TRA CONFERME, SORPRESE E FIGURE INCERTE
IL PAGELLONE DEL 2003
di Dario De Simone
SALGONO:
Salvatore Vullo (allenatore)
Ha guidato l'Avellino ad una promozione inattesa. Ingaggiato da Casillo all'ultimo istante, il tecnico siciliano ha dovuto lottare contro critiche, polemiche ed episodi di violenza che hanno minato la tranquillità dell'ambiente. Più volte a rischio esonero, è sempre riuscito a salvare la panchina. E, passo dopo passo, ha condotto i lupi fino al grande pomeriggio di Crotone. Messo da parte per ingaggiare Zeman, qualcuno già comincia a rimpiangerlo...
Mario De Biase (Sindaco di Salerno)
Nel delicato periodo estivo, quando Gaucci avrebbe venduto anche l'anima per il ripescaggio del Catania, il Primo Cittadino di Salerno si è distinto per pacatezza e serietà. Ha inviato qualche lettera al Ministro Urbani, ha annunciato l'intenzione del Comune di sostenere la Salernitana davanti al Tar, ma non si è mai lasciato andare a frasi populiste e demagogiche che hanno invece caratterizzato la non impeccabile condotta di qualche collega. Ed alla fine, a ripescaggio acquisito, ha pure tirato fuori gli artigli per "ordinare" ad Aliberti di fare una grande Salernitana...
Franco Colomba (allenatore)
E' stato il personaggio più controverso. Esonerato proprio alla fine dello scorso anno, è stato richiamato da Naldi e Perinetti per salvare un Napoli ormai quasi retrocesso. Con l'aiuto di qualche rigore ha fatto del San Paolo una roccaforte inespugnabile ed ha conquistato a Lecce, Livorno e Messina i tre pareggi che alla fine sono valsi la permanenza in B. Nella città delle chiacchiere, delle grida e della prepotenza, la sua impresa è stata sottovalutata. Anche Reggio Calabria e l'amico Foti non hanno saputo apprezzarlo.
Mario Somma (allenatore)
Al di là della marcia trionfale che ha riportato la Cavese in C2, questo giovane e promettente tecnico si è fatto notare soprattutto per l'idea di farsi retribuire solo in caso di vittoria. Ha anticipato una rivoluzione verso la quale il calcio dovrà necessariamente orientarsi. Ed è diventato ricchissimo se si considera che la sua Cavese ha vinto quasi sempre. (foto: Agoranotizie)
Il Giugliano
...ed il suo allenatore Marco Cari. Un vero miracolo la squadra gialloblù, capace di conquistare una salvezza tranquilla e di costruire in estate una macchina perfetta che rischia di restare al comando fino alla fine. Comunque vada, per il dg Maglione e per la società sarà un grande successo: la serie C1 o in alternativa la cessione di giovanotti sui quali mezza Italia ha messo gli occhi...
SCENDONO
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Franco Scoglio (allenatore)
Nella turbolenta stagione del Napoli il Professore di Lipari aveva fatto irruzione in una fredda serata di dicembre tra chiacchiere, promesse e 'palle in eccesso'. Le tre vittorie interne, ottenute anche grazie ad un campagna di rafforzamento non indifferente, non sono riuscite a bilanciare le liti con i calciatori e soprattutto a raddrizzare una classifica drammatica.
Zichai Song
La figura di questo 38enne editore, condannato in Cina per reati finanziari ed emigrato in Italia, è ambigua come tante altre. La buona fede che ha contraddistinto la sua breve parentesi alla Palmese non deve essere messa in discussione. Messo di fronte ad un'amara realtà, scoraggiato dal fallimento annunciato dell'operazione Maradona, Song ha preferito passare la mano. Resterà una meteora.
La Casertana
Questa storia dura da troppo tempo. E' la storia di una squadra relegata nel purgatorio della serie D, incapace di rialzarsi nonostante le buone intenzioni. Ed il 2003 ha confermato la tendenza: ha fallito l'obbiettivo di rincorrere la vetta, condizionata da problemi societari, da polemiche, da un ambiente esplosivo. E nel nuovo torneo di serie D rischia ora di restare fuori dalla corsa per il primato, complici la marcia della Juve Stabia e anche un'infinita serie di avvicendamenti in panchina, caratteristica principale di un periodo interminabile per un calcio casertano sempre più in crisi...
Il tifo, la violenza e le buffonate
Il 2003 sarà ricordato come l'anno in cui il San Paolo ha salvato il Napoli e per i fattacci del Partenio. E proprio questi due 'ricordini' rappresentano la buffonata. Nelle cronache piene di retorica e nelle opinioni ricche di malafede si ignora che episodi incresciosi accadono ormai da anni e senza sosta in una città dove si spara per un telefono cellulare, dove si viene picchiati dai parcheggiatori abusivi, dove si aspetta nel traffico perchè una demente scesa dai quartieri 'bene' ha lasciato l'automobile nel bel mezzo di una strada. Quando i giornalisti, colpiti dalla morte di Sergio Ercolano, hanno deciso di mettere fine a questa storia, qualcuno gli si è scagliato contro. Almeno, la guerra ora non è più occulta...
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