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NAPOLI: LA CONTINUITA' DENTRO E DIETRO LA CRISI
Ricominciamo da loro
di Gianluca Monti
"Le cose da salvare" è il titolo di una canzone del noto cantautore romano Luca Barbarossa. Nel peggior anno della storia calcistica (e non), del Calcio Napoli, dicono in tanti, da salvare non c’è proprio nulla. Molti profetizzano il fallimento della società come la panacea di tutti i mali. Insomma il bartaliano: "L’è tutto sbagliato, tutto da rifare" sembra essere la fotografia perfetta di quel che resta oggi del club di Soccavo. Ed invece, c’è del buono anche a Via Vicinale Paradiso. Dunque, anche nel malaugurato caso in cui le cose tra Capodanno (ultimo giorno possibile per la ricapitalizzazione) e metà gennaio (quando il giudice Verde fisserà la data del saldo dovuto da Naldi a "Godot" Corbelli) succedesse l’irreparabile, non è vero che a Soccavo anche le mura dovrebbero essere rifondate. All’interno della struttura che Naldi ha trovato quando è salito al timone della società, c’erano e, per fortuna, ci sono ancora, tante professionalità forse poco pubblicizzate ma di enorme valore. Chiunque dovesse un giorno subentrare all’imprenditore posillipino (avverrà mai la qual cosa?) avrà la fortuna di potersi avvalere di molti collaboratori di valore. Ci riferiamo, per esempio, ad Alberto Vallefuoco, ormai storico segretario del Calcio Napoli, tra i più giovani nel suo mestiere in Italia e sicuramente tra i più preparati. Si era parlato, prima dell’avvento di Perinetti (elogiato probabilmente in maniera eccessiva per la campagna acquisti estiva degli azzurri) della promozione di Vallefuoco a direttore sportivo. Chi pensava ad una scelta di comodo per risparmiare qualche Euro, si sbagliava di grosso: esperto conoscitore del calcio e dei calciatori, Vallefuoco potrebbe tranquillamente rivestire la carica che Moggi (sarebbe ipocrita negarlo) ha destinato a gennaio scorso ad un uomo di sua fiducia. Nell’ambito dell’ufficio stampa, Carlo Iuliano è una garanzia da più di 30 anni ad oggi. Uomo ombra di Ferlaino prima e Naldi poi, personaggi tra loro dissimili ma ugualmente difficili da gestire per quanto concerne rapporti con gli organi di informazione, Iuliano è il vero depositario dei segreti azzurri. Al suo fianco, l’avvocato Gianluca Vigliotti sta dando lustro al sito internet della società, uno dei meriti dell’era Naldi che ha in tal modo colmato una lacuna delle precedenti gestioni. Vigliotti, nel ruolo di team manager ricoperto lo scorso anno, ha avuto un peso non marginale nei rapporti squadra-società anche se non gli è bastato per conservare il posto, assegnato poi a Vincenzo Coscia. L’amministrazione e l’organizzazione gare funzionano a puntino grazie all’impegno dei vari Lenhardy, Cassano e compagnia. Il settore giovanile, che ha perso una colonna portante con Gennaro Nobile, si barcamena tra mille difficoltà grazie, anche, al giovane segretario Paladino. Soccavo avrà pure mille problemi e forse qualcuno in più, ma vi lavorano tante persone in gamba: se Naldi avesse sfruttato meglio le risorse umane a sua disposizione e non avesse "colonizzato" il Napoli, oggi le cose starebbero diversamente.
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