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l'inviato Dario De Simone Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, il presidente uscente Di Costanzo e Bruno Basentini, sempre vicinissimo alle vicende della squadra gialloblù: “Dicevo da due anni che avremmo dovuto realizzare un progetto di questo tipo, ma siamo rimasti soli. Ora si deve partire in modo serio altrimenti Goveani non affronterà questa avventura” ha affermato Basentini che ha chiesto il sostegno delle Istituzioni. “Da parte della politica dovrebbe esserci quella voglia di far partecipare i vari comuni alle vicende della squadra, senza critiche ma con concretezza. Anche la stampa è importante in questo senso”. Di Costanzo non si è sbilanciato sulla questione del titolo sportivo che la nuova società potrebbe acquistare per ripartire dalla serie D. Da anni si parla di un possibile trasferimento del titolo della Puteolana, ma i dirigenti flegrei Brunetti, Sepe e Ciccarelli smentiscono il disimpegno del presidente Cesarano. Il braccio tecnico di Goveani durante l’ultima esperienza al Calangianus, il ds Evaristo Cola, ha ringraziato il giornalista Giovanni Sasso de “Il Golfo” per essersi interessato alla vicenda: “E’ stata una sua idea. Ora tocca a noi costruire una grande società per tornare nel mondo dei professionisti”. L'Ischia vive da anni una triste realtà calcistica: il fallimento della vecchia società nell'estate del 1998 dopo la gestione Varriale ha riportato la squadra gialloblù nell'inferno del dilettantismo. Sono seguiti anni di inutili tentativi di risalire la china, ma le speranze dei tifosi ischitani sono sempre naufragate più o meno sul traguardo. La stagione 2001/2002 avrebbe potuto sancire la promozione in serie D ma uno sciagurato spareggio con la Pro Ebolitana ha fatto precipitare l'ambiente gialloblù nella totale depressione. L'ultima stagione era nata sotto buoni auspici nonostante il fallimento del progetto che avrebbe dovuto portare alla costruzione di una società forte, ma il risultato non è cambiato. Ischia ancora in Eccellenza. Stavolta, però, l'interessamento di Goveani, unito all'intramontabile impegno dei 'vecchi' dirigenti, sembra essere la miscela giusta per restituire ai tifosi una squadra di calcio capace di tornare nel professionismo. Il nuovo patron gialloblù ha anche smentito le voci che l’avevano accostato ad altre società campane: “Non è assolutamente vero. Con tutto il rispetto non so neanche dove si trovi Palma Campania. E’ vero invece che per motivi extracalcistici ho avuto rapporti con alcuni dirigenti della Casertana. Io non sono un presidente che va in giro per cercare di acquistare squadre di calcio. L’avventura ad Ischia è nata in modo casuale. Ho parlato con i dirigenti e sono rimasto affascinato dall’idea di fare calcio in una piazza che ha grande tradizione. L’obbiettivo è quello di fondere le capacità dei dirigenti locali con il mio apporto economico, di entusiasmo e di esperienza”. In questo senso, il notaio piemontese ha lanciato un appello alle Istituzioni: “Faremo domande precise e pretenderemo risposte precise. Devono interessarsi del discorso sportivo in quanto fondamentale per il tessuto sociale.” Goveani ha concluso con una battuta: “Quanto è lungo il giro dell’isola ? 33 chilometri ? Li percorrerò a piedi. Io faccio sempre un voto prima di iniziare una nuova avventura”.
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