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SI CONCLUDE LA PAGLIACCIATA DELL'ESTATE
E' la parola fine ?
Ma la serie B a 24 squadre non piace a molti. Completata l'aggressione dei Gaucci all'autonomia dello sport. Ma sono Aliberti e Della Valle i veri vincitori
di Dario De Simone
E' finita come avevamo anticipato gia' a giugno e poi a luglio, piu' o meno. Con una serie di imprevisti: l'ingresso della politica nel calcio, con la presa di posizione dell'Onorevole La Russa (complimenti per l'esordio da coordinatore di Alleanza Nazionale), la pagliacciata del Tar di Reggio Calabria, il ripescaggio della Fiorentina degli "squali".
In questa triste storia, che ancora una volta dimostra il lento ma progressivo declino del calcio, pare opportuno fare chiarezza. La vicenda nasce con il ricorso del Catania che si attacca ad un cavillo per chiedere la vittoria a tavolino contro il Siena, contestando la posizione del calciatore bianconero Martinelli. E' solo un cavillo, legato al giorno di disputa della partita. E' un espediente per conquistare due punti fuori dal campo, ma e' legittimo perche' le norme sono carenti ed il Catania ha tutto il diritto di chiedere la vittoria a tavolino. La Disciplinare respinge il ricorso degli etnei, ma la Commissione d'Appello Federale interpreta la norma in modo diverso e lo accoglie, attribuendo i due punti in piu' alla squadra rossoazzurra.
Preoccupata dalle conseguenze dell'accaduto (possibile catena di ricorsi, polemiche ed una corsa per la salvezza che coinvolge anche il Napoli, poi favorito da un paio di rigori generosi), la Federcalcio spinge per far annullare la sentenza della Caf. Con i vertici del calcio si schierano anche diverse societa' che vedono la Corte Federale accogliere la richiesta. Catania - Siena torna 1-1. E' legittimo tutto cio' ? Non e' mai stato chiarito. Nell'epoca degli scandali dei passaporti falsi e dell'antidoping truccato (con Recoba condannato a quattro mesi di squalifica dei quali due estivi e con deroga per le partite amichevoli), tutto sembra possibile. Ma il Catania non ci sta e presenta ricorso al Tar, violando la clausola compromissoria. In questa fase iniziano le prime fastidiose interferenze. Il Procuratore Generale di Catania, tale dottor Scalzo, avalla pubblicamente la decisione dei legali della societa' etnea. Inizia una battaglia legale e mediatica alla quale si aggiunge anche un noto quotidiano sportivo nazionale che arriva addirittura ad allegare un tagliando ritagliabile per invitare i tifosi a chiedere le dimissioni di Carraro. Il Napoli, giunto quintultimo a pari merito con il Venezia, subisce diverse aggressioni. Vergognosa e' quella che va in scena durante una puntata de "Il Processo di Biscardi", durante la quale la societa' partenopea viene pesantemente contestata senza possibilita' di un contraddittorio.
Il Tar di Catania accoglie il ricorso degli etnei che chiedono la misura cautelare della riammissione in serie B. Inizia una fase di polemiche: la Federcalcio si adegua su pressione del Coni, ma resta il problema della ventesima squadra. Napoli o Venezia ? Lo spareggio non puo' essere disputato perche' il 30 giugno scadono i contratti dei calciatori. Anche la Salernitana si rivolge alla Magistratura Ordinaria. "Se ripescano il Catania - fanno sapere Aliberti ed il Sindaco De Biase - anche Salerno deve stare in B". Si ipotizzano varie soluzioni, ma a meta' luglio giunge la sospirata sentenza della Caf che riscrive la classifica infliggendo proprio al Catania la sconfitta a tavolino contro il Venezia per la posizione irregolare del calciatore Vito Grieco. La sentenza giunge in seguito all'equiparazione dei giorni della settimana ai fini dello sconto delle squalifiche. Gaucci non ci sta, minaccia ricorsi a tutti i tribunali. E cosi' per la famiglia plurisocietaria, la Caf, per due mesi difesa strenuamente fino a scomodare la Giustizia Amministrativa, diventa la sede dei peccatori e dei disonesti. Gaucci giudica legittimi solo gli organi che scrivono sentenze favorevoli ai suoi interessi. Inizia una nuova polemica. Il Catania ricorre nuovamente al Tar che annulla la sentenza della Caf interferendo in modo definitivo nelle vicende del calcio. La Federcalcio non ci sta, presenta ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana. L'organo di secondo grado evidenzia un'irregolarita' formale e sospende il provvedimento del Tar. Vengono varati i calendari, il Catania e' in serie C1, cosi' come deciso dal campo e dalle due sentenze della Caf.
A questo punto viene fuori lo scandalo delle fidejussioni, chiaramente false quelle emesse dalla societa' Sbc, ma incredibilmente giudicate valide dalla Covisoc, organo sempre piu' inutile. Scattano le inchieste delle Procure di Roma ed Ancona; la vicenda rischia di allargarsi e fa tremare tutto il sistema. Intanto, Gaucci chiede che la Federcalcio non iscriva il Napoli e presenta ricorso al Tar di Reggio Calabria. Il resto della storia e' nota: il giudice catanese che riammette in B il Catania e chiede l'esclusione del Napoli, le polemiche, i sospetti sulle sentenze di campanile, il ricorso in Consiglio di Stato con il sostegno del Comune di Napoli. A questo punto interviene il Governo. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vara il Decreto anti-Tar, ma la lotta politica ad accaparrarsi voti su entrambi i fronti porta alla B a 24 squadre. Protagonisti in negativo ai limiti della decenza sono l'Onorevole Ignazio La Russa, noto tifoso interista prestato per un'estate alla natia Catania, l'Onorevole Enzo Bianco, ex Ministro degli Interni che voleva chiudere gli stadi per colpa di duecento teppisti che non era capace di far arrestare. La frittata e' fatta, ma l'uovo in surplus non poteva mancare: ed ecco che ripescano la Fiorentina, societa' gia' graziata perche' ripartita dalla serie C2 dopo il fallimento.
A questo punto e' lecito chiedersi: ma perche' Salvatore Naldi ha salvato il Napoli andando incontro ad enormi sacrifici economici ? Il signor Della Valle ha rifondato con pochi soldi una nuova societa', e' ripartito dalla C2 grazie alla manica larga dei vertici del calcio, ha conquistato meritatamente la promozione ed e' tornato in serie B in un solo anno attraverso un salto doppio. Che affarone ! Ed e' lecito chiedersi anche come sia possibile che societa' come Roma e Napoli finiscano nelle mani di faccendieri poco puliti per garantire l'iscrizione al campionato ? Non sarebbe opportuno controllare la posizione della societa' alla quale ci si e' affidati ? Fino a quando la Giustizia Sportiva non sara' capace di applicare le sanzioni previste almeno per questioni di colpa grave, come questa vicenda sembra evidenziare ?
E' questo l'epilogo di una storia tra il comico ed il tragico che coinvolge tutto il mondo del calcio, un mondo in declino, mortificato dagli scandali, dalla legge non applicata, da una crisi economica sempre piu' grave. La grande soddisfazione e' la presenza di tre squadre campane in serie B. L'ultima ed unica stagione con tre nostre formazioni si concluse con la promozione del Napoli. Ma che stagione sara' ? Quarantasei giornate, diversi turni infrasettimanali ed un malcontento crescente. E tutto questo perche' la Primavera del Siena non gioco' nello stesso giorno della prima squadra... Complimenti, signori Gaucci, La Russa e Bianco. Loro ce l'hanno fatta. Vi invito volentieri ad assistere a Napoli - Catania al San Paolo. Sara' un piacere ospitarvi. Nel caso non accettaste, mi permetterete allora di scrivere qualcosa sui vostri "attributi". Potrei dire che avete solo la lingua, il resto e' inconsistente.
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