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CONCLUSO IL CONVEGNO ITINERANTE DELL'USSI

Campania penalizzata dalle strutture
Grande successo per la tappa napoletana dell'iniziativa del Gruppo Felice Scandone. Valiante (Vicepres. Regione) "oggi lo sport va garantito a tutti"

di Dario De Simone
Una conclusione degna per il Convegno sull'impiantistica sportiva, promosso dall'Ussi Campania Gruppo "Felice Scandone". L'ultima tappa della manifestazione si è svolta al Circolo Canottieri Napoli, grazie all'ospitalità del presidente Adriano Gaito. La presenza di Antonio Valiante, vicepresidente della Giunta Regionale, ha dato lustro al dibattito moderato da Enrico Varriale, premiato con una "mozzarellona", un omaggio particolarissimo nel segno della solidarietà nei confronti del giornalista napoletano, finito nel mirino di alcuni sedicenti esponenti della Lega Nord.
Al Convegno hanno partecipato, tra gli altri, il presidente regionale del Coni, Giovanni Ugatti, il presidente provinciale, Amedeo Salerno, l'Assessore provinciale allo sport, Alfonso Ascione. Particolarmente apprezzato l'intervento di Salerno che ha elencato le cifre della crisi: in Italia esistono mediamente 254 impianti sportivi ogni 100mila abitanti, in Campania solo 132. Di questi, il 20% è in cattivo stato e molti non sarebbero neanche omologati per l'utilizzo. Salerno è intervenuto anche sulla vicenda della Partenope, la gloriosa squadra di rugby che rischia seriamente di essere sfrattata dalla vecchia sede dei Cavalli di Bronzo in seguito ad una decisione della Sovrintendenza che chiede la restituzione dei locali per attività ancora non definite. Era presente anche Vittorio Brun, presidente del sodalizio. Un appello è stato rivolto al Ministro Giuliano Urbani.
Giovanni Ugatti ha elogiato l'Ussi, rappresentata dal presidente regionale Toni Iavarone e dal vicepresidente nazionale Gianfranco Coppola. "Non s'interessa solo al calcio che è uno sport di grande richiamo, ma anche alle altre discipline. E' un segnale importante anche perchè noi spesso ci piangiamo addosso - ha detto il presidente regionale del Coni - ma finalmente intravediamo il cambiamento. La collaborazione con la Regione è un esempio".
Non sono mancati i riferimenti alla Coppa America 2007, un argomento sul quale si è mostrato particolarmente deciso l'Assessore Ascione: "Non aspettiamo la decisione di fine dicembre. Dobbiamo costituire già adesso un "Comitato America's Cup" con esponenti dei vari enti locali e del governo centrale". Ascione ha anche fatto riferimento alla possibilità per le società sportive che abbiano un settore giovanile di usufruire degli sgravi fiscali previsti dalla Finanziaria: "Ora le sinergie ci sono. La legge prevede sgravi fino a 200mila euro. Bisogna sensibilizzare non solo gli enti pubblici ma anche l'imprenditoria".
Sulla vicenda Coppa America è intervenuto anche il presidente del Napoli, Salvatore Naldi, reduce dal bagno di folla della notte precedente: "Non dobbiamo assolutamente perdere questa grande occasione. Qui a Napoli - ha affermato l'imprenditore alberghiero - ci sono molti esempi di questo genere. Da venti anni si parla di affidare interamente la gestione della Mostra d'Oltremare ai privati. Per quanto riguarda lo stadio San Paolo, conosco bene i tempi burocratici, ma se il Comune ci permetterà di gestire questo patrimonio, noi siamo pronti a farlo".
Ed al Convegno è intervenuto anche l'avvocato Mario Maione, presidente della Pompea Basket. Polemico come altre volte, Maione ha ringraziato Naldi per ciò che sta facendo per il Napoli, sottolineando l'importanza di fare fronte comune contro le difficoltà. "Quando sono stato a Reggio Emilia per la finale playoff dello scorso anno, ho trovato nella tribuna del palazzetto dello sport il Sindaco, il Presidente della Provincia, il Presidente della Regione, il Prefetto, tutti insieme con il presidente della squadra. Per lui è evidentemente molto più semplice gestire un club di basket". Maione ha insistito sul tema delle strutture: "Qui c'è un gap clamoroso, non abbiamo neanche il palazzetto che è chiuso da cinque anni. Ce ne sono voluti due per costruire una tendostruttura che andava realizzata in quattro mesi. Ora però ce l'abbiamo fatta. La conquista della struttura è più importante della promozione in A1. Ma, da innamorato della città di Napoli - ha proseguito Maione con toni forti - non posso non notare cosa è successo a Torino. Leggo sul giornale che il Comune ha affidato il Delle Alpi alla Juventus ed il Comunale al Torino. Perchè noi arriviamo sempre tardi ? Napoli non è seconda a nessuna città d'Europa, ma viene penalizzata da queste situazioni".
Sulla stessa linea gli interventi dell'ex pugile Patrizio Oliva e di Franco Porzio, mitico capitano del Posillipo dei trionfi: "Napoli è la capitale mondiale in diverse discipline, ma gli atleti non riescono ad emergere per le carenze delle strutture. E per lo stesso motivo non ci vengono assegnate le grandi manifestazioni internazionali. Devo dare atto alla Federazione Italiana Nuoto di aver creduto in questa città, decidendo di far disputare qui il campionato mondiale di pallanuoto under 20. Ci saranno duemila ragazzi, potenziali turisti".
Il giornalista Gianfranco Coppola ha tirato le somme al termine delle cinque tappe del Convegno: "Ciò che è emerso è la necessità di invertire la rotta. Non è possibile ragionare ancora con la mentalità assistenzialista. E' qualcosa che va sradicato". Coppola ha sottolineato l'importanza della sinergia con la Regione: "Il vicepresidente Valiante ne sa qualcosa. E' stato "aggredito" da amministratori locali che storcevano il naso per il mancato accesso ai fondi per la costruzione delle strutture. I finanziamenti vanno intesi in un'altra ottica. I dirigenti devono cambiare direzione e proporre progetti concreti, altrimenti i fondi si perdono".
Valiante ha evidenziato il mutamento del rapporto tra società e sport: "Non deve essere più un privilegio di pochi. Negli ultimi anni si è andati in questa direzione e le Istituzioni stanno favorendo questo processo tentando di garantire a tutti la possibilità di praticare le varie discipline. E' chiaro - ha proseguito Valiante - che si debba partire dagli eventi che producono richiamo".
Grande attenzione è stata riservata anche al problema della sicurezza degli impianti sportivi, un tema che ha caratterizzato tutte le tappe del Convegno itinerante. Il Questore Franco Malvano ha voluto ribadire il concetto di prevenzione, sottolineando però le enormi difficoltà delle Forze dell'Ordine nel garantire la sicurezza all'interno ed all'esterno di strutture sportive vetuste: "Quando ero a Reggio Calabria ricordo gli enormi problemi per controllare il Granillo. A Bari era mille volte più facile". Malvano ha anche annunciato l'imminente costituzione di un Osservatorio Provinciale sulla violenza, un Comitato locale che si affiancherà all'Osservatorio Nazionale.
Non è molto, ma per la prima volta, il problema delle strutture in Campania è stato affrontato organicamente, coinvolgendo e mettendo intorno ad un tavolo gli amministratori pubblici, i responsabili della sicurezza ed i rappresentati del Comitato Olimpico. La strada è quella giusta, anche se situazioni paradossali come quella del Novi di Angri e dei lavori di ristrutturazione del Campo Italia a Sorrento, durati dodici anni, rischiano di riportare tutti alla triste realtà quotidiana.
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