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APRILE 2008

Partite "sospette": interrogati calciatori di Napoli e Salernitana

Sono stati interrogati oggi dalla Procura federale i calciatori di Napoli e Salernitana che erano scesi in campo, dieci giorni fa, rispettivamente al Tardini di Parma e al Viviani di Potenza. I giudici sportivi vogliono vederci chiaro dopo i fattacci accaduti a Parma durante il match vinto 2-1 dai partenopei dopo mille polemiche per le decisioni dell'arbitro Ayroldi. Sulla regolarità della partita del Tardini erano stati sollevati dubbi, culminati in clamorose dichiarazioni dell'ex capitano del Napoli, Antonio Juliano, poi querelato dal portiere Gennaro Iezzo (nella foto). Davanti al procuratore federale, in trasferta in Campania, sono comparsi proprio il n.1 del Napoli, il difensore Domizzi e il centrocampista Mannini; nalla prossima settimana sono previsti gli interrogatori dei calciatori del Parma.
Più grave la vicenda di Potenza-Salernitana, la partita vinta 1-0 dai granata con un gol di Arturo Di Napoli, poi risultata decisiva per la promozione in serie B conquistata domenica scorsa all'Arechi. L'inchiesta è scattata dopo le dichiarazioni del presidente dei lucani, Giuseppe Postiglione, che aveva escluso alcuni calciatori dalla formazione perché di origine salernitana; tra loro l'esperto Ciro De Cesare, nato a Mariconda. La Procura ha convocato 15 tesserati, alcuni sono già stati sentiti oggi.




Avellino-Pisa in diretta su Conto Tv

Esordio in tv, in questa tormentata stagione per la serie B, per l'Avellino. La partita tra gli irpini e il Pisa di Ventura, in programma sabato alle ore 16, sarà trasmessa in diretta da Conto Tv1. L'emittente ha trasmesso, nel corso di questa stagione, alcune partite del campionato di serie C1. La partita sarà visibile sul satellite e sul digitale terrestre, nelle zone coperte dal segnale (in Campania la sola provincia di Salerno). Il costo dell'evento è di 5 euro fino alle ore 21 del 1° maggio, poi di 10 euro.




Serie C: restituiti due punti al Pescara

La Corte di Giustizia Federale ha confermato gli otto punti di penalizzazione inflitti al Lanciano respingendo il ricorso della Procura federale che chiedeva nuovamente la retrocessione del club abruzzese all’ultimo posto nel girone B della serie C1. Confermate le pene per tutti gli altri club. Subito tolti gli ulteriori due punti di penalizzazione che la Disciplinare aveva inflitto al Pescara; gli adriatici restano a -1 e si mordono le mani per il punto lasciato a Salerno.


Ischia: Ranieri (Pirro) è un Principe che diventa Re

ISCHIA (NA) - I numeri parlano per lui. E sono numeri che fanno rabbrividire. Già, perché Ranieri Pirro (nella foto di Franco Trani mentre esulta dopo un gol) ha conquistato lo scettro del miglior cannoniere degli ultimi 20 anni della storia dell’Ischia Isolaverde. Il che, in un’annata non certamente contraddistinta da particolari fortune, lo candida ad un ruolo di primissimo piano nell’Ischia che verrà. E lo accosta ai bomber che lo hanno preceduto in maglia gialloblù, in un percorso che – toccando quattro categorie, la C2, la C1, l’Eccellenza e la D – dura vent’anni. Vent’anni in cui nessuno è arrivato alla cifra dei 17 gol di Pirro (16, in realtà, perché nella speciale graduatoria non dovremmo tener conto di quello realizzato con la maglia della Turris), che l’ex attaccante della Fermana può ritoccare verso l’alto nell’ultima uscita stagionale, a Barletta.
Per trovare un centravanti in grado di segnare di più di Pirro nell’arco di un unico campionato, bisogna andare a ritroso fino al 1986/87, quando i 19 gol di Vincenzo Onorato valsero il pass per la C1. In tanti, da quel momento, hanno calcato l’erbetta del “Mazzella”: da Gonano a Borgobello, da Di Baia (che resta il miglior marcatore in un’unica stagione di C1, con gli 11 gol del 1993/94) a Ricci. E, per finire, Vincenzo Capuozzo, 23 reti in due stagioni, del quale proprio Pirro ha raccolto la pesante eredità. Superando il suo predecessore con i numeri: con la maglia dell’Ischia Pirro, classe 1983 e un pedigree di tutto rispetto (impreziosito da un’esperienza in C con la Fermana, con 22 gol tra i Prof, compreso uno – per lui indimenticabile - al Napoli…) ha esordito il 4 novembre. «Miglior bomber degli ultimi vent’anni? E’ un dato che non può non inorgoglirmi – commenta Pirro - trattandosi anche del mio primo anno ad Ischia. Sorpreso? No, non direi: mi ero prefissato di superare i 12 gol dello scorso anno e ci sono riuscito, grazie anche all’aiuto fornitomi dai miei compagni».
Negli schemi di Impagliazzo, si è spesso sobbarcato un duplice lavoro, agendo da prima e da seconda punta, defilandosi (com’è nelle sue caratteristiche) ma risultando efficace anche in zona-gol. E superando gli scettici, che pure ricordano che quattro dei sedici gol ischitani di Pirro sono stati realizzati con il derelitto Lavello. Sarà, ma il tandem Pirro-Saurino (27 gol in due, tanto di cappello…) è certamente una delle note più positive dell’altalenante stagione dell’Ischia. E l’attaccante di Pollena Trocchia si è riscoperto micidiale sotto porta dopo aver messo da parte quella vocazione ai leziosismi che, talvolta, l’aveva condizionato in negativo. «Sono una punta polivalente – spiega Ranieri – per certi versi camaleontica. Diciamo che amo adattarmi alle esigenze tattiche della partita». In classifica cannonieri, lo precedono Majella e Romano di una sola lunghezza: raggiungerli non è impossibile. E sulla piazza, Pirro non ha dubbi: «Ischia merita sicuramente altri palcoscenici. Mi auguro si riesca ad impostare un discorso di vertice». (www.asdischiaisolaverde.com)




Pagani: domenica azzurrostellati in campo per le famiglie adottanti in Bielorussia

PAGANI (SA) - Si terra venerdì pomeriggio, allo stadio Marcello Torre, la presentazione del progetto “Italia- Bielorussia facciamo vincere i bambini” che si impegna a favorire le adozioni dei bambini bielorussi in Italia. I calciatori della Paganese, prima della gara di domenica prossima contro il Cittadella, durante la fase di riscaldamento, indosseranno una maglietta sulla quale sarà presente il logo dell’associazione “Famiglie adottanti in Bielorussia”.




30/4 - Salgado: "Per la salvezza dell'Avellino conta la testa più delle gambe"

(da Irpinianews) AVELLINO - Mario Jimenez Salgado contro lo Spezia ha usufruito di un turno di riposo. L’attaccante cileno ha assistito all’incontro con la compagine ligure dalla panchina per un problema al ginocchio che l’assilla da qualche settimana. Il sudamericano che fino a questo momento ha messo a segno 10 reti in 31 match è consapevole dell’importanza che ha il prossimo incontro con il Pisa di Ventura: “Ci vuole una mentalità diversa rispetto alle ultime uscite interne. Dobbiamo evitare di commettere gli errori fatti contro Grosseto e Messina. Ottenere l’intera posta in palio per noi è troppo importante”. Indica la via per non fallire un appuntamento, quello con il Pisa, determinante a cinque turni dalla fine: “Bisogna scendere in campo senza la fretta di dover fare per forza risultato, evitiamo di farci prendere dal panico. Ci vuole una maggiore tranquillità. Nell’ultima gara interna abbiamo giocato un buon primo quarto d’ora, poi purtroppo, il rigore ci ha spezzato un po’ le gambe. Mentalmente dobbiamo essere sicuramente più forti. In questo momento la testa conta molto più delle gambe”. La grinta di questo Avellino riesce a venire fuori sempre nei periodi di maggiore difficoltà: “È vero quando abbiamo qualche problema riusciamo sempre a fare qualcosa di positivo. Da ora in poi c’è l’obbligo di stare concentrati, perché ogni errore rischierebbe di divenire fatale”. Sulle proprie condizioni fisiche: “Ho qualche problema, domani dovrei sottopormi ad una risonanza magnetica per verificare l’entità dell’infortunio”. Un lupo determinato per uscire nuovamente dalle zone calde della graduatoria: “Quando c’è stato da svoltare l’abbiamo sempre fatto e ci riusciremo anche questa volta. Affronteremo la squadra che fuori casa ha vinto di più, per questo ci vorrà sicuramente il migliore Avellino. Restano tre partite al Partenio, dobbiamo vincerle assolutamente tutte”.







Sorrento: Giglio e Castellano verso l'addìo

SORRENTO (NA) - Il futuro del Sorrento si tinge di giallo, ma non è poi così grigio. I due proprietari, Giglio e Castellano, durante l'affollata conferenza stampa di stamattina, hanno denunciato nuovamente di essere rimasti soli dopo aver portato la squadra in C1, un traguardo storico per i rossoneri che tornano a vivere un periodo d'oro come negli anni '70 sotto la guida del Comandante Lauro.
Sul futuro pesa anche il problema del Campo Italia, storico, glorioso ma inadeguato alle ambizioni. La società, di fatto, è in vendita, ma s'iscriverà comunque al prossimo torneo. Giglio ha inoltre glissato sul suo coinvolgimento nella cordata che dovrebbe salvare la Juve Stabia.





Salernitana: la festa finisce su Second Life

(da Campaniasuweb) SALERNO - E' finita su internet e in particolare su Second Life la grande festa di Salerno per il ritorno dei granata in serie B dopo tre anni. L'esplosione di gioia di domenica, dopo la vittoria sul Pescara, è stata seguita da quella telematica. La festa si è trasferita su Second Life coinvoltendo tante persone e dando l'opportunità ai salernitani sparsi per il mondo di partecipare virtualmente alla soddisfazione per il traguardo conquistato. E' il segnale dei tempi che cambiano: le feste sportive di strada più o meno sono sempre le stesse, quelle virtuali sono una vera e propria novità degli ultimi anni. In realtà, dalle nostre parti è una novità molto sentita e molto utile a causa della spaventosa presenza di immigrati tifosi che risiedono lontano dalla Campania. (Leggi)








Sorrento: oggi il chiarimento sul futuro

SORRENTO (NA) - Si terrà oggi al Campo Italia l'incontro tra Antonio Castellano, Franco Giglio e i giornalisti. I due proprietari del Sorrento dovrebbero chiarire le intenzioni per l'immediato futuro del club rossonero che quest'anno, alla prima stagione in C1, ha concluso dignitosamente a metà classifica. Non si esclude un clamoroso addìo. Sorrento è reduce da due promozioni consecutive.



29/4 - Napoli: domenica a Torino esordisce Navarro

CASTELVOLTURNO (CE) - Potrebbe arrivare domenica a Torino l'attesissimo esordio di Nicolàs Navarro, il 23enne portiere argentino acquistato dal Napoli a fine gennaio durante la sontuosa campagna trasferimenti invernale. "Il portiere del futuro", così come viene definito dagli esperti, sembrava avere la strada spianata verso l'esordio a causa dell'infortunio di Gennaro Iezzo (i due insieme nella foto), ma Edy Reja ha opportunamente preferito l'esperienza di Matteo Gianello che non ha deluso le attese. Iezzo si è ripreso il posto qualche settimana dopo il suo rientro dopo l'operazione al ginocchio. A tre giornate dalla fine, con la zona virtualmente valida per l'Intertoto quasi conquistata e con le avversarie a debita distanza, Reja farà qualche piccolo esperimento. Il più importante sarà proprio quello tra i pali: il tecnico friulano sarebbe intenzionato a schierarlo già domenica pomeriggio all'Olimpico contro il Torino. Navarro, 23 anni compiuti a marzo e 191 centimetri, ha giocato per diverse stagioni nell'Argentinos Juniors; nel 2005 ha fatto parte della spedizione argentina ai Mondiali Under 20 in Olanda, tra pochi mesi dovrebbe prender parte alle Olimpiadi di Pechino. In allenamento, negli ultimi tre mesi, si è fatto notare poco, ma non è mancata qualche buona prestazione nelle amichevoli. Ora verrà sperimentato nelle cosiddette "partite vere", a cominciare, molto probabilmente, proprio da Torino.
Dario De Simone











Avellino: a pranzo con l'Air per farsi "contagiare"

(da Irpinianews) AVELLINO - Insieme per un buon auspicio. Uniti per sperare che il vincente destino del Basket si ripeta nel calcio. L’entusiasmo ed i successo della Scandone per ‘contagiare’ l’Avellino. La speranza, quella più grande è che la dea bendata dopo aver baciato i giganti del Basket faccia lo stesso con i lupi del pallone, proiettati verso una difficile, ma non impossibile permanenza in cadetteria. Green e gli altri cercheranno di trasmettere la mentalità vincente ai biancoverdi impegnati in una dura rincorsa che si spera termini tra cinque giornate senza l’ausilio degli spareggi salvezza. L’iniziativa, fortissimamente voluta sia dal presidente Pugliese che dal presidente Ercolino, vedrà cestisti e calciatori pranzare fianco a fianco nella splendida cornice di “Villa Sensale”. Pisa e Cesena i prossimi obbiettivi della squadra di Calori, mentre Boniciolli e i suoi avranno altri 10 giorni di intenso lavoro prima di tuffarsi nell’avventura playoff. Un cammino diverso, ma che comunque necessita del supporto e della spinta di tutti, che si appartenga all’Irpinia “pallonata” o a quella “cestistica”. Entrambe le compagini si ritrovano ora impegnate alla rincorsa di obiettivi fondamentali per la storia di entrambe le società. Da una parte c’è la conquista di una qualificazione in Eurolega, il top della pallacanestro mondiale insieme all’Nba. Dall’altra, Sestu e compagni dovranno lottare con le unghie e con i denti per mantenere una B conquistata con tanta fatica e per evitare l’ennesimo ascensore.




Caso Gea: Blasi indagato a Roma

NAPOLI - Il centrocampista del Napoli, Emanuele Blasi (nella foto), sarà iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sul caso Gea. Il calciatore è accusato di falsa testimonianza e calunnia. Blasi è stato interrogato oggi dal sostituto procuratore Luca Palamara che indaga sul presunto scandalo della società dei "figli di", guidata da Alessandro Moggi. Secondo il pm, da parte di Blasi vi sarebbe stata una "evidente reticenza". Avrebbe inventato fatti non veri, in particolare pressioni della Gea, al fine di cambiare procuratore.
Già nel mese scorso, Palamara aveva chiesto un approfondimento sulle testimonianze di Fabio Capello e Antonio Giraudo, ipotizzando calunnie e falsità.




Il San Giorgio torna in Eccellenza!

SAN GIORGIO (NA) - Al termine di una cavalcata entusiasmante, il San Giorgio torna in Eccellenza dopo una sola stagione in Promozione. La squadra di patron Dessy, grazie alla sofferta vittoria sul Campania Piscinola tiene a distanza il Sant'Anastasia rendendo inutile la vittoria dei blu a Procida. Partita a fari spenti, la squadra allenata da Sarnataro è riuscita a battere la concorrenza di squadre molto ben attrezzate come, appunto Sant'Anastasia e Massalubrense grazie soprattutto ad un grande gruppo capitanato dal sangiorgese doc Di Palma.
E.P.

Turris-Angri: un effervescente pareggio di fine anno

TORRE DEL GRECO (NA) - Pareggio pirotecnico per l'Angri allo stadio "Liguori". Un pareggio che rende merito a quanto espresso sul rettangolo di gioco dalla due formazioni alla ricerca di punti per sognare l'aggancio alla zona play-off. Un pareggio che tra i due litiganti finisce per rendere felice solo l'Adrano che in un sol colpo si attesta in quinta posizione grazie al vantaggio accumulato nello scontro diretto con l'Angri. Nella città del corallo è stata partita vera, senza sconti e senza esclusioni di colpi. L'Angri ha avuto la forza di non abbattersi e di ritrovare un pareggio che tiene ancora accese le speranze di acquisire i play-off, non sarà facile, ma bisogna sperare in un risultato positivo della Casertana ad Adrano. Non dipende, quindi, solo dalla prestazione che i grigiorossi offriranno con il Siracusa domenica prossima. In attesa di sciogliere l'arcano, in casa doriana si festeggia il ritorno al gol degli attaccanti. Una doppietta per "Ciccio" Vitale che dopo un tormentato periodo di inattività a causa di un brutto infortunio, ha assaporato la gioia del gol andando a segno per due volte. "Ho rivisto finalmente la luce - esclama raggiante Vitale - restare fuori dalla mischia per tre mesi è stato terribile e come spesso accade nella vita l'infortunio è arrivato proprio nel momento in cui avevo maggiore confidenza con il gol e potevo rendermi utile per la squadra, purtroppo nel calcio bisogna fare i conti con le avversità". La doppietta rifilata alla Turris, sette reti in campionato, tiene ancora in corsa i grigiorossi nella lotta play-off: "E' un risultato che abbiamo acciuffato grazie alla determinazione mostrata da tutta la squadra, abbiamo combattuto con il coltello tra i denti e non volevamo lasciarci scappare la possibilità di poter lottare sino alla fine per il quinto posto. Purtroppo domenica dovremo attendere anche i risultati degli altri campi perché stavolta non dipende solo da noi, ma ci crediamo e anche con il Siracusa si vedrà in campo un Angri tenace e agguerrito".
Ma il volto gioioso dell'Angri è anche quello di Alex Criscuolo, calciatore che spesso è rimasto ai margini dell'undici titolare, ma con grande sacrificio ha continuato ad allenarsi e a sostenere l'operato dei compagni e del tecnico. Reduce da un grave infortunio, che lo ha tenuto fermo per l'intera stagione passata, il "bucaniere" made in Angri, è tornato al calcio giocato solo nei primi giorni d'autunno. L'attaccante, fratello del direttore sportivo grigiorosso Enzo, ha avuto la forza di non abbattersi mai e di continuare a credere nelle sue doti tecniche e atletiche. "Avevo smarrito la via del gol - commenta la punta del cavallino rampante - e sono contentissimo di aver contribuito a recuperare una partita che appariva compromessa, ma siamo venuti fuori alla distanza perché la forza di questa squadra è rappresentata dalla estrema capacità di tirarsi fuori dalle situazioni difficili, siamo un po' autolesionisti, ma nei momenti cruciali sappiamo compattarci e venire fuori dalle situazioni complesse". La rete è il miglior biglietto da visita da presentare a quanti lo hanno spesso fatto oggetto di aspre critiche che per fortuna non hanno mai inficiato sulla voglia di tornare nei ranghi. "Le disapprovazioni - puntualizza Criscuolo - fanno parte del calcio e a volte servono anche per motivare maggiormente i calciatori, fin quando si resta nei limiti possono, anzi, devono essere accettate, i problemi sorgono quando le critiche vengono indirizzate all'uomo e non all'atleta".
Luigi D'Antuono




Eccellenza: le classifiche finali

Si sono conclusi i campionati di Eccellenza. Pianura e Vico Equense approdano direttamente in serie D, tra poco scatteranno i playoff per capire chi si sfiderà per seguire i napoletani e i costieri in Interregionale. Tra le sfide più attese quella tra Alba Sannio e Gladiator nel girone A, tra Battipagliese e Agropoli nel girone B. Retrocesse con ampio anticipo Succivo e Giffonese, saranno i playout a determinare le altre due retrocessioni.
Questa la classifica finale del girone A:



Pianura 73 promosso in serie D
Alba Sannio 68 playoff
Atl. Nola 59 playoff
Virtus Volla 56 playoff
Gladiator 52 playoff
B. Caivanese 46
Internapoli 43
Portici 42
Striano 37
Real Ortese 37
Carditese 37
Arzanese 35 playout
Riop C. 29 playout
Ercolanese 23 playout
Puteolana 19 playout
Succivo 12 retrocesso in Promozione


Questa la classifica finale del girone B:


Vico Equense 79 promosso in serie D
Battipagliese 69 playoff
Real Ebolitana 57 playoff
Serino 51 playoff
Agropoli 48 playoff
Forza e Coragg. 43
Paestum 43
Ebolitana C. 39
G.Ferrini BN 36
Montella A. 35
Mons Taurus 35
Libertas Stabia 35 playout
Bisaccese 33 playout
Baronissi 28 playout
S.Giorgio d.S. 22 playout
Giffonese 4 retrocessa in Promozione



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28/4 - Morena Salvino: "Sono un po' juventina, ma Napoli quant'è bella"

"Non seguo tanto il calcio, ma vengo da una famiglia di juventini". Lo ha detto Morena Salvino (nella foto) in un'intervista a Sportin, il free press sportivo del lunedì. L'ex letterina ed attrice di "Centovetrine" ha origini calabresi. "Ma conosco bene Napoli - ha rivelato - e credo sia una città straordinaria sotto tutti i punti di vista; la vitalità che si respira è entusiasmante, ci sono stata qualche anno fa ed ho avuto modo di conoscerla. Mi dispiace molto vederla maltrattata".








Marino: "Sì all'Intertoto". E annuncia probabile addìo a Blasi

NAPOLI - Il pendolo ha smesso di oscillare: il Napoli ha deciso che l'Intertoto è una buona strada per tentare di entrare in Europa con un anno d'anticipo. A confermarlo è il difensore Fabiano Santacroce che parla chiaramente di "obiettivo della squadra". Pierpaolo Marino (nella foto) non lo dice a chiare lettere, ma l'intenzione di provarci c'è tutta. "Raggiungere la zona Intertoto - afferma il digì - sarebbe veramente importante, al di là della partecipazione; poi vedremo, ma ora mi aspetto un finale di campionato di carattere da parte dei ragazzi che comunque devono onorare il campionato".
Ma dopo la partita con il Siena si parla anche d'altro, di mercato, di acquisti e cessioni. Potrebbe essercene una eccellente, quella di Emanuele Blasi; il centrocampista è in comproprietà con la Juventus. Il club bianconero vorrebbe riprenderselo. "Tutto questo non mi preoccupa - commenta Marino - ci sono sul mercato diverse situazioni adeguate. Blasi, come ha detto il mio amico Alessandro Siani, è un giocatore a targhe alterne, ne ha fatta una su due; questo mi fa dire che comunque dovremmo pensare a un sostituto, in realtà c'è già Pazienza. Se perderemo Blasi, ce ne faremo una ragione; del resto non è neanche giovanissimo. Comunque, il gioco delle comproprietà è sempre difficile, anche se credo che né per lui né per Zalayeta andremo alle buste con la Juventus".




Reja: siparietto con Jeppson in sala stampa

NAPOLI - C'era un ospite speciale allo stadio San Paolo. Un ospite anziano in tutti i sensi. Hasse Jeppson (nella foto) è tornato nella città che lo vide protagonista assoluto verso la metà degli anni '50 quando fu acquistato per una cifra superiore ai 100 milioni di lire e fu quindi soprannominato "'O banco 'e Napule". "Non esiste più - gli fa notare un giornalista - invece Jeppson c'è ancora ed è al San Paolo..." E lo svedese, 83 anni da compiere il 10 maggio (una data, un destino), ha osservato attentamente il Napoli che non è andato oltre lo 0-0 con il Siena. "Ma la stagione resta comunque positiva - dice l'ex attaccante - anche se all'inizio del campionato non ho visto una squadra bellissima. Poi c'è stata una crescita. Devo dire che da attaccante mi piace molto Sosa e vorrei tanto vederlo in campo di più".
In sala stampa arriva anche Edy Reja che è protagonista di un siparietto con lo svedese. "Se avessi potuto inserire uno come lui - sottolinea il tecnico friulano - certamente avrei vinto la partita, era l'uomo che ci serviva per fare gol. Certo che mi dispiace per aver mancato questa terza vittoria consecutiva soprattutto dopo aver saputo che il Genoa ha perso in casa. Potevamo scavalcarlo e prenderci questa ulteriore soddisfazione, ma restiamo in corsa. Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, l'ho impostata in quel modo per evitare di squilibrare la squadra a centrocampo. Quindi resto convinto della bontà della scelta e schiererei altre cento volte Bogliacino e Lavezzi".
Con Reja non viene affrontato l'argomento del rinnovo del contratto, lui rinvia al 18 maggio ma ormai è fatta. Il tecnico parla già di futuro. "Devo dire che anche oggi - spiega - ho visto qualcosa su cui lavorare: questa squadra non è abbastanza cinica, non riesce a sfruttare le occasioni, è una pecca che ci portiamo dietro da tempo. Non è che abbiamo creato tante opportunità, ma in serie A non puoi concretizzare una palla gol su cinque; a volte te ne capita solo una e devi metterla dentro, su questo dovrò lavorare ma sono certo che sono peccati di gioventù che possono essere risolti".
Reja resta, a furor di (mezzo) popolo e probabilmente anche per la gioia di tante donne. Il tecnico è tra i più richiesti per posare nelle foto con giovani tifose. Forse tra i suoi denigratori c'è anche chi lo invidia per quei 62 anni che proprio non si vedono...
DADES




Napoli-Siena 0-0: per gli azzurri addìo al sogno europeo

Il Napoli abbandona sul nascere i ritrovati sogni europei. Gli azzurri, rimaneggiatissimi, non riescono a battere il Siena di Beretta. Al San Paolo finisce 0-0 con poche emozioni. Decisive le tante assenze in casa partenopea: alle squalifiche di Gargano e Blasi s'aggiungono l'infortunio di Savini e l'influenza che colpisce Domizzi. Privato di tutta la fascia sinistra, Reja sistema in quella zona Mannini, schiera Garics a destra, propone Montervino in mezzo al fianco di Hamsyk e Pazienza, mentre tocca a Bogliacino sostenere Lavezzi in attacco. Qualche dubbio sull'assetto della squadra non manca, ma in realtà gli azzurri tengono palla per gran parte della prima frazione. Solo due le opportunità per passare: la prima è un gran tiro di destro di Mannini bloccato da Manninger, la seconda è targata Lavezzi; l'argentino si beve mezza difesa toscana e costringe il portiere alla parata.
Nella ripresa la situazione non cambia. Un Siena molto ordinato si difende senza eccessive difficoltà. Loria è efficacissimo anche quando entra in campo Sosa al posto di Montervino. Il Napoli cede qualche metro, ma Maccarone viene inesorabilmente francobollato da Santacroce, mentre Frick lascia il posto a Locatelli. L'occasione più ghiotta per gli azzurri arriva al 66': Bogliacino raccoglie un pallone al limite e scarica il rasoterra di sinistro che colpisce clamorosamente il palo con Manninger battuto, poi l'arbitro fischia un fuorigioco inesistente. Nel finale, un altro fuorigioco fa infuiriare i toscani: cross verso il centro, posizione irregolare di un attaccante del Siena, Garics l'anticipa e insacca di testa alle spalle di Iezzo. Il guardalinee sotto la tribuna sbandiera il fuorigioco che c'è, ma il caso è da studiare in modo più approfondito. Entra anche Calaiò nel Napoli. Nel finale non mancano altri veleni per due interventi dubbi in area su Bogliacino e Sosa, ma il Siena non ruba nulla portando il via un punto. Per il Napoli s'allontana il sogno Uefa, ma resta in piedi l'ipotesi Intertoto. Dodici mesi dopo è ancora sfida coi cugini del Genoa, ma stavolta per l'ottavo posto in A.
Dario De Simone



Salerno: città impazzita per il ritorno in serie B

SALERNO - La festa esplode alle 16.50 quando Arturo Di Napoli trasforma il rigore del 2-0 e chiude definitivamente la partita col Pescara, più sofferta del previsto grazie alla bella prestazione degli adriatici. Al resto pensa il portiere Pinna che para anche un rigore. Alla Salernitana bastava un punto, ma si è congedata dal pubblico dell'Arechi con una vittoria importante al termine di una stagione sofferta ma chiusa col trionfo. Salernitana in serie B dopo tre anni di inferno. Festa grande allo stadio davanti a 30.000 tifosi finalmente soddisfatti. Scatenato il patron Lombardi che ha dovuto gestire una stagione piena di momenti delicati. All'Arechi anche il sindaco Vincenzo De Luca e il Vescovo, monsignor Gerardo Pierro.
Dopo le 18 la festa si è spostata per le strade di Salerno dove i negozi sono rimasti chiusi su disposizione del Comune. Caroselli di auto e moto hanno attraversato fino a tarda sera le strade del capoluogo con bandiere e sciarpe. Una bella festa che ricorda quelle degli anni '90 quando i granata di Aliberti conquistarono la serie B. Cancellata anche la brutta pagina di 10 anni fa quando la grande cavalcata verso la storica promozione in serie A restò senza festa a causa della tragedia di Sarno che tolse la voglia di celebrare quel traguardo. Ora a Lombardi e Murolo si chiede una squadra degna della cadetteria.




27/4 - Tutti i risultati della domenica

SERIE A ore 15


NAPOLI - SIENA 0-0 Diretta telematica


SERIE C1/A ore 15

CAVESE - PAGANESE 1-2


SERIE C1/B ore 15

SALERNITANA - PESCARA 2-0
SORRENTO - LUCCHESE 0-0
PISTOIESE - JUVE STABIA 1-3


SERIE C2/C ore 15

BENEVENTO - NOICATTARO 0-1
MELFI - MARCIANISE 2-3
CISCO ROMA - SP.NEAPOLIS 1-0
SCAFATESE - VIGOR LAMETIA 1-1


SERIE D/H ore 15

AVERSA N. - MATERA 2-0
FASANO - GIUGLIANO 2-1
GRAGNANO - BITONTO 0-0
ISCHIA - SAPRI 3-3
POMIGLIANO - SAVOIA 5-2
QUARTO - VIRIBUS U. 2-2
VENOSA - BARLETTA 0-3


SERIE D/I ore 15

CASERTA - CASTROVILLARI 1-0
COSENZA - SIBILLA CUMA 2-0
IPP.SARNO - ACICATENA 2-0
NOCERINA - CAMPOBELLO 4-1
S.ANTONIO A.- ADRANO 1-3
TURRIS - ANGRI 3-3


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Avellino: un punto di speranza

(da Irpinianews) LA SPEZIA - L’Avellino ed i suoi tifosi fanno festa. Al 'Picco' di La Spezia finisce 2 a 2, ma il punto ottenuto in terra ligure ha un valore doppio, in quanto arrivato contro una diretta concorrente. Un risultato che permette ai lupi di interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive e tenere nel mirino la quintultima posizione occupata dal Treviso di Pillon che pareggia 0 a 0 a Brescia. Eroe della doppia rimonta dei lupi Alessandro Pellicori: il centravanti calabrese con la doppietta messa segno si porta a quota 14 nella classifica marcatori(record personale, il precedente era stato con la maglia del Grosseto in serie C). La gara non era iniziata nel migliore dei modi per i lupi che dopo soli dieci giri di lancette passano in svantaggio per un rigore di Eliakwu. Di Cecco e compagni per una volta riescono a reagire e non subire il contraccolpo psicologico in una sfida ad alta tensione. Per una volta riescono a reggere le pressioni e ad evitare il peggio con un buon secondo tempo.
CRONACA - Calori come sempre si affida al 4-4-2, ma a differenza della squadra che ha perso contro il Messina ci sono Carbone in difesa al posto dello squalificato De Angelis, Porcari in mediana che rileva Della Rocca e Cipriani apparso in ottima forma al fianco di Pellicori. Difesa a quattro davanti a Pantanelli con Carbone, Corallo, Mengoni e Sirignano. In mediana spazio sulle corsie esterne al duo Sestu-Nardini, mentre al centro via libera a Di Cecco e Porcari. In avanti Cipriani e Pellicori. Dopo 3’ è lo Spezia a provarci con Romondini, ma il tiro da fuori del centrocampista si spegne sul fondo. Al 5’ i padroni di casa reclamano il rigore per un atterramento di Mengoni ai danni di Eliakwu, ma Rocchi fa proseguire. Un minuto dopo i lupi divorano un'occasione d’oro. Porcari apre sulla corsia di sinistra per Sestu che mette al centro; l’accorrente Cipriani, tutto solo davanti a Santoni, spara alto. Al 9’ il gelo nella Curva biancoverde. Di Vicino trova lo spazio e serve in area Eliakwu - una vera e propria spina nel fianco della retroguardia irpina - Sirignano lo atterra e l’arbitro concede il penalty. Dal dischetto va lo stesso attaccante nigeriano che non fallisce. L’Avellino prova a reagire ma ha le idee confuse. Al 18’ conclusione dalla distanza di Sestu senza pretese. Un minuto dopo pasticcio della retroguardia irpina con Camorani che da buona posizione spara alto. Al 20’ uno scatenato Eliakwu, manda in difficoltà Mengoni, interviene Pantanelli che spedisce in angolo. Al 24’ l’Avellino reagisce: cross dalla destra di Nardini, Pellicori di testa impatta debolmente. Al 28’ è Romondini ad andare alla conclusione dalla lunga distanza, Pantanelli blocca in due tempi. Tre minuti dopo la formazione irpina riesce a raggiungere il pareggio, Sestu viene atterrato da Tedeschi e per il fischietto toscano non ci sono dubbi: è rigore. Sulla sfera Pellicori che manda la palla nell’angolo alla sinistra di Santoni. Al 42’ l’Avellino ha la seria possibilità di portarsi in vantaggio: Nardini serve Pellicori che ci prova di destro. Al 44’ Pantanelli strega prima Camorani e poi Eliakwu. In pieno recupero sono sempre i padroni di casa a rendersi pericolosi, ma l’estremo difensore biancoverde non si fa sorprendere da Zizzari ed Eliakwu. Il goal della squadra di Soda arriva al quinto della ripresa, cross dalla sinistra di Gorzegno, Eliakwu corregge di testa per Zizzari che di sinistro davanti a Pantanelli non sbaglia. Al 55’ Sirignano e Pantanelli pasticciano e per poco non permettono a Di Vicino di siglare la terza rete. Al 59’ conclusione di Porcari dalla lunga distanza ampiamente al lato. Al 76’ i ragazzi di Calori riescono a ristabilire le sorti dell’incontro ancora con Pellicori che supera un incerto Santoni, dopo una spizzicata di Sestu su lancio dalle retrovie di Carbone. E’ questo l’ultimo sussulto dell’incontro. Adesso, al Partenio arriva il Pisa, una gara difficile. Ma se l’Avellino scende in campo con lo stesso spirito combattivo mostrato oggi potrà ottenere l’intera posta in palio. Nel prossimo week-end i bianconeri di Soda saranno impegnati a Verona contro il Chievo, mentre il Treviso di Pillon incontra il Grosseto.




Calori: "Grande reazione del mio Avellino"

LA SPEZIA - "Un ottimo punto preso contro una concorrente diretta rimontando due volte". Lo ha detto Alessandro Calori (nella foto) dopo il 2-2 del Picco che tiene in vita le speranze dell'Avellino di restare in serie B. "La cosa che mi è piaciuta di più è stata la reazione dopo le tre sconfitte, - ha aggiunto il tecnico toscano - Ora so di avere una squadra viva che ha sempre voglia di dare il massimo. E' chiaro che a volte commettiamo certi errori, alimentati anche dal fatto di giocare sempre sotto pressione. Abbiamo preso due gol evitabili, ma io ho fatto il difensore per tanti anni quindi so che può succedere. Ora però al di là dei meriti dei singoli, ed è chiaro che Pellicori è stato bravissimo, ciò che conforta è l'atteggiamento generale dei miei ragazzi. Il migliore in campo? La squadra. Non si gioca in due, anche se qualcuno è stato importante".


Serie B: tutto invariato in zona bassa

Pellicori salva l'Avellino a La Spezia e prolunga la sofferenza dell'Irpinia intera per altre cinque giornate, le ultime (salvo spareggio). I biancoverdi, subito sotto per colpa di un dubbio rigore di Eliakwu, pareggiano con il bomber di Cosenza sempre dal dischetto e ancora tra le polemiche. Nella ripresa il nuovo vantaggio dei liguri con Zizzari. Sembra finita, Pantanelli evita il terzo gol, ma lentamente l'Avellino si riprende; entra anche Maurizio Anastasi e ad un quarto d'ora dalla fine arriva il lampo di Pellicori che regala un 2-2 importantissimo. I lupi sono ancora vivi.


SPEZIA - AVELLINO 2-2 Diretta audio
10'Eliakwu(rig) 32'Pellicori(rig)
51'Zizzari 76'Pellicori
ALBINOLEFFE - BOLOGNA 1-0
14'Carobbio
BARI - MODENA 1-1
62'Gazzi 12'Bruno
BRESCIA - TREVISO 0-0
esp.86'Piovaccari(T)
CESENA - TRIESTINA 1-1
11'Salvetti(rig) 5'Granoche
esp.11'Pesaresi(T)
GROSSETO - FROSINONE 1-1
17'Danilevicius 54'Lodi
MANTOVA - ASCOLI 0-1
54'Saverino(rig)
MESSINA - PIACENZA 2-0
45'Cordova
56'Foti
PISA - CHIEVO 1-1
14'D'Anna 2'Obinna
RAVENNA - LECCE 1-3
71'Succi(rig) 16'Valdes(rig)
55'Budianksi
68'Abbruscato
VICENZA - RIMINI 3-2
48'Terranova 43'Pagano
60'Matteini 86'Porchia(rig)
63'Masiello



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26/4 - Scommesse: La Bolletta consiglia...

Si rinnova l'appuntamento in collaborazione con LaBolletta.it, il sito dedicato alle scommesse sulle partite di calcio. Questi sono i consigli per questa settimana:


EVERTON – ASTON VILLA Under
ROMA – TORINO 1
LIVORNO – MILAN Under
REAL MADRID – ATHLETIC BILBAO 1









Salerno prepara la festa

SALERNO - Negozi chiusi, spazio alla festa. La città di Salerno, già risorta negli ultimi anni, attendeva solo di tornare in serie B per completare un ciclo. E la Salernitana regalerà questa soddisfazione domenica pomeriggio: basterà un punto contro il Pescara per centrare il traguardo dopo un campionato soffertissimo, vinto, perduto, poi rimesso in sesto grazie ad un finale di grande carattere.
Saranno in 30.000 ad affollare l'Arechi, anche grazie alla riapertura del settore Distinti, finalmente dotato di tornelli per consentire l'accesso dei tifosi. Sono gli ultimi 90 minuti davanti al pubblico amico che non ha potuto fare festa domenica a Potenza a causa della chiusura del Viviani. Domenica la probabilissima festa, da lunedì inizia il futuro per il club di Lombardi e Murolo che - c'è da giurarci - non si accontenterà di costruire una squadra per la salvezza.



Napoli: Bogliacino in evidenza durante l'amichevole

CASTELVOLTURNO (CE) - E' stato l'uomo a sorpresa ma anche l'uomo decisivo a Parma. Mariano Bogliacino (nella foto) appare ancora in gran forma. Sua la tripletta nel 10-2 degli azzurri contro la formazione Berretti nell'amichevole del giovedì a Castelvolturno. Tra gli autori dei dieci gol anche Calaiò (anche per lui una tripletta), Pazienza, Capparella, Gargano e Mannini. Edy Reja recupera Contini, che ha scontato il turno di squalifica, ma perde Gargano e Blasi; indisponibile anche Mirko Savini. Contro il Siena dovrebbe giocare Domizzi a sinistra, mentre Contini sarà schierato centrale di sinistra con Cannavaro in mezzo e Santacroce a destra. A centrocampo conferme per Mannini e Hamsyk, mentre Bogliacino arretrerà sulla linea mediana e Pazienza sostituirà Blasi. In attacco è stato recuperato Lavezzi, al suo fianco in vantaggio Sosa su Calaiò che però oggi ha lasciato una buona impressione. E così, nel weekend dei ballottaggi, Reja è alle prese con il ballottaggio più famoso dell'anno. Il Siena non potrà disporre di Bertotto, ma Beretta recupera Locatelli e Frick, costretti a saltare per infortunio la partita contro il Genoa. Domenica al San Paolo sono previsti oltre 40.000 spettatori.
DADES



Pianura: lunedì premiazione a Palazzo San Giacomo

NAPOLI - Il sindaco Rosa Russo Iervolino premia a Palazzo San Giacomo il Pianura. Lunedì a mezzogiorno, la sindaca riceverà la squadra neopromossa in serie D. Il sindaco premierà Ludovico ed Antonio Cafasso, proprietari del club biancoazzurro, che il prosssimo anno rappresenterà il quartiere in serie D. La squadra sarà accompagnata dall'allenatore Enzo Potenza. Interverranno gli assessori allo sport ed alla difesa del suolo, Alfredo Ponticelli
e Giorgio Nugnes.



Calori: "A La Spezia è il momento dei fatti"

(da Irpinianews) AVELLINO - “Il tempo delle promesse è finito. Adesso ci vogliono i fatti”. Questo l’ ‘ordine’ di Alessandro Calori alla vigilia della sfida che deciderà le sorti del lupo. Contro lo Spezia i biancoverdi si giocano se non la permanenza, di sicuro una buona fetta di B. La sfida del Picco rappresenta l’ennesimo bivio di questa tormentata stagione, ma soprattutto l’ultima chance di rimettersi in corsa per l’obiettivo. Ancora, un bonus, ancora una chance per riprendere la corsa interrotta dopo il successo di Ravenna. Pronti a rimettersi in carreggiata, pronti a cancellare le ultime tre sconfitte e riprendere la marcia verso la conquista della meta: “È chiaro che quando si viene da tre stop consecutivi - afferma l’aretino - l’umore non è alto, ma anche questo fa parte di un percorso. Purtroppo siamo stati abituati bene subito con i quattro risultati utili”. Guai ad alzare bandiera bianca: “Il morale può abbassarsi ma non dobbiamo arrenderci perché ci sono ancora sei gare prima della fine del torneo”. Medita il blitz il trainer toscano: “Ci vorrebbe un colpo importante per rialzare subito la testa. Giochiamo su un campo difficile, è uno scontro diretto e non possiamo commettere errori. In trasferta, compreso Vicenza dove abbiamo perso, sono state fatte buone cose”. Sprona la squadra, carica lo spogliatoio, sottolinea la necessità di compattezza per non farsi sfuggire la cadetteria: “Dobbiamo trasformare la nostra rabbia in forza. Voglio gente che creda in tutto e per tutto in questa salvezza. Io sono consapevole che possiamo farcela e pretendo che tutti i miei ragazzi mi seguano. Io ci credo, altrimenti non avrei accettato questa situazione, difficile ma non impossibile”. Motivazioni e convinzione: “I ragazzi durante la settimana danno tutto, si allenano seguendo al massimo i miei dettami, poi il sabato al momento del verdetto le cose non vanno bene. Il resoconto può essere dettato da più cose, soprattutto dalla necessità di dover vincere per forza. Quando sei con l’acqua alla gola tutto diventa più pesante ma sono consapevole che nelle ultime due gare siamo stati molto sfortunati. La voglia di uscire da questa situazione c’è”. Parla del faccia a faccia con i tifosi e del premio pattuito con Massimo Pugliese poche ore prima:“Parlare con chi ama questi colori è stato di sicuro molto importante. La nostra gente sa che difendere questa serie B è di vitale importanza. L’Avellino in questo campionato è un patrimonio di tutti, non mio, non dei giocatori o della società… dell’intera città. Insieme dobbiamo fare il massimo per conservarla. I tifosi ci sono vicini, ci hanno incitato e uesto deve far scattare dentro di noi l’orgoglio per uscire dalle macerie. La gratificazione economica deve essere uno stimolo in più, ma non il perno su cui incentrare le nostre forze, deve essere motivo di sprono. Alla fine quello che conta è la maglia. Questa squadra - e l’ho già detto al mio arrivo - è un patrimonio del calcio”. Sei finali da giocare con il sangue agli occhi: “Dobbiamo fare tutto il possibile, poi alla fine tireremo le somme. Guai a chiudere l’anno senza aver fatto ciò”. Anastasi si candida per una maglia da titolare: “Io baso le mie scelte su quello che vedo in settimana. Sta meglio come del resto tanti altri. Qui però conta il gruppo perché se si riesce nel nostro intento il merito è collettivo e non del singolo”. Sulla possibilità di mutare qualcosa nell’undici di partenza: “Ci sono dei giocatori stanchi e potrei sostituirli. Deciderò come sempre solo alla fine”. L’assenza di Guidetti potrebbe essere un vantaggio per i lupi: “E’ una mancanza rilevante, non dobbiamo però sottovalutare l’avversario. Andremo su un campo difficile, bisogna giocare con astuzia, senza cedere alle provocazioni. Io credo nell’impresa”.
Rispetto alla squadra che ha perso nell’ultimo week-end potrebbe cambiare qualcosa: in difesa torna Carbone. Mentre in avanti a far coppia con Pellicori potrebbe esserci Cipriani.
Sabino Giannattasio




Speciale "Lo sport in Campania" venerdì su Televomero

Questa settimana il consueto appuntamento del venerdì sera alle 21.00 su Televomero con “Lo Sport in Campania – Anteprima” sarà interamente dedicato alla doppia festa della promozione in Serie D del Pianura e del Vico Equense.
Alle due squadre di Eccellenza campana che hanno festeggiato la storica promozione in Serie D saranno dedicati due servizi speciali. Dopo aver trasmesso in esclusiva domenica 13 aprile le immagini dei momenti che consacravano il Pianura vincitrice del campionato sul campo del Portici, venerdì 25 aprile verrano trasmesse immagini ed interviste inedite realizzate con i protagonisti ed i tifosi del sodalizio napoletano. Mentre, la storica vittoria celebrata domenica 20 aprile dal Vico Equense sarà rivissuta nello speciale realizzato da Alfredo Paturzo con il presidente Nello Savarese, ripercorrendo con immagini e interviste la cavalcata trionfale dell’undici di Mister Ferraro. (com.sta.)





Juve Stabia: per Costantini ancora tante assenze

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Un test in famiglia ha caratterizzato l'allenamento odierno della Juve Stabia che sul rettangolo verde del Romeo Menti ha svolto l'allenamento in vista del prossimo impegno di campionato contro la Pistoiese. Mister Costantini, ancora una volta, ha dovuto fare di necessità virtù viste le tante defezioni riscontrate anche nella seduta odierna. Assenti allo stadio, infatti, oltre a Pisani, per il quale è in corso un provvedimento disciplinare, anche Magliocco, convalescente per l'infortunio al ginocchio ed un virus intestinale, De Rosa, influenzato, e Caputo. Lavoro in piscina ed in palestra per Fanelli a causa del trauma distorsivo alla caviglia destra rimediato contro il Perugia, e Marino, alle prese con l'infiammazione al ginocchio. Riposo precauzionale, invece, per Sabatino vittima di un affaticamento muscolare. La squadra, effettuerà, domani mattina l'allenamento al Menti e partirà alla volta di Pistoia sabato mattina dove nel pomeriggio sosterrà un allenamento di rifinitura. (co.sta.)




Sorrento: martedì il chiarimento sul futuro societario

SORRENTO (NA) - Si terrà martedì al Campo Italia l'incontro tra Antonio Castellano, Franco Giglio e i giornalisti. I due proprietari del Sorrento dovrebbero chiarire le intenzioni per l'immediato futuro del club rossonero che quest'anno, alla prima stagione in C1, ha concluso dignitosamente a metà classifica. Non si esclude un clamoroso addìo. Sorrento è reduce da due promozioni consecutive.


24/4 - Arbitri: Napoli-Siena a Giannoccaro

Sorteggiati gli arbitri delle partite del campionato di serie A e serie B. La gara tra Napoli e Siena, in programma domenica pomeriggio al San Paolo, sarà diretta dal signor Giannoccaro della sezione di Lecce; il fischietto salentino sarà assistito dai guardalinee Costa e Iannello, quarto uomo Palanca di Roma.
Per quanto riguarda la serie B, che scende in campo sabato alle 16, lo "spareggio" salvezza tra Spezia e Avellino sarà diretto dal signor Rocchi della sezione di Firenze. Assistenti Franzi e Di Fiore, quarto uomo al Picco sarà Merchiori.









Coppa di Italia di C: a Benevento fa festa il Bassano

BENEVENTO - Era un'impresa impossibile e tale si è rivelata. Il Benevento non riesce a rimontare lo 0-5 della gara d'andata e cede la Coppa Italia di serie C al Bassano. Il match di ritorno al Santa Colomba si conclude 1-1. Entrambe le reti nel primo tempo: vantaggio ospite su rigore di Lorenzini, pareggio sannita poco dopo con Agnelli sugli sviluppi di un'azione d'angolo. Il Benevento prova almeno a vincere la gara nella ripresa, ma le speranze svaniscono per colpa di un palo clamoroso e di qualche decisione arbitrale discussa. A consegnare la coppa ai veneti è stato il presidente della Lega, Mario Macalli.





Avellino: accordo su premio salvezza

(da Irpinianews) AVELLINO - Il patto per la B è stato formalizzato: un premio per conservare la cadetteria, un ulteriore incentivo per riuscire a mantenere quanto conquistato pochi mesi prima da un ‘altro’ Avellino. La società dopo aver fallito due stagioni fa non vuole perderla di nuovo, intenzionata a far di tutto per avere un epilogo diverso rispetto alla precedente apparizione nella seconda serie nazionale. A colloquio con il patron Massimo Pugliese i senatori del gruppo, quelli che dovranno prendere in mano lo spogliatoio e fare da ‘chioccia’ ai più giovani nel rush finale: Pantanelli, De Angelis, Conticchio, Anastasi e Carbone. Sono stati loro a rappresentare il gruppo in occasione di questo nuovo faccia con il numero uno del sodalizio biancoverde. Cinquecentomila euro da dividere tra giocatori, staff medico e tecnico, questa la ricompensa per cercare un’impresa non impossibile, ma divenuta difficile dopo gli ultimi risultati non brillanti. Il patto salvezza è stato compilato, adesso dovranno essere i giocatori a dimostrare di meritarlo sul campo. Il patron ‘sprona’ la squadra e lo fa prima del match che vale una stagione, della gara che chiude il ciclo più importante del torneo iniziato con il Grosseto. Sabato sul cammino dei lupi ci sarà lo Spezia per 90’ da dentro o fuori. L’incontro in terra di Liguria definirà con molta probabilità il destino della formazione biancoverde. Con l’undici guidato da Soda, gli irpini si giocano le ultime chance per raggiungere l’obiettivo. La parola d’ordine è “non perdere” ma provare a conquistare l’intera posta in palio per ‘affondare’ una diretta concorrente e fare un passo importante verso il traguardo.
Sabino Giannattasio




Serie C: le classifiche dopo le penalizzazioni

Un mezzo terremoto in serie C1 e C2 dopo le penalizzazioni inflitte dalla Commissione disciplinare per il mancato pagamento, nei tempi previsti dalla legge, di alcuni stipendi ai calciatori. Nel girone B della serie C1, penalizzato di otto punti il Lanciano, già a -2 per una precedente decisione, e di due punti il Pescara, al quale era già stato tolto un punto. Il presidente degli adriatici, Gerardo Soglia, si è subito dimesso definendo "criminale" la decisione che si riferisce ad una precedente gestione societaria. Domenica il Pescara, che ora è quasi fuori dalla corsa playoff, gioca all'Arechi nel giorno della festa promozione della Salernitana. Più ottimismo a Lanciano dove si temeva la retrocessione all'ultimo posto. La penalizzazione porta i frentani in quintultima posizione a -5 dal Potenza, a +1 sulla Pistoiese; di fatto, la corsa playout è finita: Potenza, Sambenedettese e Massese, che si stavano scannando per evitare gli spareggi, sono salve. E potrebbe essere ora la Juve Stabia ad affrontare il Lanciano nei playout. Questa la classifica aggiornata a due turni dalla fine:



SALERNITANA 58 SORRENTO 43
ANCONA 53 MASSESE 39
TARANTO 52 SAMBENEDETTESE 38
LUCCHESE 50 POTENZA 37
PERUGIA 50 LANCIANO (-10) 32
CROTONE 49 PISTOIESE 31
PESCARA(-3) 48 SANGIOVANNESE 28
AREZZO 47 JUVE STABIA 27
GALLIPOLI 46 MARTINA 18 (retrocesso in C2)


In serie C2 girone C, i due punti di penalizzazione inflitti al Catanzaro non aggravano più di tanto la posizione dei calabresi che ora devono conquistare altri due punti per evitare di essere coinvolti negli spareggi salvezza. Questa la classifica a due giornate dal termine della regular season:


BENEVENTO 68 CISCO ROMA 41
PESCINA 59 CATANZARO (-2) 41
REAL MARCIANISE 52 CASSINO 39
CELANO OLIMPIA 50 VIBONESE 38
MONOPOLI 49 NOICATTARO 37
VIGOR LAMEZIA 49 VAL DI SANGRO 32
MELFI (-1) 43 SP.NEAPOLIS 32
IGEA VIRTUS B. 42 ANDRIA BAT 31
GELA 42 SCAFATESE 31



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23/4 - Coppa di Italia di C: oggi il Benevento tenta l'impresa

BENEVENTO - Si gioca oggi pomeriggio la finale di ritorno della Coppa Italia di serie C. Allo stadio Santa Colomba s'affrontano Benevento e Bassano. Ai sanniti, battuti 5-0 nel match d'andata in Veneto, serve un miracolo per capovolgere la situazione. Fischio d'inizio alle ore 16.







Incidenti Napoli-Frosinone: Cassazione accoglie ricorso contro scarcerazione tifosi

ROMA - La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Napoli contro la scarcerazione dei tifosi del Napoli arrestati a ottobre con l'accusa di aver lanciato petardi durante la partita del 2 dicembre del 2006 al San Paolo contro il Frosinone. Quell'episodio, secondo i magistrati partenopei inserito in un più ampio disegno criminale, provocò la squalifica del San Paolo per una giornata. I tifosi erano stati scarcerati su richiesta degli avvocati, ma la Procura aveva presentato ricorso in Cassazione. E da Roma è arrivato l'accoglimento. I giudici della Suprema Corte hanno stabilito che è irrilevante il fatto che vengano lanciati in una zona non particolarmente frequentata e che i petardi sono "assimilabili a bombe" e a "materie esplodenti" e come tali creano "pericolo per le persone". Ora gli indagati rischiano di tornare in carcere. Tra loro ci sono diversi personaggi noti del tifo napoletano, coinvolti nell'inchiesta del pm Antonio Ardituro.




Napoli: Iezzo querela l'ex capitano Juliano

CASTELVOLTURNO (CE) - E' proprio destino che i calciatori del Napoli debbano tornare a parlare con la stampa per fare le smentite, o peggio. In realtà, che gli azzurri oggi incontrassero i giornalisti era previsto. Perché il silenzio stampa, già allentato nelle scorse settimane, è praticamente finito. Ma a microfoni e taccuini, dopo l'allenamento, si è presentato Gennaro Iezzo (nella foto). Non è solo il portiere della promozione che da due settimane si è ripreso il posto, ma anche il più sdegnato per quanto accaduto poche ore prima in una trasmissione televisiva durante la quale il suo errore finale sul gol annullato a Lucarelli è stato utilizzato per mettere in dubbio la regolarità della gara. "Antonio Juliano ha offeso la mia lealtà e la mia professionalità - ha affermato il portierone stabiese affiancato da Pierpaolo Marino - Ha insinuato una cosa assurda. Sono affermazioni pericolose soprattutto per gli ambienti della tifoseria. Ecco perché ho già chiesto al mio avvocato di querelarlo. Vengo attaccato io, ma credo che nel mirino ci sia la società visto che a qualcuno questo Napoli che sta crescendo sempre più comincia a dare fastidio".
Dopo essersi ripreso il posto da titolare, Iezzo punta alla quarta stagione consecutiva con il Napoli. A questo punto potrebbe chiudere la carriera proprio a due passi da casa. "E' il mio desiderio e credo che così sarà - ha detto il portiere - Devo molto a società, allenatore e tifosi".




Avellino, Anastasi: "Non c'è nessun caso, voglio giocare"

(da Irpinianews) AVELLINO - Nessun caso Anastasi o perlomeno questo è quello che dice il diretto interessato. Il catanese spazza ogni voce e tutte le polemiche emerse nell’ultimo periodo culminate con il lancio della casacca per il mancato ingresso in campo sabato scorso. L’esperto regista conferma l’unità del gruppo. Ribadisce, nonostante le tante voci, che non c’è alcun problema all’interno dello spogliatoio. Ma soprattutto sottolinea la propria voglia di contribuire alla salvezza, si sente pronto a tornare per dare una mano, deciso a dimostrare a quanti non credono più in lui che si stanno sbagliando: “Sto bene, sono a disposizione del mister. Non posso condividere le sue scelte ma non ho alcun problema con il tecnico. È lui che decide ed io non posso far altro che accettare la sua volontà”. Torna sullo spiacevole ‘incidente’ di sabato, sul gesto di stizza avuto per il mancato impiego in campo: “Penso che sia un episodio normale visto che un giocatore vorrebbe sempre essere in campo”. E a chi lo vorrebbe come unico capro espiatorio di una situazione che dopo gli ultimi pesanti risultati è divenuta nuovamente delicata risponde: “In giro si è parlato di sanzioni disciplinari nei miei confronti, ma posso tranquillamente dire che nessuno ha chiesto di mettermi fuori rosa perché sarei arrivato alle mani con il mister o con qualche compagno, non è accaduto nulla di tutto ciò. Io ho solo detto che non mi sta bene stare fuori, intendo aiutare la squadra con la professionalità che mi contraddistingue e come ho gia fatto all’inizio dell’anno. Non penso di aver chiesto nulla di strano, ma solo di voler dare il mio contributo”. Rincara la dose: “Voglio giocare, non sono al massimo ma penso che la forza per riuscire a disputare una fetta della gara ce l’ho. Sono pronto a contribuire attivamente al raggiungimento dell’obiettivo. Io ci sto, sempre con il massimo rispetto dei ruoli”. Si difende e innalza uno scudo: “Qualcuno dice che ho un carattere difficile, ma io ritengo di non essere assolutamente un persona distruttiva. Questo significa essere grintoso e determinato. Come ogni meridionale posso dire che è vero. Nessuno di noi vuole retrocedere, remiamo tutti dalla stessa parte, lo spogliatoio è sano. Guai se non fosse così, rischieremmo di dover dire addio al campionato. Pensiamo ad essere sereni perché il tempo per recuperare c’è”. Tranquillità che non si è vista di certo negli ultimi incontri: “So che in questo momento c'è molto nervosismo e lo si vede da alcuni episodi ma è meglio registrare forti reazioni tra compagni, tipo quella di mandarsi a quel paese, anziché vivere con rassegnazione questo momento”. Sul fatto che la squadra fallisca sempre gli appuntamenti più importanti l’ex centrocampista del Cesena afferma: “È una questione di testa, le nostre difficoltà sono esclusivamente mentali. Purtroppo non siamo riusciti a reggere le pressioni dovute all’importanza di alcuni match”. Ma la sua analisi non termina, torna sugli ultimi tre incontri disputati dalla squadra: “Abbiamo fallito gare determinanti, ma l’obiettivo è alla nostra portata”. La B può essere quindi ancora conservata: “Io ci credo, ma dobbiamo farlo tutti. Perché per conservarla non ci vuole solamente Anastasi”. Sull’incontro avuto nelle stanze dell’Elital con il patron Massimo Pugliese afferma: “Con lui abbiamo parlato del momento delicato e anche del premio salvezza. In precedenza non l’avevamo fatto perché non c’era stata la possibilità, ma posso garantire che puntare a quel traguardo non è una questione di soldi”. Sabato altra sfida verità contro lo Spezia: “Serve un Avellino rigenerato, è un campo difficilissimo dove i tifosi sono caldi. Non bisogna concedere spazio all’avversario né cadere nelle provocazioni”. Il suo ultimo pensiero è rivolto ai tifosi: “Capisco le loro paure, il filo di rassegnazione che è in alcuni, visto il saliscendi di questi ultimi anni, ma solo uniti si può uscire dalla situazione in cui siamo”.
Sabino Giannattasio


Juve Stabia: alla ripresa si fa la conta degli infortunati

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Ripresa degli allenamenti questo pomeriggio per la Juve Stabia che agli ordini di mister Costantini e dei suoi collaboratori si è ritrovata al Romeo Menti per preparare la prossima gara in trasferta contro la Pistoiese. Ancora lavori forzati nella seduta odierna per lo staff medico che ha dovuto verificare le condizioni fisiche dei tanti calciatori indisponibili. A riposo, infatti, Prisco che lamenta una contrattura ai flessori della coscia destra, Fanelli che lamenta un trauma distorsivo contusivo alla caviglia destra, De Rosa, bloccato da una tonsillite, Marino che ha ancora problemi ad un ginocchio. Ha lavorato col gruppo, invece, Correale fermo la settimana scorsa per una contrattura, mentre Caputo ha svolto lavoro in palestra. Gritti, invece, non ha forzato per una lieve distorsione al ginocchio destro. Discorso diverso per Magliocco che, lamenta un risentimento al menisco del ginocchio destro, e stasera dovrà sottoporsi a visita specialistica. Ancora assente Pisani del quale si sono perse le tracce e per il quale scatterà il deferimento. Domani doppia seduta per le vespe, giovedì test in famiglia al Romeo Menti (ore 15.00).




Botte a Parma: due turni a Gasbarroni, uno a Gargano e Falcone

Ha applicato alla lettera il regolamento il giudice sportivo Gianpaolo Tosel, già nel recente passato al centro di polemiche per alcune decisioni. Le botte di domenica a Parma si trasformano in otto giornate complessive di squalifica tra calciatori espulsi, non espulsi e dirigenti mandati via. Non squalificato Edy Reja (nella foto) che se la cava con la diffida e 5mila euro di ammenda.
Solo due turni di squalifica per Gasbarroni, il calciatore del Parma che più degli altri ha completamente perso la testa. Paga il calcione da dietro nei confronti di Garics: il rosso diretto gli costa due giornate. Decisione ineccepibile a norma di regolamento, ma restano dubbi sulla non punibilità della condotta precedente quando aveva tentato di falciare Lavezzi provocandogli, potenzialmente, gravi lesioni. Un turno per il kenyota Mariga. Una sola giornata per Gargano e Falcone, protagonisti durante la rissa che si è accesa dopo un fallaccio di Castellini su Lavezzi. Un turno anche a Blasi, ammonito nel primo tempo durante un faccia a faccia a muso duro con Budan. Due giornate di squalifica, invece, per Alessandro Melli, ex centravanti del Parma e attuale dirigente accompagnatore dei ducali. Aveva insultato l'arbitro durante le fasi più concitate. Si chiude così un pomeriggio di ordinaria tensione. Il Parma non presenterà ricorso contro le squalifiche e punirà Gasbarroni per l'atteggiamento tenuto nel secondo tempo.
DADES





Scontri Viribus-Pomigliano: due arresti a Somma Vesuviana

SOMMA VESUVIANA (NA) - Sono stati arrestati diverse ore dopo i fatti due dei presunti responsabili degli incidenti scoppiati domenica pomeriggio a Somma Vesuviana dopo la partita di calcio tra Viribus Unitis e Pomigliano. I carabinieri di Castello di Cisterna sono riusciti ad identificare, grazie ai filmati realizzati dal personale presente allo stadio, due persone che avevano lanciato ordigni esplosivi. Uno aveva danneggiato una vettura dell'arma. Alcuni fotogrammi inchiodano un 18enne sommese, Ciro Secondulfo. E' finito in manette per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto di materiale esplodente. Arrestato e condotto nel carcere di Poggioreale anche un 25enne, Luigi Pappalardo, accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e porto di materiale esplodente. Anche in questo caso decisivi i filmati realizzati da polizia e carabinieri durante gli scontri.



Sabato a Santa Maria di Castellabate il ricordo di Andrea Fortunato

SANTA MARIA DI CASTELLABATE (SA) - Si terrà sabato sera a Villa Matarazzo una cerimonia di commemorazione di Andrea Fortunato, il calciatore della Juventus e della Nazionale scomparso per una grave malattia il 25 aprile del 1995. L'associazione sportiva Fioravante Polito, in collaborazione con MSC Crociere, ha organizzato l'iniziativa "Un calcio alla leucemia". Il dibattito sarà moderato dal giornalista Peppe Iannicelli. La splendida villa aprirà già alle ore 18 con l'esposizione delle casacche del Napoli dal 1985 al 1991 e quelle originali indossate da Diego Armando Maradona e con esposizione di foto storiche del calcio.




Bacoli: scoperti tifosi nocerini con biglietti falsi

BACOLI (NA) - Diversi sostenitori della Nocerina si sarebbero presentati al settore ospiti dello stadio Chiovato con biglietti palesemente contraffatti. A denunciarlo è la Sibilla Bacoli dopo la gara di domenica contro i molossi, terminata 2-2. "La società - si legge in una nota - stigmatizza quanto avvenuto considerata la disponibilità manifestata nei confronti dei tifosi ospiti ai quali erano stati offerti in prevendita tagliandi al prezzo scontato di 5 euro. La Bacoli Sibilla Flegrea porterà l'accaduto all'attenzione della magistratura in sede penale e delle autorità sportive".




22/4 - Intertoto: ecco il sorteggio, italiana in campo il 20 luglio

Partirà il prossimo 21 giugno l'ultima edizione della Coppa Intertoto. La manifestazione, nata nel 1995, giunge quest'anno all'ultimo atto; dalla prossima stagione, le partecipazioni alla Coppa Uefa saranno decise da preliminari più ampi. L'unica squadra italiana che giocherà l'edizione di quest'estate scenderà in campo a partire dal 20 luglio nell'andata del terzo turno. L'esordio sarà in trasferta contro la vincitrice del match del secondo turno tra la rappresentante della Serbia e quella della Grecia che a inizio luglio si giocheranno la qualificazione. Il match di ritorno è previsto il 26 o il 27 luglio in terra italiana; se a prender parte alla competizione fosse il Napoli, la gara si giocherebbe a porte chiuse in virtù di una vecchia squalifica del campo. La vincente del doppio confronto di fine luglio accederà al secondo turno del preliminare di Coppa Uefa, previsto a metà agosto. Lo scorso anno, la Sampdoria conquistò la partecipazione vincendo nel terzo turno di Intertoto con i bulgari del Cerno More di Varna e nel preliminare con i croati dell'Hajduk Spalato.









Juve Stabia: Gregorio rinuncia alla società

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - La Juve Stabia è ufficialmente una società sul mercato aperta all'arrivo di nuovi imprenditori. Entro quattro settimane occorre poco meno di mezzo milione di euro per garantire la gestione ed evitare il tracollo economico. Non metteranno soldi Giovann Gregorio, Vittorio De Rosa e Marcello Feola, tre dei soci di minoranza del club stabiese che sembravano interessati a prendere il timone. "C'è una radicale avversione della tifoseria nei confronti di quest'ipotesi", hanno detto i tre in una nota. Si riferiscono alla contestazione di sabato durante la rifinitura delle vespe. In occasione del match con il Perugia, Giovanni Gregorio ha anche denunciato di essere stato quasi aggredito.







Turismo-calcio: a Sorrento 300 inglesi per l'ultima al Campo Italia

SORRENTO (NA) - Trecento turisti nella curva Nord dello stadio «Italia», per coniugare la deliziosa arte dell'ospitalità sorrentina con la sana passione calcistica dei tifosi rossoneri. E' l'obiettivo di «Porta un turista allo stadio», iniziativa del Sorrento per promuovere l'immagine "pulita" dello sport agli ospiti stranieri (in particolar modo, turisti britannici) che soggiornano in costiera.
La kermesse, ideata da Franco Cappiello, patron del bar «English inn», e organizzata dal club dei tifosi «Magico Sorrento», «Banca popolare di Bari» (presieduta da Marco Jacobini e dal direttore commerciale Gianluca Jacobini) e dal noto marchio di bevande Carlsberg, sarà realizzata in occasione della gara di campionato di calcio di serie C1, girone B, Sorrento-Lucchese, ultima partita casalinga dei padroni di casa, che si terrà domenica 27 aprile allo stadio «Italia».
L'iniziativa, unica nel suo genere, è stata presentata nella giornata di lunedì presso la sala stampa dello stadio «Italia» di Sorrento. Questa la formula: la società del Sorrento calcio mette a disposizioni di alberghi, bar, pub ed agenzie di viaggi della costiera sorrentina, un totale di 300 biglietti promozionali per il settore tribuna Nord, valevoli per la gara Sorrento-Lucchese. A loro volta, i gestori delle attività turistiche, distribuiranno gratuitamente, entro sabato sera, i tagliandi d'ingresso ai loro ospiti stranieri.
Domenica, poi, la kermesse: alle 14, i 300 turisti si raduneranno in piazza Torquato Tasso, nel cuore della città di Sorrento, dove saranno omaggiati di gadget, striscioni, cappellini e bandiere rossonere. Alle 14.15, la partenza verso lo stadio Italia. Alle 14.30, infine, l'arrivo in curva Nord, dove, alle 15, i turisti stranieri assisteranno alla gara insieme ai supporter rossoneri. Per diffondere la notizia, sono stati affissi in città manifesti in italiano e in lingua inglese. «E' una iniziativa di spessore – spiega Diodato Scala, direttore generale del Sorrento calcio -. La società ha manifestato da subito la sua ampia disponibilità ad attività del genere: d'altronde, la costiera sorrentina è da sempre terra di ospitalità e grande sport. Coniugare insieme la tradizione turistica del territorio, con il volto pulito del tifo, è un obiettivo che il nostro club persegue e continuerà a perseguire nel futuro». Entusiasta anche il sorrentino Gaetano Mastellone, direttore centrale di Banca popolare di Bari (sponsor della kermesse) e presidente Cds Penisola sorrentina Bpb: «Sono felicissimo di partecipare all'iniziativa – spiega -. Sono stato calciatore del Sorrento: ho i colori rossoneri nel sangue. Questa promozione, ideata dal club Magico Sorrento, oso definirla magica, perché, oltre ad assumere un'alta rilevanza sociale, porta una ventata di novità. Il calcio è spesso considerato uno sport violento, ma è significativo che, proprio da Sorrento, parta l'ennesimo messaggio "pulito" dello sport. Il comparto turistico della costiera sorrentina ha bisogno di iniziative del genere: i turisti che saranno presenti domenica porteranno in patria la genuinità di questa lodevole promozione. Dobbiamo riscoprire, anche attraverso lo sport, l'entusiasmo di essere cittadini. Nel mio piccolo, lancio un appello alla classe imprenditoriale costiera: l'entusiasmo deve venire soprattutto da loro. Non è giusto che il calcio a Sorrento ricada solo sulle spalle di pochi: tutti dobbiamo dare, invece, il nostro contributo. Ci vogliono portatori di idee e valori». (com.sta.)




Avellino in caduta libera: ripresa a porte chiuse per evitare contestazioni

(da Irpinianews) AVELLINO - Aria di contestazione. Avellino a porte chiuse. La storia, seppur dopo diversi mesi, si ripete. Una ‘risoluzione’ presa dallo staff tecnico con la causale di aver bisogno di tranquillità. Calori ed il fido Cervone hanno deciso di blindare la squadra dopo la debacle di sabato contro il Messina. Si sceglie quindi la via più facile per evitare il confronto con una piazza arrabbiata per gli ultimi risultati che hanno fatto riaffiorare nella mente della gente nuovamente l’incubo della C. Lo stop con i siciliani, che non avevano più nulla da chiedere al campionato, ha evidenziato spaccature e frizioni in un gruppo tutt’altro che sano; nonostante i calciatori, a ‘parole’, confermino l’unità. Non ci sarà quindi nessun faccia a faccia con quanti cercavano spiegazioni per le ultime prestazioni non brillanti, per le disastrose prove che stanno mettendo a serio rischio anche l’accesso agli spareggi salvezza. Visti gli episodi che hanno colorato la gara con i ragazzi di Di Costanzo e che hanno accompagnato i giorni antecedenti alla sfida con i peloritani, è d'obbligo pensare che la situazione è davvero difficile. Tanti punti interrogativi all’interno di una squadra che ormai pare non avere più un’unica identità. Un lupo da ‘uno, nessuno e centomila’ rifacendosi al celebre Pirandello. L’obiettivo comune pare sia stato accantonato per le bizze di alcuni e la voglia di lottare è rimasta davvero in pochi, ma questo era un rischio prevedibile vista la ‘paternita’ di un ristretto numero di elementi. Il battibecco tra De Angelis e Salgado, quello della settimana prima tra Sestu e lo stesso cileno, gli screzi di Anastasi - giunto ancora una volta in ritardo in Irpinia, ufficialmente per aver perso l’aereo – con l’allenatore per il mancato ingresso in campo nell’ultimo match. Il siciliano ha confermato di stare bene, ma pare non avere un rapporto idilliaco con il tecnico. Una situazione delicata questa, visto che l’ex catanese è uno dei pochi elementi d’ordine della squadra. Un giocatore importante per questo delicato finale di stagione, ma non facile da gestire. Sembrano essere rimasti veramente in pochi a sudarsi la maglia, a giocare per il biancoverde, per quella serie B che è un patrimonio troppo importante da conservare: Di Cecco, Sirignano, Porcari, Nardini la cui sostituzione nell’ultimo match non ha trovato ancora una logica spiegazione. Pellicori e Cipriani. La sofferenza di chi è stato messo in panchina come Gragnaniello, per l’esperienza di un Pantanelli che scende in campo con sufficienza. L’emblema di quella che viene definita una 'catastrofe' è il capitano De Angelis, colui che era stato scelto a discapito della ‘vecchia guardia’ per dar vita al nuovo corso, pare ormai non avere più il polso della situazione, forse anche distratto dalle sirene calabresi che al termine della stagione lo rivorrebbero a Cosenza. Insomma, tante facce, tante sfumature per una situazione allarmante che va ripresa assolutamente al più presto. Rimettere i cocci insieme è ancora possibile, ma il tempo per farlo è davvero ristretto. Sabato c’è l’ultimo bonus, l’ennesima chance per riuscire ad evitare nuovamente il baratro. Si va in casa dello Spezia per la gara che vale una stagione. I problemi vanno risolti perché i giocatori, gli allenatori e le dirigenze passano, ma l’Avellino resta. Ci vorranno 24 soldati pronti a remare dalla stessa parte, altrimenti quanto fatto fino all’ultimo secondo della gara di Ravenna rischia di diventare inutile.
Sabino Giannattasio




Cafasso: "Promozione del Pianura è riscatto dopo problema rifiuti"

NAPOLI - Non si è ancora spento a Pianura l’eco della splendida festa che domenica mattina ha celebrato la promozione in serie D della formazione biancoazzurra (nella foto). L'ingresso gratuito ha permesso di riempire gli spalti del "Simpatia" per quella che rimarrà di sicuro una giornata storica per l'intero quartiere. “E’ la vittoria della nostra gente – afferma il presidente Antonio Cafasso – che quest’anno ha sofferto molto per il problema dei rifiuti. La vittoria della squadra ha rappresentato per i tifosi un piccolo riscatto. Le scene cui ho assistito in occasione della partita con la Riop mi hanno particolarmente emozionato”. Adesso, però, è già tempo di pensare al futuro: “Allestiremo una squadra competitiva anche in D”, assicura il massimo dirigente biancoazzurro che poi volge lo sguardo alla Juniores. Domani (ore 16.00 al “Simpatia”, ingresso gratuito) contro il Giorgio Ferrini Benevento comincia l’avventura dei play off regionali per la formazione campione d’Italia: “L’impresa dei ragazzi scudettati, ci ha dato la forza lo scorso anno per andare avanti nel mondo del calcio e raggiungere così il traguardo della terza promozione in quattro campionati. Adesso, chiedo loro di ripetersi anche se sono cosciente che sarà ancora più difficile rispetto alla passata stagione”. (co.sta.)

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Juve Stabia verso i playout, Costantini: "Ho fiducia nella squadra, ci salveremo"

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Il nuovo ko interno della Juve Stabia sa tanto di beffa. Sconfitta immeritata quella dei gialloblù che hanno schiacciato il Perugia nella propria metà campo per ampi tratti del match. Dopo lo sterile predominio denso di occasioni goal sprecate, il cinismo mancato delle vespe è risultato essere l’arma in più dei grifoni che a cinque minuti dal termine sono andati in goal conquistando l’intera posta in palio. Nel dopo gara mister Costantini non fa drammi: «Continuo ad essere convinto che abbiamo tutti i mezzi per conquistare la salvezza. Senza questa convinzione non avrei mai potuto accettare di buttarmi in questa avventura. Oggi abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela contro qualunque squadra e dunque dobbiamo essere convinti dei nostri mezzi. Il 4-3-3? E’ il mio modulo preferito e credo possa essere utilizzato tranquillamente con la rosa che ho. Dobbiamo ancora lavorare tanto, ma sono fiducioso».
In sala stampa, poi, torna a farla da padrone, manco a dirlo, la crisi societaria. All’addio di Cesarano si aggiungono le dichiarazioni del direttore generale Zurlo: «Cesarano nel suo comunicato ha chiarito sin d’ora che non ricapitalizzerà. Dunque, adesso, c’è carta bianca per chi è realmente interessato alla Juve Stabia. Oserei dire che la nostra, a questo punto, è la società di calcio più appetibile del panorama italiano. Contrariamente a ciò che scrivono i giornali, nel computo dare avere, la situazione è tutt’altro che nera. Con pochissime risorse, chi lo vorrà, potrà ottenere la proprietà. Attendiamo nuovi ingressi in società, sono ottimista. Il gruppo Gregorio è pronto a farsi anch’esso da parte qualora ci fosse un imprenditore importante che volesse gestire da solo la S.S.Juve Stabia».
Adriano Landolfi




Volata Uefa: Udinese trema, Genoa favorito, Napoli spera in filotto alla Boskov

Quattro partite alla fine, 360 minuti da giocare, 12 punti in palio. Può succedere ancora tutto in zona Uefa, in attesa di capire quale sarà la finale di Coppa Italia. Se Inter e Roma riusciranno ad avere la meglio rispettivamente su Lazio e Catania, il settimo posto vale l'ingresso in Europa dalla porta principale. Altrimenti sarà valido per la qualificazione all'Intertoto.
A sorpresa, rischia grosso l'Udinese che ha condotto un campionato molto positivo fino ad un certo punto. Poi la flessione e ora il grande rilancio del Genoa che, forte dei tanti gol del capocannoniere Borriello, si è portato a -3 dai friulani. E la squadra di Gasperini appare favorita in questo finale di campionato che vede incrociarsi i destini dell'Uefa con quelli della retrocessione (nella tabella). La metà delle partite delle tre formazioni coinvolte nella corsa all'Europa, Udinese, Genoa e Napoli, vedrà impegnate squadre che lottano per non retrocedere. A queste s'aggiunge il Milan, avversario del Napoli alla penultima al San Paolo, dell'Udinese nell'ultimo turno a San Siro. Bruttissimo il calendario dei friulani: se il Cagliari non sarà già salvo con due turni d'anticipo, la squadra di Marino affronterà quattro partite con quattro squadre ancora impegnate nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi; domenica c'è Udinese-Catania, poi i bianconeri fanno visita all'Empoli. Di tutto ciò potrebbe beneficiare il Genoa che affronta nelle prossime due settimane due squadre pesantemente coinvolte in zona retrocessione, l'Empoli domenica a Marassi e il Parma tra quindici giorni al Tardini; poi calendario più favorevole: penultima in casa con una Lazio ormai fuori dai giochi, ultimo turno a Bergamo con l'Atalanta pure molto tranquilla. Il Napoli, che accusa cinque punti di ritardo dall'Udinese e due dal Genoa, può sperare solo se fa il pieno. Calendario non facilissimo quello dei partenopei: domenica c'è il Siena al San Paolo nella gara più agevole delle quattro, almeno sulla carta; poi la delicatissima trasferta a Torino contro i granata, impelagati nella lotta per non retrocedere. Penultimo turno a Fuorigrotta con il Milan, chiusura all'Olimpico contro la Lazio in una gara che, se conterà ancora per la qualificazione Uefa, presenterà gravissimi problemi di ordine pubblico. Molto si deciderà nelle prossime due settimane: se le squadre in lotta per non retrocedere sottrarranno punti a Udinese e Genoa, il Napoli può avvicinarsi e giocarsi le residue chances negli ultimi 180 minuti.
In caso di mancata rimonta, i partenopei dovranno poi decidere se partecipare all'Intertoto. Infatti, in caso di finale di Coppa Italia tra Inter e Roma, se l'Udinese resta settimana e il Genoa ottavo, avendo i grifoni già annunciato la loro rinuncia, toccherebbe al Napoli prendere parte alla competizione. In tal senso, sembrano rassicuranti i quattro punti di vantaggio sul Palermo.
L'ultima qualificazione Uefa del Napoli risale al 1994 quando però fu decisivo lo scontro diretto di Foggia, risolto da un incredibile gol di Paolo Di Canio. Nella stagione successiva, la prima con i tre punti in palio per la vittoria, proprio un filotto di quattro successi consecutivi portò gli azzurri di Boskov ad un passo, anzi ad un minuto dall'Europa, poi svanita per colpa di un gol di Del Vecchio in Inter-Padova. Il Napoli conquistò gli ultimi 12 punti vincendo 2-1 a Brescia, 1-0 al San Paolo con il Milan, 1-0 a Cagliari con un gol di Fabio Pecchia e ancora 1-0 a Fuorigrotta col Parma grazie ad un rigore del "condor" Agostini. Ma la beffa arrivò via radio.
Dario De Simone





21/4 - Sofia Gucci a Sportin: "Io uguale alla D'Amico? Lei più grassa e vecchia di me"

E' la protagonista di questa settimana nella rubrica "Napoli che passione...", evento fisso del settimanale free press "Sport-in" (Guarda). E' la bellissima Sofia Gucci, attrice hard che fa impazzire gli specialisti del genere (e non solo). E' di origini rumene, ma ha vissuto a Napoli. L'hanno paragonata a Ilaria D'Amico, ma lei ci scherza su: "Sosia di Ilaria D'Amico? No, sono meglio io...". Tutto nasce da un articolo di "Panorama" che aveva accostato le due. "So che lei non ha per niente gradito il paragone - aggiunge Sofia - Ma neanche io sono felice, lei ha diversi anni e chili più di me. Però devo dire che io non avrei la competenza tecnica per condurre un programma da sola, potrei al massimo fare la co-conduttrice scosciata sullo sgabello che interviene ogni tanto".
E' un riferimento puramente casuale (stavolta), ma facile è l'accostamento a Elisabetta Canalis che proprio ieri, a Controcampo, ha parlato a sproposito definendo "schifoso" nei confronti del Parma l'arbitraggio di Ayroldi nel match del Tardini.











Juve Stabia ko, ma c'è la schiarita societaria

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Michele Cesarano (nella foto) lascia definitivamente la Juve Stabia e non sarà di ostacolo alla svolta societaria che dovrebbe portare un po' di tranquillità nel martoriato club gialloblù. L'ha annunciato lo stesso Cesarano dopo la partita persa immeritatamente dalle "vespe" contro il Perugia al Romeo Menti. "Il mio ciclo alla Juve Stabia - ha spiegato - è definitivamente concluso". Cesarano non parteciperà alla ricapitalizzazione decisa alcuni giorni fa sotto l'attento controllo del sindaco Vozza. "Ha sempre dimostrato grande sensibilità alle problematiche della Juve Stabia. Sono fiducioso - ha detto l'ormai ex patron - che i miei soci potranno garantire alla Juve Stabia il futuro radioso che essa merita".





Calcio violento: incidenti anche a Mugnano e Volturara Irpina

Una domenica di tensione anche sui campi di calcio dei dilettanti. Sospesa la partita tra Volturara Terminio e Bagnoli Irpino (Prima categoria) dopo una violenta rissa che si era scatenata dopo una decisione arbitrale discussa. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Montella che hanno evitato il peggio. E' stato salvato l'arbitro, minacciato, spintonato e quasi colpito da schiaffi e pugni. E' uscito dal campo sotto scorta.
Clima di tensione anche a Mugnano, dove si giocava la gara tra i padroni di casa dell'Alcott e il San Biagio Arzano (nella foto), valevole per la Seconda categoria. Secondo il racconto degli ospiti, guidati dal tecnico Angelo Mazzarella, alcuni tesserati della squadra arzanese e alcuni parenti con bambini al seguito sarebbero stati aggrediti in tribuna. Alcuni avrebbero anche dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Dopo diversi minuti sono giunti i carabinieri che hanno riportato l'ordine. La partita è terminata 2-2, ma il presidente del San Biagio, Luigi Nascari, ha annunciato che la squadra si ritirerà dal campionato nonostante lotti per la promozione.


Reja: "Bella gara, ma nel finale potevamo soffrire meno"

PARMA - "Avevo detto che i tifosi del Napoli non avrebbero più visto partite come quella di Catania e questo per ora è successo". Lo ha detto Edy Reja (nella foto) dopo il bel successo del Napoli a Parma, una vittoria che ha premiato le scelte del tecnico friulano. "Ho scelto di far giocare Bogliacino a ridosso di Lavezzi - ha spiegato Reja - un po' perché pensavo di mettere in difficoltà la loro difesa, un po' per pareggiare i loro quattro in mezzo al campo; e alla fine abbiamo dominato già nel primo tempo. Sono soddisfatto anche se c'è molto da rivedere perché nel finale abbiamo rischiato di subire il pareggio con due uomini in più".
Per gran parte della gara si è vista una squadra quasi perfetta, capace di mettere palla a terra e far gioco. Poi le botte nella ripresa. "Ho visto tanti calci nel secondo tempo - ha detto Reja - e ho sbagliato anche io quando sono stato espulso e mi autocondanno; però non riuscivo proprio a capire come Gasbarroni potesse scalciare in quel modo, sono cose assurde e sono saltato dalla panchina. Il nervosisimo dipende dai due rigori del primo tempo, però lì doveva finire tutto. Invece loro hanno perso la testa, hanno esasperato gli animi e mi dispiace".
Reja ha promesso a tutti il massimo impegno con l'obiettivo di fare 12 punti per tentare di agganciare la zona che conta per l'Europa. "La squadra sta bene - ha detto il tecnico - e dobbiamo fare il massimo per arrivare il più in alto possibile. Già in passato è accaduto che qualcuno è emerso da metà classifica un po' a sorpresa. Noi ci proveremo e sono certo che potremmo anche farcela visto che stiamo giocando bene".



Parma-Napoli: botte in campo, polemiche fuori

PARMA - Quasi un record a Parma: quattro espulsi in campo, uno in panchina (Reja), tanta tensione e tantissime polemiche. Il Napoli vince meritatamente al Tardini dove non faceva bottino pieno da oltre 14 anni. Riesce nell'impresa di vendicarsi, nel breve spazio di undici mesi, di uno degli episodi più controversi degli ultimi anni: la vittoria del Verona a Parma che nel 2001 mandò in B il Napoli di Ferlaino e Corbelli. Lo scorso anno toccò al Verona scendere in C1, stavolta potrebbero pagare i ducali.
E la squadra di Cuper ha accusato il colpo dopo aver capito che i partenopei, sostenuti da numerosissimi tifosi, avrebbero giocato una partita vera. Così è stato. Al resto ha pensato Edy Reja che con un capolavoro tattico ha vinto la partita, decisa anche dai fischi al contrario di Ayroldi di Molfetta. Inesistente il rigore concesso al Parma e trasformato da Budan, stesso discorso per quello dato al Napoli e trasformato da Domizzi. In più c'è il rosso a Mariga. La squadra di Reja, che già si era dimostrata ampiamente superiore nella prima frazione, dilaga nella ripresa con l'uomo in più. Sfiorano il gol Bogliacino, Blasi, Lavezzi e Cannavaro; lo segna Bogliacino al 27' su assist di Hamsyk. E' il coronamento ad una grande partita per l'uruguayano scelto da Reja per affiancare Lavezzi. Poi inizia la corrida: Parma si trasforma in Bilbao, il calcio si trasforma in fiera dei calci. I padroni di casa picchiano duro su Lavezzi, Gargano difende il compagno; Castellini viene ammonito per il fallaccio, Falcone e l'uruguayano espulsi per reciproche scorrettezze. Poco dopo è Gasbarroni a beccarsi il rosso per un calcione a Garics; Reja s'arrabbia e viene mandato anticipatamente negli spogliatoi. Il finale è convulso grazie a due occasioni fallite dal nuovo entrato Sosa. Ma poi è festa sugli spalti e in campo, nonostante la tensione finale che coinvolge tutti. Il presidente del Parma, Ghirardi, se la prende con l'arbitraggio, ma le immagini dicono che Ayroldi ha sbagliato in entrambi i sensi e prima dei due rigori concessi ne aveva negato uno più evidente a Lavezzi. Reja si scusa per l'atteggiamento nei confronti dell'arbitro. Peccato, perché era stato lui, ancora una volta, il vero vincitore.
Dario De Simone


Salerno: caroselli in città e in provincia, è quasi serie B

Segna Di Napoli ed esplode la festa. E' solo l'aperitivo di quella che sarà celebrata domenica all'Arechi in occasione del match col Pescara. Il gol di Re Artù a Potenza vale, di fatto, la serie B anche grazie ai mezzi passi falsi di Ancona e Taranto. Una vittoria importante quella di Potenza contro una squadra scesa in campo tra le polemiche e senza tecnico dopo che il presidente Postiglione aveva gli aveva impedito di far giocare alcuni giocatori, tre dei quali di origine salernitana. Ai granata basta un punto per tagliare il traguardo domenica prossima. Al fischio finale della gara del Viviani si scatena la festa in città: caroselli di auto attraversano le strade del centro cittadino, stesse scene in diversi comuni della provincia, fuochi d'artificio accompagnano la tradizionale passeggiata sul lungomare. Una festa attesa da due anni, da quando i granata, alla prima stagione di C1 dopo il Lodo Petrucci, furono eliminati nei playoff dal Genoa al termine di 180 minuti di battaglia in campo e fuori.




20/4 - Tutti i risultati della giornata

SERIE A ore 15


PARMA - NAPOLI 1-2
21'Budan(rig) 45'Domizzi(rig)
72'Bogliacino
esp.45'Mariga(P), 78'Falcone(P) e Gargano (N), 81' Gasbarroni (P)


SERIE C1/A ore 15

PAGANESE - VERONA 1-1
75'Scarpa(rig) 45'Stamilla
LECCO - CAVESE 2-3


SERIE C1/B ore 15

POTENZA - SALERNITANA 0-1
85'Di Napoli
PESCARA - SORRENTO 3-0
JUVE STABIA - PERUGIA 0-1


SERIE C2/C ore 15

CASSINO - BENEVENTO 1-0
MARCIANISE - IGEA V. 2-0
CELANO - SCAFATESE 2-0
SP.NEAPOLIS - PESCINA 2-2



SERIE D/H ore 15

AVERSA N. - GRAGNANO 4-0
GIUGLIANO - ISCHIA 2-0
LAVELLO - QUARTO 0-2
SAPRI - VENOSA 0-0
SAVOIA - GROTTAGLIE 3-2
VIRIBUS U. - POMIGLIANO 0-1
VENOSA - GIUGLIANO 0-0


SERIE D/I ore 15

ACICATENA - GELBISON C. 2-0
ANGRI - COSENZA 0-0
CASTROVILL. - S.ANTONIO A. 0-0
PATERNO' - IPP.SARNO 4-1
ROSARNESE - CASERTANA 1-1
SIBILLA CUMA- NOCERINA 2-2
SIRACUSA - TURRIS 1-3


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Avellino in caduta libera: contro il Messina un ko indecoroso

(da Irpinianews) L’Avellino spreca l’ultimo bonus ed i tifosi perdono la pazienza. Il Partenio ancora terra di conquista per un Messina che non aveva più nulla da chiedere al campionato, ma che si porta a casa i tre punti. Nove gare senza vittorie per i peloritani, rimessi in piedi da un lupo che offre una prova davvero disarmante. Una crisi profonda quella degli irpini, che hanno fallito tutti gli appuntamenti più importanti, tre sconfitte consecutive nel periodo decisivo del torneo. Svanito l’effetto Calori, i lupi si ritrovano nella turba della zona rossa, con le dirette inseguitrici che non mollano e con il Vicenza davanti staccatosi definitivamente. A rendere meno amaro questo sabato- anche se di poco - la sconfitta interna del Treviso contro l’Albinoleffe. Avellino letteralmente inguardabile: una squadra senza cuore, orgoglio, anima ed attributi. I tifosi non ne possono più, stanchi di essere rappresentati, anzi di non esserlo, da una formazione che ha disintegrato in poche settimane le residue speranze di salvezza diretta. Una contestazione civile, quella di chi ama questi colori, con la tanta rabbia sfociata nel momento del fischio finale di Palanca. Per salvarsi ci vuole ben altro, bisogna lottare. Ma soprattutto c’è un gruppo? La domanda è più che lecita, il battibecco tra De Angelis e Salgado, il lancio della maglia di Anastasi fatto riscaldare e mai entrato, le giocate da solista di Sestu sono episodi che fanno pensare al peggio, ad una spaccatura, una frattura, che può e deve essere sanata perché la B è un patrimonio da difendere con le unghie e con i denti. Uscire dal tunnel a sei giornate dal termine e con le inseguitrici che non si arrendono è ancora possibile, è necessario ritrovare la coesione, l’armonia e il desiderio di raggiungere l’obiettivo. Nel primo tempo combattono Pellicori e Salgado nel secondo Cipriani, ma l’ ‘Avellino’, 11 lupi che cercano di portare a casa i tre punti tutti insieme, mai. Soltanto tanta confusione ed un reparto difensivo imbarazzante, con Corallo in vena di regali e a cui va di sicuro la palma di peggiore, ma ben ‘supportato’ dal capitano De Angelis.
Cronaca. Termina 2 a 1 allo stadio Partenio. In goal per i siciliani Parisi su calcio di rigore e Cordova con la complicità di Corallo nel finale. La rete dei padroni di casa porta la firma di Cipriani. La prima azione degna di nota è dell’Avellino con Nardini che al 2’ va alla conclusione da fuori area. Il suo tiro però si spegne sul fondo. Al 5’ risponde il Messina con D’Aversa, ma la conclusione è da dimenticare. Al 10’ bella azione manovrata dei giallorossi con Galeoto che serve Cordova al limite, la sfera finisce al lato. Al 13’ l’Avellino ha la più facile delle occasioni per passare in vantaggio, Della Rocca serve Nardini sulla corsia di sinistra, l’ex catanese giunge in area e mette al centro per Salgado che a botta sicura calcia a rete, Manitta risponde presente. Al 16’altra occasione d’oro per i lupi, lancio di Pantanelli, Zanchi e Stendardo ciccano la sfera, sulla palla si avventa Pellicori che con un gran tiro al volo colpisce il palo alla sinistra dell’estremo messinese. Al 20’ arriva la doccia fredda, mischia in area dei lupi, Mengoni atterra Galeoto, Palanca senza esitazioni concede il penalty: sulla palla va lo specialista Parisi, che spiazza Pantanelli con un perfetto tiro nell’angolo sinistro della porta di casa. Al 22’ bella sponda di Pellicori per Salgado che calcia di poco al lato. Al 28’ Sirignano impatta di testa su angolo di Della Rocca, ma Manitta blocca senza problemi. Al 37’ grave errore di Sirignano in fase di appoggio, Galeoto recupera palla e calcia a rete, Pantanelli ci mette una pezza. Nella ripresa l’ex difensore dell’Udinese prova a mischiare le carte ed inserisce Conticchio e Paonessa al posto di Nardini e Sestu. L’ex bolognese dopo sei giri di lancette ci prova su calcio piazzato, ma il suo tiro diretto all’angolino viene mandato in fallo laterale da un attento Manitta. Al 55’ D’Aversa ci prova dalla distanza Pantanelli in due tempi. Al 70’ l’Avellino riesce a raggiungere il pari lancio dalle retrovie di Sirignano, Cipriani svetta più in alto di tutti e di testa trafigge il poco attento estremo difensore siciliano. Al 74’ Sirignano ben appostato in area schiaccia di testa, ma la palla viene bloccata senza problemi dal numero uno ospite. A sei minuti dal termine peloritani in dieci per l’espulsione di Rea, autore di un brutto tackle ai danni di Paonessa. Un minuto dopo è Paonessa a provarci su calcio piazzato, Manitta mette in angolo. In pieno recupero la beffa Cordova salta come birilli i difensori irpini, giunge in area e calcia in porta, Corallo devia e la palla si deposita alle spalle di Pantanelli. C’è ancora il tempo per un palo di Gaveglia. Sabato si va dallo Spezia vittorioso contro il Cesena, un’altra tappa importante. Speriamo di non fallire.
Sabino Giannattasio





Calori: "Abbiamo fatto solo confusione, è un brutto momento"

"Una partita che dovevamo assolutamente vincere, ma abbiamo fatto solo confusione". Lo ha detto Alessandro Calori (nella foto) dopo la sconfitta dell'Avellino in casa con il Messina, un ko che spinge gli irpini verso la retrocessione. "Eravamo poco tranquilli, anzi non lo eravamo per niente - ha aggiunto il tecnico toscano - il tutto nonostante qualche buona occasione creata. Era alla nostra portata, purtroppo è andata così. Non è un problema di condizione atletica ma mentale. La squadra ha mostrato poca personalità, è davvero un peccato perché c'erano tutti i presupposti per far bene. Ora affrontiamo le dirette concorrenti, speriamo di rimettere insieme i cocci e magari viene fuori qualcosa di positivo nel momento che appare più nero. Io certamente non mi arrendo, continuo a crederci, ma dobbiamo lavorare in vista delle prossime partite".




SERIE B: TUTTI I RISULTATI

36a giornata



AVELLINO - MESSINA 1-2 Diretta audio
71'Cipriani 21'Parisi(rig)
92'Cordova
esp.84'Rea(M)
ASCOLI - GROSSETO 3-5
29'Bernacci 3'Lazzari
40'Sommese 15'Lazzari
79'Soncin 18'Danilevicius
45'Danilevicius
90'Graffiedi
BOLOGNA - BARI 1-1
68'Marazzina 80'Lanzafame
CHIEVO - BRESCIA 3-0
4'Cesar
30'Pellissier
79'Italiano
FROSINONE - MANTOVA 2-1
19'Bocchetti S. 37'Godeas(rig)
79'Lodi
LECCE - PISA 1-1
83'Tiribocchi 53'Kutuzov
PIACENZA - VICENZA 1-1
90'Guzman 56'Zampagna
RIMINI - RAVENNA 3-4
54'Ricchiuti 33'Trotta
56'Vantaggiato 80'Rossetti
68'Ricchiuti 83'Sforzini
esp.71'Paraschiv(RN) 85'Toledo
SPEZIA - CESENA 1-0
85'Guidetti
esp.83 Lauro(C), 87'Cardone (C), 88'Guidetti (S)
TREVISO - ALBINOLEFFE 0-1
60'Madonna
TRIESTINA - MODENA 3-1
51'Granoche 16'Fantini
62'Kyriazis
82'Granoche



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Pianura: un quartiere intero vestito a "D-festa"

NAPOLI - Tutto pronto in casa Pianura per la festa promozione. Domani la formazione di mister Potenza sfiderà alle ore 11.00 la Riop. Per l'occasione la società ha inteso concedere l'ingresso gratuito al fine di riempire gli spalti del "Simpatia" per quella che sarà di sicuro una giornata indimenticabile per l'intero quartiere. Pianura, infatti, è letteralmente bardata a festa. Numerosi gli striscioni di ringraziamento per la famiglia Cafasso e i manifesti che inneggiano alla storica vittoria del campionato di Eccellenza. La lettera più gettonata? Ovviamente la D.




Reja: "Solo domani decido chi affiancare a Lavezzi"

"Le motivazioni devono essere sempre alte perché possiamo migliorare la posizione di classifica". Lo ha detto Edy Reja (nella foto) intervenendo a Radio Marte prima della partenza del Napoli per Parma dove domani alle 15 gli azzurri affronteranno i ducali. "Puntiamo ad arrivare ai 50 punti - ha aggiunto il tecnico friulano - e comunque a centrare l'ottavo posto. Se scendiamo sempre in campo con la mentalità giusta, possiamo fare risultato anche fuori; mi rendo conto che abbiamo incassato dieci sconfitte, ma sono sicuro che domani vedremo un Napoli molto diverso da quello di Catania. Partite come quelle non si vedranno più e la gente può star tranquilla che in queste cinque partite si assisterà a prestazione di altissima intensità, è un dovere di tutti nei confronti dei tifosi. E poi queste gare sono importanti anche per il futuro".
Dubbi sulla scelta degli uomini: Calaiò sembrava favorito su Sosa, ma la coppia argentina sembra ora più quotata. "Stanno bene sia Calaiò che Sosa, così come Bogliacino - ha detto Reja - Dovrò valutare all'ultimo minuto". In porta ancora Gennaro Iezzo che domenica scorsa, contro l'Atalanta, si è ripreso il posto da titolare tra i pali. A tal proposito, Reja ha precisato: "Iezzo è sempre stato il numero 1 del Napoli, non so da dove possano uscire certe voci; a volte si scrivono i poemi sul nulla".



19/4 - Scommesse: La Bolletta consiglia...

Si rinnova l'appuntamento in collaborazione con LaBolletta.it, il sito dedicato alle scommesse sulle partite di calcio. Questi sono i consigli per questa settimana:


AVELLINO – MESSINA Under
PARMA – NAPOLI 1
RAC. SANTANDER – REAL MADRID X2
BLACKBURN – MANCHETER U. X2



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Serie C: domenica sfide clou a Potenza e Pagani

Potrebbe essere la giornata decisiva per la Salernitana. Una vittoria dei granata domenica a Potenza significherebbe la serie B quasi in tasca. Si gioca a porte chiuse al Viviani, un bel vantaggio per la squadra di Brini che deve fare punti sul campo ma anche ascoltare la radiolina. L'Ancona, afflitto da problemi societari, ospita la Pistoiese, il Taranto è di scena a Crotone nello scontro diretto. Sarà importante. Tra le altre sfide, spicca Juve Stabia-Perugia con le vespe che finalmente si avviano a trovare tranquillità societaria e che devono tentare l'impresa se vogliono scalare posizioni playout. Il Sorrento va a Pescara.
Nel girone A si decide il destino della salvezza: al Marcello Torre si gioca Paganese-Verona, partita decisiva per evitare l'ultimo posto. Il Manfredonia ospita la Pro Patria, Cavese a Lecco.
In C2, dove il Benevento ha già tagliato il traguardo promozione ed è di scena a Cassino, s'accende la corsa playoff. Marcianise in casa con l'Igea Virtus. In coda, dopo una settimana di polemiche e contestazioni, la Scafatese cerca punti sul difficile campo del Celano. Lo Sporting Neapolis, dopo il colpaccio proprio a Scafati, tenta di sfruttare il momento brutto del Pescina, già proiettato agli spareggi, per incamerare altri tre punti preziosi. Domenica per tutti fischio d'inizio alle 15.
Dario De Simone



18/4 - Avellino: contro il Messina emergenza difesa, Calori prova De Angelis a destra

(da Irpinianews) AVELLINO - Con il Messina i lupi dovranno riprendere gioco forza la loro corsa verso la salvezza. I biancoverdi con i peloritani mirano alla conquista dei tre punti ed a cancellare due stop, come quelli con Grosseto e Vicenza che potevano farli ricadere in una nuova crisi. Ennesima tappa importante di un rush finale in cui l’Avellino farà davvero di tutto per provare ad evitare i play-out. 90’ minuti che assumono un valore ancora maggiore e che potrebbero permettere ai lupi di scavalcare nuovamente il Treviso impegnato in casa contro l’Albinoleffe. L’orecchio sarà teso verso il veneto e verso l’incontro tra Spezia e Cesena, ma non per Calori. Il tecnico dei lupi ha deciso di non guardare alla classifica e a quello che faranno le dirette concorrenti nella lotta per la sopravvivenza, ma soltanto alla propria squadra. “Penso soltanto a noi, le altre non mi interessano – queste le parole del tecnico aretino che indica la strada per la salvezza, per un obiettivo che a suo avviso non è stato minimamente compromesso-. A me interessa soltanto che i miei ragazzi riescano a disputare una buona gara e vincere, e per questo che li preparo, dobbiamo soltanto fare la nostra strada e non vedere in casa d’altri. Cerchiamo di dare il massimo per raggiungere il nostro traguardo. I conti si faranno alla fine”. Fa un passo indietro e torna sulla sfida di Vicenza: “Abbiamo perso, ma la partita per ciò che è stato fatto nell’arco dei novanta minuti doveva avere un esito diverso. Meritavamo almeno di tornare a casa con un punto. Abbiamo fatto un primo tempo eccezionale, potevamo anche raddoppiare con Salgado e Nardini. È andata male, ma sono fiducioso”. Non intende mollare la permanenza in cadetteria senza gli spareggi: “La saracinesca non l’abbasso”. Con i siciliani ci saranno diverse assenze, ma l’allenatore non si preoccupa: “Ci saranno delle defezioni importanti, ma non sono preoccupato o spaventato. Ho massima fiducia nei giocatori a mia disposizione, consapevole che possono fare bene”. Problemi sulla corsia di destra, dove mancheranno contemporaneamente Maietta e Carbone, probabile che venga adattato De Angelis: “È una ipotesi, ma deciderò solo alla fine. Anche a centrocampo ho provato delle cose, ma ogni nodo verrà sciolto poche ore prima della gara". In merito al calo avuto nelle ultime settimane da parte di alcuni giocatori importanti come Sestu e Mengoni afferma: “È normale, sono i due giocatori che hanno giocato il maggior numero di gare, quindi, la stanchezza si fa sentire. Alessio se vuole migliorare deve cambiare passo, questo lo dico anche a lui. È un giocatore di qualità, uno di quegli elementi che un colpo lo hanno sempre”. Le motivazioni ago della bilancia per l’incontro con i giallorossi: “Dovremo scendere in campo con grande cattiveria, siamo noi a costruirci il nostro destino. Sappiamo che per arrivare a quello che ci siamo prefissati bisogna ottenere tanti punti”. Sulla scelta da parte della società di abbassare ulteriormente i prezzi afferma: “I tifosi sono importanti, questo è un bel segnale da parte della dirigenza. L’Avellino è della gente e se si salva è un piacere per la città, loro ci devono dare una mano”. Sul fatto che nelle ultime uscite i suoi ragazzi abbiano tirato poco in porta afferma: “Sotto questo aspetto c’è stata una involuzione, ma abbiamo i mezzi per riprenderci presto. Con il Grosseto è stato un autentico black-out, con il Vicenza qualche occasione in più l’abbiamo avuta però siamo stati fortunati”. Chiusura sulla squadra di Di Costanzo: “Hanno delle ottime individualità, ma da parte nostra la partita è stata preparata nella maniera migliore”.
Sabino Giannattasio









Crisi Juve Stabia: Ciancilla nuovo amministratore delegato

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Va verso una possibile schiarita la situazione della Juve Stabia. Il club gialloblù ha da oggi un nuovo amministratore delegato: è l'italo-argentino Omar Ciancilla. Sostituisce il dimissionario Giovanni Gregorio. Martedì, sotto l'attento controllo del sindaco Vozza, si era tenuta un'assemblea dei soci che si era data un mese di tempo per ricapitalizzare. A mettere denaro fresco nelle casse del club, e quindi a rilevarne il pacchetto di maggioranza, dovrebbero essere proprio Gregorio e Vittorio De Rosa. Sarebbero sostenuti da altri imprenditori pronti a mandare avanti il calcio a Castellammare. Non è ancora chiaro se Michele Cesarano resterà in società, mentre si avvia alla conclusione l'esperienza del cosiddetto "gruppo di salernitani", guidati dal presidente Feola. Alla Juve Stabia, in fondo, serve meno di mezzo milione di euro per sopravvivere.




"Calciopoli": a maggio il probabile rinvio a giudizio di Moggi

NAPOLI - Potrebbe arrivare il 13 maggio l'attesissimo rinvio a giudizio per Luciano Moggi e gli altri indagati per lo scandalo Calciopoli. In quel giorno, il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Napoli dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta dei pm Narducci e Beatrice che vogliono portare alla sbarra 29 persone. Nell'udienza di oggi, nell'aula bunker di Poggioreale, in otto hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Sono l'ex presidente dell'Aia Tullio Lanese, gli arbitri Cassarà di Palermo, Messina di Bergamo, Rocchi di Firenze, Dondarini di Finale Emilia, gli assistenti Baglioni, Griselli e Foschetti. La fase preliminare del procedimento sembra ormai alle ultime battute, oggi spazio le dichiarazioni dei legali di parte civile e degli indagati. A settembre potrebbero arrivare le condanne di primo grado con rito abbreviato, pochi mesi dopo quelle per gli altri indagati, se verranno rinviati a giudizio.
In ballo, se e quando le ipotesi accusatorie saranno confermate dopo eventuale esame della Corte di Cassazione, c'è la verità giudiziaria sugli ultimi anni del pallone, nonché la possibilità di affermare liberamente che Luciano Moggi, come ritenuto dai pm, era a capo di una cupola che condizionava pesantemente le vicende calcistiche.
DADES




Napoli: contro il Parma ultima occasione per Calaiò?