| Redazione | Contatti | La Posta | Annunci | Newsletter | Links | Sondaggio |
![]()
![]() ![]() Le immagini raffiguranti loghi e marchi delle società sportive, delle federazioni e delle associazioni sono di proprietà dei rispettivi titolari. Calcio Campano.com è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo. |
di Dario De Simone Ora basta ! La vicenda dei due punti restituiti dal Tar al Catania diventa sempre più grottesca con l'avvicinarsi dell'udienza in Consiglio di Stato, prevista per martedì prossimo. Tanto grottesca da non poter non attirare la nostra attenzione.Al di là delle ragioni del club etneo, retrocesso in C1 in seguito ad un pasticcio provocato dall'incapacità di riformare una giustizia sportiva sempre più incerta, lascia perplessi il modo in cui la società del presidente Gaucci continui a rendersi protagonista di atteggiamenti ai limiti della decenza, soprattutto quando ritiene di poter valutare con due pesi e due misure le vicende in corso. Un comunicato congiunto dei presidenti di Venezia e Napoli aveva già sottolineato tale comportamento e messo in guardia dalle conseguenze di una politica basata solo sull'ingiustificata lamentela. Ma nella giornata di sabato è stato scritto un nuovo capitolo in materia. Il Procuratore Generale di Venezia, Ennio Fortuna, aveva rilasciato importanti e dure dichiarazioni sulla vicenda: "Non è in gioco la classifica della B ma l'autonomia dello sport, che è consacrata sia a livello di giurisdizione che a livello legislativo. A livello di giurisdizione - ha proseguito Fortuna - esiste la sentenza numero 4389 del 1989 delle Sezioni Unite della Cassazione, finora mai disattesa, secondo la quale le regole che disciplinano le gare e la partecipazione degli atleti alle stesse non sono sindacabili dalla giurisdizione ordinaria nè da quella speciale perché non creano diritti soggettivi nè interessi giuridicamente protetti". Il Pg di Venezia ha anche sottolineato come il Consiglio di Stato possa e debba annullare la sentenza del Tar di Catania non per incompetenza territoriale ma per difetto di giurisdizione in quanto "tutti gli organi della giustizia sportiva sono organi di enti privati e quindi le loro decisioni non possono essere impugnate davanti alla magistratura ordinaria o speciale". L'avvocato Mattia Grassani, legale del Catania, ha commentato duramente: "Se quanto gli viene attribuito dalla stampa è vero, le dichiarazioni del PG di Venezia sarebbero meritevoli delle valutazioni del Consiglio Superiore della Magistratura. E' preoccupante che si instauri una dialettica con toni così forti con protagonista il massimo rappresentante della giustizia penale di Venezia." Grassani ha sottolineato come "sul caso Catania ci sono troppe pressioni da tante parti." Le dichiarazioni di Grassani appaiono pronunciate senza vergogna ed oltre i limiti della presa in giro. Grassani, probabilmente, dimentica che le prime pressioni sono giunte proprio da organi estranei all'ordinamento sportivo. Furono infatti i massimi esponenti della Giustizia di Catania a rilasciare le prime dichiarazioni in materia. In particolare il PG Giacomo Scalzo, in data 26 maggio 2003, aveva "sentenziato": "La decisione della Corte Federale è sbagliata, il Catania vada al Tar. La Corte non poteva smentire la decisione Caf e ripristinare l’1-1 del Catania col Siena". La domanda a questo punto nasce spontanea... Se in occasione della scandalosa vicenda dei passaporti falsi, gli amministratori della giustizia della Procura di Napoli avessero instaurato la stessa "dialettica con toni forti" ed avessero "fatto pressione", il Vicenza o l'Udinese sarebbero in serie B al posto del Napoli ?E come può un avvocato del Catania sottolineare che la Commissione d'Appello Federale rappresenta l'ultimo organo di giudizio se nell'estate 2001 il calciatore Alvaro Recoba, punito con un anno di squalifica proprio dalla Caf, ha poi scontato, in seguito ad altri imprecisati ed imprecisabili gradi di giudizio, solo quattro mesi di cui due estivi e con la deroga per le partite amichevoli ? Neanche chi, come noi, ha riconosciuto che la salvezza del Napoli è stata anche determinata dalla concessione di qualche rigore benevolo, può permettersi di "sentenziare". Però possiamo parlare e soprattutto invitare... a vergognarsi tutti, protagonisti di ieri e di oggi...
|
| - www.calciocampano.com |