuscita dell'innovativo Progetto. In settimana inizieranno anche le sottoscrizioni con l'auspicio che la cittadinanza, le forze politiche ed imprenditoriali possano dare il loro contributo che mediamente si sostanzia al costo di 1 caffè al giorno. Sempre stamani, con la consulenza del Direttore Centrale della Banca Popolare di Bari, Gaetano Mastellone, ideatore del Progetto su incarico del Club Magico Sorrento, e con la partecipazione del Consulente legale Avv. Pasquale Damiano, esperto anche in regolamenti della Figc, si è tenuta la prima riunione operativa a cui hanno partecipato diversi soci promotori del Comitato. (sito internet: orgogliorossonero.com operativo a breve)
La Presidenza del Comitato ha anche già provveduto ad inviare una lettera al sindaco di Sorrento e degli altri Comuni della penisola sorrentina (Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello e Massa Lubrense), contenente la richiesta di essere ricevuti al fine di discutere sul Progetto che deve necessariamente vedere coinvolta direttamente anche le Amministrazioni Comunali in quanto il calcio Sorrento è patrimonio di tutta la Costiera.
Sosa: "Domenica si chiude un'esperienza indimenticabile"
CASTELVOLTURNO (CE) - Quella di domenica sarà la sua ultima partita con il Napoli. Forse giocherà dall'inizio, più probabilmente entrerà nella ripresa, come tante altre volte è accaduto. Oggi, a pochi minuti dalla fine della sua esperienza in maglia azzurra, ci si chiede come sarebbe stata la scalata del Napoli alla serie A se non avesse potuto contare su Roberto Sosa. E il solo chiederselo pone inquietanti interrogativi sul futuro. Inquietanti da un lato, gustosi dall'altro: sì, perché sarà davvero un grande Napoli quello che Pierpaolo Marino costruirà se potrà permettersi il lusso di rinunciare a quel calciatore che entra a mezzora dalla fine e ti cambia l'esito di una partita.
Roberto Sosa è qualcosa in più di un calciatore. E' uno che, se facesse il politico e ci fosse un colpo di Stato, la televisione chiamerebbe lui per tranquillizzare la popolazione. Cosa sarebbe stato il Napoli di questi anni senza il "Pampa" dentro e fuori dal campo? Non lo sapremo mai. Ma dalla prossima settimana il "Pampa" non ci sarà più. Per salutare Napoli metterà una maglia con dedica a tutti i tifosi. "Lascio qui un pezzo della mia vita - ha detto Sosa durante una soffertissima conferenza stampa - Sono 4 anni che vivo qui e penso ancora al primo giorno, a quando questa esperienza indimenticabile è cominciata. Stavo per partire per Udine quando mi chiamò Pierpaolo Marino. Mi disse: punto su di te per riportare il Napoli in serie A, giocherai di nuovo in serie A. All'inizio rimasi stupito perché la squadra era in C. Il direttore ha mantenuto la parola, a lui dovrei fare un monumento per quello che ha fatto per me, mi ha cambiato la vita portandomi prima in Italia e poi a Napoli". Sosa ha anche elogiato il patron De Laurentiis e ha parlato di Edy Reja. "C'è una parola che lo racconta, una sola - ha detto il "Pampa" - e quella parola è rispetto. Lui dà rispetto e lo merita. Anche se per lui non valgono le parole, contano i risultati. Reja è un grande uomo ancor prima che un ottimo tecnico".
Quello di Sosa sarà comunque un "arrivederci". Dopo l'esperienza in Argentina chiuderà la carriera di calciatore e tornerà a lavorare con il Napoli. "E tra qualche anno troverò una società che giocherà in Champions League - ha pronosticato - Bisogna solo lasciar lavorare De Laurentiis e Marino. Io mi sento felice per aver contribuito per la mia parte, in futuro vorrei portare qui un grande giocatore argentino".
Dario De Simone
"A tutta B": domani la presentazione del libro sul trionfo della Salernitana
SALERNO - Sarà presentato domani il libro che racconta della promozione della Salernitana. Si chiama "A tutta B" il testo di Eugenio Marotta e Carla Polverino che verrà presentato domani pomeriggio alle 17 alla Provincia di Salerno. Edito da A&M, il libro, interamente a colori, racconta il ritorno in B dei granata attraverso il ricordo delle tappe della stagione della squadra di Lombardi e Murolo. Il meglio di tutto il campionato ad anche oltre. Gli episodi, le interviste, i particolari più intriganti ed ancora i numeri: i tabellini e le immancabili pagelle. A scatenare la curiosità del lettore ci penseranno anche le tante scaramanzie dei calciatori, messe a fuoco in un capitolo interamente dedicato alle superstizioni dei singoli.
Il successo viene analizzato partendo dal restyling societario, passando per la costruzione della corazzata, fino ad arrivare ai calciatori, i protagonisti indiscussi della promozione. La stagione, poi, viene raccontata partita per partita. Un intero capitolo è dedicato alla società: il duo Lombardi-Murolo che ha riportato Salerno nel calcio che conta. Ed ancora un’intervista a tutto tondo con il direttore generale Fabiani. In mezzo, tutti i gol e le immagini più belle di una stagione da incorniciare grazie anche al prezioso contributo delle fotografie – oltre cento e tutte a colori - scattate da Tanopress (Tano e Francesco Pecoraro) ed inserite nella pubblicazione. Ad impreziosire l’opera il ricordo di Roberto Breda, capitano e bandiera dell’ultima promozione che virtualmente passa il testimone a Luca Fusco. Una sezione speciale è interamente dedicata ai tifosi della Salernitana.
Serie A: De Laurentiis e Marino a riunione club su diritti tv
Si è riunita a Milano l'assemblea dei presidenti delle società di serie A per discutere del progetto di ripartizione delle risorse fino al 2010. Tornato in Lega dopo mesi il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini. Per il Napoli sono presenti il patron Aurelio De Laurentiis ed il direttore generale Pierpaolo Marino.
6/5 - Sportform: a giugno si parla di impiantistica
Si svolgerà giovedì 5 giugno 2008, presso l'Holiday Inn del Centro Direzionale di Napoli, la Nuova Edizione del Corso di aggiornamento “Impiantistica Sportiva degli Enti Locali: Problemi giuridici ed amministrativi - Prospettiive di gestione e strumenti di finanza innovativa” indirizzato a Responsabili ed Operatori dei Servizi Sportivi degli Enti Locali Pubblici e Privati. Oggi l’impiantistica sportiva rappresenta, sotto il profilo strategico, un'importante infrastruttura, capace di far convergere diverse linee di politica integrata, relative alla pratica sportiva e alla formazione civica, alla prevenzione sanitaria e all'intrattenimento, nonché allo sviluppo locale. D'altronde, i crescenti costi di gestione ed i vincoli di bilancio, impongono agli Enti Locali, nell'ottica di un maggior rigore finanziario, di fare un passo indietro e di ricercare nuovi modelli di gestione e strumenti di finanziamento alternativi ed innovativi che coinvolgano sempre più il settore privato. L'uso di tali mezzi apre scenari nuovi allo sviluppo locale, anche in relazione alla progettazione e alla gestione degli eventi sportivi. Il Corso, ideato dall’associazione SPORTFORM, presieduta dall’Avv. Tommaso Mandato, e già nota per numerose e qualificate iniziative rivolte alla formazione in ambito sportivo, prevede l’intervento di personale docente estremamente qualificato composto da Professori Universitari, Magistrati, Avvocati, Ingegneri, Relatori del Coni, Dirigenti Federali ed esperti del settore e godrà del Patrocinio dell'Assessorato allo Sport della Provincia di Napoli, dell'U.P.I. Campania e del CONI Provinciale di Napoli. Il modulo di iscrizione è reperibile sul sito www.sportform.it. Le domande di ammissione devono pervenire entro e non oltre il 30/05/2008 al numero di fax 081/19562657. La quota di partecipazione è di Euro 180,00 oltre IVA (se dovuta) e comprende: partecipazione alle lezioni, kit didattico, coffe break, attestato di partecipazione. Segue elenco dei relatori che hanno già assicurato la loro presenza : Ing. Lucio De Rosa (Responsabile gestione impianti sportivi CONI Napoli); Avv. Lucio Giacomardo (Contratt. Diritto Sportivo Univ. Federico II° Napoli); Dott. Carlo Saltelli (Magistrato, Consigliere di Stato); Dott.ssa Maria Falbo (Assessore allo Sport Provincia di Napoli); Dott. Luigi Rivieccio (A. U. A.R.S. Audit); Dott.ssa Ilaria Spina (Responsabile Divisione Project Financing Creditalia spa); Paolo De Crescenzo (Campione ed allenatore Pallanuoto); Franco Porzio (Campione olimpionico- esperto gestione impianti sportivi). (com.sta.)
Giorgia Wurth: "Altro che svizzera, amo il vostro calore"
"Tifo per il Livorno, ma sono legatissima a Napoli perchè c’è una persona che per me ha fatto qualcosa di straordinario". Lo ha detto Giorgia Wurth (nella foto) in un'intervista a Sportin, il free press sportivo del lunedì. L'attrice sarà tra poco nel cast di Un Posto al Sole su Rai3. "A Napoli mi trovo bene - ha spiegato - E' una città splendida con delle persone piene di voglia di vivere. Sono originaria della Svizzera ed è stata una bella botta di vita avere a che fare con gente vulcanica". Il calcio non le piace più di tanto. "Anche se ho fatto l’inviata per una trasmissione sportiva in quel contesto mi occupavo più del contorno - ha ricordato - Ero inviata allo stadio ad intervistare i tifosi quindi mi dedicavo più a ciò che accade attorno ad una gara di calcio. Spero tanto che il Livorno possa salvarsi".
A Pierpaolo Marino il premio alla memoria di Peppino Prisco
CHIETI - Importante riconoscimento per Pierpaolo Marino. Il direttore generale del Napoli ha ritirato oggi pomeriggio a Chieti il premio "Giuseppe Prisco", intitolato alla memoria dello storico dirigente dell'Inter. La manifestazione, che si è svolta al teatro Marrucino, è giunta alla quarta edizione. Marino (nella foto a destra) è stato premiato per "la lealtà, la correttezza e la simpatia sportiva".
Ospiti di altissimo livello per l'edizione 2008: a Chieti c'erano, per ritirare il premio, anche Claudio Ranieri, allenatore della Juventus, e Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della Nazionale.
L'avvocato Peppino Prisco è morto nel dicembre del 2001 all'età di 80 anni. Aveva partecipato ad un programma televisivo solo tre giorni prima. Originario di Torre Annunziata, è stato a lungo vicepresidente dell'Inter, apprezzato anche dai tifosi di altre squadre per la simpatia.
Avellino: per Porcari stagione finita
(da Irpinianews) AVELLINO - Stagione finita per Pippo Porcari: il centrocampista dei lupi, che ha lasciato il campo anzitempo contro il Pisa, non potrà prendere parte alle ultime quattro sfide del campionato. Dalle prime notizie, per il numero 14 dei lupi si prospetta uno stop di 2-3 settimane. Quindi, difficilmente riuscirà a recuperare per la regular-season. Secondo la ricostruzione dello staff medico del sodalizio irpino avrebbe subito una distorsione collaterale al menisco del ginocchio destro. Domani mattina nuovi accertamenti per il calciatore di Fidenza.
5/5 - Calciopoli-bis: Delogu commissario del Comitato Interregionale
ROMA - La Federcalcio ha deciso di commissariare il Comitato Interregionale dei Dilettanti su proposta della Lega Nazionale Dilettanti. Il provvedimento, che era nell'aria da diverse settimane, è stato ufficializzato questa mattina dopo il Consiglio federale che si è svolto a Roma. Il Comitato è stato commissariato in seguito al coinvolgimento nel secondo (o terzo) filone di "Calciopoli" del presidente William Punghellini, poi sospeso in via cautelare dall'incarico che ricopriva ormai da anni.
La Federcalcio ha nominato commissario straordinario il senatore Mariano Delogu (nella foto), ex vicepresidente della Federcalcio. Delogu, sardo di Cagliari, 74 anni, è stato rieletto per la terza volta a Palazzo Madama nella lista del Popolo della Libertà (in quota Alleanza Nazionale). E' stato anche sindaco di Cagliari per diversi anni. Giornalista pubblicista e dirigente sportivo (era nel Cda del Cagliari ai tempi dello Scudetto), è stato anche ad un passo dall'elezione ai vertici della Federcalcio. La sua bocciatura, in circostanze mai del tutto chiarite, è ritenuta - secondo i bene informati - tra le cause principali della "guerra" che alcuni esponenti di Alleanza Nazionale, su tutti Ignazio La Russa, scatenarono contro Franco Carraro durante l'estate calda del "caso Catania".
Dario De Simone
Eccellenza: Nola-Alba Sannio e Battipagliese-Real Ebolitana le finali
E' il suggestivo derby tra Battipagliese e Real Ebolitana la finale forse più attesa in Campania per quanto riguarda i playoff di Eccellenza. Le zebrette vi accedono dopo una partita rocambolesca con l'Agropoli, vinta solo ai tempi supplementari grazie ad un gol di Vicidomini (nella foto) in extremis.
Nel girone A, si qualificano alla finale Atletico Nola e Alba Sannio. I gigliati superano la Virtus Volla dopo un match combattuto e con tre espulsi. Nella ripresa le reti decisive di Monaco e Vaccaro. I sanniti invece accedono alla fine solo grazie ad un pareggio col Gladiator e quindi al miglior piazzamento al termine della regular season.
Per quanto riguarda i playout, inattese retrocessioni di Ercolanese e Puteolana: vesuviani travolti 3-0 dalla Riop, flegrei incapaci di andare oltre lo 0-0 con l'Arzanese. Nel girone B, si salvano Baronissi e San Giorgio del Sannio, retrocedono Bisaccese e Libertas Stabia, quest'ultima battuta in casa ai supplementari dai sanniti; vittoria esterna salva-stagione anche per i salernitani che passano a Bisaccia per 1-0.
Serie C: le griglie di playoff e playout
Quattro le "competizioni" post season che coinvolgono le squadre campane. Tre formazioni regionali giocheranno però gli spareggi per non retrocedere, una sola si giocherà la promozione ai playoff. Nel girone A di C1 è la Paganese a giocarsi i playout; stessa sorte per la Juve Stabia nel raggruppamento B. Giocherà gli spareggi promozione, nel girone C di C2, il Marcianise. Nello stesso raggruppamento, la Scafatese si giocherà la salvezza ai playout. Queste le griglie (semifinali playoff e doppio spareggio playout il 18 e il 25 maggio):
SERIE C1 girone A - playout
Lecco-Paganese
Verona-Pro Patria
SERIE C1 girone B - playout
Sangiovannese-Pistoiese
Lanciano-Juve Stabia
SERIE C2 girone C - playoff
Vigor Lametia-Marcianise
Celano-Pescina
SERIE C2 girone C - playout
Scafatese-Val di Sangro
Andria-Vibonese
Le finali playoff si giocheranno l'1 e l'8 giugno.
Serie D: tutti i verdetti al termine della regular season
Aversa in C2, Barletta, Bitonto, Grottaglie e il sorprendente Pomigliano ai playoff. Sono i verdetti nella zona alta della classifica del girone H della serie D. I granata se la vedranno col Barletta nella semifinale. In palio le prime piazze nella classifica dei ripescaggi, un'ipotesi più che probabile vista la situazione delicata di diversi club di serie C2. Retrocede in Eccellenza il Giugliano che segue il Lavello. I tigrotti, battuti dal Gragnano, chiudono penultimi. Ai playout la Viribus Unitis e il Quarto. Roba da brividi.
Nel girone I, con il Cosenza già promosso, saranno due le campane a giocarsi i playoff. Non ce l'ha fatta, infatti, l'Angri, tradito dagli scontri diretti con l'Adrano. Vanno agli spareggi Sibilla Cuma e Nocerina. Ultimo turno amarissimo per l'Ippogrifo Sarno che perde a Rosarno e segue il Campobello in Eccellenza. Una vera e propria beffa. Ai playout Casertana e Sant'Antonio Abate che si giocheranno la permanenza contro Castrovillari e Paternò.
Juve Stabia: nei playout c'è il Lanciano, ma esplode la grana stipendi
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - In un clima da amichevole e con un Gallipoli già proiettato alle meritate vacanze estive, la Juve Stabia ha conquistato al Romeo Menti la sua seconda vittoria consecutiva (3-1), centrando un piazzamento di favore nei prossimi play-out. Le vespe, da quart’ultime, beneficeranno del vantaggio di potersi salvare anche in caso di parità nei due scontri, l’ultimo dei quali sarà disputato tra le mura amiche. L’avversario degli spareggi è il Lanciano: “Una squadra che nel girone d’andata ha giocato il più bel calcio della categoria – ha commentato mister Costantini – La squadra è più serena da quando sono arrivato? Questo non può far altro che inorgoglirmi. Oggi era importante metter su quest’ultimo mattoncino che ci potrà dare un piccolo aiuto nei play-out. Il merito è dei ragazzi che mi hanno dato disponibilità ed impegno, favorendo il mio lavoro. De Rosa e Caputo? Io non chiudo mai le porte a nessuno, ma visto che non li conosco bene saranno loro a dovermi dimostrare di meritare di stare in campo”. In sala stampa arriva anche il giovane Rizza, autore di una prova maiuscola con un goal da cineteca (cavalcata dal centrocampo a rete) e con un rigore procurato: “Sono contentissimo visto che c’erano anche i miei parenti in tribuna, ma delle mie prestazioni non parlo mai. Le squadre dei play-out erano tutte alla nostra portata anche se non mi aspettavo il Lanciano. Lo affronteremo cercando da subito la vittoria in Abruzzo”.
Infine, arriva l’inaspettato appello-denuncia di Angelo Affatigato in tema stipendi: “Sono contentissimo per come sta reagendo la squadra, noi abbiamo fatto il nostro compito con sacrificio e serietà, ora la palla passa a chi di dovere. Il calcio per noi è un lavoro e come tale va retribuito a prescindere da chi salverà la società. Se non ci sono segnali non si potrà pretendere che i play-out siano affrontati con la giusta serenità. In questo caso, se qualcuno in squadra farà un passo indietro non potrà essere biasimato”.
Adriano Landolfi
Napoli ko a Torino con onore
TORINO -Il Napoli esce senza punti ma a testa alta dall'Olimpico. Una vittoria fondamentale per il Torino che lotta per la salvezza, una sconfitta onorevole per gli azzurri che nelle ultime due giornate devono tentare di conservare il nono posto dal ritorno di Palermo e Atalanta, non disdegnando l'ipotesi di scavalcare il Genoa. All'Olimpico va in scena una partita vera. Reja ripropone il Napoli di Parma con Bogliacino e Lavezzi in attacco, ma in difesa deve rinunciare allo squalificato Cannavaro e all'infortunato Savini. Gioca Domizzi a sinistra, il redivivo Cupi sul centrosinistra, Contini in mezzo. La vera novità è però l'esordio di Nicolàs Navarro tra i pali. Il portiere si farà anche apprezzare. Il Torino, schierato da De Biasi con un tridente mascherato, ci mette un po' ad entrare in partita. Poi il rigore inventato dal guardalinee e concesso da De Marco per un contatto tra Domizzi e Di Michele; se c'è, è fuori area. Secondo rigore quasi regalato al Torino contro il Napoli, coinvolto ancora Domizzi. Rosina trasforma come all'andata. Nella ripresa, gli azzurri sembrano determinati. Il pareggio arriva dopo nove minuti quando Contini chiude con un tocco vincente una mischia in area granata (nella foto). E' il primo gol in maglia azzurra per l'ex difensore dell'Avellino di Zeman. La gioia napoletana dura poco: un errore della difesa favorisce il 2-1 di David Di Michele. Una beffa. Gli azzurri non reagiscono e rischiano di incassare il terzo gol in un paio di occasioni. Poi Reja cambia: fuori Cupi, dentro Garics, Mannini si sposta a sinistra. Poi entreranno anche Calaiò, ancora una volta in versione ectoplasma, e Capparella. Gli ultimi venti minuti di forcing non bastano al Napoli che sfiora il pareggio in due occasioni con Hamsyk. Un pari che sarebbe stato meritato. Ora l'ultima al San Paolo con il Milan, poi chiusura all'Olimpico con la Lazio. Tra due settimane inizia il futuro, in attesa soprattutto del "sì" di Reja.
Dario De Simone
L'Aversa vince a Bitonto: è festa per la conquista della C2
BITONTO (BA) - Quattro reti per mettere la firma sulla promozione. L'Aversa è in serie C2 (nella foto la "intro" del sito ufficiale Aversacalcio). La temutissima trasferta di Bitonto promuove i normanni che vincono 4-2 e rendono inutile il successo a suon di gol del Barletta sull'Ischia. Una gara, quella del Città degli Ulivi, piena di tensioni alla vigilia dopo l'irruzione di un gruppo di persone che sabato aveva minacciato i calciatori del Bitonto e l'allenatore Altamura invitandoli a giocare al massimo contro l'Aversa. E il Bitonto se l'è giocata come ha potuto, ma alla fine i normanni si sono dimostrati più forti chiudendo il match già nella prima mezz'ora con un gol di Sarli e una doppietta di Checco Ingenito dopo la rete del provvisorio pareggio del neroverde Di Matera; nella ripresa la firma del bravo Di Girolamo. La squadra di Raffaele Sergio chiude a 74 punti, uno in più del Barletta. Al fischio finale esplode la festa ad Aversa per una promozione sognata da tempo. (Il servizio di Cappiello)
Serie C2: Neapolis retrocesso, Scafatese ai playout, Marcianise ai playoff con Lametia
Un'altalena di emozioni, poi la gioia di Sc